Illegio: “Padri e figli” in mostra con capolavori mai visti in Italia

 

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Dal 13 maggio 2018 ad Illegio –

La paternità riuscita, imperfetta o assente, umana e divina. È dedicato a un legame decisivo nella vita dell’uomo, alla sua crisi e alla sua riscoperta, il tema della 15esima mostra internazionale che aprirà il 13 maggio a Illegio.

Si intitola “Padri e figli” l’esposizione organizzata dal Comitato di San Floriano, promotore dal 2004 di mostre internazionali capaci di attrarre nel piccolo e antico borgo tra i monti della Carnia oltre 350 mila visitatori.

Illustrata dal curatore don Alessio Geretti – presenti l’arciprete di Tolmezzo, Angelo Zanello, e il nuovo presidente del Comitato, Claudio Siciliotti – la mostra annovera tra i partner istituzionali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, la Regione Friuli Venezia Giulia, Promoturismo FVG e l’Ente regionale patrimonio culturale (Erpac).

Tra le sessanta opere, che provengono da Belgio, Croazia, Francia, Polonia, Russia, Spagna, Gran Bretagna, in mostra vi sono ventuno capolavori mai esposti in Italia e quattro inediti al panorama degli studiosi d’arte provenienti da collezioni private di Londra, Bruxelles e Milano.

“Attraverso un viaggio in ventiquattro secoli di storia, dal IV avanti Cristo fino al Novecento, mediteremo – ha spiegato Geretti – su cosa vuol dire diventare padre e essere figli, come riconciliarsi dopo storie tormentate di paternità imperfetta o di figliolanza convulsa e drammatica.  Approfondiremo anche – ha aggiunto il curatore – come al cuore della rivelazione cristiana ci sia la scoperta di un Dio che è padre e che intende estendere a tutti coloro che si lasciano adottare la sua amorosa paternità”.

Le opere più antiche, il Cratere apulo a colonnette raffigurante il distacco di Ettore da Andromaca e dal figlio Astianatte, da Ruvo di Puglia, come pure il gruppo scolpito con Enea, Anchise ed Ascanio, dal Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma, risalgono al 400 a.C. circa; le più recenti, “Il ritorno del
figliol prodigo” di André-Jean-Bernard Monchablon e “Edipo piange sui corpi dei suoi figli” di Gabriel-Jules-Charles Girodon, sono datate rispettivamente 1903 e 1912.

Simbolo della mostra è un capolavoro noto al mondo intero, il “Laocoonte”, opera di tre maestri provenienti da Rodi, che sarà presente a Illegio attraverso una sua magistrale replica voluta dai Musei Vaticani e oggi conservata Bilbao in Spagna.

La nuova esposizione, la cui vernice è fissata per le 16.00 di domenica 13 maggio, punta a oltrepassare il record di “Amanti. Passioni umane e divine”, la mostra dello scorso anno che aveva contato 37 mila visitatori.

“Credo raggiungeremo un altro ottimo traguardo – ha commentato Geretti – e per questo stiamo cercando di rendere ancora più bello il paese, potenziando tutte le offerte e curando particolarmente la formazione dei giovani che con competenza e garbo accompagneranno gli ospiti ad approfondire messaggi e simbologie di ciascuna opera”.

 

 

 

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La professionalità premia: turismo in crescita in Friuli Venezia Giulia nel 2017

 

TURISMO

Si è tenuta oggi la presentazione dei dati relativi al turismo in Friuli Venezia Giulia nel 2017: all’incontro svoltosi all’Aeroporto di Trieste di Ronchi dei Legionari erano presenti il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, il direttore generale di PromoTurismoFVG Marco Tullio Petrangelo, il direttore marketing della controllata regionale Bruno Bertero e il presidente dell’aeroporto regionale Antonio Marano.

I GRANDI NUMERI

8.729.115 presenze di turisti in Friuli Venezia Giulia nel 2017, 433.819 in più rispetto all’anno precedente, con un maggior incremento degli ospiti provenienti da Paesi esteri (+7,0%) rispetto al +3,0 dei turisti connazionali e un ruolo leader, tra gli stranieri, per gli austriaci (1.581.196, +6,7%), i tedeschi (1.173.740, +7,3%) e i cechi (245.688, +16,9%) e l’incremento percentuale più spiccato fatto segnare dai russi (+18,9%).

Nel 2018 si prevede – come ha reso noto lo stesso Petrangelo – di sfondare quota 9 milioni, chiudendo a 9,1-9,2 milioni di presenze.

I posti letto occupati dagli ospiti del Friuli Venezia Giulia, nelle diverse tipologie ricettive, sono stati nel 2017 117.890.

Tutti i nove ambiti del turismo regionale, accorpati statisticamente in tre macroambiti, chiudono l’anno passato con un segno “più”.

La montagna cresce de 7,1% nelle presenze (e del 5,3% negli arrivi), il mare e le città storiche registrano un incremento di presenze del 5,2% (+6,1% gli arrivi), mentre gli
ambiti cittadini e le altre aree vedono lievitare le presenze turistiche del 4,7% (+4,8% gli arrivi).

Tra gli ospiti connazionali (+3,0 tendenziale) si conferma il primato della Lombardia (822.391, +4,3%) davanti agli abitanti del Friuli Venezia Giulia stesso (742.365 presenze) e ai veneti (740.332 presenze). Il maggiore incremento riguarda i turisti provenienti dalla Basilicata (+56,3% delle presenze), seguiti da pugliesi (+18,7%) e umbri (+17,6%).

Il turismo cresce in ogni tipo di struttura: presenze a +4,1 per alberghi, alberghi diffusi, residenze turistiche alberghiere, b&b, affittacamere, agriturismo, strutture a carattere sociale e rifugi e +9,8% per campeggi e villaggi turistici. Aumentano anche (+4,8%) le presenze in case e appartamenti per vacanze.

Per quanto riguarda la montagna (+7,1%) la maggior crescita delle presenze si registra nell’area Piancavallo e Dolomiti Friulane (+15,6%), seguite da Carnia (+5,7%) e Tarvisiano-Sella Nevea-Passo Pramollo (+4,6%).

Nel gruppo mare/città storiche, aumento in doppia cifra per Grado, Aquileia e Palmanova (+10,7%), mentre per quanto concerne le principali località balneari le presenze a Grado segnano un +10,1% (+11,4% gli arrivi) e un +2,5% a Lignano (+3,1% gli arrivi).

Entro il macroambito delle città (+4,7%), Pordenone totalizza un +9,9%, Udine un +8,2%, Trieste un +4,1% e Gorizia un -4,5%, ma quest’ultimo dato è negativo a causa del mancato trasferimento del conteggio presenze/arrivi da parte di un grande hotel.

GLI STRUMENTI

Dagli infopoint agli ambasciatori blog, dalla FVG Card ai social: sono gli strumenti utilizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso PromoTurismoFVG, per accrescere le presenze turistiche 2017 del 5,2% su base tendenziale.

E l’aeroporto regionale si candida sempre più al ruolo di infrastruttura chiave per alimentare il turismo, grazie al Polo intermodale attivo a breve, e di vetrina, grazie alla ristrutturazione degli spazi corredati da nuovi allestimenti grafici e multimediali approntati nei gate 8 e 9 e presentati oggi.

Come ha riferito Bertero, gli infopoint di PromoTurismoFVG hanno contato nel 2017 253.223 presenze fisiche, con punte record ad agosto e con il maggior numero di ingressi ad Aquileia.

La FVG Card ha registrato una crescita dai 8.258 pezzi del 2016, per un controvalore di 136.778 euro, ai 9.626 pezzi del 2017 (controvalore di 160.570 euro).

Il web ha avuto un ruolo chiave: turismofvg.it ha fatto segnare una media giornaliera di 7.297 visitatori unici (+3,6% rispetto al 2016) e ogni singolo post condiviso sui social ha registrato un valore economico medio di 1.642 euro, conseguito senza esborso pubblicitario.

Accanto all’attività degli ambasciatori blog (social ambassador, con 200 candidature perfezionate e 80 volontari attivi, che hanno prodotto 350 contenuti), si è sviluppata l’attività dell’ufficio promotion e dell’ufficio stampa. Quest’ultimo ha accolto nel 2017 150 giornalisti nazionali e internazionali e generato 3 milioni di euro di valore pubblicitario equivalente, raggiungendo 40 milioni di contatti potenziali.

Bertero ha riferito, infine, i numeri della formazione, altro asset del Piano strategico del turismo del Friuli Venezia Giulia: le persone coinvolte sono state 1500 per un totale di 650 ore di formazione.