Bradt Guide: il Friuli Venezia Giulia è la destinazione del mese

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A qualche giorno dall’uscita della prima guida turistica in lingua inglese interamente dedicata al territorio regionale, ad agosto il grande editore Bradt ha indicato il Friuli Venezia Giulia come destinazione del mese.

Sulla home page del sito ufficiale della storica casa editrice (www.bradtguides.com) il Friuli Venezia Giulia compare infatti in evidenza tra le tappe da non perdere e diventa protagonista su tutti i canali di comunicazione.

Inoltre, in occasione di pordenonelegge, la festa del libro con gli autori che dal 18 al 22 settembre ospiterà Pordenone, la guida sarà protagonista di un incontro, giovedì 19 settembre alle 15.30, in cui saranno l’editore Adrian Phillips e uno dei due autori, Dana Facaros, a raccontare l’esperienza che li ha portati a scegliere questa regione come nuova meta per i viaggiatori di lingua inglese.

FVG Destinazione del mese

«Una regione che aspetta di essere scoperta». Questo per gli autori, Dana Facaros e Michael Pauls, l’invito con il quale incuriosire e attirare turisti ad arrivare in Friuli Venezia Giulia per conoscerne bellezze e tesori nascosti. «C’è un po’ di tutto qui, in uno spazio piccolo e accogliente», scrivono sempre sul sito ufficiale della casa editrice gli autori, citando le montagne, le tradizioni della Carnia e i piccoli paesaggi sui monti dove il tempo sembra essersi fermato. Terra in cui crescono le viti del Collio, tra i colori della laguna di Grado e Lignano Sabbiadoro, i paesaggi della pianura che creano lo sfondo elegante per le città d’arte e di cultura della regione, come Udine, Cividale del Friuli, Gemona, Spilimbergo, Palmanova, Gorizia e la cosmopolita Trieste circondata dal Carso, il Friuli Venezia Giulia «ha tutto al proprio posto», partendo da un’accoglienza calorosa, una straordinaria cucina regionale, ottimi vini, escursioni e piste ciclabili per godersi la vita all’aria aperta, musei e monumenti eccellenti.

La stessa Bradt ha deciso di dare rilievo alla pubblicazione della guida anche attraverso i suoi canali social (articoli su blog, Instagram, Facebook, Twitter, video sul Bradt YouTube channel) con un’intensa attività di promozione che PromoTurismoFVG ha ripreso e valorizzato.

Fondata nel 1974, oggi Bradt è la più grande casa editrice indipendente di guide turistiche del Regno Unito e una delle realtà editoriali di riferimento per viaggiatori di tutto il mondo: si rivolge a un pubblico di lettori di target medio-alto con cultura elevata e buona disponibilità economica.

Da pochi giorni l’edizione dedicata al Friuli Venezia Giulia è acquistabile on line (sul sito dell’editore http://www.bradtguides.com, scegliendo tra la versione cartacea al prezzo di £15,99 e l’e-book a £13,32 e, grazie al riconoscimento di destinazione del mese, fino al 31 dicembre è possibile usufruire di uno speciale sconto del 25% inserendo il codice TURISMOFVG25) e il volume, in 280 pagine e una quarantina di immagini, presenta le bellezze di tutto Friuli Venezia Giulia attraverso le descrizioni dei due autori che hanno raccolto l’anima e le caratteristiche dei luoghi che hanno visitato.

Adrian Philips e Dana Facaros ospiti a pordenonelegge

Dopo il lancio sul mercato mondiale la guida è pronta per essere presentata dal vivo al pubblico italiano e della regione. Sarà proprio pordenonelegge, nell’edizione numero venti del festival dedicato ai libri, a offrire l’occasione per scoprire questo angolo a Nord Est dell’Italia e raccontare i segreti di una guida internazionale.

A parlarne, giovedì 19 settembre alle 15.30 nel Convento di San Francesco a Pordenone, nell’incontro moderato dal giornalista Lorenzo Marchiori, responsabile delle pagine culturali del Friuli Venezia Giulia de «Il Gazzettino», saranno l’editore Adrian Phillips e l’autrice Dana Facaros, che assieme al marito Michael Pauls ha realizzato la guida.

Per PromoTurismoFVG il Regno Unito è un interlocutore fondamentale e strategico al quale rivolgersi. Con un catalogo di oltre 200 titoli per cinque continenti, le Bradt Travel Guides coprono un ampio ventaglio di destinazioni: distribuita in cento Paesi di lingua inglese compresi gli Stati Uniti, la guida rappresenta una spinta in più per guardare a questa fetta di turismo con fiducia. Questa uscita si accompagna a una serie di azioni che PromoTurismoFVG, oltre all’intenso lavoro di posizionamento della regione in guide internazionali sia per l’aggiornamento che per la realizzazione ex novo, ha già messo in atto nei confronti del mercato inglese, dalla conferenza stampa a maggio all’Ambasciata Italiana a Londra con Barcolana, Miramare, Collio e Illy, la manifestazione enogastronomica “Taste of London” nel cuore della capitale inglese, a Regent’s Park a giugno, e alla prossima Fiera del Turismo World Travel Market, sempre a Londra, a inizio novembre.

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Boramata 2019 al via!

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Dal 7 al 9 giugno a Trieste –

Ritornano le follie di vento nella città della bora: dal 7 al 9 giugno in programma la V edizione di Boramata, una grande festa all’aria aperta nel centro della città, tra piazza Ponterosso e piazza Unità.

La manifestazione curata da Rino Lombardi (Associazione Museo della Bora), ideatore del programma, con l’organizzazione della Prandicom di Federico Prandi, di anno in anno porta un momento di leggerezza in pieno centro città mettendo insieme memoria e creatività, per celebrare la cosa più triestina che c’è.

Una festa per i triestini, e non solo.

Tra gli appuntamenti di sempre non mancheranno le ormai celeri girandole in piazza, quest’anno ben 400, icone dell’evento e gioia degli Instagramers. I colori di quest’anno saranno ispirati alle bandiere delle quattro squadre che si affronteranno a Trieste per i campionati europei di calcio Under 21. Un bel modo di anticipare questa grande festa dello sport. Le girandole saranno ancora di più, più che raddoppiate, per non deludere chi vuole portarsele a casa e per fare aumentare il valore della donazione finale in beneficenza, con l’appuntamento ormai consolidato dell’asta pubblica delle girandole a fine manifestazione.

GIRANDOLE

Anche quest’anno il main partner è AcegasApsAmga che sostiene l’iniziativa fin dalla prima edizione.

Nello stand di piazza Ponterosso l’azienda multiservizi inviterà i triestini a consumare l’acqua del rubinetto e, dopo la compilazione di un semplice test, donerà una pratica borraccia per evitare di utilizzare bottigliette di plastica usa e getta. Di fronte allo stand di AcegasApsAmga sarà anche posizionato un erogatore d’acqua di rete con 10 rubinetti.

Ulteriore appuntamento fisso della manifestazione è quello con gli aquilonisti.

A gentile richiesta quest’anno si esibiranno per due giorni consecutivi. Arrivano dalla Val di Fiemme, recentemente hanno partecipato al festival di Cervia e proporranno il loro colorato spettacolo in piazza Unità venerdì 7, dalle 11.30 e sabato 8, dalle 11. Speriamo in venti favorevoli per ammirare il gufo, la piovra e altre creazioni volanti.

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Tra le novità di questa edizione in piazza Ponterosso l’ospite tecnologico d’onore sarà il Boramat, il simulatore di vento realizzato dagli appassionati makers del FabLab dell’Ictp di Miramare. Dopo il successo della recente Trieste Mini Maker Faire, ecco una nuova occasione per divertirsi col vento, scegliendo tra bora chiara, bora scura e borino.

Quest’anno gli organizzatori di Boramata sono orgogliosi di avere ottenuto il “bollino di Esof” Trieste Capitale della ricerca scientifica 2020.

Insieme agli approfondimenti scientifici, alla mostra “Laboratorio Venti”, in corso al Palazzo Costanzi fino al 12 giugno prossimo dove si celebrano i vent’anni dell’Associazione Museo della Bora, ad arricchire l’offerta di Boramata 2019 saranno tanti momenti di scienza nel corso della tre-giorni di festa del vento.

Ad aprire la manifestazione nel pomeriggio di giovedì 6 giugno, un appuntamento che porta il Carso in città: dalle 18.30 inaugurazione con la presentazione in anteprima del nuovo video promozionale dedicato ai tour “Carso in bici” curata dal GAL Carso.

La mattinata di venerdì 7 sarà dedicata alle attività laboratoriali con il laboratorio di aquiloni e il laboratorio sul vento dedicato alle scuole in collaborazione con l’Immaginario Scientifico. Dalle11.30 spettacolo di aquiloni in piazza Unità.

L’attualissimo tema del “climate change” sarà trattato nel pomeriggio venerdì nell’incontro organizzato in collaborazione con Miramare Area Marina Protetta del WWF dal titolo “Il mare, la bora, il clima che cambia”, in programma alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (ore 17.00) con la partecipazione di esperti dell’Area Marina Protetta, dell’OGS e di altre istituzioni scientifiche del territorio.

Nella seconda parte del pomeriggio di venerdì (alle 18.45), appuntamento speciale con un’animazione ispirata dalla bora a cura di “Oltre quella sedia”: quest’anno il ricavato della vendita delle girandole sarà destinato proprio a questa associazione molto attiva sul fronte della disabilità.

Sulle tracce della bora è, invece, la nuova iniziativa turistica: dalle 19.00 sarà possibile fare due passi tra refoli, curiosità e indizi della presenza del vento a Trieste, tra Ponterosso, le rive, il Molo Audace, passando per Piazza Unità, Piazza della Borsa. Ad accompagnare il gruppo la guida naturalistica Sabina Viezzoli. La passeggiata su prenotazione sarà replicata alle 10.00 di domenica 9 giugno.

Ricca di eventi la giornata di sabato a partire ancora dal grande spettacolo con gli aquiloni in piazza (piazza Unità dalle 11.00). Spicca nel programma del pomeriggio (ore18.40) l’incontro con lo scrittore Mario Ferraguti, autore de “La ballata del vento” (Ediciclo Edizioni) uno dei più poetici libri di vento pubblicati in questi ultimi anni. La serata di sabato si concluderà con la presentazione di “Legno e vento” il CD fresco di stampa della chitarrista Paola Selva, la cui carriera è iniziata per colpa del vento. E ne va orgogliosa! Sarà lei a raccontarci perché.

Sono previste nella giornata eventi in collaborazione con Trieste HopTour, la Guida della Bora, e inviti speciali al Bloomsday joyciano e a Barbacan produce. Così anche questa volta Boramata metterà in circolo le idee in una gioiosa festa en plein air.

Gran finale domenica 9 giugno: dopo la passeggiata “Sulle tracce della bora”, dalle 11.00 in piazza Ponterosso sarà il momento dell’asta pubblica delle girandole condotta dall’attrice Marcela Serli.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

Da venerdì 7 a domenica 9 giugno “prato di girandole in piazza Unità”

Evento dal 7 al 9 giugno
• Il Boramat a Boramata!
• Anemometro Ursus
Ritorna in città il simulatore di bora chiara, bora scura e borino, insieme al divertente misuratore di vento, tecnologiche idee realizzate dai makers del FabLab dell’ICTP di Miramare

Un calcio al vento
Un omaggio agli europei under 21
GIOVEDÌ 6 GIUGNO
In piazza Ponterosso
Ore 18.30
Inaugurazione
Presentazione video “Carso in Bici” a cura di GAL Carso

VENERDÌ 7 GIUGNO (mattina)

In piazza Ponterosso
Mattinata per le scuole
Laboratorio sul vento in collaborazione con l’Immaginario Scientifico insieme ai libri di Editoriale Scienza

Laboratorio di aquiloni

Ore 11.30 Aquiloni in piazza Unità
Ospiti d’onore 2019
Aquilonisti dalla Val di Fiemme

VENERDÌ 7 GIUGNO (pomeriggio)

Sala Bobi Bazlen • Palazzo Gopcevich
Ore 17
In occasione della Giornata mondiale degli oceani
Evento a cura di WWF Area Marina Protetta Miramare
Il mare, la bora, il clima che cambia

In piazza Ponterosso
Ore 18.45
Spettacolo in piazza a cura di Oltre quella sedia Onlus

Ore 19
Sulle tracce della bora
Due passi tra refoli, curiosità e indizi della presenza del vento a Trieste.
Durata: 1 h circa
Dove: Ponterosso, rive, Molo Audace, Piazza Unità, Piazza della Borsa, Ponterosso
Chi ti accompagna: Sabina Viezzoli, Guida Naturalistica

In piccolo gruppo, passeggiata gratuita con prenotazione obbligatoria a info@guidabora.ithttp://www.guidabora.it

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Ore 11.00
Aquiloni in piazza Unità
Ospiti d’onore 2019
Aquilonisti
dalla Val di Fiemme

Ore 17.30
Boramatite
Annalisa Metus

Ore 17.45
Bora? Cossa far?
Diego Manna

Ore 18.00
Camminare e correre nel vento
Guida della Bora, Corsa della Bora

Ore 18.20
Invito al Bloomsday Nausicaa con Riccardo Cepach, Joyce Museum

Ore 18.25
Invito a Barbacan Produce di domenica 9

Ore 18.30
Premio Boramata 2019

Ore 18.40
“La ballata del vento” con Mario Ferraguti

Presentazione del libro “La ballata del vento”
Edizioni Ediciclo, 2018

A seguire
“Legno e vento” (esecuzione di brani con chitarra solista)
Il nuovo CD della chitarrista Paola Selva: una carriera iniziata con la bora!

DOMENICA 9 GIUGNO
Ore 10
Sulle tracce della bora
Due passi tra refoli, curiosità e indizi della presenza del vento a Trieste.
Durata: 1 h circa
Dove: Ponterosso, rive, Molo Audace, Piazza Unità, Piazza della Borsa, Ponterosso
Chi ti accompagna: Sabina Viezzoli, Guida Naturalistica

In piccolo gruppo, passeggiata gratuita con prenotazione obbligatoria a info@guidabora.ithttp://www.guidabora.it
Ore 11
In Piazza Unità.
Asta delle girandole con l’attrice Marcela Serli.
Il ricavato sarà devoluto a Oltre quella sedia Onlus

Anteprima di STOMP con un flashmob in Piazza Unità a Trieste

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Giovedì 23 maggio alle ore 17 in Piazza dell’Unità a Trieste –

Gli STOMP offriranno un’anteprima del loro spettacolo in scena al Politeama Rossetti fino al 26 maggio.
Un flashmob nella splendida cornice di Piazza dell’Unità a Trieste stuzzicherà i triestini che non hanno ancora acquistato il biglietto dello spettacolo.

Alle ore 17.00 del 23 maggio, anticipando solo di poche ore la “prima” al Rossetti, gli straordinari artisti di STOMP si esibiranno e si divertiranno con il pubblico nel cuore della città.

“STOMP” è inserito nel cartellone Musical del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e, come detto, debutta giovedì 23 maggio alle ore 20.30. Replica fino a domenica 26 maggio. È pomeridiana l’ultima replica, domenica alle ore 16 e sabato 25 c’è doppia replica alle 16 e alle 20.30.
Ci sono ancora biglietti disponibili acquistabili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e attraverso il sito http://www.ilrossetti.it.

STOMP al Rossetti di Trieste chiude il cartellone Musical e la Stagione dello Stabile del Friuli Venezia Giulia

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Al Rossetti di Trieste dal 23 al 26 maggio –

La sinfonia intensa e ritmica dei rumori e delle sonorità della civiltà urbana contemporanea interpretata con energia dirompente e ironia: tutto questo è STOMP!
Lo spettacolo – che va in scena al Politeama Rossetti dal 23 al 26 maggio concludendo con una festosa esplosione di musica ed energia il cartellone Musical e assieme la Stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – è infatti assolutamente travolgente: da avvenimento teatrale è diventato un fenomeno mondiale, amatissimo e seguito, tanto che quest’anno la compagnia celebra il suo venticinquesimo anno di attività e successo a Broadway.

Nata a Brighton nel 1991, l’esperienza di STOMP vanta due geniali creatori, Luke Cresswell e Steve McNicholas, entrambi con un passato nella street band Pookiesnackenburger e nel gruppo teatrale Cliff Hanger, che avevano presentato al Festival di Edimburgo una serie di “musical di strada”. Poi firmano uno spot, rimasto famoso, “Bins” per la birra Heineken, dove venivano “suonate” le lattine e diversi oggetti della strada (ringhiere, bidoni della spazzatura).

STOMP era pronto a sbocciare: l’anteprima al Bloomsbury Theatre di Londra e il debutto all’Assembly Rooms a Edinburgh, sono dei veri trionfi. Luke Cresswell e Steve McNicholas vincono il The Guardian’s Critics’ Choice (premio della critica) e il premio del The Daily Express “Best of the Fringe Award”.

Da quel momento la loro storia è “senza confini”: STOMP con il cast originario gira tutto il mondo, continuano a fioccare applausi e premi, sold-out storici e record di botteghino da far impallidire, e presenze in contesti indimenticabili (e va citata, fra tutte, almeno la Notte degli Oscar del 1996).

Al momento STOMP possiede cinque formazioni internazionali fisse e si muove anche nei maggiori teatri e festival del mondo, dove viene presentato come uno spettacolo unico e irraggiungibile, una vera icona.
Ma qual’è il segreto di uno show che non possiede né trama, né personaggi, né parole scritte o dette?

STOMP è assolutamente originale: racconta la bellezza e l’essenza della realtà quotidiana, quella fatta di oggetti semplici e comuni, anche di rifiuti e di caos che – nelle mani dei performer – ottengono la loro luce, la loro voce, un senso.

Lo spettacolo viene interpretato come detto con energia dirompente e ironia, da un formidabile assieme di ballerini-percussionisti-attori-acrobati. Sono capaci di “suonare” qualsiasi cosa: un vero “cult” è il bidone della spazzatura, elemento fondamentale delle loro percussioni, ma la loro fantasia non si pone limiti e nella partitura vengono inseriti senza problemi strofinii di scope e spazzoloni, fischi di cannucce, rombi e vibrazioni estrapolati da cartelli stradali, tubi, sacchetti, bicchierini di carta…

I performer fanno teatro con umorismo, inventano gag e tormentoni che accendono l’entusiasmo degli spettatori, coinvolti in una frenesia vorticosa da evento rock o da videoclip.
«STOMP è una maestosa coreografia urbana, che possiede la furia ritmica e sensuale del flamenco e la precisione del gioco percussivo del tip-tap» scrivono nella loro presentazione.

«È l’umorismo del cinema muto dato in prestito alla Pop Art. È trasgressione heavy metal e satira anti inquinamento» e riesce nell’incredibile compito di esprimere con immediatezza il fascino, i contrasti e le utopie del mondo del Duemila.

“STOMP” è inserito nel cartellone Musical del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e debutta giovedì 23 maggio alle ore 20.30. Replica fino a domenica 26 maggio. È pomeridiana l’ultima replica, domenica alle ore 16 e sabato 25 c’è doppia replica alle 16 e alle 20.30.
I biglietti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e attraverso il sito www.ilrossetti.it.

STOMP
creatori Luke Cresswell e Steve McNicholas
con Philip Michael Batchelor, Chelsey Jane Codling, Sarah Jane Golding, Kris Lee,
Andrew G Patrick, Adrien Rakotondrajao, Charley Ruane, Dominik Patrick Schad,
Rhys David Shone, Ian Vincent, Jamie Louis Welch
uno spettacolo Stomp Productions, Glynis Henderson Productions
in collaborazione con Terry Chegia

50 anni di Jethro Tull: festeggiamoli al Rossetti di Trieste il 1 aprile

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Lunedì 1 aprile 2019 al Rossetti di Trieste – 

Il tour italiano che festeggia i 50 anni di carriera della storica band simbolo del progressive rock mondiale toccherà – dopo Torino, Brescia e Bologna – anche Trieste: lunedì 1° aprile con una data in esclusiva per il Nordest.

Ma torniamo indietro nel tempo…

Era il 2 febbraio 1968 nel famoso Marquee Club di Wardour Street quando i Jethro Tull si esibirono per la prima volta sotto questo nome. Il gruppo diventerà una delle band durature di maggior successo della loro era, vendendo oltre 60 milioni di album in tutto il mondo ed entrando nella coscienza collettiva culturale.

Per celebrare questo anniversario d’oro, il polistrumentista, compositore e cantante Ian Anderson, leader e voce dei Jethro Tull, sta portando in tutto il mondo il “50th Anniversary Tour” in arrivo in Italia per sole quattro date: dopo Torino, Brescia e Bologna la mitica band approda a Trieste, al Politeama Rossetti, per l’unica data del Nordest domenica 1 aprile a (inizio alle 21.00).

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I Jethro Tull sono una delle più grandi band di progressive rock di tutti i tempi e il loro immenso e variegato catalogo di opere comprende folk, blues, musica classica e heavy rock. I concerti dell’anniversario sono caratterizzati da un ampio mix di materiali, alcuni dei quali incentrati sul primo periodo formativo e sugli “heavy hitters” del catalogo Tull degli album This Was, Stand Up, Benefit, Aqualung, Thick As A Brick, Too Old to Rock And Roll: Too Young To Die, Songs From The Wood, Heavy Horses, Crest Of A Knave e anche un tocco di TAAB2 dal 2012.
“Di solito non sono un tipo da compleanno anniversario” – spiega Ian Anderson “ma, per una volta, non sarò neanche un guastafeste! Faccio tesoro dei ricordi dei primi anni del repertorio dei Jethro Tull, associato com’è alle avventure di visitare così tanti paesi per la prima volta entrando in contatto con nuovi fan in tutto il mondo. E questa è una celebrazione di tutti i 33 membri della band che hanno fatto parte dei nostri ranghi: musicisti che hanno portato i loro talenti, abilità e stili per produrre le esibizioni dal vivo e in studio. Unisciti a me e alla band attuale per una serata nostalgica di musica varia rappresentativa del mio cantautorato in continua evoluzione, mentre le nostre carriere progredivano negli anni “.
Ian Anderson è accompagnato sul palco da David Goodier (basso), John O’Hara (tastiere), Florian Opahle (chitarra), Scott Hammond (batteria) e un’ospite virtuale a sorpresa.
Formatisi nel 1968, Jethro Tull hanno pubblicato 30 album in studio e dal vivo, vendendo oltre 60 milioni di copie in tutto il mondo. Durante i loro 50 anni di storia, la band ha fatto oltre 3.000 concerti in più di 50 paesi, suonando più di 100 concerti ogni anno.

I biglietti sono disponibili online su Ticketone e sono presso le biglietterie del Politeama Rossetti .

OFFRI UN CAFFÈ BUONISSIMO: campagna di solidarietà della A.B.C. – Associazione per i bambini chirurgici del Burlo ONLUS

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A Trieste fino a fine gennaio 2019 – 

LA CASA PICCOLA DI TRIESTE

“Questo grande progetto, offrire accoglienza alle famiglie provenienti da fuori regione, è un gesto di grande umanità […]. Per una famiglia di cinque persone non è poco: poter vivere insieme questa esperienza è una cosa bellissima, coinvolgente e grandiosa, che non avremmo mai potuto fare se non ci fosse stata l’Associazione inoltre, questo legame crea il contatto umano che fa venir voglia di ritornare: si torna nella stessa casa, ormai ci appartiene, per la nostra bimba, come per tutti i bimbi, è una seconda casa. La chiama la «casa piccola di Trieste». […] La disponibilità, la discrezione nell’affidarci una casa, il calore che sentiamo rendono qualsiasi percorso meno doloroso, perché sappiamo che ci siete voi ad aspettarci! Lucia e Rocco”.

Ho pensato che iniziare con la testimonianza di Lucia e Rocco che con la loro famiglia dal 2015 sono stati accolti in una Casa A.B.C. in occasione dei diversi ricoveri della bambina più piccola presso l’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste fosse il modo migliore per presentare l’iniziativa.

* * *

Dietro una tazzina di caffè, la solidarietà per i progetti di A.B.C. l’Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus. Al via da oggi la possibilità di lasciare una donazione negli oltre 80 esercizi pubblici cittadini che hanno aderito all’iniziativa.
Sostenere la gestione di un anno di una casa, a Trieste, di A.B.C. – Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus, al fine di dare ospitalità gratuita ad una parte delle 90 famiglie, provenienti da tutta Italia, che si rivolgono all’Associazione perchè i loro bambini, nati con malformazioni, devono affrontare complessi e lunghi percorsi chirurgici all’interno dell’Ospedale materno infantile Burlo Garofolo. È questo l’obiettivo di “Offri un caffè buonissimo”, la campagna di solidarietà natalizia ideata da A.B.C. – Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus, che da tredici (13) anni esiste per i bambini che devono affrontare lunghi e ripetuti interventi chirurgici all’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste e per i loro genitori. L’iniziativa si apre oggi in concomitanza con la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ed è realizzata in collaborazione con Fipe e Confcommercio Trieste, Associazione Caffè Trieste e Solidarietà Trieste e grazie alla mediapartership di Radio Punto Zero e Radio Attività.

A Trieste il caffè è un simbolo della cultura cittadina e questa iniziativa vuole creare una connessione proprio tra questo simbolo e la solidarietà. Come? Da oggi e fino alla fine di gennaio 2019, la cittadinanza sarà invitata a lasciare in dono, in una cassetta riconoscibile grazie alla personalizzazione con il brand della campagna e ospitata in oltre ottanta (80) esercizi pubblici che hanno aderito, il corrispettivo di un caffè per sostenere uno dei progetti di A.B.C.: un gesto semplice che può però dar forma a un sostegno concreto per la vita di tante famiglie e che permette di creare valore sociale nella comunità.

Un’iniziativa benefica che è stata capace di mettere insieme realtà molto differenti tra di loro e unirle con entusiasmo intorno ad un obiettivo comune, dietro al quale si cela una profonda progettualità che mette al centro sempre il bambino e la famiglia.

IL CUORE DELL’INIZIATIVA: IL PROGETTO DI ACCOGLIENZA PER LE FAMIGLIE

thumbnail_CAMPAGNALa generosità delle persone che decideranno di contribuire con una donazione supporterà, infatti, la realizzazione del progetto “Sentirsi a casa”. Numerosi pazienti, per i complessi percorsi chirurgici che devono affrontare, si trovano a vivere, oltre alla difficoltà del ricovero, anche il disagio di una o più trasferte prolungate lontani da casa, visto che molti arrivano da tutta Italia.
Per queste famiglie A.B.C. mette a disposizione gratuitamente tre alloggi a Trieste, luoghi in cui possono, così, restare unite, sentirsi accolte in un ambiente familiare e affrontare con più serenità il ricovero dei loro bambini, oltre a essere supportate dai volontari di A.B.C., che le accolgono nelle Case al loro arrivo, in reparto, per essere accanto ai bimbi e ai genitori durante le lunghe ore del ricovero e a ricevere sostegno psicologico da parte della psicologa dell’Associazione.

«A.B.C. si impegna ad essere accanto alle famiglie durante i complessi percorsi chirurgici dei loro bambini. Questo significa sgravare i genitori da un peso non solo organizzativo, ma soprattutto emotivo. Le Case A.B.C infatti, oltre ad essere uno spazio in cui trascorrere il periodo del ricovero, sono un nido, un luogo in cui sentirsi famiglia e potersi ricaricare. Vogliamo che i genitori e il loro bambini si sentano accolti e percepiscano che qualcuno sta pensando ai loro bisogni, che esiste una rete di sostegno intorno a loro. Abbiamo ideato questa iniziativa proprio perché, per la costruzione di tale rete, è indispensabile la partecipazione attiva del territorio: dalle aziende, agli esercizi pubblici, ai cittadini. Con “Offri un Caffè Buonissimo” ognuno di noi può essere parte integrante di questa rete e, attraverso un dono anche minimo come il valore di un caffè, può partecipare ad un progetto più grande, che unisce la grande solidarietà che caratterizza Trieste al prodotto che ne è simbolo» sottolinea Giusy Battain, Direttrice di A.B.C.

L’obiettivo iniziale di “Offri un caffè buonissimo” era quello di riuscire a coinvolgere almeno cinquanta (50) esercizi pubblici cittadini, obiettivo ampiamente superato perchè ad oggi sono ben ottantuno (81) tra caffè, ristoranti, ma anche negozi di abbigliamento, ottici, profumerie, fioristi e molti altri ancora, che hanno dato la propria adesione all’iniziativa dando dimostrazione di grande sensibilità, anche in virtù della vicinanza con le festività natalizie. Resta aperta la possibilità di aderire per gli esercizi pubblici che non l’hanno ancora fatto, scrivendo a FIPE Trieste.

«Ho trovato doveroso per Fipe aderire a questo progetto. Con questo prezioso gioco di squadra che unisce esercenti e commercianti, sono certo che l’obbiettivo verrà raggiunto. Il progetto ci ha visto coinvolgere in prima battuta i nostri associati. Poi, il passaparola, ha fatto sì che ad aderire siano anche molti commercianti. Un bel segnale che sottolinea pure quanto Trieste tenga alle attività che lavorano a supporto della realtà del Burlo Garofolo. Ora tocca ai triestini fare la loro parte» ha dichiarato Bruno Vesnaver, Presidente Fipe Trieste.

«Abbiamo dato il nostro appoggio a questo progetto – spiega Patrizia Verde, Direttore Generale di Confcommercio Trieste – in quanto si allinea con lo spirito e gli obiettivi propri a diverse iniziative promosse in questi anni dalla nostra associazione e che hanno avuto una marcata connotazione di solidarietà e impegno sociale. A questo riguardo, posso anticipare sin d’ora, che, a breve, ne presenteremo altre due nel periodo di Natale. Per Confcommercio abbinare imprenditoria e solidarietà, al di là dell’etica, significa anche guardare concretamente al miglioramento del contesto sociale che è uno degli elementi cardine di ogni tessuto civile ed anche produttivo».

Al progetto partecipa anche l’Associazione Caffè Trieste, l’associazione tra le aziende che compongono la filiera del caffè di Trieste, attiva dal 1891. «Trieste è a tutti gli effetti considerata, ed è, la “città del caffè”. Offrire un caffè all’ospite è qualcosa di immediato nel nostro comportamento, pertanto da parte nostra è logico appoggiare un’iniziativa che si basa proprio sul caffè per dare una degna accoglienza a chi viene a Trieste in cerca di aiuto e siamo onorati e soddisfatti di poter “aiutare chi aiuta”» ha ricordato il Presidente Fabrizio Polojaz.

«Solidarietà Trieste è al fianco di A.B.C. in questa lodevole iniziativa e alle altre a favore dei bambini e loro famiglie che attraversano momenti particolarmente delicati. Inoltre, Confindustria Venezia Giulia, di cui Solidarietà Trieste è emanazione, ha messo a disposizione degli spazi all’interno della propria sede, a sostegno delle attività dell’Associazione» ha ricordato in conclusione il Presidente Felice Bragoni.

Per chi volesse fare di più, in vista del Natale è possibile sostenere i progetti dell’Associazione A.B.C. con una donazione oppure dedicare un po’ del proprio tempo diventando volontario.

Per info: http://www.abcburlo.itinfo@abcburlo.it

#uncaffexABC

ESERCIZI PUBBLICI DI TRIESTE CHE ADERISCONO ALL’INIZIATIVA:

Bar URBANIS piazza Borsa 15
Bar PORTIZZA piazza Borsa 5/b
Bar TEE ROOM Via Cadorna 2/b
Bar ROMA 4 via Roma 4
Bar CREMCAFFÈ piazza Goldoni 10
Bar “ANDRONA DEGLI ORTI”​​​Via S. Michele, 2/A​​
Bar “ANTICO CAFFE’ MARCONI”​​​Piazza Marconi, 4 Muggia​​
Bar “BLACK & WHITE”​​​​Via Trissino, 14
Bar “CAFFE’ GOLDONI”​​​​Piazza Goldoni, 3​​​
Bar “CAFFE’ ROSSINI”​​​Via Rossini, 8​​​​
Bar “DERBY”​​​​Via Carducci, 11​​​
Bar “LE MERENDE”​​​Via Coroneo, 1​​​
Bar “OSTERIA DEL CAFFE’”​​​​Via delle Torri, 2​​
Bar “POLITEAMA”​​​​​Viale XX Settembre, 34​​
Bar “ROYAL”​​​​​Via Carducci, 12​​
Bar “SAN MARCO”​​​​​Via Economo, 1​​​
Bar “TIVOLI”​​​​​Via XXX Ottobre, 18/B​​
Bar “ULPIANO”​​​​Via Giustiniano, 9​​​
Bar TWINS piazza Goldoni 4b
Bar RUSSIAN via San Lazzaro 16/a
REX CAFE’GOURMET​​​​ Galleria Protti, 1​​
GENUINO via Beccherie 13
Ristorante “ANTICA GHIACCERETTA”​ ​​Via Fornelli, 2​​
Ristorante “ANTICA TRATTORIA SUBAN”​​ Via Comici, 2​​
Ristorante “TAPAS BARCELONA” ​​Via Riccardo, 4​
Ristorante TRE MERLI viale Miramare 42
Trattoria “ANTICA HOSTARIA DA LIBERO”​ ​Via Risorta, 7
Trattoria “LA ROSA DEI VENTI”​ ​Via Carnaro, 29​
Trattoria “MAX”​​ Via Nazionale, 43​
Trattoria DA GIOVANNI via San Lazzaro 14
Trattoria AL CASTELLO, Muggia
Buffet BENEDETTO via XXX Ottobre 19/a
Il Pane Quotidiano Strada della Rosandra 50
Il Pane Quotidiano via Settefontane 42
Il Pane Quotidiano viale XX Settembre 11
Il Pane Quotidiano via Giulia 5
il Pane Quotidiano via Giulia 26
Il Pane Quotidiano via di Servola 126
Il Pane Quotidiano piazza Tra i Rivi 5
il Pane Quotidiano – Muggia via Carducci 6
Sircelli panificio via Gallina via Gallina 2
Sircelli panificio via Massimo D’Azeglio 1

ESERCIZI COMMERCIALI DI TRIESTE CHE ADERISCONO ALL’INIZIATIVA:

Portacavana via Cavana 8/a
Gaia Life via Imbriani 12/b
Risskio viale XX Settembre 12
Profumeria Belle et Beau via XXX Ottobre 6
Cartoleria Muran via Reti 6
Albano Garden via Battisti 8
Cartoleria Centrale via Battisti 13
Macelleria Suppancig piazza San Giovanni
Gamma piazza San Giovanni 4
La Pintadera via XXX ottobre 8/b
Sessi via Tarabocchia 5
Ottica Dambrosi piazza Unità sotto al Comune
Ottica Dambrosi largo Santorio 4
Christine abbigliamento piazza Tommaseo
Penelope via Carducci 41
Calzature Martini viale XX Settembre 7
Foto Pozzar via delle Torri 2
Laurenti e Stigliani via Ginnastica 7
Laurenti e Stigliani Largo Sartorio 4
Mini Mou via San Nicolò 14
Thymos Style p.zza San Giovanni 1
Al Gambero via Battisti 3
Fiori Vera via San Spiridione 12/a
Boutique On Top via Nordio 6
Calzedonia via San Nicolò 36
Calzedonia piazza Borsa 5
Fans via Imbriani 2
Box via Mazzini 42
Castiglioni Corso Saba 2
Corso Saba 2
Border Line viale XX Settembre 18/b
Top via Nordio
Ottica Siroki via Dante 14
Fantasylandia via XXX Ottobre 15
Il Giardino di Sara via Giulia 5
Sintesi viale XXX Settembre 8
Fiori Savina via dell’Istria 8
Roby Abbigliamento via di Servola 144
Coltelleria Fantoma via Gallina 4

Totò & Trieste un amore grande: il mio “dietro le quinte” del libro e del video con Franco De Falco

di Eva Trinca

Rimettendo a posto gli archivi del mio pc ho ritrovato questo testo che avevo scritto 5 anni fa in occasione della pubblicazione del libro “Totò & Trieste un amore grande” di Franco De Falco ma che, ora della fine, era rimasto in una cartella del pc. Era il mio personale backstage: come ci eravamo incontrati, come era nata l’idea del libro… insomma vizi privati e pubbliche virtù del più amato dai triestini (e non solo…)!

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Trentacinque anni fa…

Tutto ha origine quando avevo più ho meno vent’anni ed una grande passione per la scrittura ma soprattutto per realizzare interviste; collaboravo con una serie di giornali locali tra cui Meridiano, Trieste Sport, un altro settimanale di appuntamenti e una radio privata.

Amavo andare ai concerti ed ero appassionata di sport ed in particolare di pallamano e windsurf.

Il calcio lo amavo, ma in forma minore, anche se ne sentivo parlare sempre da Paola Russi, una mia assidua ascoltatrice alla radio. Da lei sentivo sempre parlare di questo mondo di calciatori, bravi e fieri che portavano alto il nome della nostra città.

Qualche volta li avevo incrociati a casa sua ma questo – a quei tempi – non fece sì che io iniziassi ad andare allo stadio.

Grazie a lei però ebbi la possibilità di conoscere ed intervistare un giocatore della Triestina. Moro, riccio e molto simpatico e disponibile.  Tra l’altro mio vicino di casa.

Un paio d’anni fa…

Mi occupo di comunicazione e uso Facebook molto frequentemente per lavoro gestendo anche pagine per diversi miei clienti.

Una sera sono davanti al computer e sulla mia destra compare l’immagine di Franco De Falco e mi viene in mente l’intervista. Una mattina di circa trent’anni prima a casa sua, con sua moglie e suo figlio che avrà avuto più o meno un anno.

Allora, d’istinto, gli chiedo l’amicizia.

Qualche giorno dopo vedo che ha accettato la mia richiesta di amicizia e trovo un suo messaggio dove molto educatamente mi chiede se e dove ci eravamo conosciuti e spiegandomi che – per l’amore ed il grande legame di affetto che ha nei confronti della città – a qualsiasi triestino gli chieda l’amicizia, anche se non lo conosce di persona spontaneamente gliela concede.

Allora gli racconto la storia dell’intervista, del fatto che eravamo stati vicini di casa e di come, per caso, mi fosse comparso lateralmente allo schermo.

Non ho mai avuto dei dubbi sul fatto che fosse veramente lui.

La prima cosa che mi ha colpito in maniera molto forte è stata la sua grande ESTREMA EDUCAZIONE. Una persona posata ed educata nei modi e nelle parole.

Abbiamo rivissuto alla spicciolata quegli anni, le case dove lui aveva vissuto e dove vivevo io. La famiglia, i figli, il grande amore che entrambi abbiamo per la nostra città, Trieste.

Si perché mi sento di dire che Franco è un triestino doc, accento a parte, e quando parla di Trieste lo fa veramente di cuore.

Finita la chiacchierata via chat ci salutiamo. Ero soddisfatta del fatto di averlo risentito ma ero quasi certa che non lo avrei sentito più.

Cordiale, educato, uno dei tanti amici di FB.

Qualche settimana dopo torna a scrivermi in chat. Mi chiede se conosco un tale Roberto de Luca. Gli dico di si… quasi giustificandomi. Conosco Roberto, un collega della radio, tifoso sfegatato della Triestina ed in particolar modo di Franco.

Da quando gli ho detto di avere Totò tra gli amici di FB non mi dà più pace… ed ecco che anche lui gli chiede l’amicizia… Qualche scusa abbozzata da parte mia con Franco che quasi “mi sgrida” dicendo che in fondo Roberto è un suo fan e non ci vede niente di male al fatto che abbia richiesto la sua amicizia.

UMANITA’ E DISPONIBILITA’. Franco è così. Vengono prima le necessità degli altri e dopo lui. E se un suo tifoso della Triestina desidera averlo tra i suoi amici in FB non c’è niente di più bello per lui che accontentarlo.

Si riprende a chiacchierare in chat. Si parla del più e del meno, del meteo, della Triestina, degli amici che abbiamo in comune, dei locali che si frequentavano negli anni ’80 e ci promettiamo un caffè qualora lui fosse venuto a Trieste oppure io fossi passata per la Romagna.

* * *

Potere dei social, tra i miei amici di FB riesco ad annoverare anche uno dei personaggi più popolari di tutti i tempi di Trieste. Ma nel contempo, tra una chiacchierata e l’altra mi sorge un dubbio… ci sono dei tasselli che non combaciano come ad esempio il fatto che io avessi fatto l’intervista ad un calciatore con un bimbo di un anno e che la prima figlia di Franco fosse femmina…

Con non poca fatica recupero l’album dove conservo i vecchi articoli… Signori e Signore (ndr al momento in cui io lo stavo scrivendo Totò non lo sapeva ancora… come potevo dirglielo? 😉 l’intervista – dove dopo trent’anni io gli ribattevo che l’Università assomiglia al Seminario – l’avevo fatta a Ciccio Romano… avevo toppato io! LICENZIATA!

* * *

Non ricordo di preciso il discorso ed il perché sia uscita la storia del libro. Amo i progetti legati alla mia città ed alle persone che la valorizzano. Nel 2011 ne avevo realizzato uno per il 150° anniversario della nascita di Italo Svevo. Ed allora un giorno, quasi per scherzo ma diretta solo come io so essere, gli ho chiesto: “Perché non fai un libro? La storia della tua vita”.

Lui mi ha risposto. “Me lo hanno chiesto in tanti. Non mi interessa. Di De Falco si sa già tutto”. Argomento chiuso…  DETERMINAZIONE. Un’altra delle sue caratteristiche.

Passa qualche settimana, ci si risente alla spicciolata. Un saluto, una buona giornata, qualche commento sulla città e sullo sport, qualche richiesta di giochi.

E poi un giorno, dopo uno dei soliti saluti, di punto in bianco mi scrive:

“Facciamo il libro.”

Ed a me la domanda sorge spontanea “Facciamo?”

E lui “Si, facciamo il libro insieme. Non sarà un libro su De Falco però. A Trieste di De Falco si sa già tutto. Faremo un libro sul mio amore per la mia città, Trieste, e sul mio personale rapporto con i triestini.”

E qui mi si è aperto il cuore.

UMILTA’ E GENEROSITA’. Nella top list delle sue qualità.

Ancora una volta si poteva raccontare Trieste attraverso gli occhi e le parole di una persona che aveva portato alto il nome di Trieste ma che in più di un discorso mi aveva dimostrato quanto condividesse le mie stesse emozioni per la nostra bella città.

Il nostro progetto è nato per ricordare, attraverso il libro di Franco, alla città ed alla gente che possono esistere momenti bui, in cui è difficile risalire ma se ci si impegna e se si prende esempio dalla esperienza di chi c’è stato prima di noi forse si può rinascere con umiltà e determinazione così come ha fatto quella squadra che nel 1982 ha portato la Triestina in B: prendendo esempio dal passato.

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Il resto è cronaca.

Girare per la città con Totò De Falco significa non fare 10 metri senza che qualcuno dica “Ciao Totò quando torni?” oppure “Franco, ci manchi!” o ancora “scusate se interrompo ma non posso passare e non salutare il mio mito, Totò De Falco”.

Ma poi ci sono le persone che ci salutano con le lacrime agli occhi, quelli che ricordano la Triestina del passaggio in Serie B, la Triestina che seminava vittorie a destra e manca, la squadra compatta ed unita con la città.

Ma non basta.

LA FAMIGLIA

Un momento molto bello per me è stato incontrare Antonella. Abbiamo fatto una lunga chiacchierata al telefono e poi bisogna dire che la moglie di Franco è amatissima in città.

E questo è a dir poco strano. Ok per lui. Foto sui giornali, titoli, interviste, ospitate.. personaggio pubblico e popolare. Ma lei? Lei in fondo era “solo la moglie”.

Ecco credo che nell’esperienza di questo libro sia uscito “quanto la squadra faccia squadra”.

E per squadra intendo anche la famiglia. Tutti insieme, uniti per un unico obbiettivo.

La BELLEZZA INTERIORE di questa coppia va oltre qualsiasi limite.

Siamo andati assieme allo stadio a vedere l’ultima partita della Triestina (di 5 anni fa). Antonella e Franco, seduti vicini erano una cosa sola.

Nella delusione quando stavamo perdendo, nel gioire ed esultare al terzo gol, all’unisono.

E poi durante la partita, a commentare, studiare, esaminare. Antonella è una donna che è stata vicina a Franco ed alla sua professione.

E da donna non posso che dire che da donne come queste bisognerebbe solo che prendere esempio.

Totò – TENERO. Molti momenti delle nostre lunghe letture e modifiche del libro sono state intervallate da nonno Franco che mi “mollava” per andare a fare i compiti con la nipotina.

Totò – MR. VANITA’. Quando parla dei suoi gol. E del video che gli è stato regalato da un cameraman che ha raccolto tutti i suoi 82 gol a dir poco emozionanti.

DOLCE, DISPONIBILE, GENEROSO. Sono due i momenti in cui ancora una volta ha dimostrato il suo altruismo più puro. Nonostante fosse tardi e dovesse partire non è voluto mancare alla festa di compleanno del mio famoso collega della radio Roby De  Luca che compiva 50 anni. L’emozione di Roby e Manuela non la dimenticherò mai… ma d’altra parte Franco è così. E poi la Festa degli Ultras 2013, il giorno prima dell’ultima partita della Triestina. Ogni tre passi, una foto. E poi gli Ultras, le Mule Alabardate straordinarie ed il suo regalo a quella curva che lui amava tanto… la sua ultima maglia, quella del campionato 1982 quando la Triestina è passata in B da cui ha voluto separarsi e che ha voluto regalare ai suoi tifosi.

SENSIBILE. Abbiamo provato a montare il video dei gol aggiungendo della musica ad hoc. Ho visto Franco commuoversi mentre si rivedeva e mentre andavano le note di Un amore così grande interpretata da Claudio Villa. Sono momenti che – se possibile – hanno dato una patina ancora più struggente ai suoi ricordi.

Ed io gli sarò per sempre grata per avermi coinvolto in questo progetto.

2018

Posso confermarvi che il rapporto di Totò con Trieste è rimasto sempre uguale anche dopo cinque anni! E la sua pagina FB Totò De Falco Official continua a mietere successi post dopo post…