Live like a local: il progetto di PromoTurismoFVG si evolve dal virtuale al reale

Live Like a Local

13 luglio, 7 e  21 settembre, 5 e 19 ottobre 2019 –

Arrampicarsi sugli alberi, scoprire botteghe artigiane, pedalare fra i castelli e colline moreniche, fare trekking fra i vigneti del Collio o assieme agli asini: sono queste le prime escursioni che PromoTurismoFVG propone ai turisti che vogliono vivere il territorio come un cittadino del Friuli Venezia Giulia.

“Live like a local”, vivi come un abitante, è il nome del contenitore di esperienze territoriali organizzate da alcuni dei Social Ambassador più attivi del blog fvglivexperience.

Vivendo una giornata accompagnati da abitanti della regione, i turisti potranno quindi sentirsi non semplici visitatori, ma veri e propri cittadini temporanei immersi nella comunità locale.

L’obbiettivo di questa nuova parte del progetto Social Ambassador è effettuare un’azione di disintermediazione turistica concreta, avvicinando i turisti agli operatori locali e aumentando l’autenticità della promozione.

Si vuole far sentire il turista parte integrante del territorio in modo che lui stesso diventi ambasciatore e promotore del Friuli Venezia Giulia.

La prima experience “Arrampicarsi sugli alberi con Andrea Maroè” è organizzata per il 13 luglio e prevede la conoscenza dell’ambiente naturale boschivo della regione e la scalata di una quercia da cui si può ammirare un panorama unico della regione.

Il calendario di experience continua poi a settembre con la visita il 7 “Fra le botteghe artigiane di Trieste con MissClaire”, il 21 “Collinbici: fra i castelli delle colline moreniche con Giuliano Piccoli” e a ottobre il 5 con “Esperienze asinine a misura di famiglia con Sabrina Pellizon” e il 19 “Trekking tra i vigneti del Collio con Michele Castro”.

Tutte le informazioni sono presenti sulla pagina dedicata del portale turistico regionale: https://www.turismofvg.it/Live-Like-a-Local

Il progetto Social Ambassador è stato avviato da PromoTurismoFVG nel 2017 con una prima fase di ricerca di portavoce del territorio regionale e con la creazione del blog fvglivexperience.it che ha portato risultati lusinghieri: nell’ultimo anno il blog è stato consultato da di più di 100mila utenti, dei quali più del 70% naviga nel blog attraverso il proprio dispositivo mobile.

Il progetto è stato anche presentato in diversi eventi e convegni sul tema della comunicazione web e social, come ad esempio la Borsa del Turismo On line di Firenze, come best practice di turismo esperienziale nel panorama italiano.

Ora, dopo aver effettuato una seconda campagna che chiama a raccolta nuovi abitanti del Friuli Venezia Giulia amanti del proprio territorio e con la passione per la fotografia e la produzione video, PromoTurismoFVG ha ricevuto la risposta di ben 110 interessati che vogliono mettersi in gioco.

A questo recruiting si affianca un’ulteriore evoluzione concreta del progetto con l’organizzazione di escursioni alla scoperta di una parte inedita del Friuli Venezia Giulia in compagnia degli Ambassador.

Cantine aperte: in Toscana alla scoperta della cultura del vino

Leonardo Cantine Aperte

Sabato 25 e domenica 26 maggio nelle cantine di MTV Toscana –

L’esperienza in cantina al centro della rivoluzione enoturistica della Toscana.

Filo conduttore di Cantine Aperte in Toscana sarà la cultura che genera e anima il vino nell’anno di Matera capitale europea della cultura. Dalle visite sensoriali al “wine walk” in vigna, fino a mostre come quella su “Leonardo e il vino”

La cultura del vino in Toscana. Sì perché se il vino è cultura, è anche vero che la cultura si trova nelle cantine che lo producono. E per questo la cultura sarà il tema di Cantine Aperte in Toscana, il più grande evento nazionale dedicato ai turisti del vino, in programma in cento cantine di tutta la regione sabato 25 e domenica 26 maggio.

 

Per la ventisettesima edizione, il Movimento Turismo del Vino Toscana ha scelto la cultura, in senso ampio, come filo conduttore delle iniziative proposte dalle cantine aderenti.

Violante Gardini

«Dopo il successo di “Gustiamo il bello della Toscana”, per il 2019 con Matera capitale europea della Cultura, le nostre cantine hanno deciso di svelare la parte culturale che dà vita ai loro vini – spiega Violante Gardini, Presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana – perché l’appuntamento con Cantine Aperte non è solo un momento per degustare, ma un evento in cui scoprire tesori che sono spesso nascosti nelle aziende che producono vino».

Cultura del Vino intesa in tutte le sue forme, a partire dall’arte della vinificazione, passando per quella degli abbinamenti enogastronomici, fino all’arte vera e propria racchiusa nelle cantine e nelle dimore del vino che per l’occasione apriranno in via eccezionale le porte di spazi dove l’arte si mescola al patrimonio enogastronomico. Cantine Aperte diventa su misura con la ricerca delle “esperienze”.

Cantine Aperte

I programmi sono tanti e come detto gireranno intorno al tema della Cultura del Vino in Toscana: si va dalle mostre dedicate a Leonardo da Vinci, fino al “wine walk” nei vigneti; poi concerti e ancora visite guidate a giardini monumentali o dimore storiche del vino. Intanto però il Movimento Turismo del Vino Toscana ha dato l’opportunità ai wine lovers di organizzare su misura il proprio Cantine Aperte: sul portale di MTVToscana infatti (www.mtvtoscana.com), oltre alle cantine partecipanti e alle loro attività per il 25 e 26 maggio, è disponibile la nuova pagina per la ricerca delle “esperienze” in cantina.

Dallo smartphone già da ora si potrà scegliere la cantina più vicina a livello di spazio, ma soprattutto a livello di offerta che stiamo cercando: la Spa del vino, percorsi in bici, a piedi, a cavallo o in quad; corsi di cucina o cene con il produttore; attività didattiche per i più piccoli o visite a dimore storiche. Un semplice clic per scoprire le realtà che più si addicono a come si vogliono vivere le giornate di Cantine Aperte.

Cantine Aperte. Nato in Toscana ventisette anni or sono, è oggi l’evento enoturistico più importante in Italia. Cantine Aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Cantine Aperte è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.

L’Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie oltre cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell’accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità.

I programmi di Cantine Aperte in Toscana sono disponibili su http://www.mtvtoscana.com

Associazione Movimento Turismo del Vino Regione Toscana

Località Casato 17, 52014 Montalcino

Tel. +393497160023 – Email info@mtvtoscana.comhttp://www.mtvtoscana.com

Italiani all’estero: Just Australia apre un infopoint gratuito a Milano

 

Bali Surfing

Ogni anno sono 12.523 gli italiani che partono per studio e lavoro. Da oggi sarà possibile organizzare l’esperienza all’estero, già dall’Italia

ITALIA-AUSTRALIA IN NUMERI

L’Australia continua ad essere una meta molto amata dagli italiani. Tanto è vero che nell’ultimo anno 12.523 italiani hanno richiesto un visto di studio e lavoro down under. Senza contare i 10.549 turisti che scelgono l’Australia come destinazione per un viaggio zaino in spalla, alla guida di un van oppure per la luna di miele. Un totale di 23 mila italiani, chi per viaggiare, chi per vivere un’esperienza più o meno temporanea.

Numeri che possono essere paragonati a quelli emigrazione di una volta. Quando l’Australia si raggiungeva via mare e non c’era nemmeno bisogno del passaporto. Nell’anno tra il 1963 e il 1964 sono stati 12.903 gli italiani sbarcati down under. Un numero non lontano da quello attuale. E più o meno in linea con tutte le partenza dall’Italia tra il 1960 al 1970.

JUST AUSTRALIA: CHI SIAMO

Certo, le cose sono cambiate. E se da un lato è tutto più semplice ed è possibile partire informati e organizzati, grazie alla tecnologia, dall’altro, la questione visti, studio, lavoro, è diventata un po’ più complicata.

Per questo, più di quattro anni fa, è nata a Melbourne Just Australia (www.justaustralia.it) da un lato infopoint gratuito e dall’altro un’agenzia, per tutti gli italiani (e non) che vogliono realizzare il proprio progetto di studio, vita e lavoro in Australia!

Dal 4 settembre 2018, Just Australia sarà presente anche a Milano, con un Infopoint gratuito, in Bastioni di Porta Nuova 21, all’interno del co-working Spaces, con un ufficio privato e dedicato a chi ha bisogno di informazioni pre-partenza.

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Just Australia è nata quattro anni fa, da un’idea di Ilaria Gianfagna e Stefano Riva, che si sono trasferiti per realizzare un progetto imprenditoriale all’estero.

“Cerchiamo di creare il percorso più adatto a ogni persona, a seconda di professione, età, stato civile, budget, tempo a disposizione e passioni – dicono Stefano e Ilaria – e in più svolgiamo gratuitamente le prime pratiche per i neo-arrivati: tax file number, (il codice fiscale australiano) curriculum in inglese, apertura del conto in banca, sim card, assicurazione sanitaria, assistenza nella ricerca di casa e lavoro, consigli e dritte su come vivere, lavorare e vivere in Australia”.

Just Australia rappresenta centinaia di partner in tutta l’Australia, tra cui scuole, istituti professionali, università, compagnie assicurative, banche, agenzie di viaggi, compagnie telefoniche e molto altro ancora.

Il nuovo Infopoint di Milano avrà proprio lo scopo di fornire una serie di informazioni pre-partenza e aiuterà ai ragazzi a scegliere il percorso di studi o di lavoro più adatto.

La sede si trova presso gli uffici di Spaces (fermate metro più vicine Garibaldi e Moscova), a pochi passi da Corso Como.

Perché Spaces? “Perché è un ambiente di lavoro creativo – spiegano ancora – dallo spirito imprenditoriale unico. Gli spazi di lavoro dinamici promuovono il pensiero, la creatività e la collaborazione. E poi hanno sede anche in Australia, oltre che in Europa, USA, America Latina e Asia”.

I VISTI PER L’AUSTRALIA

Chi vuole partire per l’Australia ha due possibilità, principali.

I più giovani (sotto i 31 anni) possono richiedere un visto vacanza-lavoro, chiamato “working holiday visa” della durata di 12 mesi, rinnovabile di altri 12 mesi, a patto di lavorare per almeno 88 giorni, durante il primo anno nelle aziende agricole australiane, le cosiddette farm. Offre un permesso di lavoro full time e la possibilità di frequentare un corso di studi fino a 4 mesi.

Chi ha superato i 31 anni, oppure chi è orientato soprattutto sullo studio, sceglie lo “student visa”. Un visto che dura quanto il corso di studi e offre un permesso di lavoro part time.

Entrambi i visti possono rappresentare un’esperienza temporanea e a volte si possono trasformare in un trasferimento definitivo, grazie ai visti sponsor oppure ai visti permanenti, per chi rientra nella categoria di professioni più richieste.

COM’È L’AUSTRALIA?

“È un paese estremamente multi-etnico – spiegano Ilaria e Stefano – e moderno, dove il lavoro non manca. Una realtà estremamente efficiente sul fronte infrastrutture e servizi, sicura, paesaggisticamente mozzafiato, dove la qualità della vita è molto alta.

Melbourne

Non a caso è sempre in testa alle classifiche per stile di vita e benessere economico, oltre che sociale. Soprattutto Melbourne, che da anni detiene il primato di città più vivibile al mondo. Le opportunità sono tante e le idee si trasformano spesso in attività imprenditoriali, come nel nostro caso. Il consiglio è quello di partire, con l’idea di un’esperienza temporanea, di studio e di lavoro. Troppo spesso sentiamo dire: voglio trasferirmi per sempre. Ma una buona idea è quella di darsi un anno di prova. Poi se è il paese che fa per voi, beh vi aiuteremo a rimanerci!”

 

Just Australia
c/o Spaces
Bastioni di Porta Nuova 21
20121 Milano
349 4648849 – 3495909178
Lunedì – Venerdì dalle 10 alle 18
italia@justaustralia.it
http://www.justaustralia.it

Votate per la Pasticceria Pirona di Trieste, quale Luogo del Cuore del FAI 2018

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Fino al 30 novembre 2018 vota anche tu il luogo che emozionò James Joyce:

la storica Pasticceria – Caffetteria Pirona di Trieste 

I LUOGHI DEL CUORE:  9ª EDIZIONE DEL CENSIMENTO NAZIONALE FAI

Come si può segnalare il proprio “affetto” per la Pasticceria Pirona?

Esprimendo il voto:

– sul sito web dei luoghi del cuore: http://bit.ly/VOTA_PASTICCERIA_PIRONA

– sui moduli cartacei (scaricabili dal sito www.iluoghidelcuore.it)

– con l’app FAI disponibile su APP Store e Google Play

– nelle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo.

* * *

Nei mesi scorsi, tanti triestini hanno avviato iniziative intorno a Pirona, storica Pasticceria – Caffetteria dal delicato stile Liberty, fondata nel 1900 da Alberto Pirona, chiusa da marzo 2017. L’attività dell’esercizio è infatti cessata in seguito alla decisione della famiglia De Marchi, che la gestiva, di ritirarsi.

A fine aprile, mobili e arredi messi in vendita sono stati acquistati dalla Fondazione CRTrieste.

Con il suo intervento l’Ente ha voluto scongiurare il rischio che queste preziose testimonianze di artigianato venissero disperse e che lasciassero Trieste. La Fondazione, infatti, ha compiuto tale gesto con il fine ultimo che, in caso di un’eventuale trasformazione d’uso degli spazi di Largo Barriera, mobili e arredi potessero essere comunque resi nuovamente fruibili al pubblico, attraverso per esempio una musealizzazione che ricreasse in una collocazione adeguata gli ambienti della storica pasticceria. Le mura di Pirona, invece, divenuti nel frattempo di proprietà di Unicredit Leasing, sono stati al centro di una serie di trattative di vendita, volte alla riapertura di un esercizio commerciale dedicato alla pasticceria / caffetteria, finora però non andate a buon fine.

Dal 28 febbraio 2018 su locale, arredi mobili e fissi e destinazione d’uso, è stato posto un vincolo di tutela da parte della Soprintendenza dei Beni e delle Attività culturali.

Ma “Pirona” non è stato dimenticato, anzi, è ancora amato, come lo fu fin dalla sua fondazione, da tanti cittadini e turisti, che ne ricordano non solo gli ottimi dolci, gli arredi con i decori floreali, ma anche il suo essere stato sede prediletta per molti intellettuali, letterati e scrittori, tra cui Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce, che usavano frequentarlo abitualmente.

Lo scrittore irlandese in particolare, dal 1910 al 1912 abitava nella stessa via ed era diventato buon amico del fondatore, in quanto si recava da Pirona, quasi ogni mattina, a fare colazione.

È noto che, proprio da Pirona, Joyce scrisse alcuni dei capitoli del suo “Ulysses”: i primi due e l’inizio del terzo, dell’ottavo e del nono.

Per tutelare il locale dopo la chiusura e vederlo riprendere vita nella sua forma orginale, gli abitanti di Trieste, guidati da Giulio Musenga, hanno anche fondato una pagina Facebook, “Salviamo la pasticceria Pirona” e avviato una petizione su “change.org”, per sollecitare la raccolta di firme da consegnare a diverse istituzioni per non rischiare di far perdere l’identità a un luogo sentito caro e prezioso. E alcuni di loro hanno anche scritto ai presidi territoriali del FAI.

Per questo motivo, la Presidenza Regionale FAI FVG, la Delegazione FAI di Trieste e il Gruppo FAI Giovani di Trieste, hanno deciso di raccogliere la segnalazione e di invitare tutti a dare voce a questa richiesta di tutela attraverso la 9ª edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale dei siti da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che si è appena avviato e permetterà, fino al 30 novembre 2018, di segnalare ciò che amiamo e che vorremmo salvare.

“Abbiamo deciso di raccogliere le istanze del territorio, come abbiamo fatto nel 2012 con il Parco del Castello di Miramare, insieme all’Università degli Studi di Trieste e a Il Piccolo – ha dichiarato Tiziana Sandrinelli, Presidente Regionale del FAI Friuli Venezia Giulia – La richiesta di mobilitazione “dal basso” per noi è un segnale particolarmente positivo, che testimonia quanto nella collettività si sia sviluppato sempre più in questi anni, anche grazie all’operato del FAI, un senso di appartenenza per il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale che ci circonda e che quindi si vuole richiedere venga tutelato. La salvaguardia di esso significa la tutela di un patrimonio in grado di attirare turisti e conseguentemente di generare crescita economica e occupazione”.

I risultati ottenuti in sedici anni dal progetto sono straordinari, a dimostrazione della sua valenza sociale e di come il FAI venga percepito come un interlocutore, a volte l’unico, cui rivolgersi con fiducia e speranza per chiedere azioni concrete. Votare i propri luoghi del cuore è dunque un grande gesto d’amore, individuale e collettivo; uno strumento semplice e diretto per accendere i riflettori dell’opinione pubblica su luoghi d’arte e natura bisognosi di cure e che, come un termometro, dà la misura del forte legame – che ci auguriamo possa continuare a crescere – tra la popolazione e il proprio patrimonio.

Dal 2003 – anno della prima edizione – a oggi il FAI ha sostenuto e promosso progetti di recupero e valorizzazione a favore di 92 luoghi d’arte e di natura in 17 regioni. Oltre 5 milioni (di cui 1,5 milioni nell’ultima edizione del 2016) i voti ricevuti dalla Fondazione, per più di 35.000 luoghi dalle tipologie più varie in circa 6.000 comuni in tutta Italia (il 75% del totale), alcuni segnalati da una sola persona, altri riconosciuti importanti a tal punto da spingere decine di migliaia di cittadini a “unire le forze” per regalargli la possibilità di una nuova “vita”. Solo nel 2016 si sono attivati 316 comitati spontanei e 209 luoghi hanno ottenuto oltre 1.000 segnalazioni.

In Friuli Venezia Giulia, in particolare, si ricordano due interventi: il primo a favore del Leone Marciano dell’Arco Bollani di Udine, il monumento che segna l’esordio dell’attività del celebre architetto Andrea Palladio in Friuli Venezia Giulia, che giunse 29° nella classifica generale della 5° edizione dei Luoghi del Cuore; il secondo per il Parco del Castello di Miramare, che nel 2012, si classificò al 7° posto del censimento con quasi 26.000 firme, candidandosi e poi ottenendo il finanziamento per il recupero del parterre basso.

Come si può segnalare il proprio “affetto” per la Pasticceria Pirona?

Esprimendo il voto:

– sul sito web dei luoghi del cuore: http://bit.ly/VOTA_PASTICCERIA_PIRONA

– sui moduli cartacei (scaricabili dal sito www.iluoghidelcuore.it)

– con l’app FAI disponibile su APP Store e Google Play

– nelle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo.

 

REGOLAMENTO 2018

Il regolamento dei “Luoghi del Cuore” 2018 prevede che il bene che avrà ottenuto più segnalazioni riceverà un contributo di 50.000 euro, il secondo classificato 40.000 euro e il terzo 30.000 euro. È previsto anche lo stanziamento aggiuntivo di 5.000 euro per i luoghi che supereranno i 50.000 voti, mentre il luogo che raccoglierà più voti nelle filiali Intesa Sanpaolo e avrà raggiunto almeno 2.000 segnalazioni beneficerà di un contributo di 5.000 euro. In tutti i casi, per poter attingere ai fondi, gli enti proprietari dei beni dovranno prima sottoporre al FAI un progetto specifico.

FAI e Intesa Sanpaolo, dopo la pubblicazione dei risultati, lanceranno inoltre un bando per la selezione degli interventi in base al quale i referenti dei “luoghi del cuore” che riceveranno almeno 2.000 voti potranno presentare alla Fondazione una richiesta di restauro, valorizzazione o istruttoria sulla base di specifici progetti d’azione. Una commissione, di cui fanno parte i Segretariati regionali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, valuterà le domande e selezionerà i luoghi idonei a un intervento.

Ma la forza de “I Luoghi del Cuore” non si ferma qui: grazie alla sensibilizzazione di popolazione e media, in molti casi la partecipazione al censimento, anche in caso di mancato posizionamento ai vertici della classifica, ha dato comunque risonanza alle richieste dei cittadini, creando un prezioso collegamento con istituzioni e associazioni locali. Le collaborazioni virtuose scaturite hanno permesso la rinascita di beni a rischio degrado, abbandono o scomparsa attraverso lo stanziamento di altri fondi o la realizzazione di interventi a favore di una maggiore fruibilità dei luoghi. Ne è un esempio la Tomba degli Scudi, nel sito Unesco di Tarquinia (VT), da decenni chiusa e 63ª classificata nel 2014 con 5.681 voti: grazie a “I Luoghi del Cuore” gli importanti affreschi che custodisce sono stati restaurati e la tomba ha iniziato a essere aperta periodicamente al pubblico dalla Delegazione FAI di Viterbo grazie a un accordo con il MiBACT.

Il censimento è realizzato con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Si ringrazia il Gruppo Editoriale Gedi per la concessione gratuita di spazi pubblicitari, che ci aiutano a diffondere l’iniziativa e la missione del FAI.

RAI è main media partner anche dell’edizione 2018 de “I Luoghi del Cuore” con RAI1 che darà slancio all’iniziativa con spazi dedicati in Uno Mattina Estate e con RADIO1 che attiverà la copertura con programmi del canale e servizi nei GR.

La Strada del Vino e dei Sapori del FVG si presenta a Trieste e provincia!

Lunedì 12 marzo 2018 ore 16.00 – Sala Saba – Confcommercio – Trieste

27867956_2273668482659059_7516567555477453986_nProseguono gli incontri di presentazione della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, il progetto di promozione dell’offerta turistico / enogastronomica gestito da PromoTurismoFVG.

Il prossimo appuntamento è previsto per lunedì 12 marzo 2018 alle ore 16.00 presso la Sala Saba di Confcommercio in Via Mazzini n. 22 a Trieste.
Nel corso dell’incontro, che sarà a cura del Direttore Marketing di PromoTurismoFVG Bruno Bertero, verranno presentate le opportunità che questo importante progetto di accoglienza turistica può offrire agli aderenti. Un progetto molto utile e importante soprattutto per gli operatori che si trovano in una delle destinazioni del FVG più visitate: Trieste.
La Strada collega la costa con l’area montana del Friuli Venezia Giulia, passando per i vigneti e le colline dell’entroterra regionale, e mette in rete le risorse vitivinicole e agroalimentari del territorio assieme a quelle culturale e ambientali con lo scopo di costruire un prodotto trasversale e integrato per valorizzare il turismo enogastronomico e renderlo più fruibile per i turisti [rif. LR 22/2015].

Gestisci un’azienda vitivinicola, o una azienda agricola, o una struttura di ristorazione (ristorante, trattoria, osteria, agriturismo), un’enoteca o una gastronomia, o ancora sei un piccolo produttore dell’agroalimentare o coltivatore?

Per conoscere tutti i dettagli sulla Strada e sulle modalità di adesione, partecipa anche tu alla presentazione compilando il form al seguente link -> FORM DI ADESIONE

Per ulteriori informazioni:

Strada del Vino e Sapori del FVG

Segreteria Organizzativa

PromoTurismoFVG

tel.   +39.0431.387111 / +39.334.6835252

fax +39 0431 387199

e-mail: stradevinoesapori.fvg@promoturismo.fvg.it

www.turismofvg.it / www.tastefvg.it

 

 

 

 

La Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia apre alle nuove adesioni per il 2018

di Eva Trinca

 

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Riaprono le adesioni per il 2018 alla “Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia“, l’accattivante progetto coordinato da PromoTurismoFVG che raccoglie in un unico abbraccio tutte le peculiarità enogastronomicoturistiche  che la nostra variegata regione può offrire.

Dalla montagna ai fiumi, dai colli alla pianura, dal Carso alla riviera ma soprattutto “DA NOI”.

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Foto Paolo Da Pozzo

“DA NOI” perché il più delle volte il turista enogastronomico viene a trovarci nelle nostre “case”, nel nostro piccolo “regno”, siede alla nostra tavola, visita le nostre cantine e soprattutto degusta i vini che vengono prodotti dalle nostre uve ed i prodotti tipici che il nostro territorio offre.

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Dicevamo un progetto accattivante: a partire dal logo (una bottiglia legata ad un filo continuo che si trasforma in un intrinseco ma infinito percorso di itinerari) per proseguire con la preziosa, pratica e minuziosa guida all’accoglienza che è appunto suddivisa per itinerari “DA NOI IN MONTAGNA, DA NOI SUI COLLI, DA NOI SUL FIUME, DA NOI IN PIANURA, DA NOI SUL CARSO, DA NOI IN RIVIERA” e propone una breve presentazione fotografica di ciascun itinerario per proseguire le strutture divise per categorie Wine&spirits, Taste per la parte ristorativa e Food&co per quella di produzione, ciascuna composta da una scheda  dove si possono trovare tutti i contatti ed una dettagliata descrizione oltre ad uno spazio dove poter appuntare i propri commenti relativi alla struttura stessa. La guida è composta da 200 pagine per circa 200 realtà e verrà distribuita gratuitamente negli infopoint di PromoTurismoFVG e nei locali aderenti.

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Nulla è infine lasciato al caso per quanto riguarda il punto di forza di questo progetto: il sito web www.tastefvg.it che si apre immediatamente con un suggestivo video di forte impatto che non lascia dubbi ed è un invito (quasi impossibile da declinare) a “provare” i vini ed i sapori del Friuli Venezia Giulia offrendo la possibilità al gastronauta di trovare tutte le informazioni necessarie per creare il proprio itinerario enogatronomico personalizzato e di visionare gli orari di apertura aggiornati in tempo reale delle cantine vitivinicole per prenotare le visite guidate.Cattura

 

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Si è appena conclusa un’intensa settimana di presentazioni (che ha toccato Gemona del Friuli per la montagna, Fagagna per i colli, Zoppola per il fiume, Aquileia per la riviera, Sgonico per il Carso e Corno di Rosazzo per i colli) per far conoscere i dettagli del progetto della Strada del Vino e dei Sapori del FVG e per aprire a nuovi aderenti, cui hanno dimostrato il loro interesse ben 200 operatori del settore enogastronomico.

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La Strada del Vino e dei Sapori è un progetto nato nel 2017 che mira a creare un sistema integrato che unisce la produzione vitivinicola e agroalimentare d’eccellenza e con alti standard di accoglienza alle risorse culturali e ambientali della regione, per arrivare a un itinerario turistico enogastronomico completo, omogeneo e fruibile dai turisti.

Dopo la prima parte del progetto che lo scorso anno ha dato la possibilità di adesione a una parte degli operatori food&wine della regione, ha preso il via in questi giorni l’ampliamento delle categorie: da quest’anno, infatti, oltre ad aziende vitivinicole, aziende agricole, strutture di ristorazione (ristoranti, trattorie, osterie, agriturismo) sono invitati ad aderire alla rete anche enoteche e gastronomie.

Il Friuli Venezia Giulia è la prima regione d’Italia a emanare una legge (la numero 22 del 2015) con lo scopo di mettere in rete in modo coordinato, competitivo e non frammentario il turismo regionale legato al mondo del vino e dell’agroalimentare, in linea con la domanda del mercato turistico.