Dal 12 al 15 aprile 2018 torna Trento Smart City Week

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Dal 12 al 15 aprile 2018 a Trento – 

140 appuntamenti in calendario per diffondere la cultura “smart”: la partecipazione come motore di innovazione.
Sarà “partecipazione” la parola chiave della seconda edizione di Trento Smart City Week 2018, che si svolgerà nella città del Concilio dal 12 al 15 aprile con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione coinvolgendo le istituzioni locali e nazionali, la società civile, le comunità scientifiche e la cittadinanza.
Forte dell’inserimento nella classifica delle prime dieci smart cities al mondo, in base agli studi dell’Institute of Electrical and Electronic Engineers (IEEE), il capoluogo torna ad accogliere oltre un centinaio di eventi, tra conferenze, seminari, dimostrazioni, laboratori, mostre e tante altre attività incentrate sulle visioni del futuro e sui servizi smart già avviati sul territorio trentino.

Dietro le quinte sei enti promotori: il Comune di Trento, la Provincia autonoma di Trento, la Fondazione Bruno Kessler, l’Università degli studi di Trento, il Consorzio dei Comuni Trentini e l’IEEE, coadiuvati da molte altre realtà d’eccellenza del territorio.

Il punto di partenza è una prima edizione da record: nel 2016 la manifestazione ha visto più di 100 eventi in programma, 20mila passaggi complessivi, 12mila accessi unici al sito dedicato http://www.smartcityweek.it con 75mila visualizzazioni di pagina. L’iniziativa, inoltre, è stata ripresa dai maggiori media nazionali.

Per il 2018 i numeri previsti sono ancora più importanti: 140 appuntamenti in calendario suddivisi su quattro giorni, con 180 relatori coinvolti in 16 diverse location della città e un’anteprima sulla terrazza panoramica di Sardagna, il 6 aprile.

Piazza Duomo sarà il cuore di Trento Smart City Week, anche in virtù della presenza dell’exhibition area dove si potranno conoscere e sperimentare i servizi già attivi.

Il tema della seconda edizione, espresso nel motto “La speranza dell’appartenere”, sarà quello della partecipazione, per sottolineare l’importanza del contributo di tutti al miglioramento del benessere comune.

Negli ultimi anni la pubblica amministrazione sta puntando molto sul coinvolgimento dei cittadini nella definizione delle priorità della vita comunitaria e nella gestione di servizi e di beni.

Segnalazioni dei cittadini per il miglioramento del bene pubblico, cooperazione nella gestione di beni comuni, collaborazione nella stesura di indirizzi strategici, partecipazione nel prendere decisioni sono alcuni esempi di successo di questo nuovo modo di essere comunità.

La manifestazione vuole proporre un’interpretazione della nuova dimensione del concetto di “partecipare” in una visione positiva: valorizzando il sentimento di appartenenza – responsabile – ad una comunità che vada oltre “lo sforzo di un civile stare insieme”; proponendo la speranza come antidoto alla paura – oggi prevalente – rispetto alle nuove dinamiche sociali emergenti (diffusione di fake news, maleducazione nelle relazioni online, analfabetismo funzionale, diffusione dell’automazione).

In questo spirito un’apposita sezione del programma – smart citizens – è stata dedicata proprio alle proposte di cittadini, inventori, startup, che hanno proposto idee e iniziative per innovare e rendere migliore il territorio.

La call pubblica, chiusa il 31 gennaio, ha raccolto ben 45 idee, valutate e selezionate per comporre un mosaico rappresentativo delle best practices trentine.

Molte saranno inoltre le iniziative “fuori piazza” organizzate e gestite da realtà dislocate sul territorio, che daranno il proprio contributo ai temi della smart city nel programma correlato: blockchain, tecnologia e innovazione a servizio delle scuole, smart working, competizioni fra robot sono solo alcuni dei temi affrontati “fuori piazza”.

Particolare spazio troveranno infine le iniziative a tema che verranno proposte al Muse nei giorni della manifestazione: laboratori, esperimenti, attività ed interessanti conferenze “smart people”, che vedranno protagonisti importanti personalità esperte nei temi delle bufale on line, dei falsi miti sull’alimentazione e della ricerca scientifica.

Per info: http://www.smartcityweek.it/

Sui social:
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La professionalità premia: turismo in crescita in Friuli Venezia Giulia nel 2017

 

TURISMO

Si è tenuta oggi la presentazione dei dati relativi al turismo in Friuli Venezia Giulia nel 2017: all’incontro svoltosi all’Aeroporto di Trieste di Ronchi dei Legionari erano presenti il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, il direttore generale di PromoTurismoFVG Marco Tullio Petrangelo, il direttore marketing della controllata regionale Bruno Bertero e il presidente dell’aeroporto regionale Antonio Marano.

I GRANDI NUMERI

8.729.115 presenze di turisti in Friuli Venezia Giulia nel 2017, 433.819 in più rispetto all’anno precedente, con un maggior incremento degli ospiti provenienti da Paesi esteri (+7,0%) rispetto al +3,0 dei turisti connazionali e un ruolo leader, tra gli stranieri, per gli austriaci (1.581.196, +6,7%), i tedeschi (1.173.740, +7,3%) e i cechi (245.688, +16,9%) e l’incremento percentuale più spiccato fatto segnare dai russi (+18,9%).

Nel 2018 si prevede – come ha reso noto lo stesso Petrangelo – di sfondare quota 9 milioni, chiudendo a 9,1-9,2 milioni di presenze.

I posti letto occupati dagli ospiti del Friuli Venezia Giulia, nelle diverse tipologie ricettive, sono stati nel 2017 117.890.

Tutti i nove ambiti del turismo regionale, accorpati statisticamente in tre macroambiti, chiudono l’anno passato con un segno “più”.

La montagna cresce de 7,1% nelle presenze (e del 5,3% negli arrivi), il mare e le città storiche registrano un incremento di presenze del 5,2% (+6,1% gli arrivi), mentre gli
ambiti cittadini e le altre aree vedono lievitare le presenze turistiche del 4,7% (+4,8% gli arrivi).

Tra gli ospiti connazionali (+3,0 tendenziale) si conferma il primato della Lombardia (822.391, +4,3%) davanti agli abitanti del Friuli Venezia Giulia stesso (742.365 presenze) e ai veneti (740.332 presenze). Il maggiore incremento riguarda i turisti provenienti dalla Basilicata (+56,3% delle presenze), seguiti da pugliesi (+18,7%) e umbri (+17,6%).

Il turismo cresce in ogni tipo di struttura: presenze a +4,1 per alberghi, alberghi diffusi, residenze turistiche alberghiere, b&b, affittacamere, agriturismo, strutture a carattere sociale e rifugi e +9,8% per campeggi e villaggi turistici. Aumentano anche (+4,8%) le presenze in case e appartamenti per vacanze.

Per quanto riguarda la montagna (+7,1%) la maggior crescita delle presenze si registra nell’area Piancavallo e Dolomiti Friulane (+15,6%), seguite da Carnia (+5,7%) e Tarvisiano-Sella Nevea-Passo Pramollo (+4,6%).

Nel gruppo mare/città storiche, aumento in doppia cifra per Grado, Aquileia e Palmanova (+10,7%), mentre per quanto concerne le principali località balneari le presenze a Grado segnano un +10,1% (+11,4% gli arrivi) e un +2,5% a Lignano (+3,1% gli arrivi).

Entro il macroambito delle città (+4,7%), Pordenone totalizza un +9,9%, Udine un +8,2%, Trieste un +4,1% e Gorizia un -4,5%, ma quest’ultimo dato è negativo a causa del mancato trasferimento del conteggio presenze/arrivi da parte di un grande hotel.

GLI STRUMENTI

Dagli infopoint agli ambasciatori blog, dalla FVG Card ai social: sono gli strumenti utilizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso PromoTurismoFVG, per accrescere le presenze turistiche 2017 del 5,2% su base tendenziale.

E l’aeroporto regionale si candida sempre più al ruolo di infrastruttura chiave per alimentare il turismo, grazie al Polo intermodale attivo a breve, e di vetrina, grazie alla ristrutturazione degli spazi corredati da nuovi allestimenti grafici e multimediali approntati nei gate 8 e 9 e presentati oggi.

Come ha riferito Bertero, gli infopoint di PromoTurismoFVG hanno contato nel 2017 253.223 presenze fisiche, con punte record ad agosto e con il maggior numero di ingressi ad Aquileia.

La FVG Card ha registrato una crescita dai 8.258 pezzi del 2016, per un controvalore di 136.778 euro, ai 9.626 pezzi del 2017 (controvalore di 160.570 euro).

Il web ha avuto un ruolo chiave: turismofvg.it ha fatto segnare una media giornaliera di 7.297 visitatori unici (+3,6% rispetto al 2016) e ogni singolo post condiviso sui social ha registrato un valore economico medio di 1.642 euro, conseguito senza esborso pubblicitario.

Accanto all’attività degli ambasciatori blog (social ambassador, con 200 candidature perfezionate e 80 volontari attivi, che hanno prodotto 350 contenuti), si è sviluppata l’attività dell’ufficio promotion e dell’ufficio stampa. Quest’ultimo ha accolto nel 2017 150 giornalisti nazionali e internazionali e generato 3 milioni di euro di valore pubblicitario equivalente, raggiungendo 40 milioni di contatti potenziali.

Bertero ha riferito, infine, i numeri della formazione, altro asset del Piano strategico del turismo del Friuli Venezia Giulia: le persone coinvolte sono state 1500 per un totale di 650 ore di formazione.