Totò & Trieste un amore grande: il mio “dietro le quinte” del libro e del video con Franco De Falco

di Eva Trinca

Rimettendo a posto gli archivi del mio pc ho ritrovato questo testo che avevo scritto 5 anni fa in occasione della pubblicazione del libro “Totò & Trieste un amore grande” di Franco De Falco ma che, ora della fine, era rimasto in una cartella del pc. Era il mio personale backstage: come ci eravamo incontrati, come era nata l’idea del libro… insomma vizi privati e pubbliche virtù del più amato dai triestini (e non solo…)!

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Trentacinque anni fa…

Tutto ha origine quando avevo più ho meno vent’anni ed una grande passione per la scrittura ma soprattutto per realizzare interviste; collaboravo con una serie di giornali locali tra cui Meridiano, Trieste Sport, un altro settimanale di appuntamenti e una radio privata.

Amavo andare ai concerti ed ero appassionata di sport ed in particolare di pallamano e windsurf.

Il calcio lo amavo, ma in forma minore, anche se ne sentivo parlare sempre da Paola Russi, una mia assidua ascoltatrice alla radio. Da lei sentivo sempre parlare di questo mondo di calciatori, bravi e fieri che portavano alto il nome della nostra città.

Qualche volta li avevo incrociati a casa sua ma questo – a quei tempi – non fece sì che io iniziassi ad andare allo stadio.

Grazie a lei però ebbi la possibilità di conoscere ed intervistare un giocatore della Triestina. Moro, riccio e molto simpatico e disponibile.  Tra l’altro mio vicino di casa.

Un paio d’anni fa…

Mi occupo di comunicazione e uso Facebook molto frequentemente per lavoro gestendo anche pagine per diversi miei clienti.

Una sera sono davanti al computer e sulla mia destra compare l’immagine di Franco De Falco e mi viene in mente l’intervista. Una mattina di circa trent’anni prima a casa sua, con sua moglie e suo figlio che avrà avuto più o meno un anno.

Allora, d’istinto, gli chiedo l’amicizia.

Qualche giorno dopo vedo che ha accettato la mia richiesta di amicizia e trovo un suo messaggio dove molto educatamente mi chiede se e dove ci eravamo conosciuti e spiegandomi che – per l’amore ed il grande legame di affetto che ha nei confronti della città – a qualsiasi triestino gli chieda l’amicizia, anche se non lo conosce di persona spontaneamente gliela concede.

Allora gli racconto la storia dell’intervista, del fatto che eravamo stati vicini di casa e di come, per caso, mi fosse comparso lateralmente allo schermo.

Non ho mai avuto dei dubbi sul fatto che fosse veramente lui.

La prima cosa che mi ha colpito in maniera molto forte è stata la sua grande ESTREMA EDUCAZIONE. Una persona posata ed educata nei modi e nelle parole.

Abbiamo rivissuto alla spicciolata quegli anni, le case dove lui aveva vissuto e dove vivevo io. La famiglia, i figli, il grande amore che entrambi abbiamo per la nostra città, Trieste.

Si perché mi sento di dire che Franco è un triestino doc, accento a parte, e quando parla di Trieste lo fa veramente di cuore.

Finita la chiacchierata via chat ci salutiamo. Ero soddisfatta del fatto di averlo risentito ma ero quasi certa che non lo avrei sentito più.

Cordiale, educato, uno dei tanti amici di FB.

Qualche settimana dopo torna a scrivermi in chat. Mi chiede se conosco un tale Roberto de Luca. Gli dico di si… quasi giustificandomi. Conosco Roberto, un collega della radio, tifoso sfegatato della Triestina ed in particolar modo di Franco.

Da quando gli ho detto di avere Totò tra gli amici di FB non mi dà più pace… ed ecco che anche lui gli chiede l’amicizia… Qualche scusa abbozzata da parte mia con Franco che quasi “mi sgrida” dicendo che in fondo Roberto è un suo fan e non ci vede niente di male al fatto che abbia richiesto la sua amicizia.

UMANITA’ E DISPONIBILITA’. Franco è così. Vengono prima le necessità degli altri e dopo lui. E se un suo tifoso della Triestina desidera averlo tra i suoi amici in FB non c’è niente di più bello per lui che accontentarlo.

Si riprende a chiacchierare in chat. Si parla del più e del meno, del meteo, della Triestina, degli amici che abbiamo in comune, dei locali che si frequentavano negli anni ’80 e ci promettiamo un caffè qualora lui fosse venuto a Trieste oppure io fossi passata per la Romagna.

* * *

Potere dei social, tra i miei amici di FB riesco ad annoverare anche uno dei personaggi più popolari di tutti i tempi di Trieste. Ma nel contempo, tra una chiacchierata e l’altra mi sorge un dubbio… ci sono dei tasselli che non combaciano come ad esempio il fatto che io avessi fatto l’intervista ad un calciatore con un bimbo di un anno e che la prima figlia di Franco fosse femmina…

Con non poca fatica recupero l’album dove conservo i vecchi articoli… Signori e Signore (ndr al momento in cui io lo stavo scrivendo Totò non lo sapeva ancora… come potevo dirglielo? 😉 l’intervista – dove dopo trent’anni io gli ribattevo che l’Università assomiglia al Seminario – l’avevo fatta a Ciccio Romano… avevo toppato io! LICENZIATA!

* * *

Non ricordo di preciso il discorso ed il perché sia uscita la storia del libro. Amo i progetti legati alla mia città ed alle persone che la valorizzano. Nel 2011 ne avevo realizzato uno per il 150° anniversario della nascita di Italo Svevo. Ed allora un giorno, quasi per scherzo ma diretta solo come io so essere, gli ho chiesto: “Perché non fai un libro? La storia della tua vita”.

Lui mi ha risposto. “Me lo hanno chiesto in tanti. Non mi interessa. Di De Falco si sa già tutto”. Argomento chiuso…  DETERMINAZIONE. Un’altra delle sue caratteristiche.

Passa qualche settimana, ci si risente alla spicciolata. Un saluto, una buona giornata, qualche commento sulla città e sullo sport, qualche richiesta di giochi.

E poi un giorno, dopo uno dei soliti saluti, di punto in bianco mi scrive:

“Facciamo il libro.”

Ed a me la domanda sorge spontanea “Facciamo?”

E lui “Si, facciamo il libro insieme. Non sarà un libro su De Falco però. A Trieste di De Falco si sa già tutto. Faremo un libro sul mio amore per la mia città, Trieste, e sul mio personale rapporto con i triestini.”

E qui mi si è aperto il cuore.

UMILTA’ E GENEROSITA’. Nella top list delle sue qualità.

Ancora una volta si poteva raccontare Trieste attraverso gli occhi e le parole di una persona che aveva portato alto il nome di Trieste ma che in più di un discorso mi aveva dimostrato quanto condividesse le mie stesse emozioni per la nostra bella città.

Il nostro progetto è nato per ricordare, attraverso il libro di Franco, alla città ed alla gente che possono esistere momenti bui, in cui è difficile risalire ma se ci si impegna e se si prende esempio dalla esperienza di chi c’è stato prima di noi forse si può rinascere con umiltà e determinazione così come ha fatto quella squadra che nel 1982 ha portato la Triestina in B: prendendo esempio dal passato.

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Il resto è cronaca.

Girare per la città con Totò De Falco significa non fare 10 metri senza che qualcuno dica “Ciao Totò quando torni?” oppure “Franco, ci manchi!” o ancora “scusate se interrompo ma non posso passare e non salutare il mio mito, Totò De Falco”.

Ma poi ci sono le persone che ci salutano con le lacrime agli occhi, quelli che ricordano la Triestina del passaggio in Serie B, la Triestina che seminava vittorie a destra e manca, la squadra compatta ed unita con la città.

Ma non basta.

LA FAMIGLIA

Un momento molto bello per me è stato incontrare Antonella. Abbiamo fatto una lunga chiacchierata al telefono e poi bisogna dire che la moglie di Franco è amatissima in città.

E questo è a dir poco strano. Ok per lui. Foto sui giornali, titoli, interviste, ospitate.. personaggio pubblico e popolare. Ma lei? Lei in fondo era “solo la moglie”.

Ecco credo che nell’esperienza di questo libro sia uscito “quanto la squadra faccia squadra”.

E per squadra intendo anche la famiglia. Tutti insieme, uniti per un unico obbiettivo.

La BELLEZZA INTERIORE di questa coppia va oltre qualsiasi limite.

Siamo andati assieme allo stadio a vedere l’ultima partita della Triestina (di 5 anni fa). Antonella e Franco, seduti vicini erano una cosa sola.

Nella delusione quando stavamo perdendo, nel gioire ed esultare al terzo gol, all’unisono.

E poi durante la partita, a commentare, studiare, esaminare. Antonella è una donna che è stata vicina a Franco ed alla sua professione.

E da donna non posso che dire che da donne come queste bisognerebbe solo che prendere esempio.

Totò – TENERO. Molti momenti delle nostre lunghe letture e modifiche del libro sono state intervallate da nonno Franco che mi “mollava” per andare a fare i compiti con la nipotina.

Totò – MR. VANITA’. Quando parla dei suoi gol. E del video che gli è stato regalato da un cameraman che ha raccolto tutti i suoi 82 gol a dir poco emozionanti.

DOLCE, DISPONIBILE, GENEROSO. Sono due i momenti in cui ancora una volta ha dimostrato il suo altruismo più puro. Nonostante fosse tardi e dovesse partire non è voluto mancare alla festa di compleanno del mio famoso collega della radio Roby De  Luca che compiva 50 anni. L’emozione di Roby e Manuela non la dimenticherò mai… ma d’altra parte Franco è così. E poi la Festa degli Ultras 2013, il giorno prima dell’ultima partita della Triestina. Ogni tre passi, una foto. E poi gli Ultras, le Mule Alabardate straordinarie ed il suo regalo a quella curva che lui amava tanto… la sua ultima maglia, quella del campionato 1982 quando la Triestina è passata in B da cui ha voluto separarsi e che ha voluto regalare ai suoi tifosi.

SENSIBILE. Abbiamo provato a montare il video dei gol aggiungendo della musica ad hoc. Ho visto Franco commuoversi mentre si rivedeva e mentre andavano le note di Un amore così grande interpretata da Claudio Villa. Sono momenti che – se possibile – hanno dato una patina ancora più struggente ai suoi ricordi.

Ed io gli sarò per sempre grata per avermi coinvolto in questo progetto.

2018

Posso confermarvi che il rapporto di Totò con Trieste è rimasto sempre uguale anche dopo cinque anni! E la sua pagina FB Totò De Falco Official continua a mietere successi post dopo post…

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Aquapark Istralandia: tutte le novità 2018

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E’ partita la stagione estiva 2018 dell’Acquapark istralandia.

Molte le novità di quest’anno in particolare due nuovissime spettacolari e grandi attrazioni che sono state inaugurate alcuni giorni fa: l’Escape Hole, uno scivolo che offre una vista mozzafiato e alla fine vi inghiottirà in un’imbuto e il Black Kamikaze, uno scivolo per gommone altamente adrenalinico grazie alla sua caduta improvvisa. Già molto apprezzata dai visitatori più piccoli è infine la Spray Arena, dotata di spruzzatori d’acqua interattivi per grandi sfide; la Family Pool, piscina dove i genitori potranno rilassarsi controllando a vista i figli che si staranno divertendo nell’attigua Spray Arena. Tutto questo in attesa della mega attrazione 2019, lo Space Combo, per un divertimento “spaziale” .

Tanti ottimi motivi insomma per scegliere anche quest’anno l’Aquapark Istralandia, il secondo miglior parco acquatico d’Europa secondo TripAdvisor che in soli tre anni ha già conseguito 14 riconoscimenti sia a livello locale, regionale e nazionale che internazionale etra cui, per il secondo anno consecutivo, il 5° posto nella Europe’s Best Water Parks tra i migliori 300 parchi acquatici in Europa.

Il Parco acquatico Istralandia di Verteneglio è frequentatissimo dal pubblico italiano in quanto molto vicino al confine orientale e a soli 30 km. da Trieste e facilmente raggiungibile in quanto posto nelle vicinanze dell’autostrada (la “Y” istriana).
La nuova stagione è ancora una volta molto promettente, grazie alle numerose novità proposte a cominciare dai nuovi servizi a cui si affiancheranno come sempre tante altre sorprese.
L’acqua più divertente d’Istria è un mondo acquatico unico che offre una nuova dimensione di divertimento, passatempo e ricreazione su una superficie di 81.000 metri quadri con 20 magnifiche attrazioni lunghe ben 1,6 chilometri e una superficie d’acqua di 5.000 metri quadri.

A Istralandia si trova la più grande piscina a onde nel Mediterraneo (2.500 metri quadri) assieme ad altri numerosi scivoli particolarmente attrattivi e adrenalinici.
All’Aquapark Istralandia si puo trascorrere tutta la giornata e renderla indimenticabile anche grazie alla piscina per l’idromassaggio a due livelli che offre un piacevole e rinfrescante relax per tutta la famiglia.

Ma i più importanti visitatori del parco acquatico per Istralandia sono i bambini, che troveranno a disposizione una piscina che rappresenta un vero paradiso acquatico nel quale possono divertirsi liberamente, anche grazie alle tante attrazioni come la nave dei pirati, il castello acquatico e gli scivoli adatti a loro.
L’orario di apertura in giugno e settembre e dalle ore 10 alle ore 18, in luglio e agosto è prolungato dalle ore 10 alle ore 19.

Il parcheggio è completamente gratuito, così come il programma di animazione e l’utilizzo di tutte le attrazioni e le piscine.

Le novità del 2018

ESCAPE HOLE

Lo scivolo inizia con effetti visivi e lungo la discesa offre la vista panoramica dell’acquaparco. E al termine si finisce “succhiati in un imbuto”.

LUNGHEZZA: 123 m.

BLACK KAMIKAZE

E’ uno scivolo chiuso per gommone dove una caduta improvvisa vi farà assaporare una nuova dimensione di velocità e adrenalina.

LUNGHEZZA: 107 m.

SPRAY ARENA PER BAMBINI

E’ il regno multicolore dei bambini, con spruzzatori d’acqua interattivi e campo giochi dove i più piccoli possono sfidare coetanei e genitori in divertenti gare.

SUPERFICIE: 350 m2

FAMILY POOL

Questa piscina offre una tecnologia innovativa per idromassaggi ed essendo vicino alla Spray Arena per bambini permette ai genitori di rilassarsi e allo stesso tempo tenere d’occhio i figli. AIl suo vetro trasparente la rende anche un ottimo punto per scattare fantastiche foto.

SUPERFICIE: 200 m2

SPACE COMBO la novità per la stagione 2019

La discesa in gommone sul nostro scivolo più lungo diventa un’incredibile avventura spaziale. Gli effetti visivi tematici vi faranno attraversare scivoli aperti e chiusi e viaggiare a bordo di navi spaziali.

LUNGHEZZA: 180 m.

AQUAPARK ISTRALANDIA: secondo TripAdvisor il numero due tra gli Acquapark in Europa.

Visitando Aquapark Istralandia, il secondo miglior parco acquatico d’Europa secondo TripAdvisor, sarete sicuri di vivere una nuova, bellissima e indimenticabile avventura assieme ai vostri cari.

Grandi emozioni e divertimento sono garantiti in questo mondo acquatico situato vicino a Novigrad (Cittanova d’Istria) che offre 23 scivoli diversi per più di 2 km. complessivi: dagli scivoli chiusi, alti e ripidi per i più coraggiosi, fino a quelli percorribili con i gommoni.

Per un divertimento a misura di famiglia non mancano poi la piscina a onde, la più grande in questa parte d’Europa, e lo scivolo più alto della Croazia, con un’altezza di 27 m.

Aquapark Istralandia è ideale per le famiglie sia con bambini piccoli che con i più grandicelli, che possono vivere le loro emozioni nell’adrenalinica Laguna dei pirati dove si trova la grande piscina per bambini. Gli amanti dello sport e dell’animazione saranno attratti dagli Schiuma party, dai tornei sportivi, dalla Banda di ottoni, dalla zumba, dai giochi organizzati, dalle performance dei maghi… Per un breve momento di riposo e relax da concedersi durante la giornata, nel parco sono presenti numerosi servizi di ristorazione che offrono cibi sani, carne alla griglia, insalate, frutta…

E non mancano le novità. In questa stagione 2018 gli amanti delle attrazioni che offre l’Aquapark Istralandia avranno disposizione delle nuove attrazioni che sfideranno il loro coraggio, potranno rilassarsi in una nuova piscina e rintrovare l’energia nei nuovi servizi di ristorazione. I più giovani, invece, avranno a disposizione la Spray Arena, area di attività interattive con spruzzatori d’acqua e altre attrazioni. E mentre i più piccoli si divertono, i genitori possono rilassarsi nella piscina accanto, dalla quale li possono controllare a vista.

Tra i tanti nuovi scivoli – l’ultimo grido in fatto di tecnologia sul mercato europeo dei parchi acquatici – ognuno potrà trovare sicuramente il suo preferito, sia per le discese adrenaliniche che per quelle in coppia, oppure per le discese leggere, accompagnate da effetti visivi.
Venite a trovarci: scopritete perchè l’acqua più divertente d’Istria è proprio quella dell’Aquapark Istralandia.

Orario:
dal 09/06 al 30/06 e dal 01/09 al 23/09/2018 Dalle 10:00 alle 18:00

dal 01/07 al 31/08/2018 Dalle 10:00 alle 19:00

Per informazioni:
info@istralandia.com
http://www.istralandia.hr

Per ulteriori informazioni è attivo il sito web http://www.istralandia.com, oppure è possibile telefonare al +385 (0) 52 866 900, oppure scrivere all’e-mail info@istralandia.com

 

 

 

 

Torna la musica di gusto di TriesteLovesJazz: il programma completo

Dal 1 luglio al 12 agosto 2018 a Trieste – 

Promosso dal Comune di Trieste nell’ambito di “Trieste Estate” ed organizzato, come nelle precedenti edizioni, dalla “Casa della Musica/Scuola di Musica 55”, il Festival internazionale TriesteLovesJazz arriva alla sua dodicesima edizione e comprende oltre 25 concerti tra il primo luglio e il 12 agosto.

Piazza Verdi e il Bastione Rotondo del Castello di S. Giusto sono i luoghi prescelti per tutti gli appuntamenti, con l’unica eccezione dell’attesissimo concerto all’alba, anche quest’anno sul Molo Audace.

Il vasto programma vede la partecipazione di protagonisti d’oltreoceano della scena del jazz mondiale, di artisti europei ed italiani di primo piano e di numerosi musicisti di Trieste e in generale dell’area del Nordest.

Confermate le collaborazioni con diverse istituzioni estere (Slovenia e Germania) e con il Conservatorio “Tartini”. Immancabile l’omaggio al grande Lelio Luttazzi, mentre si rinnova anche il premio Franco Russo.

Sono oltre 120 i musicisti che solcano le scene della nuova edizione di TriesteLovesJazz e che confermano l’alto profilo musicale e la vocazione internazionale del festival.
A cominciare dal versatile e funambolico Mauro Ottolini (1 luglio) che quest’anno esplora gli ambienti marini con un progetto dedicato alle sonorità delle conchiglie.

Torna la voce di Anna Lauvergnac (4 luglio) seguita, la stessa sera, dal sassofonista triestino Aldevis Tibaldi, che rientra sulla ribalta musicale dopo quattordici anni.

Un omaggio al musical è al centro della serata di “Lettere a Giuliettta” con Vittorio Matteucci e il Paul Klee 4et, giovedì 5 luglio.

Sabato 7 luglio Francesco Bearzatti è protagonista, con il chitarrista Casagrande, di una versione toccante ed intimistica del proprio repertorio; a seguire una recente rivelazione internazionale, la cantante e compositrice Thana Alexa, con il suo nuovo progetto “Ona”.

Lunedì 9 luglio tocca alla corposa Orchestra di Wolfgang Schmidtke con un omaggio a Thelonious Monk, mentre il 10 luglio salgono sul palcoscenico gli Huntertones, eclettico ensemble oggi di stanza a Brooklyn che passa da Trieste prima della sua lunga residenza ad Umbria Jazz.

Attesissimo l’arrivo di Sarah Jane Morris (12 luglio), una delle voci più toccanti e profonde del panorama odierno, con il nuovo progetto “Soul for the Soul”, tra jazz, pop-rock e accenti africani; una piazza gioiosa e danzante sarà quella del 14 luglio con Cory Henry (tre volte Grammy con gli Snarky Puppy), strepitoso strumentista Hammond, che porta a Trieste il suo progetto – tra funky, jazz e Blues – dei Funk Apostles.

Lunedì 16 luglio un “tris d’assi” con il Neil Angilley Trio, e immancabili l’omaggio al maestro Luttazzi (lunedì 23 luglio) e il Concerto all’alba sul Molo Audace che chiude la rassegna il 12 agosto, affidato al pianoforte di Dario Carnovale.

PROGRAMMA

Domenica 1 luglio 2018, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
MAURO OTTOLINI SEA SHELL
“LA MUSICA CON LE CONCHIGLIE”
Mauro Ottolini: shells, trombone
Antonio Coatti: shells
Vincenzo Vasi: theremin, voice, waste material and musical toys
Giulio Corini: double bass
Maurilio Balzanelli: percussions
Simone Padovani: percussions

La riscoperta dell’universo sonoro regalato dal mare: così il vulcanico polistrumentista Mauro Ottolini, coadiuvato da Balzanelli, propone composizioni originali basate sul suono delle conchiglie dei più diversi mari del mondo, insieme a molti caratteri di percussioni e ad alcuni strumenti tradizionali.

The voice and sound of the deep sea by some volcanic artists, playing shells and traditional instruments.

Lunedì 2 luglio 2018, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
CATERINA FIORENTINI E GIUSEPPE PIRAS TEMI&VARIAZIONI
Caterina Fiorentini: piano, accordion, voice
Giuseppe Piras: pictures, real time video

Immagini e musica si intrecciano per un inedito ed estemporaneo interplay. Linguaggi diversi in pacata conversazione, quasi una meditazione tra suoni, gesti, parole, sguardi e immagini che danzano attorno ai temi più cari ai due autori.

A sincere interplaying meditation, between music, pictures, real time video.

WYRD QUARTET
Giovanni Maier: bass
Ermes Ghirardini: drums
Sergio Bernetti: trombone
Paolo Bernetti: trumpet

Nessuno strumento armonico per un quartetto che propone composizioni originali in forma di suite e improvvisazioni ispirate a Ornette Coleman, Charles Mingus, alla musica popolare. Un ensemble dal linguaggio personalissimo, che alterna scrittura originale e improvvisazione solistica e collettiva.

Just four melodic instruments, looking at Coleman and Mingus music: the hard core is a strong improvisation.

martedì 3 luglio 2018, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
TARTINI NOVA ENSEMBLE
Pier Luigi Maestri: flute, piccolo
Piero Milella: oboe
Sergio Lazzeri: bassoon, contrabassoon
Sinead Nava: violin
Andrea Amendola: viola
Pietro Serafin: cello
Dimitri Romano: piano, conductor

Il Tartini Nova Ensemble nasce al Conservatorio triestino, grazie a sette docenti, per creare un ensemble che si dedichi alla divulgazione della musica d’oggi. Ricerca e sperimentazione portano i musicisti a rileggere e valorizzare decenni di storia della musica, da Stockhausen a Keith Jarrett.

A young ensemble, born into the Trieste Conservatorio, working to the contemporary music, from Stockhausen to Jarrett.

ETNOPLOČ
Aleksander Ipavec – fisarmonica
Piero Purich – sax soprano e tenore
Matej Špacapan – tromba

Un trio di grande esperienza, dallo spirito transfrontaliero (dell’area mista italo-slovena fra Trieste, Udine e Lubiana), dedito a una sorta di etno-jazz che unisce le sonorità dei Balcani, il klezmer, il blues, il jazz, il tango e molto altro.

Etno jazz, Balcan music, klezmer, blues, jazz and tango for a Italian-Slovenian crossing border trio.

mercoledì 4 luglio 2018, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
ANNA LAUVERGNAC GROUP (IT, DE, GR, UK)
Anna Lauvergnac: voice
Claus Raible: piano
Giorgos Antoniou: bass
Steve Brown: drums

Forte di una straordinaria comunicativa, di un linguaggio particolarmente profondo e di una grande capacità di emozionare, il quartetto è guidato da Anna Lauvergnac, definita una delle una delle voci più intense e affascinanti della scena jazz contemporanea. Dopo varie tournée europee e la nomination per ben tre volte al Premio della Critica Tedesca (che hanno vinto con il penultimo CD), il gruppo torna a suonare a Trieste.

Anna Lauvergnac is one of the more communicative singers in the contemporary scenery and come back to Trieste with the quartet, after lot of years.

ALDEVIS TIBALDI 4TET
Aldevis Tibaldi: tenor sax
Bruno Cesselli: piano
Guido Zorn: basso
Piero Borri: batteria

Dopo un’assenza di quattordici anni dalla scena musicale, il saxofonista triestino Aldevis Tibaldi torna a calcare i palchi italiani. Trasferitosi a Firenze nel 1990, successivamente a Londra nel 2004, torna a Trieste con alcune composizioni della sua trentennale carriera. Per l’occasione suona con il quartetto del suo primo disco: Bruno Cesselli al pianoforte, Guido Zorn al basso (sostituisce Tavolazzi) e Piero Borri alla batteria.

He left the scene 14 years ago: now Aldevis is coming back with some of his historical songs!

giovedì 5 luglio, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
VITTORIO MATTEUCCI & PAUL KLEE 4tet
“LETTERE A GIULIETTA”
Vittorio Matteucci: voice
Alessandro Fagiuoli: violin
Stefano Antonello: violin
Andrea Amendola: viola
Luca Paccagnella: cello

“Lettere a Giulietta” è la trasposizione dell’omonimo lavoro di Elvis Costello, registrato negli anni Novanta insieme al Brodski Quartet: un omaggio alla tragedia shakespeariana tra delirio, ironia pop e tenerezza. Matteucci è una star assoluta del musical italiano ed è qui accompagnato dal Paul Klee 4tet, ottimo interprete del repertorio del Novecento. La produzione è di Sergio Cossu per l’etichetta Blue Serge.

An homage to the Shakespeare tragedy, after Elvis Costello’s work, by one of the better voices of Musical in Italy.

venerdì 6 luglio, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
ALAN BEDIN. “T&nCò“
Alan Bedin: voce, elettronica
Marco Ponchiroli: piano
Luigi Sella: sax, clarinetto, flauto barocco

Demetrio Stratos incontra Luigi Tenco: un parallelo iperbolico che restituisce la tecnica del canto armonico di Alan Bedin. In scaletta questo trio ricercato propone brani di Tenco ma anche del repertorio cantautorale classico, del jazz e del contemporaneo, tutto con una ricerca sonora, in particolare vocale estremamente avventurosa.

A strange melting pot between classical song and harmonic singing in Demetrio Stratos’ style.

DRUMLANDO
Francesco De Luisa: piano
Alessandro Turchet: bass
Marco D’Orlando: drums, composition

Una contaminazione di musiche con ampio spazio al jazz e all’improvvisazione, ma anche musica classica e accenti popolari. Drumlando propone un repertorio originale per raccontare a suo modo esperienze vissute.

Jazz, classical and popular music are telling some personal stories by a sincere and deep trio

sabato 7 luglio, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
FRANCESCO BEARZATTI FEDERICO CASAGRANDE
“LOST SONGS”
Federico Casagrande: guitar
Francesco Bearzatti: sax, clarinet

Francesco Bearzatti è un nome tra i più osannati del jazz internazionale: a Trieste, insieme al giovane Casagrande, racconta con composizioni originali alcuni particolari momenti della sua vita: incontri, innamoramenti, abbandoni, fughe, viaggi, fantasie, delusioni, malinconie. Un duo capace di volare alto e lontano come solo i grandi artisti sanno fare.

Bearzatti, beloved artist in Europe, is playing about intimate experiences … great emotions for a great duo.

THANA ALEXA
Thana Alexa: vocals, effects
Carmen Staaf: piano, keyboards
Matt Brewer: electric, acoustic bass
Clarence Penn: drums

Segnalata da Down Beat negli scorsi anni come “Rising Female Vocal” e vincitrice di diversi concorsi internazionali, Thana pubblica nel 2015 il suo primo CD, “Ode to Heroes” un album di composizioni originali e arrangiamenti vocali, che riunisce elementi di jazz, pop e world music.

A special “Rising Female Voice”, Thana Alexa is a real nowadays revelation.

Domenica 8 luglio, piazza Verdi
THE BIG TARTINI BAND
“KENNY WHEELER – SWEET TIME SUITE”
Matteo Novello, Giacomo Vendrame, Niccolò Zampiron, Luca Zanotel, Marta Benes: trumpet
Gianluca Antonini, Riccardo Pitacco, Lorenzo Visintin, Matteo Fabris: trombone
Luka Vrbanec, Leonardo Ottaviani, Marcello Sfetez, Giorgio Giacobbi, Francesco Guidolin, Jurica Prodan, Kristina Frandolic, Tena Bevcar: sax
Camilla Collett: drums
Leonard Medica, Filip Flego: guitar
Zoran Sedlani, Stilian Penev: piano
Klaus Gesing: conductor

Un caposaldo della letteratura moderna per Big Band, registrato per l’etichetta ECM nel 1990, viene ripreso dalla giovane compagine del Conservatorio “Tartini” di Trieste, che lo restituisce nel massimo rispetto della partitura, mantenendo lo smalto della scrittura di Wheeler e la struttura della Suite, insieme lirica e ritmicamente disciplinata.

The Big Tartini Band challenge a masterpiece of modern music literature, the famous “Sweet time Suite” by Kenny Wheeler.

Lunedì 9 luglio, ore 21 – piazza Verdi
WOLFGANG SCHMIDTKE ORCHESTRA
“MONKS MOOD”
Per il centenario della nascita di Thelonious Monk – in collaborazione con JAZZWERKSTATT BERLIN

Ryan Carniaux, John-Dennis Renken, Martin Ohrwalder, Nikolaus Neuser: trumpet
Gerhard Gschlößl, Thorsten Heizmann, Mike Rafalzcyk: trombone
Peter Cazzanelli: bass, trombone
Floros Floridis: alto sax, clarinet
Nicola Fazzini: alto sax, soprano sax
Gerd Dudek: tenor sax
Helga Plankensteiner: baritone sax
Michel Lösch: piano
Igor Spallati: bass
Bernd Oezsevim: drums
Wolfgang Schmidtke: musical director

Il sassofonista Wolfgang Schmidtke ha arrangiato le composizioni geniali di Thelonious “Sphere” Monk per questa vulcanica big band internazionale, ricavandone nuove ed inaspettate prospettive: in occasione del centesimo compleanno di uno dei padri più autorevoli del jazz moderno, l’orchestra gli dedica un programma plasmato sul suo stile, dal titolo “Monk’s Mood”.

A big arrangement for a big international band, celebrating hundredth anniversary of Monk’s birthday.

Supported by Musikfondse. V. with project funds from the Federal Government Commissioner for Culture and Media

martedì 10 luglio, ore 21 – piazza Verdi
HUNTERTONES
Dan White: saxophones
Jon Lampley: trumpet/sousaphone
Chris Ott: trombone, beatbox
Adam De Ascentis: bass
John Hubbell: drums
Josh Hill: guitar

Inizia a Trieste la tournée degli Huntertones che saranno protagonisti di una lunga residenza artistica a Umbria Jazz. Improvvisazione è la parola d’ordine: tra jazz, funk, soul, hip hop, rock, R&B, gli Huntertones sono una band flessibile (dal trio alla big band) che annovera tra le sue fila musicisti che hanno suonato con, tra gli altri, Jon Batiste, Snarky Puppy, Ed Sheeran, Ricky Martin.

On the road to Umbria Jazz, Huntertones come to Trieste in the sign of improvisation, jazz, funk, hip hop and several musica styles.

mercoledì 11 luglio, ore 21 – piazza Verdi
PREMIO FRANCO RUSSO
Lovro Mirth – voce
Piercarlo Favro – chitarra
Simone Lanzi – contrabbasso
Mathias Butul – batteria

Appuntamento annuale del Premio “Franco Russo”, indetto dalla moglie Silvia in ricordo del musicista triestino per sostenere alcuni giovanissimi artisti scelti per il loro talento e per l’impegno, che si stanno distinguendo nell’ambito del jazz regionale e nazionale.

A new Franco Russo Memorial comes back, thanks to Silvia (the maestro’s wife), to help young talents of regional and national jazz.

THE ENEMA BANDITS PLAY THE MUSIC OF FRANK ZAPPA
Jacopo Tommasini: voice, guitar
Pietro Ieraci: voice, drums
Mattia Fumolo: voice, guitar
Michele Blasina: voice, bass
Andrea Parlante: keys
Tena Bevcar: voice
Marko Jugovic: percussion
Giorgio Giacobbi: sax
Matjaž Kafol: trombone
Daniele Raimondi: trumpet

La band è nata nel 2015 dall’idea di Jacopo Tommasini e Pietro Ieraci, due zappiani incalliti, che hanno riunito sette giovani talentuosi musicisti dai 20 ai 27 anni provenienti da Trieste e dintorni. Il progetto vuole riproporre le canzoni rese celebri da alcuni dei più grandi gruppi capitanati da Frank Zappa.

A tribute to Frank Zappa and to the most famous band he leaded in his great career.

giovedì 12 luglio, ore 21 – piazza Verdi
SARAH JANE MORRIS
“SOUL FOR THE SOUL”
Sarah-Jane Morris: vocals
Tony Remy: guitar
Tim Cansfield: guitar
Henry Thomas: bass guitar
Martyn Barker: drums

Sarah-Jane Morris è una delle voci più originali ed emozionanti dello scenario contemporaneo: tra ritmi jazz, rock e africani il suo timbro graffiante e insieme raffinato è unico e inconfondibile. Il suo repertorio va dal melodico al soul, e con le sue interpretazioni non finisce mai di stupire.

TriesteLovesJazz is honoured to welcome one of the more touching and biting voices on the international scenary of jazz, soul and rock music.

venerdì 13 luglio, ore 21 – piazza Verdi
MUSICAL ’N’ JAZZ
Daniela Pobega: voice
Stefania Seculin: voice
Marco Ballaben: piano
Alessandro Leonzini: bass
Paolo Muscovi: drums

Daniela Pobega e Stefania Seculin, due notissime performer del musical si cimentano con la musica jazz, grazie a tantissimi standard ormai divenuti evergreen del repertorio più classico: “My Favourite Things”, “Summertime”, “My funny Valentine”, e molte altre immortali songs.

Two nice female voices coming from Musical face up to classical, jazzy, standard everlasting songs.

sabato 14 luglio, ore 21 – piazza Verdi
CORY HENRY & THE FUNK APOSTLES
Cory Henry: keyboards, vocals
Nicholas Semard: keyboards
Denise Stoudmire: voice
Tiffany Stevenson: voice
Taron Lokett: drums
Sharay Reed: bass
Adam Agati: guitar
Cory Henry è un organista e tastierista dall’immenso talento, vincitore di tre Grammy con gli Snarky Puppy, e un solista ineguagliabile dell’Hammond. Il nuovo progetto “Cory Henry and the Funk Apostles” è una esplosione incredibile di funk, gospel e jazz. Impegnato anche come producer, ha lavorato con artisti come Aretha Franklin, Rob Glasper, Lalah Hathway, Bruce Springsteen, The Roots solo per citarne alcuni.

A worldwide star of Hammond, Cory Henry is coming to Trieste with the new, astonishing “Funk Apostles” project between funk, gospel and jazz.

domenica 15 luglio, ore 21 – piazza Verdi
GREEN ORCHESTRA
BEATLES TODAY
Alice NereideCossa: voice
Stefano Bellettato, Francesco Ferrarese: violin
Mattia Salin: viola
Elisa Lazzarin: cello
Gilberto Pilon: clarinetto
Fabio Zulato: sax
David Trivellato: sax
Gianluca Manoli: sax
Ludovico Rinco, Giulia Chiesa: trumpet ,flugelhorn
Marco Convertino, Marco Minorello: trombone
Emanuele Ruggiero: guitar
Simone Vason: bass
Andrea Davì: drums
Ettore Martin: sax, conductor, arrangement

Non solo un semplice tributo, ma un viaggio nell’immortale repertorio dei The Beatles rivisitato da una grande orchestra con gli arrangiamenti originali, la direzione del Maestro Ettore Martin e accompagnato da brevi letture.

The great Beatles live again, through the original arrangement, between pop and classical music, by Ettore Martin.

lunedì 16 luglio, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
NEIL ANGILLEY TRIO
Neil Angilley: piano
Davide Mantovani: bass
Davide Giovannini: drums

Un trio internazionale di musicisti di grande spessore. Neil Angilley – diplomato a Kensington – inizia la sua carriera nel
1985 e da allora suona al fianco di Shirley Bassey, Ben “E” King, Sister Sledge, The Pasadenas, Gypsy King, James Galway. Davide Mantovani, ferrarese naturalizzatolondinese, dà un originale contributo portando nel trio i suoi accenti world e pop. Davide Giovannini, batterista triestino anch’egli trasferitosi a Londra, vanta una brillante carriera in crescita (Steve Winwood, Bjork, Paul McCartney, Lisa Stansfield).

Musicians from Italy and UK who cooperate with the best bands and artists from pop and world international music, as Gypsy King, James Galway, Steve Winwood, Bjork, Paul McCartney.

Lunedì 23 luglio, ore 21 – piazza Verdi
SERATA LELIO LUTTAZZI
Lorenzo Hengeller: piano
Massimo Moriconi: bass
Gianluca Nanni: drums
Nico Gori: clarinet

Un immancabile omaggio al Maestro Luttazzi, emblema dello swing e icona della Trieste musicale da parte di un quartetto di grande esperienza (Massimo Moriconi è stato per più di vent’anni il bassista di Luttazzi).
“Amare Lelio Luttazzi,” scrive Hangeller “significa per me amare il pianoforte, l’ironia, lo swing come ritmo della vita…sempre in levare!”. Un tuffo nella “sana malinconia” del Maestro.

A deeply moved tribute to our beloved Maestro Lelio Luttazzi, the king of swing from Trieste, a real gentleman of music.

domenica 12 agosto, Molo Audace
CONCERTO ALL’ALBA / SUNRISE CONCERT
Dario Carnovale: piano

Pluripremiato artista siciliano, Carnovale ha una carriera in costante ascesa, con diversi dischi all’attivo e le collaborazioni, tra gli altri, con Paul Jeffrey, Scott Hamilton, Pietro Tonolo, Paolino Dalla Porta, Francesco Bearzatti , Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, e tantissimi altri.

A passionate pianist from Sicily, Carnovale is a well growing artist, working with Paul Jeffrey, Scott Hamilton, Pietro Tonolo, Paolino Dalla Porta, Francesco Bearzatti, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro among many others.

Votate per la Pasticceria Pirona di Trieste, quale Luogo del Cuore del FAI 2018

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Fino al 30 novembre 2018 vota anche tu il luogo che emozionò James Joyce:

la storica Pasticceria – Caffetteria Pirona di Trieste 

I LUOGHI DEL CUORE:  9ª EDIZIONE DEL CENSIMENTO NAZIONALE FAI

Come si può segnalare il proprio “affetto” per la Pasticceria Pirona?

Esprimendo il voto:

– sul sito web dei luoghi del cuore: http://bit.ly/VOTA_PASTICCERIA_PIRONA

– sui moduli cartacei (scaricabili dal sito www.iluoghidelcuore.it)

– con l’app FAI disponibile su APP Store e Google Play

– nelle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo.

* * *

Nei mesi scorsi, tanti triestini hanno avviato iniziative intorno a Pirona, storica Pasticceria – Caffetteria dal delicato stile Liberty, fondata nel 1900 da Alberto Pirona, chiusa da marzo 2017. L’attività dell’esercizio è infatti cessata in seguito alla decisione della famiglia De Marchi, che la gestiva, di ritirarsi.

A fine aprile, mobili e arredi messi in vendita sono stati acquistati dalla Fondazione CRTrieste.

Con il suo intervento l’Ente ha voluto scongiurare il rischio che queste preziose testimonianze di artigianato venissero disperse e che lasciassero Trieste. La Fondazione, infatti, ha compiuto tale gesto con il fine ultimo che, in caso di un’eventuale trasformazione d’uso degli spazi di Largo Barriera, mobili e arredi potessero essere comunque resi nuovamente fruibili al pubblico, attraverso per esempio una musealizzazione che ricreasse in una collocazione adeguata gli ambienti della storica pasticceria. Le mura di Pirona, invece, divenuti nel frattempo di proprietà di Unicredit Leasing, sono stati al centro di una serie di trattative di vendita, volte alla riapertura di un esercizio commerciale dedicato alla pasticceria / caffetteria, finora però non andate a buon fine.

Dal 28 febbraio 2018 su locale, arredi mobili e fissi e destinazione d’uso, è stato posto un vincolo di tutela da parte della Soprintendenza dei Beni e delle Attività culturali.

Ma “Pirona” non è stato dimenticato, anzi, è ancora amato, come lo fu fin dalla sua fondazione, da tanti cittadini e turisti, che ne ricordano non solo gli ottimi dolci, gli arredi con i decori floreali, ma anche il suo essere stato sede prediletta per molti intellettuali, letterati e scrittori, tra cui Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce, che usavano frequentarlo abitualmente.

Lo scrittore irlandese in particolare, dal 1910 al 1912 abitava nella stessa via ed era diventato buon amico del fondatore, in quanto si recava da Pirona, quasi ogni mattina, a fare colazione.

È noto che, proprio da Pirona, Joyce scrisse alcuni dei capitoli del suo “Ulysses”: i primi due e l’inizio del terzo, dell’ottavo e del nono.

Per tutelare il locale dopo la chiusura e vederlo riprendere vita nella sua forma orginale, gli abitanti di Trieste, guidati da Giulio Musenga, hanno anche fondato una pagina Facebook, “Salviamo la pasticceria Pirona” e avviato una petizione su “change.org”, per sollecitare la raccolta di firme da consegnare a diverse istituzioni per non rischiare di far perdere l’identità a un luogo sentito caro e prezioso. E alcuni di loro hanno anche scritto ai presidi territoriali del FAI.

Per questo motivo, la Presidenza Regionale FAI FVG, la Delegazione FAI di Trieste e il Gruppo FAI Giovani di Trieste, hanno deciso di raccogliere la segnalazione e di invitare tutti a dare voce a questa richiesta di tutela attraverso la 9ª edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale dei siti da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che si è appena avviato e permetterà, fino al 30 novembre 2018, di segnalare ciò che amiamo e che vorremmo salvare.

“Abbiamo deciso di raccogliere le istanze del territorio, come abbiamo fatto nel 2012 con il Parco del Castello di Miramare, insieme all’Università degli Studi di Trieste e a Il Piccolo – ha dichiarato Tiziana Sandrinelli, Presidente Regionale del FAI Friuli Venezia Giulia – La richiesta di mobilitazione “dal basso” per noi è un segnale particolarmente positivo, che testimonia quanto nella collettività si sia sviluppato sempre più in questi anni, anche grazie all’operato del FAI, un senso di appartenenza per il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale che ci circonda e che quindi si vuole richiedere venga tutelato. La salvaguardia di esso significa la tutela di un patrimonio in grado di attirare turisti e conseguentemente di generare crescita economica e occupazione”.

I risultati ottenuti in sedici anni dal progetto sono straordinari, a dimostrazione della sua valenza sociale e di come il FAI venga percepito come un interlocutore, a volte l’unico, cui rivolgersi con fiducia e speranza per chiedere azioni concrete. Votare i propri luoghi del cuore è dunque un grande gesto d’amore, individuale e collettivo; uno strumento semplice e diretto per accendere i riflettori dell’opinione pubblica su luoghi d’arte e natura bisognosi di cure e che, come un termometro, dà la misura del forte legame – che ci auguriamo possa continuare a crescere – tra la popolazione e il proprio patrimonio.

Dal 2003 – anno della prima edizione – a oggi il FAI ha sostenuto e promosso progetti di recupero e valorizzazione a favore di 92 luoghi d’arte e di natura in 17 regioni. Oltre 5 milioni (di cui 1,5 milioni nell’ultima edizione del 2016) i voti ricevuti dalla Fondazione, per più di 35.000 luoghi dalle tipologie più varie in circa 6.000 comuni in tutta Italia (il 75% del totale), alcuni segnalati da una sola persona, altri riconosciuti importanti a tal punto da spingere decine di migliaia di cittadini a “unire le forze” per regalargli la possibilità di una nuova “vita”. Solo nel 2016 si sono attivati 316 comitati spontanei e 209 luoghi hanno ottenuto oltre 1.000 segnalazioni.

In Friuli Venezia Giulia, in particolare, si ricordano due interventi: il primo a favore del Leone Marciano dell’Arco Bollani di Udine, il monumento che segna l’esordio dell’attività del celebre architetto Andrea Palladio in Friuli Venezia Giulia, che giunse 29° nella classifica generale della 5° edizione dei Luoghi del Cuore; il secondo per il Parco del Castello di Miramare, che nel 2012, si classificò al 7° posto del censimento con quasi 26.000 firme, candidandosi e poi ottenendo il finanziamento per il recupero del parterre basso.

Come si può segnalare il proprio “affetto” per la Pasticceria Pirona?

Esprimendo il voto:

– sul sito web dei luoghi del cuore: http://bit.ly/VOTA_PASTICCERIA_PIRONA

– sui moduli cartacei (scaricabili dal sito www.iluoghidelcuore.it)

– con l’app FAI disponibile su APP Store e Google Play

– nelle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo.

 

REGOLAMENTO 2018

Il regolamento dei “Luoghi del Cuore” 2018 prevede che il bene che avrà ottenuto più segnalazioni riceverà un contributo di 50.000 euro, il secondo classificato 40.000 euro e il terzo 30.000 euro. È previsto anche lo stanziamento aggiuntivo di 5.000 euro per i luoghi che supereranno i 50.000 voti, mentre il luogo che raccoglierà più voti nelle filiali Intesa Sanpaolo e avrà raggiunto almeno 2.000 segnalazioni beneficerà di un contributo di 5.000 euro. In tutti i casi, per poter attingere ai fondi, gli enti proprietari dei beni dovranno prima sottoporre al FAI un progetto specifico.

FAI e Intesa Sanpaolo, dopo la pubblicazione dei risultati, lanceranno inoltre un bando per la selezione degli interventi in base al quale i referenti dei “luoghi del cuore” che riceveranno almeno 2.000 voti potranno presentare alla Fondazione una richiesta di restauro, valorizzazione o istruttoria sulla base di specifici progetti d’azione. Una commissione, di cui fanno parte i Segretariati regionali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, valuterà le domande e selezionerà i luoghi idonei a un intervento.

Ma la forza de “I Luoghi del Cuore” non si ferma qui: grazie alla sensibilizzazione di popolazione e media, in molti casi la partecipazione al censimento, anche in caso di mancato posizionamento ai vertici della classifica, ha dato comunque risonanza alle richieste dei cittadini, creando un prezioso collegamento con istituzioni e associazioni locali. Le collaborazioni virtuose scaturite hanno permesso la rinascita di beni a rischio degrado, abbandono o scomparsa attraverso lo stanziamento di altri fondi o la realizzazione di interventi a favore di una maggiore fruibilità dei luoghi. Ne è un esempio la Tomba degli Scudi, nel sito Unesco di Tarquinia (VT), da decenni chiusa e 63ª classificata nel 2014 con 5.681 voti: grazie a “I Luoghi del Cuore” gli importanti affreschi che custodisce sono stati restaurati e la tomba ha iniziato a essere aperta periodicamente al pubblico dalla Delegazione FAI di Viterbo grazie a un accordo con il MiBACT.

Il censimento è realizzato con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Si ringrazia il Gruppo Editoriale Gedi per la concessione gratuita di spazi pubblicitari, che ci aiutano a diffondere l’iniziativa e la missione del FAI.

RAI è main media partner anche dell’edizione 2018 de “I Luoghi del Cuore” con RAI1 che darà slancio all’iniziativa con spazi dedicati in Uno Mattina Estate e con RADIO1 che attiverà la copertura con programmi del canale e servizi nei GR.

BUY Friuli Venezia Giulia: dal 6 al 10 giugno arrivano in regione tour operator e giornalisti da tutto il mondo

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Dal 6 al 10 giugno in Friuli Venezia Giulia –

Il 9 giugno alla Stazione Marittima di Trieste –

Più di 150 professionisti del settore turistico provenienti da 26 Paesi: sono questi i numeri del BUY Friuli Venezia Giulia, la sesta edizione della Borsa del turismo regionale che PromoTurismoFVG organizza dal 6 al 10 giugno.
Gli ospiti che arriveranno nei prossimi giorni in regione sono tour operator provenienti principalmente da Paesi Europei, Stati Uniti, Canada e Kazakistan – mercato coinvolto a seguito dell’intervento di PromoTurismoFVG a EXPO 2017 – tra cui si annovera la presenza di alcune tra le società turistiche leader di settore come Thomas Cook, TUI, Studiosus Reisen, Wikinger Reisen, Boscolo Tours, Italyscape, De Jong, Heimsferdir, Hotelplan UK, Pac Group, Nowa Itaka, Ludor CK.
Significativo anche l’elenco dei giornalisti rappresentanti di testate turistiche nazionali ed estere come Le Figaro, Routard, La Repubblica, Donna Moderna, Dove, Idnes, Die Presse, Kleine Zeitung, Münchener Merkur, Krönen Zeitung.

Grazie alla collaborazione con la sede ENIT di New York, quest’anno parteciperà al BUY FVG anche una delegazione di giornalisti dagli Stati Uniti che scrivono per testate come Frommer’s e Metro News.

L’evento si compone di 13 tour tematici dedicati ai tour operator e 3 dedicati alla stampa.

I tour coinvolgono l’intero territorio regionale – sono circa 60 le località interessate – e sono stati scelti dagli ospiti prima dell’arrivo a seconda del loro core business: dal turismo attivo, all’enogastronomia, passando per il mare, la cultura e il segmento wedding, solo per citarne alcuni, durante il BUY FVG la regione metterà in mostra ogni suo segmento turistico per aumentare la presenza nei cataloghi dei tour operator e negli articoli della stampa di settore.
Momento centrale della Borsa sarà il workshop in programma il 9 giugno dalle 9.30 alle 15.30 alla Stazione Marittima di Trieste, durante il quale gli operatori turistici del Friuli Venezia Giulia potranno incontrare i tour operator internazionali per promuovere e commercializzare il proprio prodotto.

Al workshop parteciperanno gratuitamente 175 operatori del Friuli Venezia Giulia tra consorzi, reti d’impresa, agenzie di incoming e strutture ricettive con almeno 10 camere.

All’evento B2B parteciperà anche l’aeroporto Trieste Airport che coinvolgerà alcune linee aeree.

Gli operatori regionali hanno avuto la possibilità di fissare appuntamenti mirati con i tour operator interessati alla loro offerta tramite un’agenda on line. Il pomeriggio, invece, sarà dedicato alla trattativa commerciale attraverso incontri liberi.

Al termine del workshop e della visita di Trieste, alle 18 PromoTurismoFVG ha organizzato per gli ospiti un finale a sorpresa: grazie alla collaborazione con Club dei Venti all’Ora, Club Amici della Topolino Trieste e inBUSclub Autobus Storici, da Piazza Unità d’Italia partirà un corteo di auto storiche che porterà tutti gli invitati lungo la strada costiera verso la serata conclusiva dell’evento.

Il BUY FVG rappresenta uno dei momenti centrali delle iniziative di promo-commercializzazione della destinazione Friuli Venezia Giulia e un’ottima occasione per tutti gli operatori turistici della regione di vendere il proprio prodotto a un target selezionato e altamente specializzato.

A Trieste fino al 3 giugno il 14° Campionato Italiano di Tennis Lions

Foto gruppo

Da venerdì 1 giugno a domenica 3 giugno presso il Tennis Club Triestino –

Si svolgerà a Trieste presso il Tennis Club Triestino da venerdì 1 giugno a domenica 3 giugno la 14ª edizione del Campionato Italiano Lions Tennisti.

La scelta di Trieste è stata fatta all’unanimità e con entusiasmo dai soci della U.I.L.T. Unione italiana Lions tennisti al termine della precedente edizione svoltasi a Cervia.

Entusiasmo confermato dalle numerose iscrizioni pervenute ma anche dalla partecipazione di soci Lions che, pur non giocando, verranno a visitare la nostra città.

L’organizzazione è del LIONS CLUB TRIESTE HOST, che destinerà il ricavato della manifestazione al service in favore del progetto Letismart dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti.

La partecipazione al Campionato è riservata ai soci Lions e Leo e ai loro familiari ed ospiti.

Il Programma prevede:

– gare di doppio maschile e misto

– gare di singolare femminile e maschile, quest’ultima articolata per fasce di età.

Le partite delle fasi eliminatorie si giocheranno dalle 9.30 alle 18.30 di venerdì e sabato. Domenica mattina le finali e le premiazioni.

Agli accompagnatori non coinvolti nelle partite di tennis, è stata proposta una visita a San Giusto e al centro storico di Trieste, con ritrovo in piazza Unità per assistere all’alza bandiera.

Oltre il 90°. La Triestina e Trieste nello sguardo dei fotografi della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte

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Dal 16 maggio al 13 giugno – Palazzo Gopcevich a Trieste – 

Dal 16 maggio al 13 giugno, sono organizzate delle visite guidate gratuite alla mostra: “Oltre il 90°. La Triestina e Trieste nello sguardo dei fotografi della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte”, a cura di Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca e della Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte e curatore dell’esposizione.

Nell’approssimarsi del centenario dalla nascita della squadra di calcio cittadina, la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, propone un percorso narrativo, costituito da immagini degli anni Cinquanta e Sessanta di Trieste e della sua squadra, come fissate dagli obiettivi dei fotografi dell’epoca.

L’affermazione in serie A dell’Unione Sportiva Triestina, nel dopoguerra, coincide con il consolidamento economico e politico della città che, progressivamente, si risolleva tra slanci e contraddizioni, conquiste e conflitti.

La rappresentazione fotografica proposta consente di tratteggiare una storia della città e delle sue mutazioni, sotto molteplici profili: architettonici, sociologici, antropologici, di cui lo sport è parte integrante.

I visitatori sono accompagnati in un sorprendente viaggio in cui emerge una rappresentazione fortemente caratterizzata da fede, dedizione, gioia, sofferenza, passione, suscitati dalla <<Squadra paesana>>: la simbiosi della città con la propria squadra, efficacemente espressa nel nome <<Unione>>, capace di far dimenticare per 90 minuti, la quotidianità.

Calendario visite guidate gratuite
16 maggio – 13 giugno 2018
mercoledì 16 maggio, ore 17
mercoledì 23 maggio, ore 17
mercoledì 30 maggio, ore 17
mercoledì 6 giugno, ore 17
mercoledì 13 giugno, ore 17

 

Mostra
20 aprile 2018 – 17 giugno 2018
Comune di Trieste – Area Cultura
Palazzo Gopcevich, Sala Selva, Via Rossini 4 – Trieste
martedì-domenica, ore 10-18.00
Ingresso gratuito