‘800 che passione! Al via i corsi dell’Associazione Trieste Ottocento.

Venerdì 22 settembre ore 20.00, Sala della Società Germanica di Beneficenza –

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Da venerdì 22 settembre ripartono i corsi dedicati alle Danze del XIX Secolo organizzati dall’Associazione Trieste Ottocento. Quadriglie, Valzer, Polke e Mazurke coinvolgeranno gli appassionati in affascinanti balli accompagnati dalla musica più tradizionale dell’epoca.
I corsi sono aperti a tutti e si terranno presso la Sala della Società Germanica di Beneficenza in Via del Coroneo 15 a Trieste con orario dalle 20:00 alle 22:00.
Sono previste due lezioni di prova gratuite.
Per informazioni è possibile contattare i numeri 347 7860701 (Massimiliano) o 340 5399379 (Marisol) oppure inviare una mail a triesteottocento.info@gmail.com
Il grande amore per Trieste, per la sua storia e per le sue tradizioni sono la spinta che  porta l’Associazione a promuovere la città e la straordinaria bellezza dell’800 triestino sia localmente (per turisti e per residenti a caccia di ricordi ed emozioni) che in Italia e all’estero e Trieste è troppo legata alla storia per non lasciarsi coinvolgere da queste attività e lo si può tastare con mano ogni qualvolta l’associazione si esibisce.

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L’Associazione di Promozione Sociale Trieste Ottocento, costituita nel 2015, è molto attiva sia sul territorio provinciale che su quello nazionale ed internazionale e collabora assiduamente con il gruppo Venezia Ottocento.
Molti gli eventi organizzati o coorganizzati, dai “té danzanti”, agli spettacoli organizzati in occasione della Festa Austriaca, ai Balli della Crozzola a Venezia alle “Cioccolate danzanti” svolte nei caffè storici, alle passeggiate in carrozza, per arrivare alle rievocazioni storiche ed ai Gran Balli.
A pari passo con l’organizzazione degli eventi vanno anche le partecipazioni a stage internazionali (Venezia, Verona, Mosca, ecc.) e ad eventi internazionali quali ad esempio la Regata Storica di Venezia, il Gran Ballo di Budapest oltre che alla partecipazione alla trasmissione RAI “Paese che Vai”.
Molte anche le iniziative benefiche a cui l’associazione ha partecipato sia per i pazienti di strutture ospedaliere sia per gli anziani ospitati presso le case di riposo.

 

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TRENT’ANNI DI TELEVITA A TRIESTE

Venerdì 22 settembre – Bagno Ausonia

televitaTelevita celebra i suoi trent’anni di attività con una grande festa offerta ai propri clienti ed a tutti i cittadini.
Organizza infatti venerdì 22 al Bagno Ausonia di Riva Traiana n°1 un pomeriggio all’insegna del divertimento e del benessere, dedicato ai meno giovani.
Si inizierà alle ore 15:00 con “Lo sport ad ogni età”, con dimostrazioni di varie attività motorie in funzione dell’invecchiamento attivo, come la ginnastica posturale, la Zumba Gold e l’Emotional Health through Movement, un’attività che coniuga il rilassamento fisico e mentale.
Le dimostrazioni saranno svolte da istruttori qualificati e coinvolgeranno i presenti, naturalmente se interessati. Per questo si suggerisce di presentarsi con abiti comodi e scarpe da ginnastica.
Alla fine di questa parte dell’evento Televita avrà il piacere offrire a tutti un rinfresco.
Alle 18:00 sarà il turno di uno spettacolo di cabaret e musica con i “Crampi Elisi”, ovvero gli affermati artisti triestini Maxino, Flavio Furlan ed Elisa Bombacigno, che proporranno parte del loro repertorio di canzoni, imitazioni, parodie ed improvvisazioni.
Perché siamo convinti che il benessere passi anche per il sorriso, la leggerezza, il piacere di stare assieme.
Televita è un’impresa a vocazione sociale nata e cresciuta a Trieste e che negli anni ha esteso la propria attività prima a tutto il Friuli Venezia Giulia, successivamente ad altre Regioni italiane e di recente, tramite una joint venture, anche in Cina.
Il servizio del Telesoccorso è probabilmente l’attività più nota di Televita, che gestisce questo servizio sia per l’Ente Pubblico sia privatamente ma in realtà l’azienda si occupa di molti altri importanti servizi, sempre in ambito socio-sanitario e sempre rivolti al cittadino, ai suoi diritti ed ai suoi bisogni.
Ad esempio, gestisce il numero unico regionale del CUP, al quale ogni giorno migliaia di cittadini si rivolgono per l’informazione e la prenotazione delle prestazioni sanitarie. Insiste anche su molti altri servizi telematici e progetti speciali sempre finalizzati a promuovere benessere ed inclusione sociale (Amalia, TriesteAbile, Telefono speciale/Contatto…).
Lungo questi 30 anni, quindi, Televita è progressivamente diventata una realtà economica, che nel tempo ha varcato i confini cittadini ed anche quelli nazionali, esportando un modello di buone pratiche universale ma mantenendo a Trieste le proprie radici culturali e la governance aziendale.
In virtù di tutto questo, il sindaco Roberto Dipiazza insignirà la Presidente di Televita Michela Flaborea del prestigioso riconoscimento del sigillo trecentesco della città, a testimonianza dell’originalità di un percorso che coniuga le ragioni del sociale e della solidarietà con quelle dell’impresa, con il coraggio di innovare mantenendo sempre al centro la persona con i suoi diritti ed i suoi bisogni.

 

 

 

ESTATE 2017 a Trieste: in Piazza dell’Unità arriva la CENA SOTTO LE STELLE

Mercoledì 26 luglio 2017, ore 20.30 –

(in caso di maltempo la cena verrà rinviata al mercoledì successivo)

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L’Associazione Cuochi Trieste in collaborazione con il Comune di Trieste organizza per Mercoledì 26 Luglio 2017 alle ore 20.30 in Piazza dell’Unità d’Italia a Trieste “CENA SOTTO LE STELLE” un evento unico nel suo genere per la città di Trieste per trascorrere una serata veramente indimenticabile ospitata in una location da “urlo”: la piazza più bella d’Europa. Impossibile non esserci!

La serata avrà anche un risvolto benefico: parte del ricavato infatti verrà devoluto all’Ospedale Infantile Burlo Garofolo e alla Fondazione Luchetta.

Il menù  della serata è stato realizzato dai cuochi dell’associazione triestina che nasce nel 2013 e che in questi quattro anni è stata sempre molto attiva sul territorio e prevede: una stratificazione di Melanzana Viola, Alice Barcolana, Jamar del Carso e bianchera aromatizzata al Basilico come antipasto ed una sfoglia all’uovo con farina di grani antichi e canoce di mare come primo piatto. Il secondo piatto consiste in una “Sorpresa del Golfo” con Crumble del Carso e Insalatina croccante alla Triestina su Crema di Indivia. Il tutto ovviamente abbinato ai vini del territorio regionale e più precisamente di Angoris.

Per rendere la serata veramente indimenticabile, è prevista la realizzazione di un dessert da Guinnes: verrà infatti realizzata la Crema Carsolina più lunga del mondo con ben 25 metri di sfoglia e di crema… una vera estasi anche per i meno golosi!

 

Il costo della cena – veramente irrisorio se si considera la location e lo scopo benefico – comprensivo di degustazione vini è di euro 70,00

Per motivi organizzativi, NON sarà possibile accedere alla piazza senza avere effettuato la prenotazione ed il pagamento anticipati.

Per informazioni e prenotazioni potete contattare il numero 338 6076900 oppure inviare una mail a atctrieste@gmail.com oppure rivolgervi al gazebo dell’Associazione Cuochi in Piazza della Borsa.
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Premio Luchetta 2017: I Nostri Angeli su Raiuno venerdì 7 luglio in seconda serata

 

Venerdì 7 luglio – Raiuno in seconda serata –

 

Andrà in onda dal Politeama Rossetti di Trieste venerdì 7 luglio “I Nostri Angeli”, la serata clou del Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta. Condotta da Alessio Zucchini, i protagonisti della serata saranno innanzitutto i vincitori della 14^ edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta: Lyse Doucet, reporter di BBC News con una emozionante storia dalla Siria, Valerio Cataldi di Rai – TG2 Dossier che racconta il viaggio di Aziz, un bimbo afghano respinto 5 volte ai confini d’Europa; Tom Parry del Daily Mirror sulla Somalia assetata, in preda alla peggiore siccità degli ultimi 50 anni. E Laura Silvia Battaglia di Left Magazine, con un reportage sui bambini yemeniti, costretti a fare il soldato e vittima di sfruttamento sessuale. Khalil Ashawi, vincitore nella sezione fotografica e trattenuto in Turchia da un visto che non arriva, sarà rappresentato al premio Luchetta dal collega dell’agenzia Reuters Tony Gentile, il fotografo italiano noto per lo scatto che ritrae i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, immagine iconica dell’impegno antimafia.
Nella serata di attualità e informazione anche la colonna sonora sarà straordinaria: la firmeranno i cantautori Vinicio Capossela e Renzo Rubino. Capossela, artista fra i più amati sulla scena della canzone d’autore nazionale, farà tappa a Trieste nel mezzo del nuovo tour estivo e interpreterà il suo “Lettere di soldati”, Premio Amnesty International 2009. Renzo Rubino, talentuoso chansonnier classe 1988, è stato fra i protagonisti del Festival di Sanremo 2014 con il suo fortunato pezzo “Ora”, al Premio Luchetta proporrà “Ridere” e un omaggio a Lucio Dalla con la cover dell’intramontabile “Futura”. La regia del programma è affidata ad Andrea Apuzzo.
Sul palcoscenico de “I Nostri Angeli” ci saranno anche il giornalista Corrado Formigli, conduttore di Piazzapulita e vincitore del Premio Crédit Agricole Friuladria Testimoni della Storia 2017: interverrà sui temi del suo ultimo saggio “Il falso nemico. Perché non sconfiggiamo il califfato nero” (Rizzoli).

In scena anche il direttore dell’ANSA Luigi Contu, che riceverà dal portavoce Unicef Italia, Andrea Iacomini il Premio I Nostri Angeli per l’attività di sensibilizzazione sull’infanzia violata e minacciata nel mondo.

Un forte richiamo all’attualità arriverà dall’intervento della madre di Giulio Regeni, Paola, affiancata dall’avvocato Alessandra Ballerini, impegnata sul terreno dei diritti umani. Nel 2016 andava alla memoria di Giulio Regeni il Premio Speciale assegnato dalla Fondazione Luchetta: quest’anno ci ricorderanno che il caso attende ancora risposte determinanti, e che proprio per questo servono impegno e attenzione.

Legato all’attualità l’intervento del rappresentante Relazioni Internazionali della Comunità di Sant’Egidio, Giancarlo Penza, affiancato da Christiane Groeben in rappresentanza della Federazione Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese: nel corso de I Nostri Angeli riceveranno il Premio Speciale della Fondazione Luchetta per il progetto “Corridoi Umanitari: l’accoglienza oltre l’emergenza”, avviato a fine 2015 attraverso un Protocollo d’intesa della Comunità di Sant’Egidio con la Federazione delle Chiese Evangeliche e la Tavola Valdese. Corridoi umanitari significa modalità sicure attraverso le quali i rifugiati possono arrivare in Europa senza rischiare di morire nei viaggi della disperazione, al sicuro dalle organizzazioni criminali. Il progetto ha già portato in Italia 1.000 rifugiati siriani, accolti attraverso reti di ospitalità privata.

Nel corso della serata si annunceranno le nuove tratte aeree Libano – Francia ed Etiopia – Italia, operative dal prossimo autunno.

Le più belle immagini del bomber della Triestina De Falco in mostra fino a fine estate a Trieste

“T&T un amore grande” la collezione privata delle foto di Franco De Falco, storico bomber della Triestina, tratte dal libro “Totò & Trieste, un amore grande” resterà in mostra per tutta l’estate al Bar Destino di Via Fabio Severo 49 a Trieste, dove si trova anche la sede del Triestina Club a lui dedicato.

Per informazioni: 328 0831957

 

Trieste Estate 2017: Improbabili Amori al Castello di San Giusto

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Giovedì 22 giugno 2017 ore 21.00, Castello di San Giusto a Trieste –

Si terrà giovedì 22 giugno alle con inizio alle ore 21, al Bastione Rotondo del Castello di San Giusto di Trieste, nell’ambito di Trieste Estate 2017 IMPROBABILI AMORI, spettacolo completamente improvvisato.
Gila Manetti ed Andrea Mitri interpretano due strampalati conferenzieri che dissertano sull’amore cercando di avvalorare ognuno la sua tesi con due differenti teorie, portando a sostegno delle loro tesi poesie, pezzi teatrali, scena da film, fiabe e altro.
Ad inizio serata gli spettatori scrivono su dei bigliettini una breve frase sull’amore, il loro nome e la loro professione. Questi spunti saranno il motore di ogni intervento degli studiosi, i quali potranno anche coinvolgere il pubblico a sostegno delle loro tesi.
Uno spettacolo prettamente comico, completamente improvvisato, che si ispira al mondo delle convention, dove per ore si parla del nulla, come se fosse la cosa più importante del mondo.
Lo spettacolo è ad ingresso libero.

 

 

Con il fotografo Nogaro, emozioni di Carnia in Consiglio Regionale a Trieste

E’ stata inaugurata in Consiglio Regionale a Trieste la mostra “Cjargne-Carnia 1960-1975” del fotografo tolmezzino Giovanni Edoardo Nogaro.

Alla presenza del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, al vicepresidente della Giunta Sergio Bolzonello, presenti numerosi consiglieri, per un momento ci si è rituffati in una Carnia ed in un Friuli prima del terremoto: ricordi catturati da uno scatto che diventano archivio storico della memoria e fucina di indimenticate emozioni che tornano a alla mente osservando scene di vita quotidiana nella suggestiva versione del bianco e nero.

Una cinquantina di scatti – solo piccola parte di un vasto archivio, selezionati per le sale del Consiglio regionale e raccolti nel catalogo che documenta l’esposizione – raccontano “la Carnia dei Carnici” dal 1960 al 1975: l’autore li ha realizzati, come detto, in bianco e nero che considera “lo scheletro della realtà”, il colore che riesce a raccontare ed emozionare in modo immediato, cogliendo “il senso, l’anima, l’essenza delle cose”.

“La fotografia non è solo un’immagine; è un documento, un ricordo, il racconto di un’emozione affidata a uno scatto che racchiude un mondo, esteriore ed interiore,” ha detto Iacop ringraziando Nogaro per la testimonianza raccolta e trasmessa con queste immagini. “Una mostra didattica che parla di una Carnia e di un Friuli prima del terremoto”, ha fatto eco il consigliere Marsilio; “foto – per il vicepresidente Bolzonello –  che hanno la sconvolgente capacità di portarci dentro una Carnia che non c’è più”.

fotografo-nogaro“La fotografia deve parlare da sola, se no non è un documento”, ha sottolineato Nogaro che, nato a Tolmezzo nel 1937, oggi vive a Missaglia (LC); il suo invito, in questa era globale, è “a guardarci l’un con l’altro, senza dimenticare le nostre origini e riprendendoci il nostro mondo e il nostro tempo”.

Dalle foto esce l’affresco di una società colta sia nella sua dimensione domestica, fra le pareti di cucine e camere da letto, sia nei cortili delle case, nel lavoro e nella fatica quotidiana per conquistarsi una vita migliore, nelle relazioni sociali e anche nei ritratti delle persone – donne e uomini, bambini e anziani – con sullo sfondo scorci di paese e di paesaggi essenziali. A emergere è l’immagine di una condizione umana sofferente e difficile, ma anche della fierezza e della tenacia dei Carnici, di un archetipo da cui non è possibile prescindere.
Giovanni Edoardo Nogaro dal 1960 svolge l’attività di fotografo professionista, ha lavorato a Milano soprattutto nel campo della fotografia di architettura. E’ stato fotografo ufficiale della seconda e terza missione scientifica (1969-1970) in Armenia e Turchia pubblicando il suoi lavoro sui “Documentari architettura armena”.
Alcune gigantografie sulla Carnia sono state esposte a Venezia, al museo Correr, ma già nel 1964 grazie ad Ardito Desio, aveva esposto le sue foto sulla terra natale a Palazzo Pirelli.
La Regione FVG e il Craf gli hanno conferito il Premio internazionale alla carriera “Fotografia 2005”.
Tra il 2005 e il 2014 ha realizzato diversi servizi all’estero: nell’isola croata di Cherso, in Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Albania, Montenegro, Germania.

 
La mostra ospitata nella sede del Consiglio regionale, in piazza Oberdan 6, a Trieste, sarà visitabile fino al 9 dicembre, ingresso libero, dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30, il venerdì solo al mattino dalle 9.30 alle 13.00.