Premio Orgoglio Italiano 2018: anche il Premio Giornalistico Marco Luchetta e Link Festival fra le eccellenze nazionali premiate

002.JPG

Lunedi’ 5 febbraio 2018 a Roma, Teatro Sistina –

Ci sarà anche il Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta, con la sua “agorà” di incontri e confronti sul nostro tempo Link Festival, sul palcoscenico del Teatro Sistina nella serata di lunedì 5 febbraio: condividerà una vetrina prestigiosa con protagonisti d’eccezione come – fra gli altri – l’artista Massimo Ranieri, lo scienziato Antonio Giordano, lo scrittore Maurizio de Giovanni, Arturo Mariani e il Comitato Italiano Paralimpico, l’organizzazione internazionale SOS Villaggi dei Bambini e la Fondazione Biagio Agnes.

Sono le eccellenze del nostro Paese alle quali va il Premio Orgoglio italiano 2018, il riconoscimento realizzato in collaborazione con l’Associazione Progetto Italia, quest’anno promosso con tappa a Roma dopo dieci edizioni itineranti in Europa e Stati Uniti.

Appuntamento alle 20.30 nella cornice del Sistina dove il Premio Luchetta, fresco vincitore a Trieste del San Giusto d’Oro 2017, insieme a Link Festival sarà premiato per la sua attività di vera e propria “officina del buon giornalismo”, grazie alla sensibilizzazione portata avanti sui valori che devono ispirare l’informazione del nostro tempo.

Sarà Francesca Fresa, curatrice di Link festival e da 15 anni organizzatrice del Premio Luchetta, a ritirare il riconoscimento, in una serata condotta dalla giornalista TGR Rai Roberta Ammendola, nella quale saranno assegnati numerosi riconoscimenti alla carriera per le sezioni cultura, scienza, tecnologia, informazione, sport e sociale.

Il “Premio Orgoglio Italiano” è stato consegnato anche al NIAPAC – National Italian American Political Action Committee, a Gina Lollobrigida ed è stato “ospite d’onore” alle convention del NIAF – National Italian American Foundation.

Il Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta, promosso dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, da oltre vent’anni si mobilita a sostegno dei diritti dei più piccoli e indifesi: quella 2018 sarà la 15^ edizione del riconoscimento dedicato alle testate giornalistiche che si sono distinte per la sensibilizzazione sui temi dell’infanzia violata e minacciata sul pianeta. Come sempre sono cinque le categorie, dedicate a tv news, tv reportage, carta stampata e web per testate italiane e straniere, fotografia.

La partecipazione al Premio è gratuita. Tutte le opere in concorso devono essere state pubblicate o trasmesse su una testata giornalistica registrata, cartacea, televisiva o web.

Potranno concorrere al Premio i lavori pubblicati, trasmessi o diffusi nel periodo compreso tra il 1° aprile 2017 e il 1° marzo 2018.

Ciascun candidato potrà partecipare con un numero massimo di 3 opere per concorso.

Le opere in concorso dovranno essere inviate o caricate sul sito entro e non oltre giovedì 8 marzo 2018.

Info www.premioluchetta.it

Annunci

Premio Luchetta 2017: I Nostri Angeli su Raiuno venerdì 7 luglio in seconda serata

 

Venerdì 7 luglio – Raiuno in seconda serata –

 

Andrà in onda dal Politeama Rossetti di Trieste venerdì 7 luglio “I Nostri Angeli”, la serata clou del Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta. Condotta da Alessio Zucchini, i protagonisti della serata saranno innanzitutto i vincitori della 14^ edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta: Lyse Doucet, reporter di BBC News con una emozionante storia dalla Siria, Valerio Cataldi di Rai – TG2 Dossier che racconta il viaggio di Aziz, un bimbo afghano respinto 5 volte ai confini d’Europa; Tom Parry del Daily Mirror sulla Somalia assetata, in preda alla peggiore siccità degli ultimi 50 anni. E Laura Silvia Battaglia di Left Magazine, con un reportage sui bambini yemeniti, costretti a fare il soldato e vittima di sfruttamento sessuale. Khalil Ashawi, vincitore nella sezione fotografica e trattenuto in Turchia da un visto che non arriva, sarà rappresentato al premio Luchetta dal collega dell’agenzia Reuters Tony Gentile, il fotografo italiano noto per lo scatto che ritrae i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, immagine iconica dell’impegno antimafia.
Nella serata di attualità e informazione anche la colonna sonora sarà straordinaria: la firmeranno i cantautori Vinicio Capossela e Renzo Rubino. Capossela, artista fra i più amati sulla scena della canzone d’autore nazionale, farà tappa a Trieste nel mezzo del nuovo tour estivo e interpreterà il suo “Lettere di soldati”, Premio Amnesty International 2009. Renzo Rubino, talentuoso chansonnier classe 1988, è stato fra i protagonisti del Festival di Sanremo 2014 con il suo fortunato pezzo “Ora”, al Premio Luchetta proporrà “Ridere” e un omaggio a Lucio Dalla con la cover dell’intramontabile “Futura”. La regia del programma è affidata ad Andrea Apuzzo.
Sul palcoscenico de “I Nostri Angeli” ci saranno anche il giornalista Corrado Formigli, conduttore di Piazzapulita e vincitore del Premio Crédit Agricole Friuladria Testimoni della Storia 2017: interverrà sui temi del suo ultimo saggio “Il falso nemico. Perché non sconfiggiamo il califfato nero” (Rizzoli).

In scena anche il direttore dell’ANSA Luigi Contu, che riceverà dal portavoce Unicef Italia, Andrea Iacomini il Premio I Nostri Angeli per l’attività di sensibilizzazione sull’infanzia violata e minacciata nel mondo.

Un forte richiamo all’attualità arriverà dall’intervento della madre di Giulio Regeni, Paola, affiancata dall’avvocato Alessandra Ballerini, impegnata sul terreno dei diritti umani. Nel 2016 andava alla memoria di Giulio Regeni il Premio Speciale assegnato dalla Fondazione Luchetta: quest’anno ci ricorderanno che il caso attende ancora risposte determinanti, e che proprio per questo servono impegno e attenzione.

Legato all’attualità l’intervento del rappresentante Relazioni Internazionali della Comunità di Sant’Egidio, Giancarlo Penza, affiancato da Christiane Groeben in rappresentanza della Federazione Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese: nel corso de I Nostri Angeli riceveranno il Premio Speciale della Fondazione Luchetta per il progetto “Corridoi Umanitari: l’accoglienza oltre l’emergenza”, avviato a fine 2015 attraverso un Protocollo d’intesa della Comunità di Sant’Egidio con la Federazione delle Chiese Evangeliche e la Tavola Valdese. Corridoi umanitari significa modalità sicure attraverso le quali i rifugiati possono arrivare in Europa senza rischiare di morire nei viaggi della disperazione, al sicuro dalle organizzazioni criminali. Il progetto ha già portato in Italia 1.000 rifugiati siriani, accolti attraverso reti di ospitalità privata.

Nel corso della serata si annunceranno le nuove tratte aeree Libano – Francia ed Etiopia – Italia, operative dal prossimo autunno.