Barcolana 2019: aperte ufficialmente le iscrizioni

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La Regione sostiene in maniera importante la Barcolana perché è un evento in grado di rappresentare il Friuli Venezia Giulia non solo dal punto di vista sportivo ma anche
turistico in Italia e nel mondo e costituisce un’occasione per confermare l’impegno regionale nella promozione di comportamenti ecocompatibili per preservare l’ambiente del mare e della terra.

È il messaggio che l’Amministrazione regionale, rappresentata dagli assessori al Turismo e all’Ambiente, ha portato alla presentazione della 51. edizione della Barcolana che oggi ha aperto ufficialmente le iscrizioni.

La gara che assegna la Coppa d’Autunno è in programma domenica 13 ottobre ma le manifestazioni collegate prenderanno il via già il 4 ottobre con un’importante novità annunciata dalla società velica organizzatrice, la Barcola e Grignano (Svbg): il tetto
massimo di iscrizioni sarà di 2700 barche in modo da garantire una competizione all’insegna della qualità e della sicurezza per tutti i partecipanti (2689 il record delle iscrizioni della passata stagione).

L’impatto della manifestazione – è stato ricordato – è di 300mila visitatori e l’indotto vale 70 milioni, più altri 26 milioni di promozione del territorio che andrebbero messi in conto se la Barcolana non ci fosse.

Da parte dell’Amministrazione regionale, accogliendo una sollecitazione del Comune di Trieste, è stata manifestata la disponibilità a prendere in considerazione la revisione dei
criteri previsti dalle norme regionali per la distribuzione dei proventi della tassa di soggiorno, in modo da premiaremaggiormente e con più celerità gli sforzi organizzativi di eventi come la regata ottobrina.

Sotto il profilo ambientale, la Barcolana potrà beneficiare dei contributi regionali attribuiti alle società sportive che utilizzano materiali ecocompatibili, mediante una semplice autocertificazione, rappresentando quindi un potenziale nuovo esempio di festa plastic-free.

Testimonial della Barcolana sarà Dee Caffari, prima donna ad aver navigato in solitario intorno al mondo, a favore e contro vento, e skipper di Turn the Tide on Plastic nella Volvo Ocean Race 2017-18. Caffari è intervenuta alla conferenza stampa odierna per
ricordare come gli sportivi possano costituire un veicolo particolarmente efficace per l’allerta ambientale.

Dal comandante della Capitaneria di Porto di Trieste, Luca Sancilio, è stata infine illustrata la priorità della sicurezza di una Barcolana ribattezzata del 50+1, laddove l’1 indica il protagonismo di ciascuno dei partecipanti alla regata certificata dal Guinness dei primati come la più grande del mondo.

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Forum del turismo on the road – Pro Loco FVG verso il 2025

Una formula innovativa e l’eco delle esperienze di altre regioni per stimolare il confronto sono stati i cardini del “Forum del turismo on the road – Pro Loco FVG verso il 2025” che si è svolto oggi a Villa Manin di Passariano.

Il forum è stato promosso dal Comitato regionale Unpli Fvg, assieme alla Regione e PromoTurismo FVG e in collaborazione con Laborplay, spin off dell’Università degli studi di Firenze, con l’intento di coinvolgere i volontari delle Pro Loco nella costruzione del piano turistico regionale del 2025.

Suddivisi in 15 tavoli di lavoro, 150 volontari in rappresentanza di oltre 90 pro loco del Friuli Venezia Giulia hanno elaborato dei progetti di promozione e conoscenza del territorio, con proposte metodologiche su come fare rete e condividere le esperienze, come creare nuovi eventi e nuove modalità di comunicazione.

Il format si è ispirato al Forum regionale sul Turismo svoltosi a Trieste lo scorso settembre, adattato ai volontari che prestano il proprio servizio nelle centinaia di feste ed eventi organizzate dalle Pro Loco in tutta la regione. Un pacchetto di manifestazioni che rappresentano una parte consistente dell’offerta turistica regionale e che necessitano di continuo rinnovamento e formazione professionale.

La giornata si è svolta seguendo la matrice del gioco grazie all’aiuto dei facilitatori di Laborplay e ad Andrea Appi e Ramiro Besa, in arte il duo comico “I Papu”, che hanno stimolato l’ideazione dei progetti, ironizzando sugli stereotipi del mondo delle Pro Loco per rompere un approccio consolidato alle tematiche turistiche.

Al Forum hanno preso parte anche il presidente del Comitato regionale Unpli, Valter Pezzarini, per il quale “la giornata ha rappresentato un importante momento di condivisione e confronto sul futuro delle nostre Pro Loco”.

Gli ha fatto eco il presidente nazionale Unpli, Antonino La Spina, che ha apprezzato l’evento soprattutto per il coinvolgimento e l’interazione tra i partecipanti, mentre il presidente della Federazione trentina delle Pro Loco, Enrico Faes, ha posto l’accento sulla necessità di collaborare con associazioni e istituzioni anche attingendo alle esperienze altrui.

La professionalità premia: turismo in crescita in Friuli Venezia Giulia nel 2017

 

TURISMO

Si è tenuta oggi la presentazione dei dati relativi al turismo in Friuli Venezia Giulia nel 2017: all’incontro svoltosi all’Aeroporto di Trieste di Ronchi dei Legionari erano presenti il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, il direttore generale di PromoTurismoFVG Marco Tullio Petrangelo, il direttore marketing della controllata regionale Bruno Bertero e il presidente dell’aeroporto regionale Antonio Marano.

I GRANDI NUMERI

8.729.115 presenze di turisti in Friuli Venezia Giulia nel 2017, 433.819 in più rispetto all’anno precedente, con un maggior incremento degli ospiti provenienti da Paesi esteri (+7,0%) rispetto al +3,0 dei turisti connazionali e un ruolo leader, tra gli stranieri, per gli austriaci (1.581.196, +6,7%), i tedeschi (1.173.740, +7,3%) e i cechi (245.688, +16,9%) e l’incremento percentuale più spiccato fatto segnare dai russi (+18,9%).

Nel 2018 si prevede – come ha reso noto lo stesso Petrangelo – di sfondare quota 9 milioni, chiudendo a 9,1-9,2 milioni di presenze.

I posti letto occupati dagli ospiti del Friuli Venezia Giulia, nelle diverse tipologie ricettive, sono stati nel 2017 117.890.

Tutti i nove ambiti del turismo regionale, accorpati statisticamente in tre macroambiti, chiudono l’anno passato con un segno “più”.

La montagna cresce de 7,1% nelle presenze (e del 5,3% negli arrivi), il mare e le città storiche registrano un incremento di presenze del 5,2% (+6,1% gli arrivi), mentre gli
ambiti cittadini e le altre aree vedono lievitare le presenze turistiche del 4,7% (+4,8% gli arrivi).

Tra gli ospiti connazionali (+3,0 tendenziale) si conferma il primato della Lombardia (822.391, +4,3%) davanti agli abitanti del Friuli Venezia Giulia stesso (742.365 presenze) e ai veneti (740.332 presenze). Il maggiore incremento riguarda i turisti provenienti dalla Basilicata (+56,3% delle presenze), seguiti da pugliesi (+18,7%) e umbri (+17,6%).

Il turismo cresce in ogni tipo di struttura: presenze a +4,1 per alberghi, alberghi diffusi, residenze turistiche alberghiere, b&b, affittacamere, agriturismo, strutture a carattere sociale e rifugi e +9,8% per campeggi e villaggi turistici. Aumentano anche (+4,8%) le presenze in case e appartamenti per vacanze.

Per quanto riguarda la montagna (+7,1%) la maggior crescita delle presenze si registra nell’area Piancavallo e Dolomiti Friulane (+15,6%), seguite da Carnia (+5,7%) e Tarvisiano-Sella Nevea-Passo Pramollo (+4,6%).

Nel gruppo mare/città storiche, aumento in doppia cifra per Grado, Aquileia e Palmanova (+10,7%), mentre per quanto concerne le principali località balneari le presenze a Grado segnano un +10,1% (+11,4% gli arrivi) e un +2,5% a Lignano (+3,1% gli arrivi).

Entro il macroambito delle città (+4,7%), Pordenone totalizza un +9,9%, Udine un +8,2%, Trieste un +4,1% e Gorizia un -4,5%, ma quest’ultimo dato è negativo a causa del mancato trasferimento del conteggio presenze/arrivi da parte di un grande hotel.

GLI STRUMENTI

Dagli infopoint agli ambasciatori blog, dalla FVG Card ai social: sono gli strumenti utilizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso PromoTurismoFVG, per accrescere le presenze turistiche 2017 del 5,2% su base tendenziale.

E l’aeroporto regionale si candida sempre più al ruolo di infrastruttura chiave per alimentare il turismo, grazie al Polo intermodale attivo a breve, e di vetrina, grazie alla ristrutturazione degli spazi corredati da nuovi allestimenti grafici e multimediali approntati nei gate 8 e 9 e presentati oggi.

Come ha riferito Bertero, gli infopoint di PromoTurismoFVG hanno contato nel 2017 253.223 presenze fisiche, con punte record ad agosto e con il maggior numero di ingressi ad Aquileia.

La FVG Card ha registrato una crescita dai 8.258 pezzi del 2016, per un controvalore di 136.778 euro, ai 9.626 pezzi del 2017 (controvalore di 160.570 euro).

Il web ha avuto un ruolo chiave: turismofvg.it ha fatto segnare una media giornaliera di 7.297 visitatori unici (+3,6% rispetto al 2016) e ogni singolo post condiviso sui social ha registrato un valore economico medio di 1.642 euro, conseguito senza esborso pubblicitario.

Accanto all’attività degli ambasciatori blog (social ambassador, con 200 candidature perfezionate e 80 volontari attivi, che hanno prodotto 350 contenuti), si è sviluppata l’attività dell’ufficio promotion e dell’ufficio stampa. Quest’ultimo ha accolto nel 2017 150 giornalisti nazionali e internazionali e generato 3 milioni di euro di valore pubblicitario equivalente, raggiungendo 40 milioni di contatti potenziali.

Bertero ha riferito, infine, i numeri della formazione, altro asset del Piano strategico del turismo del Friuli Venezia Giulia: le persone coinvolte sono state 1500 per un totale di 650 ore di formazione.

 

 

Con il fotografo Nogaro, emozioni di Carnia in Consiglio Regionale a Trieste

E’ stata inaugurata in Consiglio Regionale a Trieste la mostra “Cjargne-Carnia 1960-1975” del fotografo tolmezzino Giovanni Edoardo Nogaro.

Alla presenza del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, al vicepresidente della Giunta Sergio Bolzonello, presenti numerosi consiglieri, per un momento ci si è rituffati in una Carnia ed in un Friuli prima del terremoto: ricordi catturati da uno scatto che diventano archivio storico della memoria e fucina di indimenticate emozioni che tornano a alla mente osservando scene di vita quotidiana nella suggestiva versione del bianco e nero.

Una cinquantina di scatti – solo piccola parte di un vasto archivio, selezionati per le sale del Consiglio regionale e raccolti nel catalogo che documenta l’esposizione – raccontano “la Carnia dei Carnici” dal 1960 al 1975: l’autore li ha realizzati, come detto, in bianco e nero che considera “lo scheletro della realtà”, il colore che riesce a raccontare ed emozionare in modo immediato, cogliendo “il senso, l’anima, l’essenza delle cose”.

“La fotografia non è solo un’immagine; è un documento, un ricordo, il racconto di un’emozione affidata a uno scatto che racchiude un mondo, esteriore ed interiore,” ha detto Iacop ringraziando Nogaro per la testimonianza raccolta e trasmessa con queste immagini. “Una mostra didattica che parla di una Carnia e di un Friuli prima del terremoto”, ha fatto eco il consigliere Marsilio; “foto – per il vicepresidente Bolzonello –  che hanno la sconvolgente capacità di portarci dentro una Carnia che non c’è più”.

fotografo-nogaro“La fotografia deve parlare da sola, se no non è un documento”, ha sottolineato Nogaro che, nato a Tolmezzo nel 1937, oggi vive a Missaglia (LC); il suo invito, in questa era globale, è “a guardarci l’un con l’altro, senza dimenticare le nostre origini e riprendendoci il nostro mondo e il nostro tempo”.

Dalle foto esce l’affresco di una società colta sia nella sua dimensione domestica, fra le pareti di cucine e camere da letto, sia nei cortili delle case, nel lavoro e nella fatica quotidiana per conquistarsi una vita migliore, nelle relazioni sociali e anche nei ritratti delle persone – donne e uomini, bambini e anziani – con sullo sfondo scorci di paese e di paesaggi essenziali. A emergere è l’immagine di una condizione umana sofferente e difficile, ma anche della fierezza e della tenacia dei Carnici, di un archetipo da cui non è possibile prescindere.
Giovanni Edoardo Nogaro dal 1960 svolge l’attività di fotografo professionista, ha lavorato a Milano soprattutto nel campo della fotografia di architettura. E’ stato fotografo ufficiale della seconda e terza missione scientifica (1969-1970) in Armenia e Turchia pubblicando il suoi lavoro sui “Documentari architettura armena”.
Alcune gigantografie sulla Carnia sono state esposte a Venezia, al museo Correr, ma già nel 1964 grazie ad Ardito Desio, aveva esposto le sue foto sulla terra natale a Palazzo Pirelli.
La Regione FVG e il Craf gli hanno conferito il Premio internazionale alla carriera “Fotografia 2005”.
Tra il 2005 e il 2014 ha realizzato diversi servizi all’estero: nell’isola croata di Cherso, in Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Albania, Montenegro, Germania.

 
La mostra ospitata nella sede del Consiglio regionale, in piazza Oberdan 6, a Trieste, sarà visitabile fino al 9 dicembre, ingresso libero, dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30, il venerdì solo al mattino dalle 9.30 alle 13.00.