STOMP al Rossetti di Trieste chiude il cartellone Musical e la Stagione dello Stabile del Friuli Venezia Giulia

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Al Rossetti di Trieste dal 23 al 26 maggio –

La sinfonia intensa e ritmica dei rumori e delle sonorità della civiltà urbana contemporanea interpretata con energia dirompente e ironia: tutto questo è STOMP!
Lo spettacolo – che va in scena al Politeama Rossetti dal 23 al 26 maggio concludendo con una festosa esplosione di musica ed energia il cartellone Musical e assieme la Stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – è infatti assolutamente travolgente: da avvenimento teatrale è diventato un fenomeno mondiale, amatissimo e seguito, tanto che quest’anno la compagnia celebra il suo venticinquesimo anno di attività e successo a Broadway.

Nata a Brighton nel 1991, l’esperienza di STOMP vanta due geniali creatori, Luke Cresswell e Steve McNicholas, entrambi con un passato nella street band Pookiesnackenburger e nel gruppo teatrale Cliff Hanger, che avevano presentato al Festival di Edimburgo una serie di “musical di strada”. Poi firmano uno spot, rimasto famoso, “Bins” per la birra Heineken, dove venivano “suonate” le lattine e diversi oggetti della strada (ringhiere, bidoni della spazzatura).

STOMP era pronto a sbocciare: l’anteprima al Bloomsbury Theatre di Londra e il debutto all’Assembly Rooms a Edinburgh, sono dei veri trionfi. Luke Cresswell e Steve McNicholas vincono il The Guardian’s Critics’ Choice (premio della critica) e il premio del The Daily Express “Best of the Fringe Award”.

Da quel momento la loro storia è “senza confini”: STOMP con il cast originario gira tutto il mondo, continuano a fioccare applausi e premi, sold-out storici e record di botteghino da far impallidire, e presenze in contesti indimenticabili (e va citata, fra tutte, almeno la Notte degli Oscar del 1996).

Al momento STOMP possiede cinque formazioni internazionali fisse e si muove anche nei maggiori teatri e festival del mondo, dove viene presentato come uno spettacolo unico e irraggiungibile, una vera icona.
Ma qual’è il segreto di uno show che non possiede né trama, né personaggi, né parole scritte o dette?

STOMP è assolutamente originale: racconta la bellezza e l’essenza della realtà quotidiana, quella fatta di oggetti semplici e comuni, anche di rifiuti e di caos che – nelle mani dei performer – ottengono la loro luce, la loro voce, un senso.

Lo spettacolo viene interpretato come detto con energia dirompente e ironia, da un formidabile assieme di ballerini-percussionisti-attori-acrobati. Sono capaci di “suonare” qualsiasi cosa: un vero “cult” è il bidone della spazzatura, elemento fondamentale delle loro percussioni, ma la loro fantasia non si pone limiti e nella partitura vengono inseriti senza problemi strofinii di scope e spazzoloni, fischi di cannucce, rombi e vibrazioni estrapolati da cartelli stradali, tubi, sacchetti, bicchierini di carta…

I performer fanno teatro con umorismo, inventano gag e tormentoni che accendono l’entusiasmo degli spettatori, coinvolti in una frenesia vorticosa da evento rock o da videoclip.
«STOMP è una maestosa coreografia urbana, che possiede la furia ritmica e sensuale del flamenco e la precisione del gioco percussivo del tip-tap» scrivono nella loro presentazione.

«È l’umorismo del cinema muto dato in prestito alla Pop Art. È trasgressione heavy metal e satira anti inquinamento» e riesce nell’incredibile compito di esprimere con immediatezza il fascino, i contrasti e le utopie del mondo del Duemila.

“STOMP” è inserito nel cartellone Musical del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e debutta giovedì 23 maggio alle ore 20.30. Replica fino a domenica 26 maggio. È pomeridiana l’ultima replica, domenica alle ore 16 e sabato 25 c’è doppia replica alle 16 e alle 20.30.
I biglietti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e attraverso il sito www.ilrossetti.it.

STOMP
creatori Luke Cresswell e Steve McNicholas
con Philip Michael Batchelor, Chelsey Jane Codling, Sarah Jane Golding, Kris Lee,
Andrew G Patrick, Adrien Rakotondrajao, Charley Ruane, Dominik Patrick Schad,
Rhys David Shone, Ian Vincent, Jamie Louis Welch
uno spettacolo Stomp Productions, Glynis Henderson Productions
in collaborazione con Terry Chegia

Nel mare dell’intimità: al Miela di Trieste Il Milione, ovvero il libro delle meraviglie

Venerdì 9 marzo 2018 ore 20.30 – Teatro Miela

Il-milione-web.gifMarco Polo: mercante e avventuriero che trascorse la sua vita tra i diciassette e i quarantun anni in viaggio attraversando il Medio Oriente e l’Asia Centrale fino alla Cina. La fama di quest’uomo, a differenza dei molti altri, sta nel fatto di aver lasciato una ricca documentazione in forma di racconto di questa straordinaria esperienza di vita: un racconto che, filtrato dalla penna del pisano Rustichello, alterna descrizione di luoghi a narrazione di eventi storici e leggende.
Da questa straordinaria opera nasce il concerto/spettacolo “Il Milione ovvero il libro delle meraviglie”, che andrà in scena venerdì 9 marzo alle ore 20.30 al Teatro Miela di Trieste, nell’ambito degli eventi collaterali della mostra “Nel mare dell’intimità. L’Archeologia subacquea racconta l’Adriatico, allestita al Salone degli Incanti di Trieste e organizzata dal Servizio di catalogazione, formazione e ricerca dell’Erpac e dal Comune di Trieste.
Insieme alla voce narrante di David Riondino, che toccherà alcune tappe di questo racconto di viaggio, La Revedie, l’ensemble di musica medievale composto da Livia Caffagni (voce, viella, flauti), Elisabetta de Mircovich (voce, viella, ribeca, symphonia), Matteo Zenatti (voce, arpa, percussioni), costruirà una sorta di colonna sonora dando suono ad alcuni dei temi toccati da Marco Polo. Il repertorio di musiche orientali eseguite da Onur Kaya al tanbur e al saz e da Elena Baldassarri al tabla e al bendir, che si inserirà nel racconto insieme al repertorio medievale occidentale, unisce la ricchezza della musica dell’Anatolia ai ritmi della musica classica indiana, proiettando lo spettatore in quel mondo meraviglioso e remoto, dall’irresistibile fascino.
Prima dello spettacolo, alle ore 18, Rita Auriemma, curatrice della mostra “Nel mare dell’intimità” sarà a disposizione al Salone degli Incanti per una visita guidata gratuita. Alle ore 19.45, La Reverdie, Onur Kaya e Elena Baldassarri incontreranno il pubblico al Teatro Miela.

Per info e costi: http://www.miela.it, tel. 040 3477672.

Ingresso gratuito per i possessori del biglietto della mostra “Nel mare dell’intimità” (previa prenotazione alla biglietteria del Teatro dalle 17 alle 19 entro il giorno dello spettacolo).
Prossimo spettacolo collegato all’esposizione, martedì 17 aprile ore 20.30 sempre al Teatro Miela “In viaggio sul Rex”. La Big Band diretta dal Mo Davanzo e con la partecipazione di Pietro Spirito daranno vita a una ricostruzione dell’atmosfera musicale che si respirava quando si viaggiava sul Rex.

 

La professionalità premia: turismo in crescita in Friuli Venezia Giulia nel 2017

 

TURISMO

Si è tenuta oggi la presentazione dei dati relativi al turismo in Friuli Venezia Giulia nel 2017: all’incontro svoltosi all’Aeroporto di Trieste di Ronchi dei Legionari erano presenti il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, il direttore generale di PromoTurismoFVG Marco Tullio Petrangelo, il direttore marketing della controllata regionale Bruno Bertero e il presidente dell’aeroporto regionale Antonio Marano.

I GRANDI NUMERI

8.729.115 presenze di turisti in Friuli Venezia Giulia nel 2017, 433.819 in più rispetto all’anno precedente, con un maggior incremento degli ospiti provenienti da Paesi esteri (+7,0%) rispetto al +3,0 dei turisti connazionali e un ruolo leader, tra gli stranieri, per gli austriaci (1.581.196, +6,7%), i tedeschi (1.173.740, +7,3%) e i cechi (245.688, +16,9%) e l’incremento percentuale più spiccato fatto segnare dai russi (+18,9%).

Nel 2018 si prevede – come ha reso noto lo stesso Petrangelo – di sfondare quota 9 milioni, chiudendo a 9,1-9,2 milioni di presenze.

I posti letto occupati dagli ospiti del Friuli Venezia Giulia, nelle diverse tipologie ricettive, sono stati nel 2017 117.890.

Tutti i nove ambiti del turismo regionale, accorpati statisticamente in tre macroambiti, chiudono l’anno passato con un segno “più”.

La montagna cresce de 7,1% nelle presenze (e del 5,3% negli arrivi), il mare e le città storiche registrano un incremento di presenze del 5,2% (+6,1% gli arrivi), mentre gli
ambiti cittadini e le altre aree vedono lievitare le presenze turistiche del 4,7% (+4,8% gli arrivi).

Tra gli ospiti connazionali (+3,0 tendenziale) si conferma il primato della Lombardia (822.391, +4,3%) davanti agli abitanti del Friuli Venezia Giulia stesso (742.365 presenze) e ai veneti (740.332 presenze). Il maggiore incremento riguarda i turisti provenienti dalla Basilicata (+56,3% delle presenze), seguiti da pugliesi (+18,7%) e umbri (+17,6%).

Il turismo cresce in ogni tipo di struttura: presenze a +4,1 per alberghi, alberghi diffusi, residenze turistiche alberghiere, b&b, affittacamere, agriturismo, strutture a carattere sociale e rifugi e +9,8% per campeggi e villaggi turistici. Aumentano anche (+4,8%) le presenze in case e appartamenti per vacanze.

Per quanto riguarda la montagna (+7,1%) la maggior crescita delle presenze si registra nell’area Piancavallo e Dolomiti Friulane (+15,6%), seguite da Carnia (+5,7%) e Tarvisiano-Sella Nevea-Passo Pramollo (+4,6%).

Nel gruppo mare/città storiche, aumento in doppia cifra per Grado, Aquileia e Palmanova (+10,7%), mentre per quanto concerne le principali località balneari le presenze a Grado segnano un +10,1% (+11,4% gli arrivi) e un +2,5% a Lignano (+3,1% gli arrivi).

Entro il macroambito delle città (+4,7%), Pordenone totalizza un +9,9%, Udine un +8,2%, Trieste un +4,1% e Gorizia un -4,5%, ma quest’ultimo dato è negativo a causa del mancato trasferimento del conteggio presenze/arrivi da parte di un grande hotel.

GLI STRUMENTI

Dagli infopoint agli ambasciatori blog, dalla FVG Card ai social: sono gli strumenti utilizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso PromoTurismoFVG, per accrescere le presenze turistiche 2017 del 5,2% su base tendenziale.

E l’aeroporto regionale si candida sempre più al ruolo di infrastruttura chiave per alimentare il turismo, grazie al Polo intermodale attivo a breve, e di vetrina, grazie alla ristrutturazione degli spazi corredati da nuovi allestimenti grafici e multimediali approntati nei gate 8 e 9 e presentati oggi.

Come ha riferito Bertero, gli infopoint di PromoTurismoFVG hanno contato nel 2017 253.223 presenze fisiche, con punte record ad agosto e con il maggior numero di ingressi ad Aquileia.

La FVG Card ha registrato una crescita dai 8.258 pezzi del 2016, per un controvalore di 136.778 euro, ai 9.626 pezzi del 2017 (controvalore di 160.570 euro).

Il web ha avuto un ruolo chiave: turismofvg.it ha fatto segnare una media giornaliera di 7.297 visitatori unici (+3,6% rispetto al 2016) e ogni singolo post condiviso sui social ha registrato un valore economico medio di 1.642 euro, conseguito senza esborso pubblicitario.

Accanto all’attività degli ambasciatori blog (social ambassador, con 200 candidature perfezionate e 80 volontari attivi, che hanno prodotto 350 contenuti), si è sviluppata l’attività dell’ufficio promotion e dell’ufficio stampa. Quest’ultimo ha accolto nel 2017 150 giornalisti nazionali e internazionali e generato 3 milioni di euro di valore pubblicitario equivalente, raggiungendo 40 milioni di contatti potenziali.

Bertero ha riferito, infine, i numeri della formazione, altro asset del Piano strategico del turismo del Friuli Venezia Giulia: le persone coinvolte sono state 1500 per un totale di 650 ore di formazione.

 

 

Swing e boogie woogie al Cafè Rossetti con Stefano Franco e i Flampet Horns

Venerdì 9 marzo 2018 dalle ore 22.00 al Cafè Rossetti – 

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Venerdì 9 marzo 2018 riprende Swingin’ Friday, l’appuntamento fisso con lo swing e il boogie woogie al Cafè Rossetti di Largo Gaber 2 (Viale XX Settembre) a Trieste. Stefano Franco e i Flampet Horns (Flavio Davanzo, tromba e Maurizio Cepparo, trombone) ritornano come ogni venerdì nel rinnovato Cafè Rossetti, nuova gestione a cura della Società Cooperativa Sociale Torrenuvola.

Ingresso libero.

Stefano Franco e i Flampet Horns scandiranno il ritmo della serata a base di swing, boogie, shuffle, rock&roll fatti a mano, come una volta…

Aperiswing dalle 19.30 alle 20.30 e dalle 21.00 parte la band al completo….

Ottima cucina, ottima musica !!!

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/561756324191517/

I Flampet Horns di Stefano Franco

I Flampet Horns di Stefano Franco sono solisti regionali di livello assoluto. In questa formazione la tromba, il trombone tenore e il sax contralto ricoprono esattamente le necessità polifoniche, rendendo gli arrangiamenti completi dal punto di vista sonoro e timbrico. I Flampet Horns si destreggiano tra accompagnamenti, assoli e i famosi “specials” posti all’interno delle canzoni jazz quasi a ricreare le atmosfere delle Big band.

Stefano Franco, noto pianista jazz e honky-tonk piano, non ha bisogno di presentazioni. Dal potente pianismo ritmico, tiene il groove usando magistralmente un hi-hat amplificato al piede destro e una mano sinistra assolutamente incalzante. E’ il Direttore artistico del nuovo Cafè Rossetti.

Flavio Davanzo è particolarmente conosciuto e apprezzato a livello nazionale. Ha suonato con Toni Scott, Kenny Wheeler e John Taylor l e la sua lunga e proficua collaborazione con Giancarlo Schiaffini è sfociata in 4 anni di dischi e concerti in Italia e all’estero. Da 2 anni insegna tromba jazz al Conservatorio di Udine. Al suo attivo vanta una trentina di incisioni come turnista e alle spalle ha una lunga attività di arrangiatore presso il teatro Miela di Trieste

Maurizio Cepparo, trombonista jazz udinese dal suono inconfondibile che ricorda molto le sonorità di J.J. Johnson, si esibisce da anni insieme ai più importanti musicisti della regione, cimentandosi con successo in vari contesti e generi musicali.

 

Tutu e i Chicos Mambo invadono il Politeama Rossetti

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Martedì 6 febbraio 2018 ore 20.30 – Politeama Rossetti – Trieste

Martedì 6 febbraio arrivano per la prima volta a Trieste i Chicos Mambo, simpatici e attesi ospiti del festival TS Danza 4.0 organizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Presentano “Tutu” in una data unica, con inizio alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti.

I Chicos Mambo sono sei incredibili danzatori e declinano impeccabilità tecnica e portata ironica, secondo uno spirito franco-catalano.

Compagnia francese – ma fondata a Barcellona nel 1994 da Philippe Lafeuille che tuttora firma le coreografie e dirige l’ensemble – nei suoi oltre vent’anni d’attività ha avuto successo in tutto il mondo e arriva in Italia dopo aver inanellato addirittura sei mesi di repliche “sold out” a Parigi.

Al pubblico regionale presentano uno spettacolo che racchiude, fin dal titolo, la quintessenza della danza: “Tutu”.

I sei eccellenti ballerini lo interpretano attraverso una ventina di brani che con ritmo incalzante attraversano tutte le possibili evoluzioni del ballo, dall’immagine kitch della danzatrice che volteggia sui carillon, a Pina Bausch: mettono al servizio dell’irresistibile parodia tutta la loro preparazione, il loro vigore fisico e il loro contagioso humour.

“Tutu” – spettacolo premiato nel 2015 al Festival di Avignone e applaudito a livello internazionale (ha ormai superato il traguardo delle 250 repliche e dei 1000.000 spettatori) – alla danza dedica un vero e proprio inno.

Un inno appassionato, certo, ma capace anche di scherzare un po’ su tic e fissazioni, su icone e vezzi dell’universo sognante e suggestivo del balletto.

Vi si si potranno riconoscere i cult del repertorio classico, il kitsch intramontabile della danzatrice sul carillon, la modernità di Pina Bausch, il tango e addirittura la danza maori “haka” in un costante intreccio di spirito canzonatorio e meticolosa esecuzione. E così si passa attraverso i passi, gli stili, le figure si conoscono tutti i possibili eccessi nella fantasia dei costumi, delle acconciature… e anche l’amatissimo tutu riceve il personale tocco degli scatenati Chicos Mambo.

Assolutamente seri nel loro amore per la danza, che desiderano trasmettere sopra ogni cosa, i Chicos si impegnano a calamitare il più ampio ventaglio possibile di spettatori: ognuno, sia un bambino, un esigente critico, un danzatore, o semplicemente un curioso troverà in “Tutu” il proprio motivo di gioia e soddisfazione.

“Tutu” è firmato per la regia e coreografia da Philippe Lafeuille.
Tutulogue: Romain Compingt
Zentaï: Corinne Barbara
con: David Guasgua M., Pierre-Emmanuel Langry, Julien Mercier, Guillaume Queau, Vincenzo Veneruso, Stéphane Vitrano
Costumi: Corinne Petitpierre
Parrucche: Gwendoline Quiniou
Colonna sonora: Antisten
Luci: Dominique Mabileau
Coproduzione: Val Productions/Cie La Feuille d’Automne con il sostegno per la residenza creativa presso Klap/Maison pour la Danse -Marseille, L’Orange Bleue -Eaubonne, L’Apostrophe -Cergy Pontoise. Accueil studio Théâtre Paul Éluard/Scène conventionnée – Bezons, Centre national de la danse, un centre d’art pour la danse -Pantin
La tournée italiana è organizzata da International Music and Arts

I biglietti per “Tutu” sono disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e naturalmente anche attraverso il sito www.ilrossetti.it

Dopo il grande successo di Milano, approda al Rossetti di Trieste Peter Bence

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(Si ringrazia Simone Di Luca per le immagini)

Mercoledì 20 dicembre 2017 al Rossetti di Trieste –

Dopo il grandissimo successo ottenuto al Teatro Dal Verme di Milano (negli scatti di Simone Di Luca), approda a Trieste Peter Bence, giovane talento ungherese e nuovo fenomeno mondiale del crossover tra classica e pop.

Considerato un bambino prodigio, a soli 7 anni scrisse la sua prima composizione.

Nel 2015 si è fatto conoscere in tutto il mondo con una straordinaria rivisitazione di “Bad” di Michael Jackson, abbattendo le barriere tra la musica classica e pop. I suoi video superano 200 milioni di visualizzazioni.

25395918_10156041013984669_2977784525323498895_nClasse 1991, PETER BENCE è un giovane pianista, compositore, produttore ungherese. Bambino prodigio, comincia a suonare pianoforte a due anni, a sette viene ammesso alla prestigiosa accademia Franz Liszt e firma la sua prima composizione influenzato da Mozart e Chopin, mentre solo quattro anni dopo pubblica già il suo primo solo di pianoforte di sue composizioni. Nel 2004 vince il terzo premio al Gyorgy Ferenczy International Piano Contest e nel 2008 rilascia il suo secondo album, Nightfall.

Ispirandosi al grande John Williams si trasferisce a Boston per studiare composizione in ambito cinematografico al Berklee College of Music, il più importante istituto universitario privato dedicato alla musica contemporanea, e contemporaneamente inizia a farsi conoscere in tutto il mondo attraverso dei video pubblicati in rete di suoi arrangiamenti di celebri hit, dapprima con “Bad” di Michael Jackson, divenuto virale in pochi giorni, poi con “Cheap Thrills” di Sia, “Don’t stop me now” dei Queen, “Cry me a river” di Justin Timberlake  e molte altre, raccogliendo oltre 200 milioni di visualizzazioni sui suoi canali ufficiali Facebook e YouTube.

Ha collezionato diversi premi, tra i quali il Guinness World Record per il “Most Piano Key Hits in One Minute”, dal gennaio del 2012 fino a giugno 2017.

Nel corso del 2017 si è già esibito in 20 paesi in 4 continenti e ha partecipato tra l’altro ai BBC’s Proms a Hyde Park a Londra dove si è esibito davanti a 50.000 spettatori.

Il punto di forza di PETER BENCE è stato riuscire ad abbattere le barriere tra la musica classica e quella pop, grazie ad uno stile espressivo e moderno portando il pianoforte ad un nuovo livello, tanto da ispirare le giovani generazioni di musicisti e amanti della musica di tutto il mondo.

Il concerto è organizzato da Vivo Concerti e VignaPR.

Prevendita: biglietteria del teatro

 

 

 

 

Riapre il Café Rossetti con un direttore artistico d’eccezione: Stefano Franco

Stefano FrancoaMercoledì 13 dicembre ore 20.30 –

Si inaugura questa sera alle 20.30 in concomitanza con la prima di “Sei personaggi in cerca d’autore” il Café Rossetti che riapre con una nuova gestione.

A gestire i prestigiosi spazi contigui al Rossetti sarà la Società Cooperativa Sociale Torrenuvola, che vanta già una consolidata esperienza nel settore.

Ad allietare la serata, alla presenza delle autorità cittadine e dei vertici del Rossetti, saranno i “Flampet Horns” di Stefano Franco: scintillanti ottoni autori di una raffinata proposta che regalerà al pubblico le calde e vivaci note dei classici dello swing dei più grandi jazzisti degli anni ‘40 e ‘50, calde atmosfere da Cotton club e qualche sorpresa.

Il presidente del Teatro Stabile, Sergio Pacor, nel corso della conferenza stampa di presentazione ha sottolineato la professionalità e solidità economica del nuovo affittuario con cui –  ha aggiunto – «si sta avviando un modo nuovo di condurre il Caffé e, tenendo conto delle rispettive esigenze, auspichiamo che questa struttura possa diventare un luogo privilegiato anche per le iniziative collaterali alla Stagione del Teatro. Auguriamo ai nuovi gestori di ottenere presto ottimi risultati, di poter attrarre nuovamente clienti, superando appieno l’empasse di questi mesi di chiusura».

“Grazie all’esperienza maturata da parte della Cooperativa nella ristorazione a servizio di sale teatrali – ha spiegato il Presidente, Giovanni Chessa – è stato possibile presentare un progetto credibile e innovativo al consiglio del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – ilRossetti che ha valutato di affidarci la gestione del Café Rossetti. Un ristorante di rara bellezza dove offriremo una cucina legata al territorio accompagnata da una programmazione musicale e artistica che sappia coinvolgere tutti gli appassionati che frequentano il Teatro. Ringrazio il CdA del Teatro Stabile – ha concluso Chessa – per la fiducia accordata”.

In virtù dell’accordo siglato con ilRossetti, saranno garantiti 12 nuovi posti di lavoro che potranno aumentare ancora qualora, com’è nelle aspettative, l’attività incontrasse l’apprezzamento del pubblico.

Novità della nuova gestione anche il Music Club che sorgerà all’interno del Café Rossetti ed il cui direttore artistico sarà il noto pianista boogie-woogie triestino Stefano Franco, già direttore artistico da ben 11 edizioni del prestigioso Muggia Jazz Festival.

La programmazione settimanale del Music Club prevede la presenza di una Resident Band, formazione di grande impatto composta dai migliori fiati della regione, alla quale si affiancheranno di volta in volta prestigiosi ospiti del panorama jazzistico e serate a tema dedicate ai grandi del jazz che godranno della partecipazione di guest star d’eccezione, nazionali e internazionali.

Ma ci sarà spazio anche per giovani e selezionati artisti locali, cene a tema con interventi di teatro a leggio e musicali abbinati ai menù e, in accordo con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – il Rossetti, incontri con gli attori e le compagnie.

“Spazieremo – ha aggiunto Franco – dallo swing più classico al rock’n’roll con arrangiamenti propri composti da Stefano Franco e da Flavio Davanzo, prima tromba dei fiati. La Resident Band proporrà un programma incentrato sul repertorio d’eccellenza delle grandi orchestre americane degli anni ’40, frutto del genio di Count Basie, Thelonius Monk, Duke Ellington e Glenn Miller con esibizioni eleganti e di qualità e avranno naturalmente l’accortezza di non accavallarsi con gli spettacoli in teatro e di concordare la programmazione con la Direzione del Teatro”.

Tra gli ospiti che interverranno Franco anticipa i nomi di James Thompson, sassofonista di Zucchero e Paolo Conte, Mauro Ottolini, Massimo Faraò, Alberto Marsico, Francesco Bearzatti, Nuno Alexander e altri noti solisti italiani e internazionali.  “Il nostro – hanno aggiunto Chessa, Taccheo e Franco – sarà uno spazio aperto alla città proprio come lo è il teatro che ci ospita”.

I Flampet Horns di Stefano Franco

I Flampet Horns di Stefano Franco sono solisti regionali di livello assoluto. In questa formazione la tromba, il trombone tenore e il sax contralto ricoprono esattamente le necessità polifoniche, rendendo gli arrangiamenti completi dal punto di vista sonoro e timbrico. I Flampet Horns si destreggiano tra accompagnamenti, assoli e i famosi “specials” posti all’interno delle canzoni jazz quasi a ricreare le atmosfere delle Big band.

Stefano Franco, noto pianista jazz e honky-tonk piano, non ha bisogno di presentazioni. Dal potente pianismo ritmico, tiene il groove usando magistralmente un hi-hat amplificato al piede destro e una mano sinistra assolutamente incalzante.

Flavio Davanzo è particolarmente conosciuto e apprezzato a livello nazionale. Ha suonato con Toni Scott, Kenny Wheeler e John Taylor l e la sua lunga e proficua collaborazione con Giancarlo Schiaffini è sfociata in 4 anni di dischi e concerti in Italia e all’estero. Da 2 anni insegna tromba jazz al Conservatorio di Udine. Al suo attivo vanta una trentina di incisioni come turnista e alle spalle ha una lunga attività di arrangiatore presso il teatro Miela di Trieste.

Torrenuvola Società Cooperativa Sociale 

La Torrenuvola Società Cooperativa Sociale è retta dai principi della mutualità e persegue l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso l’inserimento lavorativo di chiunque si trovi in stato di bisogno, svantaggio, handicap o emarginazione, in conformità e nello spirito della legge 381/91 e della L.R. 20/2006.

Torrenuvola, ispirandosi ai principi di solidarietà, si propone quindi di svolgere in modo organizzato e senza finalità speculative, ogni attività finalizzata alla qualificazione morale, culturale, professionale e materiale nonché all’integrazione sociale ed all’inserimento lavorativo attraverso l’utilizzo e la stabile organizzazione delle risorse fisiche, materiali e morali dei soci e dei terzi che, a qualsiasi titolo (professionale, di volontariato o quali utenti) partecipino, nelle diverse forme, all’attività della società.

La Torrenuvola ha iniziato la sua attività nel 2008 avviando l’attività di costruzione, pulizie civili e di ristorazione. Ha potuto poi integrare e completare nel corso della sua storia le proprie competenze, ampliando il proprio core business e specializzandosi anche in altri settori tra cui quello alberghiero e soprattutto della ristorazione, passando dalla gestione di bar alla vera e propria attività di ristorante.

1511 coppie per un valzer da Guinness in Piazza dell’Unità a Trieste

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Sabato 16 dicembre 2017 ore 17.00 –

Un appuntamento speciale per tutti gli amanti del valzer e la possibilità di far entrare Trieste nel Guinness dei Primati per il valzer più “affollato” di ogni tempo in una cornice suggestiva veramente come poche!

Requisiti richiesti: essere una coppia di adulti, bambini, giovani, uomini, donne, con la passione per il valzer e nel cuore quel sentimento che ti fa sussultare quando senti parlare di Trieste, della Mitteleuropa, dell’Austria e del sogno viennese.

L’invito è aperto a tutti i triestini, ai turisti e agli appassionati di storia e cultura mitteleuropea ma anche a tutte le scuole di danza sia storica che moderna di Trieste, della regione, di tutta Italia ed internazionali.

L’abbigliamento è libero, dai jeans all’abito storico tutto è permesso!

Infatti non è l’abito ma il numero dei partecipanti ad essere importante!

Il numero minimo di coppie per entrare nell’albo d’oro del Guinness dei Primati è 1511: 1511 coppie che dovranno ballare per “ben” 5 minuti un romantico fantastico valzer in una delle piazze più incantevoli del mondo.

Partecipare è facilissimo: sarà sufficiente ritirare la pettorina a partire dalle ore 17.00, orario del ritrovo. La gara inizierà alle 18.00. E poi ballare, come detto, per 5 minuti.

L’unica speranza è che Giove Pluvio, signore della pioggia, sia clemente e decida di mettersi alla finestra ad osservare questo fantastico appuntamento magari lasciando un po’ di spazio alla Bora, ad un cielo terso e ad un tramonto infuocato.

Per qualsiasi informazione potete rivolgervi all’infopoint della Proloco di Trieste (sotto il Municipio).

 

 

 

Turismo 2017: trend positivo in Friuli Venezia Giulia dalla montagna al mare

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(foto Paolo Da Pozzo)

Dalla Carnia a Trieste, dalla montagna del Tarvisiano alle spiagge di Grado e Lignano passando per le città d’arte il trend turistico del 2017 è sicuramente positivo.

È quanto ha rilevato nel corso di un incontro con la stampa il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, commentando l’analisi dell’andamento turistico regionale nel periodo da gennaio a settembre 2017 a confronto con quello dell’anno precedente.

I primi nove mesi dell’anno infatti registrano una crescita del 6,8% negli arrivi e del 5,6% nelle presenze turistiche in Friuli Venezia Giulia, confermando così il trend di
incremento partito a dicembre del 2014 e marcando ulteriormente l’inversione di tendenza rispetto ai tre anni consecutivi di calo nel periodo 2011-14.

“Siamo molto soddisfatti”, ha affermato Bolzonello, evidenziando come si tratti “di una crescita diffusa del comparto turistico in tutti i territori del Friuli Venezia Giulia che conferma l’importanza di una promozione importante, comune, collegata”.

I dati si calano in un quadro generale caratterizzato da condizioni climatiche normali, simili al 2016 (solo il piovoso settembre scorso ha influito sulla media eccellente dei dati
2017), e a una situazione favorevole al mercato italiano.
Complessivamente gli arrivi nelle strutture ricettive della regione sono stati 2.157.414, mentre le presenze sono state 8.018.361, con un aumento marcato soprattutto di turisti
stranieri (+8,4% negli arrivi e +7,3% nelle presenze), frutto di una strategia sui mercati principali di Germania e Austria.

“Il grande lavoro fatto sul piano strategico e sugli investimenti soprattutto nei confronti dei nostri ospiti storici ha prodotto risultati importantissimi: si tratta di turisti che oggi non vanno solo al mare ma godono delle offerte dell’intera nostra regione”, ha commentato il vicepresidente.

Gli austriaci, primi per arrivi e presenze, consolidano infatti ulteriormente il primato con un +8,6% negli arrivi e un +7% nelle presenze. Anche i tedeschi migliorano il trend con un +10% negli arrivi e un +8,1% nelle presenze. Molto significativo l’incremento di turisti dalla Repubblica Ceca, circa il 17% sia in arrivi che presenze, ma il vero exploit è quello della Russia, che registra il +32,4% negli arrivi e il +18,2% nelle presenze, riportandola dopo il periodo di difficoltà degli scorsi anni tra i primi mercati di crescita, anche in valore assoluto. Resta positivo e in crescita il flusso turistico da Ucraina e Spagna.

Sono stati invece 979.232 gli arrivi di turisti italiani e 3.335.744 le presenze: queste ultime registrano un +3,3% di incremento e, con il valore assoluto di +105.701 presenze in più
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si consolida come il primo mercato per le destinazioni regionali.

Analizzando l’incidenza su arrivi e presenze delle strutture ricettive si evince un diffuso aumento su tutte le tipologie, ma la migliore performance di incremento è attribuibile a campeggi e villaggi turistici (+13% di arrivi e +9,4% di presenze) che “registrano un vero e proprio boom”, ha commentato Bolzonello. L’incremento di 134.764 presenze rappresenta una crescita rilevante perché ottenuta da 37 strutture.

In valore assoluto, il primato dell’aumento delle presenze rimane comunque al settore alberghiero (+161.050) ma anche le altre strutture, che rappresentano la maggiore incidenza sul totale della ricettività, hanno segno positivo: i pubblici esercizi in
generale registrano un totale di +6,5% negli arrivi (1.932.772) e +6,1 di presenze (6.285.387), vanno bene anche alberghi e alberghi diffusi e residenze turistico alberghiere che si attestano sul 4% di incremento sia in arrivi che presenze, i b&b,
agriturismi e rifugi crescono del +11,9% negli arrivi e del +8,2% nelle presenze.

Continua la crescita di case e appartamenti per vacanze (+9,1% arrivi e +3,6% presenze). “Un buon dato – ha commentato Bolzonello – che potrebbe aumentare di molto il prossimo anno: troveremo infatti il beneficio della norma varata ad hoc per questo settore nell’annata 2018”.

Per il settore alberghiero, Bolzonello ha poi ricordato i recenti ulteriori investimenti (8 mln di euro) che consentiranno di scorrere tutte le 237 domande del bando per l’ammodernamento delle strutture e il nuovo secondo bando che uscirà a mesi e per
cui a capitolo sono già stanziati due milioni di euro.

Scendendo nel dettaglio per macroambiti, migliorano ancora sia la montagna (+7,7% di arrivi e +7,2% di presenze) che quello del mare e città storiche (+6,1% e +5 di presenze). Tra le località balneari è Grado a registrare il maggiore incremento (+11,1% di arrivi e +9,6 di presenze) grazie all’attività di B2B, di bus operator e sulla rete dove sono stati fatti investimenti importanti, mentre Lignano può contare su un più contenuto +3,1% di arrivi e +2,4% di presenze ma si conferma con i numeri di maggiore rilievo attrattivo (3.536.245 le presenze totali alla fine della stagione). “Ciò conferma che tutto il lavoro su
Lignano sta dando un’importante risposta e che la città da due anni a questa parte sta cambiando pelle, innovando moltissimo il proprio prodotto”, ha rilevato Bolzonello.

Tutti segni positivi anche per gli ambiti della montagna, dove il Tarvisiano si conferma in termini assoluti il più attrattivo, ma dove il migliore risultato di incremento è ottenuto da
Piancavallo e Dolomiti friulane con un +13,2% di arrivi e +17,3% di presenze (+24.470 in valore assoluto). A sfruttare invece il maggiore apporto di stranieri è la Carnia (+9,2% di presenze dall’estero).

“Questi dati positivi – ha commentato il direttore generale di PromoTurismoFvg, Marco Tullio Petrangelo – ci danno un bel riscontro dell’impegno profuso su questo territorio. Le presenze si attestano sulle 800mila e quindi c’è ancora molto da fare rispetto ai dati in termini assoluti della fascia costiera, ma continuiamo a investire molto per portare turisti anche in questa zona della regione”.

In particolare, Bolzonello ha ricordato che sul polo di Piancavallo è stata promossa una forte azione di commercializzazione sui gruppi per l’attività sportiva a cui il mercato ha risposto molto bene e che “nel Tarvisiano molto si deve alla ciclovia Alpe Adria, la Carnia sfrutta invece una bella spinta grazie all’arrivo di stranieri che ne apprezzano il lato
più selvaggio”.

Tra le città capoluogo, Trieste resta la prima meta e registra il maggiore incremento per arrivi (388.990 e un +9,4 %) grazie soprattutto all’afflusso di italiani. Sulle presenze si distingue invece il +9,9% di Pordenone (269.884) grazie al forte investimento nel turismo legato al business e fiere, mentre Udine resta al secondo posto per arrivi (271.834) e presenze (548.394) incrementando l’andamento positivo con rispettivi +6,7% e +8,9%

 

‘800 che passione! Al via i corsi dell’Associazione Trieste Ottocento.

Venerdì 22 settembre ore 20.00, Sala della Società Germanica di Beneficenza –

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Da venerdì 22 settembre ripartono i corsi dedicati alle Danze del XIX Secolo organizzati dall’Associazione Trieste Ottocento. Quadriglie, Valzer, Polke e Mazurke coinvolgeranno gli appassionati in affascinanti balli accompagnati dalla musica più tradizionale dell’epoca.
I corsi sono aperti a tutti e si terranno presso la Sala della Società Germanica di Beneficenza in Via del Coroneo 15 a Trieste con orario dalle 20:00 alle 22:00.
Sono previste due lezioni di prova gratuite.
Per informazioni è possibile contattare i numeri 347 7860701 (Massimiliano) o 340 5399379 (Marisol) oppure inviare una mail a triesteottocento.info@gmail.com
Il grande amore per Trieste, per la sua storia e per le sue tradizioni sono la spinta che  porta l’Associazione a promuovere la città e la straordinaria bellezza dell’800 triestino sia localmente (per turisti e per residenti a caccia di ricordi ed emozioni) che in Italia e all’estero e Trieste è troppo legata alla storia per non lasciarsi coinvolgere da queste attività e lo si può tastare con mano ogni qualvolta l’associazione si esibisce.

locandina

L’Associazione di Promozione Sociale Trieste Ottocento, costituita nel 2015, è molto attiva sia sul territorio provinciale che su quello nazionale ed internazionale e collabora assiduamente con il gruppo Venezia Ottocento.
Molti gli eventi organizzati o coorganizzati, dai “té danzanti”, agli spettacoli organizzati in occasione della Festa Austriaca, ai Balli della Crozzola a Venezia alle “Cioccolate danzanti” svolte nei caffè storici, alle passeggiate in carrozza, per arrivare alle rievocazioni storiche ed ai Gran Balli.
A pari passo con l’organizzazione degli eventi vanno anche le partecipazioni a stage internazionali (Venezia, Verona, Mosca, ecc.) e ad eventi internazionali quali ad esempio la Regata Storica di Venezia, il Gran Ballo di Budapest oltre che alla partecipazione alla trasmissione RAI “Paese che Vai”.
Molte anche le iniziative benefiche a cui l’associazione ha partecipato sia per i pazienti di strutture ospedaliere sia per gli anziani ospitati presso le case di riposo.