Operetta: La Principessa della Czarda in scena al Politeama Rossetti di Trieste

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Da venerdì 6 luglio a domenica 9 luglio 2018 al Rossetti di Trieste – 

Sono ricchi e spumeggianti – come si conviene alle migliori produzioni di operetta – gli allestimenti del Teatro dell’Operetta di Budapest, che dopo i successi ottenuti al Politeama Rossetti due anni fa con un Galà e nel 2017 con “La vedova allegra” ritorna da venerdì 6 a domenica 9 luglio con “La principessa della Czarda” di Imre Kálmán.

Lo spettacolo è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in esclusiva nazionale e riporta in scena a Trieste uno dei grandi capolavori dell’età d’argento dell’operetta viennese.

Secondo gli esperti di piccola lirica non passa nemmeno un minuto in cui nel mondo (in un teatro, a un concerto, alla televisione o alla radio) non risuoni una delle splendide melodie di Imre Kálmán, autore ispiratissimo e creatore (assieme a Franz Léhar) dei maggiori successi di questo genere: “La principessa della Czarda” gli valse il massimo della popolarità e del successo come compositore.

L’operetta debuttò a Vienna, allo Johann Strauss Theater, nel 1915 ed ebbe un tale esito che replicò per ben 533 serate: successivamente conquistò tutta l’Europa. Nonostante lo scoppio della prima guerra mondiale, venne immediatamente data in Svezia, Finlandia, Polonia, Russia, Italia e a Budapest, nel novembre del 1916. Un anno dopo fu applaudita a New York, a Broadway, dove P. G. Wodehouse, autore del libretto inglese, decretò che la partitura de “La principessa della Czarda” non fosse solo la migliore del compositore ungherese, ma anche una fra le musiche più belle di tutti i tempi.

In effetti l’operetta è vivacissima e ricca di melodie diverse, piena di ritmi e abbandoni, scritta con estrema raffinatezza tecnica e attraverso notevoli intuizioni del compositore: fra tutte quella di fondere stilemi del folklore ungherese al valzer, ma sempre con eleganza. Imre Kálmán teneva infatti ben presenti le lezioni e le influenze di Ciaikovskij, di Puccini e la sua musica anche per questo, nonostante la partitura abbia “compiuto” il secolo nel 2015, risulta fresca, interessante e coinvolgente.

Ad eseguire magistralmente la partitura sarà l’orchestra del Teatro dell’Operetta di Budapest, mentre sul palcoscenico applaudiremo i ballerini, il coro e un ottimo assieme di solisti impegnati nei ruoli principali dello spettacolo: a iniziare dalla bravissima Mónika Fischl, vera star del teatro magiaro, che unisce alle doti interpretative, potenza vocale e una notevole raffinatezza nel canto.

Va sottolineato che è tale l’attenzione che il Teatro dell’Operetta di Budapest ha per la platea italiana, che “La principessa della Czarda” viene recitato completamente in italiano dagli attori, che da settimane si impegnano a Budapest nelle prove per la non facile impresa di imparare la parte in una lingua che non è la loro.

Una nota merita di certo anche l’accuratissimo allestimento molto ricco di costumi e idee scenografiche, necessari per evocare le diverse ambientazioni che fanno da sfondo a “La principessa della Czarda”.

Lo spettacolo si svolge fra Budapest e Vienna, fra le sfavillanti e scatenate atmosfere dell’Orpheum – il locale notturno di Budapest di cui Silvia, la protagonista, è la stella – e il lussuoso palazzo Lippert-Weilersheim, dove vive il nobile rampollo di cui, ricambiata, la protagonista s’innamora.
Al centro dell’operetta è infatti una contrastata storia d’amore: il legame fra la celebre cantante di czardas ed il principe Edvino Lippert-Weilersheim, è intenso, ma purtroppo sembra destinato a non durare. Sono contrari all’unione gli aristocratici genitori di lui, che non solo cercano con ogni mezzo di farlo rientrare a Vienna, ma addirittura combinano il fidanzamento fra il giovane e la loro prescelta, la contessina Stazi. Ma il gentile conte Boni, sempre pronto a scherzare, il capocameriere Miska e suo fratello gemello Alfonso, maggiordomo dei Lippert-Weilersheim, e l’amico Feri, si alleano invece con Silvia per il bene della coppia d’innamorati. A risolvere nel migliore dei modi l’intricata vicenda, saranno proprio le loro trame, una promessa di matrimonio firmata in segreto dal principe e soprattutto una “scandalosa” sorpresa che si nasconde nel passato della sua nobile madre…

La compagnia molto numerosa, è composta da Mónika Fischl (Silvia), Zsolt Vadász (Edvino), Annamari Dancs (Stazi), Péter Laki (Boni), Attila Bardóczy (Zio Feri), Alessio Colautti (Miska/Alfonso), László Csere (Leopold Maria), Bori Kállay (Anhilte), Attila Miklós (Arnold Schulteis), Gábor Dézsy Szabó (Colonello Rohnsdorf), Andor Szegedi (Kiss, notaio).
L’orchestra è diretta da Makláry László. Gyarmathy Ágnes firma le scene, i costumi sono di Füzér Anni, le coreografie di Gesler György.
La regia è di KERO®.
Lo spettacolo è una produzione del Teatro dell’Operetta di Budapest – Budapest Theatre Operetta &Musical.

“La principessa della Czarda” di Imre Kálmán va in scena al Politeama Rossetti venerdì 6 e sabato 7 luglio alle ore 20.30 e domenica 9 luglio alle 17.30.

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare presso i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e attraverso i consueti circuiti. I biglietti si acquistano anche on line, attraverso il sito del Teatro www.ilrossetti.it
Il prezzo dei biglietti andrà da €59 per i primi posti di Platea agli €19 e naturalmente sono previste riduzioni per gli abbonati del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, per gli Under16 e gli Over65.

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Folkest 2018: tra musiche e culture del mondo il festival festeggia le quaranta edizioni

Fino al 9 luglio 2018 – 

Entra nel vivo la quarantesima edizione di Folkest che fino al prossimo 9 luglio riunisce sui palchi della regione artisti e musicalità da tutto il pianeta. L’international folk festival friulano festeggia il traguardo dei suoi primi quarant’anni con una carovana multicolore che si sposta di Comune in Comune, di borgo in borgo, attraversando luoghi della memoria e valorizzando generi che spaziano dal folk, alla world music, dal jazz alla canzone d’autore in un susseguirsi di proposte e gruppi provenienti da Italia, Scozia, Inghilterra, Bielorussia Irlanda, Australia, Olanda e Svezia.

La “carovana Folkest” è attesa domani (mercoledì 27 giugno, ore 21.15) a Pescincanna di Fiume Veneto con l’esibizione di due gruppi: il quartetto friulano degli AlterMIX Quartet e il duo composto dall’inglese Russell Joslin e l’australiana Sarah McCaig. Costituitosi nel 2015 tra Udine e la Carnia il gruppo di Noela Ontani (flauto traverso), Andrea Zampieri (clarinetto), Federico Pace (percussioni) e Giovanni Grisan (chitarra) ha fatto dell’ecletticità il proprio marchio di fabbrica, con generi che vanno dal pop al rock, dal barocco alla musica tradizionale. A impreziosire la serata le splendide armonie vocali del cantautore e chitarrista folk del nord est dell’Inghilterra Russell Joslin, cresciuto nel Wiltshire ma ben presto trasferitosi a Londra, e la cantante australiana Sarah McCaig: il duo è considerato uno dei gruppi più interessanti nell’area londinese.

Tre gli appuntamenti attesi per giovedì 28: a Pinzano al Tagliamento, sempre alle 21.15, ancora il duo Russell Joslin & Sarah McCaig, questa volta affiancato dal gruppo italiano Capitano tutte a noi formazione musicale nata nel 2013 a Pordenone all’interno di un progetto della Cooperativa sociale Itaca, e attualmente formata da nove componenti. La vocazione principale del gruppo è quella dell’accoglienza, la musica diventa non solo veicolo di espressione artistica, ma anche strumento di crescita personale.

Sempre giovedì a Cassacco, al Parco Europa (ore 21.15) due presenze artistiche dalla Scozia: gli Ashcroft, formato da due autentici talenti (Euan e Lewis McLaughlin), oggi una delle formazioni di maggior interesse sulla nuova scena musicale scozzese, e il duo Stewart Hardy & Frank McLaughlin, due solisti ormai affermati a livello internazionale che propongono una musica che affonda nelle espressioni tradizionali del Northumbria e della Scozia: a Folkest presentano il loro nuovo album “The Gift”.
Ancora giovedì serata tutta italiana a Villa Correr a Porcia con il chitarrista, compositore, e arrangiatore siciliano Franco Presti, che inizia il suo percorso con la chitarra acustica per poi affiancare l’elettrica e la semiacustica, approcciando i generi diversi, dal folk, al rock fino alla musica jazz, e il gruppo etnico-popolare casertano Taranterrae, di circa dodici elementi che propone un repertorio legato alla tradizione dei canti popolari contadini con voci dalle sonorità arcaiche, ricche di glissati e di ambiguità modali. Tra gli stilemi che il gruppo presenta ci sono la Villanella, il ballo ‘ncoppe’ ‘o tammurro, la Tarantella, la Fronna, la Moresca, la Ballarella.

Tre i Comuni toccati da Folkest anche per la giornata di venerdì 29 giugno, con concerti tutti programmati alle 21.15. Ad Aquileia spazio ancora alla Scozia con gli Ashcroft, e il duo Stewart Hardy & Frank McLaughlin, mentre a Pozzo (San Giorgio della Richinvelda) in Piazza San Urbano si esibiranno due gruppi italiani, i Fran & The Groovies – ovvero Francesca Garavelli, in arte Fran, e i suoi Groovies (Francesca Soliveri e Stefano Conti) – che propongono uno stile Folk-Pop acustico in lingua inglese, e gli “Allegra gente”, gruppo che affonda le proprie radici nella più autentica tradizione italiana, con una particolare attenzione al cantautorato contaminato con suoni e ritmi del Sud America, quasi a cercare continuità tra tarantelle e samba. A Sauris, infine, sempre venerdì è ancora la volta dell’inconfondibile stile della vocalità del duo Russell Joslin & Sarah McCaig.

Tra sabato 30 e domenica 1° luglio, gli appuntamenti di Folkest toccheranno Fiumicello, Flaibano, Romans d’Isonzo e Costa di Castelnovo del Friuli con artisti provenienti da Italia, Scozia, Olanda, e Inghilterra.

Qui è possibile scaricare il programma completo.

 

 

Conclusa con successo la prima Borsa del Turismo Outdoor in Friuli Venezia Giulia

 

Grande successo per la prima Borsa Internazionale B2B dedicata al turismo outdoor del Friuli Venezia Giulia che si è svolta nei giorni scorsi nelle sale del museo d’arte moderna Casa Cavazzini a Udine. Sessanta tra tour operator e giornalisti da tutto il mondo hanno visitato la regione scoprendo, anche attraverso incontri one to one con gli operatori del settore, un Friuli Venezia Giulia inaspettatamente accogliente, ricco di risorse naturalistiche, storiche, culturali, enogastronomiche e legate alla tradizione.

“L’aver ospitato in Regione la Borsa del turismo outdoor – afferma Sergio Bolzonello, Vicepresidente regionale e assessore alle attività produttive, turismo e cooperazione – è un risultato estremamente significativo. È la dimostrazione di come il Friuli Venezia Giulia sia riuscito a mettere a disposizione del turismo internazionale, e delle sue nuove tendenze, il suo grande patrimonio paesaggistico, intercettando così un turismo in forte crescita, e caratterizzato da un alto potere di spesa. Questo deve rappresentare un ulteriore stimolo per proseguire quell’azione di miglioramento dello standard qualitativo delle nostre strutture ricettive”.

Veramente entusiastici anche i commenti di alcuni tour operator ospiti.
Jill Grant, tour operator neozelandese “A walker’s world” afferma: “L’offerta del Friuli Venezia Giulia è molto interessante perché è molto diversa da quella del nostro Paese ed è che quello che noi cerchiamo: qui voi avete la storia, i monumenti, l’area vitivinicola, la montagna, il mare, avete molto da offrire. È un piccolo paradiso sconosciuto, specialmente perché non è molto turistico e inoltre c’è una grande offerta di esperienze, è bellissimo lo scorrere dei paesaggi dalla montagna al mare in bici o trekking. Abbiamo ricevuto un caloroso benvenuto e quello che gli operatori offrono è davvero di prima classe”.

Altrettanto entusiasta Devin Littlefield, tour operator statunitense “Nomad Hill”: “L’opportunità di vedere dal vivo questi posti autentici, naturali, di provare le attività è davvero stupendo. Essere invitato qui, partecipare al workshop organizzato da PromoTurismoFVG è bellissimo e credo che questa regione abbia bisogno di pubblicità, non c’è alcun motivo per il quale un turista non debba visitare questa regione, invece di andare nelle solite Milano, Roma o Venezia. Qui è bellissimo”.

Anche per Britta Baumann, tour operator tedesco “Radissimo Radreisen” di Karlsruhe l’esperienza è stata molto positiva. “Il FVG non è così conosciuto, io stessa conosco un po’ l’offerta del mare, ma le montagne non le ho mai visitate e i paesi alpini qui sono bellissimi oltre al mare e ad Aquileia, che mi è piaciuta molto. Un evento del genere è molto importante per noi tour operator, perché non è sempre facile avere la possibilità di incontrare tutte le persone del territorio e per me è stato molto interessante scoprire un posto che è bellissimo”.
“Gli eventi di questo tipo sono importanti – afferma Luigi Parmeggiani, tour operator “Verde Natura” dell’Emilia Romagna – perché qui abbiamo la possibilità di vedere la realtà locale, di conoscere strutture e capire come si muove sul territorio per poi fare quindi poi delle scelte su dove andare a operare. Il prodotto offerto dal FVG è estremamente interessante, parlando di turismo verde la regione si presta tantissimo a questo tipo di attività per cui qui si riesce a organizzare attraverso gli operatori tantissime attività soprattutto di cicloturismo e trekking”.
Soddisfatti anche gli operatori della regione che ritengono di fondamentale importanza l’organizzazione di eventi come la Borsa del turismo outdoor, per avere la possibilità di incontrare sul proprio territorio nuovi tour operator e spiegare loro la parte più tecnica ed economica dell’offerta, dimostrando così di essere lo strumento giusto per catturare nuovi clienti e nuovi turisti dall’Italia e dal resto de mondo, in Friuli Venezia Giulia.

E’ forte l’impegno di PromoTurismoFVG nello sviluppare tali tipi di eventi in settori specialistici del turismo; tali eventi, affiancati alle tradizionali presenze nelle fiere di settore nei Paesi target per le destinazioni della nostra regione e alle numerosissime visite accompagnate degli esponenti di spicco della stampa nazionale e internazionale, fungono da boomerang per quanto riguarda il ritorno di immagine attraverso interventi mediatici e di comunicazione mirati.
La Borsa del turismo outdoor è stata organizzata da PromoTurismoFVG in collaborazione con il Comune di Udine, e ha visto la partecipazione di 50 tour operator specializzati in questo particolare segmento del turismo, provenienti da Paesi che rappresentano ben tre continenti: Austria, Canada, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lettonia, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Rep Ceca, Russia, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia e Ungheria. Insieme a loro sono giunti nel capoluogo friulano dieci giornalisti di importanti testate di settore nazionali ed estere.