WalkArt rafforza i legami con l’Austria e il turismo slow

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Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno 2018 – 

“Il progetto WalkArt oltre a dare continuità e rafforzare le relazioni con l’Austria,
restituisce valore alle bellezze del nostro territorio e agli antichi cammini dei pellegrini che attraversavano la nostra regione, contribuendo a rilanciare il turismo slow”.

Lo ha detto l’assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo a Colloredo di Monte Albano alla presentazione del primo Festival dei cammini, che si svolgerà da oggi a domenica in diverse località della regione.

“Il turismo lento sta vivendo un momento di grande successo con un numero crescente di persone attratte da questa tipologia di  esperienza” ha affermato Bini, riconoscendo che “in questo settore il lavoro svolto finora è andato nella direzione giusta, mi impegnerò a continuare su un percorso positivo già avviato”.

Il festival si inserisce nelle attività del progetto europeo Interreg Italia – Austria WalkArt di cui la Regione è partner, con capofila la Comunità collinare del Friuli e PromoTurismoFvg, assieme all’ente di promozione turistica carinziano
Kaernten:Mitte, quale partner per l’Austria.

Riscoprire e valorizzare le antiche vie di pellegrinaggio transfrontaliere tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia è lo scopo progettuale, reso concreto dalla realizzazione di una rete di collegamento tra i vari cammini che possa proporsi agli appassionati del patrimonio naturalistico e culturale come nuova offerta di turismo sostenibile. I percorsi sono stati mappati, resi più facilmente riconoscibili da una cartellonistica multilingue e promossi con un piano di marketing e comunicazione univoco e condiviso.

WalkArt ha inoltre contribuito a ridare vita all’antico Hospitale di San Tomaso a Majano, restituendogli l’originaria destinazione di ostello per l’accoglienza dei pellegrini.
Il calendario degli eventi che compongono il festival prevede diversi appuntamenti che si svolgeranno tra sabato 2 e domenica 3 giugno a Illegio e Tolmezzo, per la valorizzazione del Cammino delle Pievi, ad Aquileia, con focus sul Cammino celeste, e a Hospitale di San Tomaso, per la via del Tagliamento. Nel weekend successivo la manifestazione coinvolgerà le località austriache.
Il programma è consultabile sul sito www.walk-art.eu.

Dopo i saluti delle istituzioni italiane e austriache, la serata è proseguita con le relazioni dell’europarlamentare Isabella De Monte sul tema dell’Unione europea nello sviluppo locale, di don Raimondo Sinibaldi (Ufficio pellegrinaggi Diocesi di Vicenza) sulla route culturale e le strategie europee a supporto dei cammini religiosi, di Sara Zanni (Université Bordeaux Montaigne) sulle tracce dei Romani da Aquileia a Belgrado, di Davide Geddo (Comune di Albenga) sulle strategie di lungo termine per la valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale di San
Martino, nel progetto Interreg Central Europe Newpilgrimage, e di Samantha Cesaretti (di Luca Ospitale – Arciconfraternita della Misericordi di Lucca) sulle tre tipologie di accoglienza lungo la Via Francigena.

Sapori Pro Loco 2018: gli appuntamenti di sabato 12 maggio

644 Sapori di Pro Loco 2016. -® Foto Petrussi

Parte oggi, sabato 12 maggio, a Villa Manin la 17ma edizione di Sapori Pro Loco, la grande manifestazione enogastronomica organizzata dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia.

PROGRAMMA

Ore 18.00 – apertura degli stand enogastronomici per un totale oltre 100 prodotti tipici presentati da 36 Pro Loco, con prezzi popolari da un minimo di 1,50 a un massimo di 4,50 euro (prezzo rimasto invariato da diversi anni), in modo da dare a tutti la possibilità di assaggiare quante più specialità possibili. A Sapori Pro Loco si useranno inoltre posate, piatti e bicchieri compostabili: una scelta che significa rispetto e amore per la natura (per questo la manifestazione gode del marchio di Ecofesta).

Ore 18.30 – Concerto di Apertura – Progetto Duetti con la Scuola di Musica “Città di Codroipo”. Ultima creazione della scuola per uno spettacolo che propone un collettivo di oltre 40 ragazzi che si alternano in stile Sanremo per regalare due ore di piacevole cantautorato italiano… più qualche chicca della Big Band. Con i musicisti dei dipartimenti di Moderna, Jazz, della Big Band e della classe di canto lirico e del dipartimento di Teatro.

Ore 18.30 – nello Spazio incontri allestito con le sedie dell’Italian Chair District di Manzano il primo incontro con l’Ersa FVG sulle eccellenze agroalimentari regionali: si parlerà e si assaggeranno gli oli extravergine d’oliva.

Ore 20.30 – diretta della trasmissione di Telefriuli Il campanile del sabato.

Ore 21.00 – “Gnot di Folclôr, Notte di Folklore” (4^ edizione). Esibizione dei gruppi folkloristici del Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Settimana della Cultura Friulana 2018 organizzata dalla Società Filologica Friulana. A cura dell’Unione dei Gruppi Folcloristici del FVG.

Il programma completo lo potete trovare su www.saporiproloco.it, la festa proseguirà anche il prossimo fine settimana.

Appuntamento a domani!

Ennio Fantastichini e Iaia Forte al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 25 aprile

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Mercoledì 25 aprile al Politeama Rossetti di Trieste –

 

Cristina Comencini è fra le più amate scrittrici contemporanee, ha già conquistato in più occasioni il pubblico dello Stabile regionale, che si è divertito con lo spettacolo di produzione “La scena” e – lo scorso anno – con “Due partite”, confronto fra due generazioni femminili.

Da mercoledì 25 aprile al Politeama Rossetti, va in scena il suo ultimo lavoro “Tempi nuovi”, una attualissima commedia di cui cura anche la regia e che vede quali protagonisti due grandi della scena italiana: Ennio Fantastichini e Iaia Forte.

Cristina Comencini sceglie argomenti attuali, sentiti, e nelle sue commedie li tratta con garbo e delicatezza, con un’incisività che spesso si scioglie in gustose battute: così il pubblico si trova avvinto con naturalezza nelle sue storie, a parteggiare per l’uno o l’altro dei protagonisti, a condividerne il punto di vista, a sorridere e contemporaneamente a meditare sul mondo attuale.
In “Tempi nuovi” l’autrice si concentra su generazioni diverse, fra le quali avviene un confronto diretto, combattuto, e dagli esiti per nulla scontati.

A renderlo ancor più intrigante, è l’apporto di una compagnia perfettamente equilibrata con gli impeccabili Ennio Fantastichini e Iaia Forte a rappresentare il mondo degli adulti e i bravi Marina Occhionero e Nicola Ravaioli a incarnare invece l’ottica dei più giovani.

Il sipario si apre su una stanza dominata da una grande libreria, fittissima di volumi: è il mondo di Giuseppe (Fantastichini), il padre, uno storico che vive di pagine, lettura, pensiero, memoria… Gli è difficile declinare la sua personalità verso le nuove tecnologie, comprenderne e indagarne l’utilità e l’uso: gli è più spontaneo arroccarsi dietro un rifiuto generale, che in famiglia è parecchio deriso. Sua moglie, Sabina, cui Iaia Forte dona spontaneità, anche nei suoi veloci mutamenti, è infatti già più incline alla curiosità verso ciò che connota questi nostri “tempi nuovi”: elettronica, mutamento dei saperi, nuovi linguaggi e nuove possibilità. Tuttavia, si è addentrata in questo mondo, probabilmente, per “dovere”: lavora infatti come giornalista e il mondo dell’informazione forse più di altri è stato plasmato dalla “rivoluzione digitale”. Per mantenere il proprio posto di lavoro –precario – ha dovuto seguire un corso d’aggiornamento e imparare a dare una notizia “in tre righe”. Per Antonio, il figlio teenager, il mondo digitale è invece tutto: la realtà in cui si sente più a proprio agio. Se il padre ricorre alle competenze del ragazzo solo per “recuperare” dal computer un file malauguratamente salvato male, così Antonio s’interessa alle conoscenze storiche paterne solo per preparare al meglio un compito sulla Resistenza… Comunicheranno mai con più profondità questi mondi e queste generazioni? A porre tutto in discussione sarà l’imprevedibile rivelazione della figlia, che in famiglia tutti pensavano fidanzata regolarmente e invece costringerà la loro “modernità” a fare i conti con orizzonti etici ben più sfumati e significativi.

“Tempi nuovi” scritto e diretto da Cristina Comencini, è interpretato da Ennio Fantastichini (Giuseppe), Iaia Forte (Sabina) e da Marina Occhionero (Clementina) e Nicola Ravaioli (Antonio). Le scene sono di Paola Comencini i costumi di Antonella Berardi. È prodotto dalla Compagnia Enfi Teatro con il Teatro Stabile del Veneto.

“Tempi nuovi” va in scena da mercoledì 25 aprile alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali per il cartellone “Prosa” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Le repliche si terranno fino a domenica 29 aprile, ogni sera alle 20.30, tranne domenica quando lo spettacolo è pomeridiano con inizio alle 16.
I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e anche attraverso il sito http://www.ilrossetti.it

LINK 2018: le parole sono importanti

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Prosegue a Trieste Link 2018.

Contribuire alla creazione di una raccolta di consigli, punti di vista, esempi riguardanti lo stile con cui un giornalista può (e dovrebbe) stare in rete e, in questo modo, portare l’attenzione su un tema tanto delicato quanto attuale: l’utilizzo delle parole in rete.

E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa paroleinformazione promossa dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Parole O_Stili, e presentata oggi a Link 2018, il Festival del buon giornalismo del Premio Luchetta.

“Virtuale è reale” recita il primo principio del Manifesto della comunicazione non ostile: ovvero, in rete scrivo solo le cose che ho il coraggio di affermare di persona. Perché – secondo punto – si è ciò che si comunica e “le parole sono un ponte”. Anche per questo – per comprendere – “prima di parlare bisogna ascoltare”.

Come hanno spiegato stamane a Link la fondatrice di Parole O_Stili Rosy Russo, insieme al presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia Cristiano Degano al presidente dell’Assostampa FVG Carlo Muscatello e al Direttore della sede Ansa FVG Francesco De Filippo, i giornalisti di tutti i media italiani sono invitati a partecipare commentando uno dei dieci principi del Manifesto in 280 caratteri, lo spazio di un tweet, e offrendo così un contributo professionale e allo stesso tempo personale.

Una parte dei commenti formerà un ebook che verrà diffuso attraverso i social network. I contributi successivi saranno ospitati in rete, in una pagina dedicata.

L’idea è di produrre uno strumento agile e utile per le nuove leve che credono nel giornalismo, per quanti intendono lavorare con le parole, per quanti sono semplicemente interessati al tema.

Il 7 giugno a Trieste, in occasione della seconda edizione di Parole O_Stili, verranno presentati i primi 100 contributi. Partecipare è semplice, basta inviare un’email a stampa@paroleostili.it e, a partire dal 7 giugno, il proprio tweet utilizzando l’hashtag #paroleinformazione

Parole O_Stili è un progetto di sensibilizzazione contro l’ostilità delle parole, online e offline, per arginare le pratiche e i linguaggi negativi.

Le parole sono importanti, hanno un potere enorme.

Troppo spesso sono utilizzate in modo improprio, offensivo, sleale, impreciso, maleducato, diseducativo e spesso inconsapevole delle conseguenze.

SI CONCLUDE A LONDRA IL FORMAT DI PORDENONELEGGE / EFASCE DEDICATO ALLA MIGRAZIONE DEL NOSTRO TEMPO

 

Martedì 27 marzo alle 18.30 nell’Istituto di Cultura Italiano di Londra – 

Giunge a conclusione martedì 27 marzo alle 18.30 nell’Istituto di Cultura Italiano di Londra il format “Progetti di vita in un altro Paese”, un’iniziativa realizzata con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale Cultura, Sport e Solidarietà per iniziativa di EFASCE – Pordenonesi nel mondo in sinergia con la Fondazione Pordenonelegge.it.

Un percorso ideato per conoscere, comprendere e valorizzare il fenomeno di una migrazione “altra” che rimescola i cittadini d’Europa nel continente e ci guida verso l’idea concreta di una casa comune più vasta dei confini dello stato in cui siamo nati. E’ probabilmente uno dei primi e pionieristici monitoraggi delle esperienze, storie e testimonianze legate agli italiani che si spostano, per medio o lungo termine in Europa ma anche nel mondo.

A guidare questa riflessione, martedì prossimo, sarà la voce di un autore di riferimento della letteratura del nostro tempo: Paolo Giordano, che a breve uscirà col nuovo romanzo “Divorare il cielo” (Einaudi) è stato protagonista di uno dei successi più clamorosi che un giovane scrittore si potesse aspettare con il romanzo cult “La solitudine dei numeri primi”.

Un riscontro ottenuto in Italia ma riecheggiato in molti altri Paesi: diventato anche successo generazionale perché il libro ha toccato le corde di molti giovani lettori. La sensibilità dell’autore sarà dunque guida preziosa per aiutarci a investigare le difficoltà di chi ha scelto di vivere all’estero per costruire un futuro alternativo, così come la determinazione di chi preferisce restare in Italia e trovare nel proprio Paese stimoli e prospettive per il prosieguo della vita. Temi che si intravvedono, in filigrana, nei romanzi di Paolo Giordano.

Con lo scrittore interverranno il direttore dell’Istituto italiano di Cultura a Londra Marco Delogu, la curatrice di pordenonelegge Valentina Gasparet e il presidente di EFASCE Michele Bernardon, insieme ad alcuni cittadini che, dal Friuli Venezia Giulia, hanno scelto di trasferirsi a Londra e in Gran Bretagna.  Sullo sfondo dell’incontro ci saranno certamente anche le prospettive per i cittadini italiani che si trovano nel Regno Unito, ai tempi della Brexit.

Paolo Giordano (1982) è nato a Torino, dove ha compiuto studi liceali e si è laureato in Fisica, con un curriculum di eccellenza e in seguito ha ottenuto il dottorato di ricerca in Fisica Teorica nel 2010. È autore del romanzo La solitudine dei numeri primi, edito da Mondadori nel gennaio del 2008, che vince nello stesso anno il premio Campiello Opera Prima, il premio Fiesole Narrativa Under 40 e il Premio Strega; a 26 anni è il più giovane scrittore ad aver vinto lo Strega. Secondo TuttolibriLa solitudine dei numeri primi è il libro più venduto in Italia nel 2008, con più di un milione di copie acquistate. In seguito ha pubblicato: Il corpo umano, Mondadori, 2011; Il nero e l’argento, Einaudi, 2014.

Secondo le ultime stime AIRE (Anagrafe Italiani residenti all’Estero) nel 2016 erano ben 4.811.163 i cittadini italiani residenti all’estero, una vera e propria “macroregione” fuori dalla nazione. Alla stessa data risultava superiore la percentuale dei migranti all’estero del Friuli Venezia Giulia: ben 172.426 corregionali risultavano iscritti all’anagrafe estera, a fronte di 1.221.218 abitanti in regione: il 15% circa contro un dato nazionale decisamente inferiore.

L’Europa e soprattutto la Germania, tallonata dalla Gran Bretagna – ma il caso Brexit avrà le sue implicazioni –  si conferma la meta preferita dagli italiani che vanno oltre confine. In brusca riduzione, invece, l’America meridionale (-14,9% di variazione in un anno ovvero più -2.254 italiani in meno nell’ultimo anno). Stabile l’America centro – settentrionale.

La mobilità italiana è sempre più “liquida” e mutevole, influenzata probabilmente non solo dagli accadimenti storici ed economici, ma anche dalle possibilità lavorative.

Nel 2016 l’emigrazione in Friuli Venezia Giulia contava circa 90mila presenze in Europa (Francia, Svizzera, e a sorpresa la Croazia in testa, prima ancora della Germania) e circa 68mila nelle Americhe: con un rapporto di 1 a 5 nella scelta fra America settentrionale e centro.meridionale.  Significativa anche la presenza in Asia (4079 residenti) e Africa centro-meridionale (3327 migranti). Trieste è in testa, con oltre 28mila provenienze di cittadini residenti all’estero. Seguono Udine (6331), quindi Pordenone (3728) e Gorizia (3480).

Progetti di vita in un altro Paese” trova la collaborazione di molte realtà di riferimento sul territorio: Associazione Giuliani nel mondo, Ente Friuli nel mondo, Unione Emigranti sloveni, Ente Regionale Acli per i problemi dei lavoratori migranti. L’obiettivo è di attivare e promuovere un networking rinnovato e calibrato sulle esigenze dei migranti italiani del nostro tempo, mossi da presupposti e obiettivi molto diversi da quelli dei loro padri, e dei loro nonni.

www.pordenonelegge.it     www.efasce.it         www.pordenonesinelmondo.com

Nel mare dell’intimità: al Miela di Trieste Il Milione, ovvero il libro delle meraviglie

Venerdì 9 marzo 2018 ore 20.30 – Teatro Miela

Il-milione-web.gifMarco Polo: mercante e avventuriero che trascorse la sua vita tra i diciassette e i quarantun anni in viaggio attraversando il Medio Oriente e l’Asia Centrale fino alla Cina. La fama di quest’uomo, a differenza dei molti altri, sta nel fatto di aver lasciato una ricca documentazione in forma di racconto di questa straordinaria esperienza di vita: un racconto che, filtrato dalla penna del pisano Rustichello, alterna descrizione di luoghi a narrazione di eventi storici e leggende.
Da questa straordinaria opera nasce il concerto/spettacolo “Il Milione ovvero il libro delle meraviglie”, che andrà in scena venerdì 9 marzo alle ore 20.30 al Teatro Miela di Trieste, nell’ambito degli eventi collaterali della mostra “Nel mare dell’intimità. L’Archeologia subacquea racconta l’Adriatico, allestita al Salone degli Incanti di Trieste e organizzata dal Servizio di catalogazione, formazione e ricerca dell’Erpac e dal Comune di Trieste.
Insieme alla voce narrante di David Riondino, che toccherà alcune tappe di questo racconto di viaggio, La Revedie, l’ensemble di musica medievale composto da Livia Caffagni (voce, viella, flauti), Elisabetta de Mircovich (voce, viella, ribeca, symphonia), Matteo Zenatti (voce, arpa, percussioni), costruirà una sorta di colonna sonora dando suono ad alcuni dei temi toccati da Marco Polo. Il repertorio di musiche orientali eseguite da Onur Kaya al tanbur e al saz e da Elena Baldassarri al tabla e al bendir, che si inserirà nel racconto insieme al repertorio medievale occidentale, unisce la ricchezza della musica dell’Anatolia ai ritmi della musica classica indiana, proiettando lo spettatore in quel mondo meraviglioso e remoto, dall’irresistibile fascino.
Prima dello spettacolo, alle ore 18, Rita Auriemma, curatrice della mostra “Nel mare dell’intimità” sarà a disposizione al Salone degli Incanti per una visita guidata gratuita. Alle ore 19.45, La Reverdie, Onur Kaya e Elena Baldassarri incontreranno il pubblico al Teatro Miela.

Per info e costi: http://www.miela.it, tel. 040 3477672.

Ingresso gratuito per i possessori del biglietto della mostra “Nel mare dell’intimità” (previa prenotazione alla biglietteria del Teatro dalle 17 alle 19 entro il giorno dello spettacolo).
Prossimo spettacolo collegato all’esposizione, martedì 17 aprile ore 20.30 sempre al Teatro Miela “In viaggio sul Rex”. La Big Band diretta dal Mo Davanzo e con la partecipazione di Pietro Spirito daranno vita a una ricostruzione dell’atmosfera musicale che si respirava quando si viaggiava sul Rex.

 

La professionalità premia: turismo in crescita in Friuli Venezia Giulia nel 2017

 

TURISMO

Si è tenuta oggi la presentazione dei dati relativi al turismo in Friuli Venezia Giulia nel 2017: all’incontro svoltosi all’Aeroporto di Trieste di Ronchi dei Legionari erano presenti il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, il direttore generale di PromoTurismoFVG Marco Tullio Petrangelo, il direttore marketing della controllata regionale Bruno Bertero e il presidente dell’aeroporto regionale Antonio Marano.

I GRANDI NUMERI

8.729.115 presenze di turisti in Friuli Venezia Giulia nel 2017, 433.819 in più rispetto all’anno precedente, con un maggior incremento degli ospiti provenienti da Paesi esteri (+7,0%) rispetto al +3,0 dei turisti connazionali e un ruolo leader, tra gli stranieri, per gli austriaci (1.581.196, +6,7%), i tedeschi (1.173.740, +7,3%) e i cechi (245.688, +16,9%) e l’incremento percentuale più spiccato fatto segnare dai russi (+18,9%).

Nel 2018 si prevede – come ha reso noto lo stesso Petrangelo – di sfondare quota 9 milioni, chiudendo a 9,1-9,2 milioni di presenze.

I posti letto occupati dagli ospiti del Friuli Venezia Giulia, nelle diverse tipologie ricettive, sono stati nel 2017 117.890.

Tutti i nove ambiti del turismo regionale, accorpati statisticamente in tre macroambiti, chiudono l’anno passato con un segno “più”.

La montagna cresce de 7,1% nelle presenze (e del 5,3% negli arrivi), il mare e le città storiche registrano un incremento di presenze del 5,2% (+6,1% gli arrivi), mentre gli
ambiti cittadini e le altre aree vedono lievitare le presenze turistiche del 4,7% (+4,8% gli arrivi).

Tra gli ospiti connazionali (+3,0 tendenziale) si conferma il primato della Lombardia (822.391, +4,3%) davanti agli abitanti del Friuli Venezia Giulia stesso (742.365 presenze) e ai veneti (740.332 presenze). Il maggiore incremento riguarda i turisti provenienti dalla Basilicata (+56,3% delle presenze), seguiti da pugliesi (+18,7%) e umbri (+17,6%).

Il turismo cresce in ogni tipo di struttura: presenze a +4,1 per alberghi, alberghi diffusi, residenze turistiche alberghiere, b&b, affittacamere, agriturismo, strutture a carattere sociale e rifugi e +9,8% per campeggi e villaggi turistici. Aumentano anche (+4,8%) le presenze in case e appartamenti per vacanze.

Per quanto riguarda la montagna (+7,1%) la maggior crescita delle presenze si registra nell’area Piancavallo e Dolomiti Friulane (+15,6%), seguite da Carnia (+5,7%) e Tarvisiano-Sella Nevea-Passo Pramollo (+4,6%).

Nel gruppo mare/città storiche, aumento in doppia cifra per Grado, Aquileia e Palmanova (+10,7%), mentre per quanto concerne le principali località balneari le presenze a Grado segnano un +10,1% (+11,4% gli arrivi) e un +2,5% a Lignano (+3,1% gli arrivi).

Entro il macroambito delle città (+4,7%), Pordenone totalizza un +9,9%, Udine un +8,2%, Trieste un +4,1% e Gorizia un -4,5%, ma quest’ultimo dato è negativo a causa del mancato trasferimento del conteggio presenze/arrivi da parte di un grande hotel.

GLI STRUMENTI

Dagli infopoint agli ambasciatori blog, dalla FVG Card ai social: sono gli strumenti utilizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso PromoTurismoFVG, per accrescere le presenze turistiche 2017 del 5,2% su base tendenziale.

E l’aeroporto regionale si candida sempre più al ruolo di infrastruttura chiave per alimentare il turismo, grazie al Polo intermodale attivo a breve, e di vetrina, grazie alla ristrutturazione degli spazi corredati da nuovi allestimenti grafici e multimediali approntati nei gate 8 e 9 e presentati oggi.

Come ha riferito Bertero, gli infopoint di PromoTurismoFVG hanno contato nel 2017 253.223 presenze fisiche, con punte record ad agosto e con il maggior numero di ingressi ad Aquileia.

La FVG Card ha registrato una crescita dai 8.258 pezzi del 2016, per un controvalore di 136.778 euro, ai 9.626 pezzi del 2017 (controvalore di 160.570 euro).

Il web ha avuto un ruolo chiave: turismofvg.it ha fatto segnare una media giornaliera di 7.297 visitatori unici (+3,6% rispetto al 2016) e ogni singolo post condiviso sui social ha registrato un valore economico medio di 1.642 euro, conseguito senza esborso pubblicitario.

Accanto all’attività degli ambasciatori blog (social ambassador, con 200 candidature perfezionate e 80 volontari attivi, che hanno prodotto 350 contenuti), si è sviluppata l’attività dell’ufficio promotion e dell’ufficio stampa. Quest’ultimo ha accolto nel 2017 150 giornalisti nazionali e internazionali e generato 3 milioni di euro di valore pubblicitario equivalente, raggiungendo 40 milioni di contatti potenziali.

Bertero ha riferito, infine, i numeri della formazione, altro asset del Piano strategico del turismo del Friuli Venezia Giulia: le persone coinvolte sono state 1500 per un totale di 650 ore di formazione.

 

 

DA AdriaPAN AD AdrionPAN. VERSO LA CREAZIONE DI UN NETWORK TRA ADRIATICO E IONIO

Sabato 10 marzo 2018 dalle ore 10.00 – Auditorium Salone degli Incanti – Trieste
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Nell’ambito della mostra “Nel mare dell’Intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico” Sabato 10 marzo 2018 dalle ore 10.00 all’Auditorium del Salone degli Incanti di Trieste si terrà “DA AdriaPAN AD AdrionPAN. VERSO LA CREAZIONE DI UN NETWORK TRA ADRIATICO E IONIO”.
Miramare e Torre del Cerrano, in Abruzzo: cos’hanno in comune queste due località apparentemente distanti? Per prima cosa il mare Adriatico e seconda che è proprio da queste due località che nel 2009 ha preso avvio AdriaPAN, il Network delle Aree Protette costiere e marine del Mar Adriatico, costituito ad oggi da oltre quaranta (40) aree protette di tutti i paesi bagnati dall’Adriatico e cinquantotto (58) organizzazioni associate (istituzioni, NGO, Imprese, etc.). Queste, insieme alle aree protette dello Ionio, si riuniranno proprio a Trieste, al Salone degli Incanti, sabato 10 marzo a partire dalle ore 10, cogliendo come punto di convergenza proprio la mostra “Nel mare dell’Intimità. L’Archeologia subacquea racconta l’Adriatico” che come sottolinea Fabio Vallorola, del coordinamento AdriaPan, “continua ad essere per chi gravita nel mondo marino un polo attrattivo per lo spessore degli argomenti trattati”.
Un incontro, quello triestino, la cui apertura sarà affidata a Mitja Bricelj, Segretario del Ministero dell’Ambiente della Repubblica di Slovenia e coordinatore del tavolo ambiente per EUSAIR TSG 3, la realtà che si occupa in Europa di strategia marina dell’area Adriatica-Ionica. A seguire Rita Auriemma, Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – ERPAC e curatrice della mostra “Nel mare dell’intimità” L’obiettivo dell’iniziativa sarà quello di avviare un tavolo di discussione per estendere la rete già esistente anche alle aree protette della costa ionica, potenzialmente raddoppiando l’estensione del Network e permettendo così di allinearsi alle politiche strategiche di EUSAIR.
Il convegno è aperto al pubblico e a tutti gli interessati e si svolgerà in lingua italiana. Centrale sarà la tavola rotonda “Adriatico e Ionio, la rete dei siti archeologici delle aree protette: realtà, progetti e potenzialità” che permetterà di confrontarsi sul patrimonio disponibile nelle aree protette per coinvolgere i gestori delle stesse in un unico partenariato volto a sviluppare progetti da candidare a finanziamenti internazionali ed europei per la ricerca, tutela e valorizzazione dei beni storico archeologici presenti nella gran parte di tali aree.
Il dibattito vedrà la partecipazione di Maurizio Spoto, Area Marina Protetta Miramare, Marko Starman, Comune di Izola (Slovenia), Sergio Trevisani della Riserva Nat. Sentina-San Benedetto, Roberto Di Giandomenico dell’Area Marina Protetta di Torre del Cerrano, Sandro Ciccolella, Area Marina Protetta di Torre Guaceto, Filippo Invernizzi, Parco Naturale Reg. Monte Conero e dalla Croazia Sandro Dujmović, del Parco Nazionale delle Brioni e Valentina Bracanov, del Parco Nazionale delle Incoronate. Introduce e modera i lavori Fabio Vallarola, coordinamento AdriaPAN. Saranno loro a illustrare ciò che la storia ha lasciato nel nostro mare.
PROSEGUONO INTANTO LE INIZIATIVE SPECIALI
RELATIVE ALLA MOSTRA “NEL MARE DELL’INTIMITA'”
Sub—01
Per tutto il mese di marzo
PRENDITI UNA PAUSA
Per tutto il mese dal martedì al venerdì se visiti la mostra a ora di pranzo (dalle ore 12 alle 14) potrai entrare con il biglietto ridotto.
Giovedì 8 marzo – ore 9_17
FESTEGGIAMO LE DONNE
Un piccolo regalo a tutte le donne con l’ingresso gratuito alla mostra per tutta la giornata.
Venerdì 9 marzo ore 16.30 e 18
SOLO PER INSEGNANTI – VISITA GUIDATA E INGRESSO GRATUITO
Per approfondire la conoscenza dei contenuti della mostra e illustrare tutte le attività didattiche venerdì 9 marzo alle ore 16.30 gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I grado e alle ore 18.00 gli insegnanti delle scuole secondarie di II grado sono invitati a una visita guidata gratuita con l’archeologa Leda Foschini (ingresso alla mostra gratuito) a cura dell’Immaginario scientifico di Trieste. Prenotazione consigliata, non obbligatoria.
Da martedì 13 marzo
ESTENSIONE DELL’ORARIO DI APERTURA
Da martedì 13 marzo la mostra prolungherà l’orario di apertura infrasettimanale fino alle ore 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30).
VISITE PER IL PUBBLICO
Ogni sabato e domenica alle ore 11 al Salone degli Incanti visita guidata gratuita a cura dell’Immaginario Scientifico. Accesso senza prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili.

EVENTI COLLATERALI

Venerdì 9 marzo – Ore 20.30

Teatro Miela – Concerto/spettacolo
IL MILIONE OVVERO IL LIBRO DELLE MERAVIGLIE
La Reverdie e David Riondino. Seguendo le tracce di Marco Polo, l’ensemble di musica medievale La Reverdie allestisce un programma su “il Milione”, contrapponendo agli strumenti medievali il kamancheh persiano e il tabla indiano. La narrazione di questo straordinario viaggio è affidata alla voce di David Riondino >> Ingresso gratuito per chi possiede il biglietto della mostra. Info: http://www.miela.it
Giovedì 15 marzo – Ore 18.00
Salone degli Incanti Conferenza
IL RELITTO DI SVETI PAVAO
Con Carlo Beltrame (Università Ca’ Foscari Venezia) e Igor Miholijek (Croatian Conservation Institute).
L’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Istituto di Conservazione Croato di Zagabria hanno collaborato allo scavo e alla documentazione di un relitto di nave veneziana naufragato sullo scoglio di San Paolo, presso l’isola di Mljet/ Meleda, alla fine del XVI secolo. Si tratta di un’imbarcazione da carico, affondata alla fine del XVI secolo, presumibilmente appartenente a un mercante veneziano, che trasportava lussuosi servizi dA tavola delle officine ottomane di Iznik.

Orari
martedì-venerdì | 9-17
sabato, domenica e festivi | 10-19
chiuso il lunedì

Aperture straordinarie
2 aprile 2018 | 10-19
25 aprile 2018 | 10-19
1° maggio 2018 | 10-19

Contatti
info@nelmaredellintimita.it
Tel. +39 040 3226862
(negli orari di apertura della mostra)

Swing e boogie woogie al Cafè Rossetti con Stefano Franco e i Flampet Horns

Venerdì 9 marzo 2018 dalle ore 22.00 al Cafè Rossetti – 

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Venerdì 9 marzo 2018 riprende Swingin’ Friday, l’appuntamento fisso con lo swing e il boogie woogie al Cafè Rossetti di Largo Gaber 2 (Viale XX Settembre) a Trieste. Stefano Franco e i Flampet Horns (Flavio Davanzo, tromba e Maurizio Cepparo, trombone) ritornano come ogni venerdì nel rinnovato Cafè Rossetti, nuova gestione a cura della Società Cooperativa Sociale Torrenuvola.

Ingresso libero.

Stefano Franco e i Flampet Horns scandiranno il ritmo della serata a base di swing, boogie, shuffle, rock&roll fatti a mano, come una volta…

Aperiswing dalle 19.30 alle 20.30 e dalle 21.00 parte la band al completo….

Ottima cucina, ottima musica !!!

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/561756324191517/

I Flampet Horns di Stefano Franco

I Flampet Horns di Stefano Franco sono solisti regionali di livello assoluto. In questa formazione la tromba, il trombone tenore e il sax contralto ricoprono esattamente le necessità polifoniche, rendendo gli arrangiamenti completi dal punto di vista sonoro e timbrico. I Flampet Horns si destreggiano tra accompagnamenti, assoli e i famosi “specials” posti all’interno delle canzoni jazz quasi a ricreare le atmosfere delle Big band.

Stefano Franco, noto pianista jazz e honky-tonk piano, non ha bisogno di presentazioni. Dal potente pianismo ritmico, tiene il groove usando magistralmente un hi-hat amplificato al piede destro e una mano sinistra assolutamente incalzante. E’ il Direttore artistico del nuovo Cafè Rossetti.

Flavio Davanzo è particolarmente conosciuto e apprezzato a livello nazionale. Ha suonato con Toni Scott, Kenny Wheeler e John Taylor l e la sua lunga e proficua collaborazione con Giancarlo Schiaffini è sfociata in 4 anni di dischi e concerti in Italia e all’estero. Da 2 anni insegna tromba jazz al Conservatorio di Udine. Al suo attivo vanta una trentina di incisioni come turnista e alle spalle ha una lunga attività di arrangiatore presso il teatro Miela di Trieste

Maurizio Cepparo, trombonista jazz udinese dal suono inconfondibile che ricorda molto le sonorità di J.J. Johnson, si esibisce da anni insieme ai più importanti musicisti della regione, cimentandosi con successo in vari contesti e generi musicali.

 

Olio Capitale 2018: gli appuntamenti di lunedì 5 marzo

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Fino al 6 marzo alla Stazione Marittima di Trieste –

 

 

 

Tanti e vari gli appuntamenti in programma per lunedì 5 marzo, terza giornata di Olio Capitale, il Salone degli extravergini tipici e di qualità che ha richiamato a Trieste 222 produttori da tutta Italia e da Grecia.

IL PROGRAMMA COMPLETO

CONVEGNI

Sala Oceania AB

Ore 10.00 – 11.50 Convegno “Fake news e cibo: il caso dell’olio Extra Vergine d’oliva”
Lo scenario di produzione e consumo a livello internazionale, per non
dare numeri a caso
Alberto Grimelli
Gli oli extra vergini di oliva non sono tutti uguali, come scoprire le
differenze
Alberto Grimelli
Le bufale nel frantoio, deontologia e informazione per creare valore
Alfonso Dileva, giornalista
Marcello Scoccia
Cenni di degustazione, degustazione guidata 4 oli (difetto, intensità
leggero, medio, intenso)
Assaggiatore ONAOO
Piatto che scegli, olio che trovi
Emanuele Scarello, Chef 2 stelle Michelin

Magazzino 42 – OIL ROOM

Ore 11.00 – 12.00 L’assaggio dell’olio extravergine d’oliva per operatori di settore
Ore 15.30 – 16.30 “Olio extravergine mai più un costo ma un ottimo guadagno” a cura di Piero Palanti

DEGUSTAZIONI GUIDATE

OIL BAR SALA NORDIO

10.00-19.00 Degustazioni Guidate di tutti gli oli presenti in fiera a cura di esperti
assaggiatori di O.L.E.A

SCUOLA DI CUCINA 1° PIANO

Le dimostrazioni di cucina coinvolgeranno chef stellati, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi per scoprire i migliori abbinamenti tra oli e pietanze.
Ore 11.00 – 12.15 Pizza & Olio Tomas Kavcic (Prj Lojzetu Slovenia) “Omaggio a
Olio Capitale con pogaca. Monologo by Tomaz Kavcic con gin estratto dalle foglie di olivo.”
Ore 15.00 – 17.00 Olio senza confini
Gottfried Bachler (Ristorante Bachler Althofen, Austria)
“Salmerino con i gnocchi di formaggio fresco con evo. Agnello
& vitello servito con Knödel di patate e olio evo frutatto intenso”
Teo Fernitich (Ristorante Sanrocco di Verteneglio, Croazia)
“Coda de rospo e maionese leggera di olio d’oliva Istriano.
Crudo de canoce. Caramelle gommose – di olio d’oliva Istriano”
Lorenzo Cogo (Ristorante El Coq, Italia) “Pane e olio in dessert.
Spaghetto aglio e olio ( con nocciole e Sakè)”

Associazione Nazionale Donne dell’Olio Stand H 5

Ore 11.00 – 14.00 Suggestioni d’autore. Aperitivi all’olio d’oliva
Ore 12.00 – 13.00 I percorsi del gusto. Assaggi alla cieca non solo d’olio, destinati ad adulti e bambini
Ore 14.00 – 15.00 Giochi all’olio d’oliva, destinati ai bambini
Ore 17.00 – 18.00 La grande tombola dell’olivo e dell’olio. Gioco e premi. A cura
dell’Associazione Nazionale Donne dell’Olio e di Dialoghi fluidi
Ore 10.00 – 19.00 L’Olio in Mostra. Mostra dei disegni del Maestro Valerio Marini