Italiani all’estero: Just Australia apre un infopoint gratuito a Milano

 

Bali Surfing

Ogni anno sono 12.523 gli italiani che partono per studio e lavoro. Da oggi sarà possibile organizzare l’esperienza all’estero, già dall’Italia

ITALIA-AUSTRALIA IN NUMERI

L’Australia continua ad essere una meta molto amata dagli italiani. Tanto è vero che nell’ultimo anno 12.523 italiani hanno richiesto un visto di studio e lavoro down under. Senza contare i 10.549 turisti che scelgono l’Australia come destinazione per un viaggio zaino in spalla, alla guida di un van oppure per la luna di miele. Un totale di 23 mila italiani, chi per viaggiare, chi per vivere un’esperienza più o meno temporanea.

Numeri che possono essere paragonati a quelli emigrazione di una volta. Quando l’Australia si raggiungeva via mare e non c’era nemmeno bisogno del passaporto. Nell’anno tra il 1963 e il 1964 sono stati 12.903 gli italiani sbarcati down under. Un numero non lontano da quello attuale. E più o meno in linea con tutte le partenza dall’Italia tra il 1960 al 1970.

JUST AUSTRALIA: CHI SIAMO

Certo, le cose sono cambiate. E se da un lato è tutto più semplice ed è possibile partire informati e organizzati, grazie alla tecnologia, dall’altro, la questione visti, studio, lavoro, è diventata un po’ più complicata.

Per questo, più di quattro anni fa, è nata a Melbourne Just Australia (www.justaustralia.it) da un lato infopoint gratuito e dall’altro un’agenzia, per tutti gli italiani (e non) che vogliono realizzare il proprio progetto di studio, vita e lavoro in Australia!

Dal 4 settembre 2018, Just Australia sarà presente anche a Milano, con un Infopoint gratuito, in Bastioni di Porta Nuova 21, all’interno del co-working Spaces, con un ufficio privato e dedicato a chi ha bisogno di informazioni pre-partenza.

collage

Just Australia è nata quattro anni fa, da un’idea di Ilaria Gianfagna e Stefano Riva, che si sono trasferiti per realizzare un progetto imprenditoriale all’estero.

“Cerchiamo di creare il percorso più adatto a ogni persona, a seconda di professione, età, stato civile, budget, tempo a disposizione e passioni – dicono Stefano e Ilaria – e in più svolgiamo gratuitamente le prime pratiche per i neo-arrivati: tax file number, (il codice fiscale australiano) curriculum in inglese, apertura del conto in banca, sim card, assicurazione sanitaria, assistenza nella ricerca di casa e lavoro, consigli e dritte su come vivere, lavorare e vivere in Australia”.

Just Australia rappresenta centinaia di partner in tutta l’Australia, tra cui scuole, istituti professionali, università, compagnie assicurative, banche, agenzie di viaggi, compagnie telefoniche e molto altro ancora.

Il nuovo Infopoint di Milano avrà proprio lo scopo di fornire una serie di informazioni pre-partenza e aiuterà ai ragazzi a scegliere il percorso di studi o di lavoro più adatto.

La sede si trova presso gli uffici di Spaces (fermate metro più vicine Garibaldi e Moscova), a pochi passi da Corso Como.

Perché Spaces? “Perché è un ambiente di lavoro creativo – spiegano ancora – dallo spirito imprenditoriale unico. Gli spazi di lavoro dinamici promuovono il pensiero, la creatività e la collaborazione. E poi hanno sede anche in Australia, oltre che in Europa, USA, America Latina e Asia”.

I VISTI PER L’AUSTRALIA

Chi vuole partire per l’Australia ha due possibilità, principali.

I più giovani (sotto i 31 anni) possono richiedere un visto vacanza-lavoro, chiamato “working holiday visa” della durata di 12 mesi, rinnovabile di altri 12 mesi, a patto di lavorare per almeno 88 giorni, durante il primo anno nelle aziende agricole australiane, le cosiddette farm. Offre un permesso di lavoro full time e la possibilità di frequentare un corso di studi fino a 4 mesi.

Chi ha superato i 31 anni, oppure chi è orientato soprattutto sullo studio, sceglie lo “student visa”. Un visto che dura quanto il corso di studi e offre un permesso di lavoro part time.

Entrambi i visti possono rappresentare un’esperienza temporanea e a volte si possono trasformare in un trasferimento definitivo, grazie ai visti sponsor oppure ai visti permanenti, per chi rientra nella categoria di professioni più richieste.

COM’È L’AUSTRALIA?

“È un paese estremamente multi-etnico – spiegano Ilaria e Stefano – e moderno, dove il lavoro non manca. Una realtà estremamente efficiente sul fronte infrastrutture e servizi, sicura, paesaggisticamente mozzafiato, dove la qualità della vita è molto alta.

Melbourne

Non a caso è sempre in testa alle classifiche per stile di vita e benessere economico, oltre che sociale. Soprattutto Melbourne, che da anni detiene il primato di città più vivibile al mondo. Le opportunità sono tante e le idee si trasformano spesso in attività imprenditoriali, come nel nostro caso. Il consiglio è quello di partire, con l’idea di un’esperienza temporanea, di studio e di lavoro. Troppo spesso sentiamo dire: voglio trasferirmi per sempre. Ma una buona idea è quella di darsi un anno di prova. Poi se è il paese che fa per voi, beh vi aiuteremo a rimanerci!”

 

Just Australia
c/o Spaces
Bastioni di Porta Nuova 21
20121 Milano
349 4648849 – 3495909178
Lunedì – Venerdì dalle 10 alle 18
italia@justaustralia.it
http://www.justaustralia.it

Annunci

Paolo Rumiz con La Regina del Silenzio a Sere d’Estate di Roveredo

rumiz.jpg

Martedì 10 luglio 2018 alle 21.15 – 

L’ascolto e il silenzio come uno dei ‘doni’ più significativi che possiamo fare a chi ci sta accanto. Come uno stato d’animo ricettivo nei confronti degli esseri umani che insieme a noi condividono il cammino della vita.

Perché, come in un’orchestra, bisogna imparare ad ascoltare chi ti suona accanto: anche nella vita dovremmo tendere l’orecchio a quanto ci circonda, ponendo particolare cura nel riconoscere il silenzio. L’invito all’ascolto è uno dei messaggi che Paolo Rumiz ha consegnato al suo libro “La regina del silenzio” (La nave di Teseo), Premio Bancarella 2018: ne parlerà proprio domani, martedì 10 luglio alle 21.15 in Largo Indri, nell’ambito del cartellone “Una sera d’estate, incontrando gli autori”, la mini rassegna promossa dall’Amministrazione Comunale, a cura della Fondazione Pordenonelegge.it Insieme ad Alberto Garlini, scrittore e curatore di pordenonelegge, Paolo Rumiz ci racconterà «una favola nata oralmente, ascoltando le storie degli altri, raccogliendo briciole in giro per il mondo, rubando racconti. Una storia fatta per essere letta ad alta voce. Io ascolto sempre il suono di quello che scrivo perché la letteratura può sopravvivere solo se immette più oralità nella scrittura».

la regina del silenzioCon Paolo Rumiz scopriremo così i personaggi di una saga, “La regina del silenzio”, capace di parlare anche al nostro tempo: Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri – Antrax, Uter e Saraton — terrorizza la popolazione e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal. Una storia senza tempo sulla forza dell’arte e del coraggio, sull’importanza di credere nel proprio talento, contro ogni forma di violenza.

L’ingresso e’ libero fino ad esaurimento dei posti.

Info 0434.1573100 – fondazione@pordenonelegge.it

 

 

Aquapark Istralandia: tutte le novità 2018

17098634_1140392189416658_8091963552830360394_n.jpg

E’ partita la stagione estiva 2018 dell’Acquapark istralandia.

Molte le novità di quest’anno in particolare due nuovissime spettacolari e grandi attrazioni che sono state inaugurate alcuni giorni fa: l’Escape Hole, uno scivolo che offre una vista mozzafiato e alla fine vi inghiottirà in un’imbuto e il Black Kamikaze, uno scivolo per gommone altamente adrenalinico grazie alla sua caduta improvvisa. Già molto apprezzata dai visitatori più piccoli è infine la Spray Arena, dotata di spruzzatori d’acqua interattivi per grandi sfide; la Family Pool, piscina dove i genitori potranno rilassarsi controllando a vista i figli che si staranno divertendo nell’attigua Spray Arena. Tutto questo in attesa della mega attrazione 2019, lo Space Combo, per un divertimento “spaziale” .

Tanti ottimi motivi insomma per scegliere anche quest’anno l’Aquapark Istralandia, il secondo miglior parco acquatico d’Europa secondo TripAdvisor che in soli tre anni ha già conseguito 14 riconoscimenti sia a livello locale, regionale e nazionale che internazionale etra cui, per il secondo anno consecutivo, il 5° posto nella Europe’s Best Water Parks tra i migliori 300 parchi acquatici in Europa.

Il Parco acquatico Istralandia di Verteneglio è frequentatissimo dal pubblico italiano in quanto molto vicino al confine orientale e a soli 30 km. da Trieste e facilmente raggiungibile in quanto posto nelle vicinanze dell’autostrada (la “Y” istriana).
La nuova stagione è ancora una volta molto promettente, grazie alle numerose novità proposte a cominciare dai nuovi servizi a cui si affiancheranno come sempre tante altre sorprese.
L’acqua più divertente d’Istria è un mondo acquatico unico che offre una nuova dimensione di divertimento, passatempo e ricreazione su una superficie di 81.000 metri quadri con 20 magnifiche attrazioni lunghe ben 1,6 chilometri e una superficie d’acqua di 5.000 metri quadri.

A Istralandia si trova la più grande piscina a onde nel Mediterraneo (2.500 metri quadri) assieme ad altri numerosi scivoli particolarmente attrattivi e adrenalinici.
All’Aquapark Istralandia si puo trascorrere tutta la giornata e renderla indimenticabile anche grazie alla piscina per l’idromassaggio a due livelli che offre un piacevole e rinfrescante relax per tutta la famiglia.

Ma i più importanti visitatori del parco acquatico per Istralandia sono i bambini, che troveranno a disposizione una piscina che rappresenta un vero paradiso acquatico nel quale possono divertirsi liberamente, anche grazie alle tante attrazioni come la nave dei pirati, il castello acquatico e gli scivoli adatti a loro.
L’orario di apertura in giugno e settembre e dalle ore 10 alle ore 18, in luglio e agosto è prolungato dalle ore 10 alle ore 19.

Il parcheggio è completamente gratuito, così come il programma di animazione e l’utilizzo di tutte le attrazioni e le piscine.

Le novità del 2018

ESCAPE HOLE

Lo scivolo inizia con effetti visivi e lungo la discesa offre la vista panoramica dell’acquaparco. E al termine si finisce “succhiati in un imbuto”.

LUNGHEZZA: 123 m.

BLACK KAMIKAZE

E’ uno scivolo chiuso per gommone dove una caduta improvvisa vi farà assaporare una nuova dimensione di velocità e adrenalina.

LUNGHEZZA: 107 m.

SPRAY ARENA PER BAMBINI

E’ il regno multicolore dei bambini, con spruzzatori d’acqua interattivi e campo giochi dove i più piccoli possono sfidare coetanei e genitori in divertenti gare.

SUPERFICIE: 350 m2

FAMILY POOL

Questa piscina offre una tecnologia innovativa per idromassaggi ed essendo vicino alla Spray Arena per bambini permette ai genitori di rilassarsi e allo stesso tempo tenere d’occhio i figli. AIl suo vetro trasparente la rende anche un ottimo punto per scattare fantastiche foto.

SUPERFICIE: 200 m2

SPACE COMBO la novità per la stagione 2019

La discesa in gommone sul nostro scivolo più lungo diventa un’incredibile avventura spaziale. Gli effetti visivi tematici vi faranno attraversare scivoli aperti e chiusi e viaggiare a bordo di navi spaziali.

LUNGHEZZA: 180 m.

AQUAPARK ISTRALANDIA: secondo TripAdvisor il numero due tra gli Acquapark in Europa.

Visitando Aquapark Istralandia, il secondo miglior parco acquatico d’Europa secondo TripAdvisor, sarete sicuri di vivere una nuova, bellissima e indimenticabile avventura assieme ai vostri cari.

Grandi emozioni e divertimento sono garantiti in questo mondo acquatico situato vicino a Novigrad (Cittanova d’Istria) che offre 23 scivoli diversi per più di 2 km. complessivi: dagli scivoli chiusi, alti e ripidi per i più coraggiosi, fino a quelli percorribili con i gommoni.

Per un divertimento a misura di famiglia non mancano poi la piscina a onde, la più grande in questa parte d’Europa, e lo scivolo più alto della Croazia, con un’altezza di 27 m.

Aquapark Istralandia è ideale per le famiglie sia con bambini piccoli che con i più grandicelli, che possono vivere le loro emozioni nell’adrenalinica Laguna dei pirati dove si trova la grande piscina per bambini. Gli amanti dello sport e dell’animazione saranno attratti dagli Schiuma party, dai tornei sportivi, dalla Banda di ottoni, dalla zumba, dai giochi organizzati, dalle performance dei maghi… Per un breve momento di riposo e relax da concedersi durante la giornata, nel parco sono presenti numerosi servizi di ristorazione che offrono cibi sani, carne alla griglia, insalate, frutta…

E non mancano le novità. In questa stagione 2018 gli amanti delle attrazioni che offre l’Aquapark Istralandia avranno disposizione delle nuove attrazioni che sfideranno il loro coraggio, potranno rilassarsi in una nuova piscina e rintrovare l’energia nei nuovi servizi di ristorazione. I più giovani, invece, avranno a disposizione la Spray Arena, area di attività interattive con spruzzatori d’acqua e altre attrazioni. E mentre i più piccoli si divertono, i genitori possono rilassarsi nella piscina accanto, dalla quale li possono controllare a vista.

Tra i tanti nuovi scivoli – l’ultimo grido in fatto di tecnologia sul mercato europeo dei parchi acquatici – ognuno potrà trovare sicuramente il suo preferito, sia per le discese adrenaliniche che per quelle in coppia, oppure per le discese leggere, accompagnate da effetti visivi.
Venite a trovarci: scopritete perchè l’acqua più divertente d’Istria è proprio quella dell’Aquapark Istralandia.

Orario:
dal 09/06 al 30/06 e dal 01/09 al 23/09/2018 Dalle 10:00 alle 18:00

dal 01/07 al 31/08/2018 Dalle 10:00 alle 19:00

Per informazioni:
info@istralandia.com
http://www.istralandia.hr

Per ulteriori informazioni è attivo il sito web http://www.istralandia.com, oppure è possibile telefonare al +385 (0) 52 866 900, oppure scrivere all’e-mail info@istralandia.com

 

 

 

 

Operetta: La Principessa della Czarda in scena al Politeama Rossetti di Trieste

_EDV4552

Da venerdì 6 luglio a domenica 9 luglio 2018 al Rossetti di Trieste – 

Sono ricchi e spumeggianti – come si conviene alle migliori produzioni di operetta – gli allestimenti del Teatro dell’Operetta di Budapest, che dopo i successi ottenuti al Politeama Rossetti due anni fa con un Galà e nel 2017 con “La vedova allegra” ritorna da venerdì 6 a domenica 9 luglio con “La principessa della Czarda” di Imre Kálmán.

Lo spettacolo è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in esclusiva nazionale e riporta in scena a Trieste uno dei grandi capolavori dell’età d’argento dell’operetta viennese.

Secondo gli esperti di piccola lirica non passa nemmeno un minuto in cui nel mondo (in un teatro, a un concerto, alla televisione o alla radio) non risuoni una delle splendide melodie di Imre Kálmán, autore ispiratissimo e creatore (assieme a Franz Léhar) dei maggiori successi di questo genere: “La principessa della Czarda” gli valse il massimo della popolarità e del successo come compositore.

L’operetta debuttò a Vienna, allo Johann Strauss Theater, nel 1915 ed ebbe un tale esito che replicò per ben 533 serate: successivamente conquistò tutta l’Europa. Nonostante lo scoppio della prima guerra mondiale, venne immediatamente data in Svezia, Finlandia, Polonia, Russia, Italia e a Budapest, nel novembre del 1916. Un anno dopo fu applaudita a New York, a Broadway, dove P. G. Wodehouse, autore del libretto inglese, decretò che la partitura de “La principessa della Czarda” non fosse solo la migliore del compositore ungherese, ma anche una fra le musiche più belle di tutti i tempi.

In effetti l’operetta è vivacissima e ricca di melodie diverse, piena di ritmi e abbandoni, scritta con estrema raffinatezza tecnica e attraverso notevoli intuizioni del compositore: fra tutte quella di fondere stilemi del folklore ungherese al valzer, ma sempre con eleganza. Imre Kálmán teneva infatti ben presenti le lezioni e le influenze di Ciaikovskij, di Puccini e la sua musica anche per questo, nonostante la partitura abbia “compiuto” il secolo nel 2015, risulta fresca, interessante e coinvolgente.

Ad eseguire magistralmente la partitura sarà l’orchestra del Teatro dell’Operetta di Budapest, mentre sul palcoscenico applaudiremo i ballerini, il coro e un ottimo assieme di solisti impegnati nei ruoli principali dello spettacolo: a iniziare dalla bravissima Mónika Fischl, vera star del teatro magiaro, che unisce alle doti interpretative, potenza vocale e una notevole raffinatezza nel canto.

Va sottolineato che è tale l’attenzione che il Teatro dell’Operetta di Budapest ha per la platea italiana, che “La principessa della Czarda” viene recitato completamente in italiano dagli attori, che da settimane si impegnano a Budapest nelle prove per la non facile impresa di imparare la parte in una lingua che non è la loro.

Una nota merita di certo anche l’accuratissimo allestimento molto ricco di costumi e idee scenografiche, necessari per evocare le diverse ambientazioni che fanno da sfondo a “La principessa della Czarda”.

Lo spettacolo si svolge fra Budapest e Vienna, fra le sfavillanti e scatenate atmosfere dell’Orpheum – il locale notturno di Budapest di cui Silvia, la protagonista, è la stella – e il lussuoso palazzo Lippert-Weilersheim, dove vive il nobile rampollo di cui, ricambiata, la protagonista s’innamora.
Al centro dell’operetta è infatti una contrastata storia d’amore: il legame fra la celebre cantante di czardas ed il principe Edvino Lippert-Weilersheim, è intenso, ma purtroppo sembra destinato a non durare. Sono contrari all’unione gli aristocratici genitori di lui, che non solo cercano con ogni mezzo di farlo rientrare a Vienna, ma addirittura combinano il fidanzamento fra il giovane e la loro prescelta, la contessina Stazi. Ma il gentile conte Boni, sempre pronto a scherzare, il capocameriere Miska e suo fratello gemello Alfonso, maggiordomo dei Lippert-Weilersheim, e l’amico Feri, si alleano invece con Silvia per il bene della coppia d’innamorati. A risolvere nel migliore dei modi l’intricata vicenda, saranno proprio le loro trame, una promessa di matrimonio firmata in segreto dal principe e soprattutto una “scandalosa” sorpresa che si nasconde nel passato della sua nobile madre…

La compagnia molto numerosa, è composta da Mónika Fischl (Silvia), Zsolt Vadász (Edvino), Annamari Dancs (Stazi), Péter Laki (Boni), Attila Bardóczy (Zio Feri), Alessio Colautti (Miska/Alfonso), László Csere (Leopold Maria), Bori Kállay (Anhilte), Attila Miklós (Arnold Schulteis), Gábor Dézsy Szabó (Colonello Rohnsdorf), Andor Szegedi (Kiss, notaio).
L’orchestra è diretta da Makláry László. Gyarmathy Ágnes firma le scene, i costumi sono di Füzér Anni, le coreografie di Gesler György.
La regia è di KERO®.
Lo spettacolo è una produzione del Teatro dell’Operetta di Budapest – Budapest Theatre Operetta &Musical.

“La principessa della Czarda” di Imre Kálmán va in scena al Politeama Rossetti venerdì 6 e sabato 7 luglio alle ore 20.30 e domenica 9 luglio alle 17.30.

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare presso i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e attraverso i consueti circuiti. I biglietti si acquistano anche on line, attraverso il sito del Teatro www.ilrossetti.it
Il prezzo dei biglietti andrà da €59 per i primi posti di Platea agli €19 e naturalmente sono previste riduzioni per gli abbonati del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, per gli Under16 e gli Over65.

Capriccio: al via l’11^ edizione del Piccolo Opera Festival FVG

Villa Manin Guerresco

Dal 5 al 13 luglio 2018 – 

Musica classica e concerti, grande Lirica, divertissement in musica e l’Opera in versione “da salotto”, con importanti collaborazioni artistiche internazionali, disseminati nelle più incantevoli dimore storiche del Friuli Venezia Giulia: tutto questo per l’undicesima edizione del “Piccolo Opera Festival FVG”, la ricca e inedita kermesse firmata dalla direzione artistica del baritono Gabriele Ribis che anche quest’anno unisce sapientemente suggestive location, raffinate proposte artistiche, visite guidate e degustazioni a tema.

“Capriccio” è il titolo di questa undicesima edizione del festival che apre ufficialmente domani, giovedì 5 luglio a Villa Manin Guerresco di Clauiano (UD) alle 21.00 con due operine di grande impatto: La cantata del caffè di J.S.Bach e La Dirindina di Domenico Scarlatti. Si tratta di una produzione d’opera in versione “da salotto” realizzata in collaborazione con Opera Studio School di Bologna che prevede due intermezzi barocchi: una sorta di carosello con scenette divertenti e spesso di spiccata quotidianità.
Mariana Vald+®s

Un inedito abbinamento quello de La cantata del caffè (titolo originale: Kaffeekantate) di Johann Sebastian Bach e La Dirindina di Domenico Scarlatti dato dal tema del capriccio delle due protagoniste femminili. Liesgen, interpretata dal soprano messicano Mariana Valdés nel primo caso, incapricciata del caffè e Dirindina nel secondo, che si “incapriccia” per la carriera da cantante, con la voce del mezzosoprano giapponese Mae Hayashi.

 

Mae Hayashi

La regia è firmata da Bruno Praticò e la direzione musicale da Eddi De Nadai. Alle 19.00 è prevista una visita guidata alla Villa. Si replica il 13 luglio a Palazzo Altan di San Vito al Tagliamento.

Attesa per venerdì 6 luglio a Villa Pace di Tapogliano (in provincia di Udine) il concerto “Salotto Rossini”, un evento per ricordare i 150 anni della morte del “Cigno di Pesaro” avvenuta a Passy (Parigi, Francia) il 13 novembre 1868. Ospite d’onore il baritono Bruno Praticò, premio Rossini d’Oro per le sue straordinarie interpretazioni dei personaggi buffi rossiniani: ulteriore, grande protagonista lo chef stellato Emanuele Scarello che nell’occasione preparerà un menu speciale per i 150 anni della morte di Rossini.

Scarello2

A Villa Pace sarà, infatti, ricreata quell’atmosfera conviviale in cui Musica e Gastronomia si sposavano in piena armonia di note e sapori.

Scarello

Protagonisti i cantanti dell’Opera Studio School di Bologna, direttore Eddi De Nadai.

Proseguono intanto le prove al Teatro Nazionale Croato di Fiume della grande produzione internazionale di quest’anno: debutta il 10 e 12 luglio nella splendida cornice del Castello di Spessa la co-produzione con tra il teatro croato e la Fondazione Punto Arte di Amsterdam, “Le nozze di Figaro”. Protagonista nel ruolo di Figaro il basso pordenonese Abramo Rosalen che approda al festival dopo le recenti esibizioni al Teatro alla Scala di Milano. Una Contessa da non perdere sarà poi Diana Mian: nativa della provincia di Gorizia questa splendida soprano, che si è perfezionata nel repertorio cameristico con il Trio di Trieste, vanta un nutrito carnet di riconoscimenti internazionali. Da Amsterdam arrivano la regista Eva Buchmann e il direttore Jan Willem De Vriend (direttore principale della Het Residentie Orkest de L’Aia e Orquestra Simfonica de Barcelone i Nacional Catalunya). Nell’intervallo lungo dell’opera (50 minuti) sarà possibile partecipare a una cena a tema dell’opera stessa (menu di ispirazione spagnola). Prima dello spettacolo visita alle cantine del Castello con degustazione enologica.

Per info e prenotazioni 366.4218001 e biglietteria@piccolofestival.org

Qui il programma completo

http://www.piccolofestival.org

 

Prosecco Fantinel: dalle medaglie che premiano l’eccellenza del prodotto al successo internazionale del progetto Bar

Un anno importante per il Prosecco Fantinel, all’insegna del consolidamento dell’immagine del brand a livello globale e della continua conferma dell’eccellenza qualitativa del prodotto. In primis, da parte della critica di settore, tra cui il concorso inglese “The Prosecco Masters”, edito dall’autorevole testata inglese The Drinks Business, che ad inizio anno porta le pregiate bollicine della cantina friulana sui più alti gradini del podio.

Se infatti il celeberrimo Prosecco Extra-dry conquista la Medaglia d’Argento, l’esclusivo “One&Only” Prosecco Millesimato Brut, che “sbaraglia il campo della sua categoria regalando note fruttate vivacizzate da un sottile perlage” (cit. Guida Vini D’Italia 2018, Gambero Rosso), si aggiudica la Medaglia D’Oro, sulla linea dei numerosi premi ottenuti nel corso dell’ultimo anno (tra cui la Doppia Medaglia d’Oro alla classifica statunitense “The Fifty Best Sparkling Wine”).

Un successo conclamato per due spumanti presenti nelle liste degli hotel, ristoranti, wine-bar più rinomati al mondo, ambasciatori di un brand di grande appeal e versatilità.

Tra le declinazioni del marchio Fantinel, l’originale progetto del Prosecco Bar, concepito nel 2014 quale area dedicata alla mescita nel contesto di un ristorante, un resort, un aeroporto, un museo, ovvero una location che attrae e convoglia un’affluenza considerevole di visitatori. Un punto d’incontro dal design moderno ed elegante, in cui degustare un aperitivo a base di Prosecco, per un momento di piacevole relax secondo uno stile tipicamente Italiano.

FantinelProseccoBar_Praga_2.jpg

Varie le realizzazioni concretizzate negli ultimi anni, dal Sudafrica alla Nigeria, dai Caraibi alla Svizzera.

Recentissima l’apertura dell’ultimo locale in un lussuoso palazzo nel cuore di Praga, creato in collaborazione con la galleria Dea Orh, ed inaugurato ad aprile 2018.

FantinelProseccoBar_Praga_1

Qui il Fantinel Prosecco Bar viene incastonato nella formula del concept store, un ambiente ricco ed eterogeneo che propone una selezione di prodotti unici, in molti casi introvabili, e molti dei quali Made-in-Italy.

FantinelProseccoBar_Praga_3Un’area degustazione ma anche un negozio, uno spazio espositivo, per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e che spazia dall’enogastronomia all’arte, dalla moda all’oggettistica più ricercata.

Una collaborazione vincente che sta già regalando ottime soddisfazioni, con in serbo una serie di interessanti attività.

Ma l’esperienza del Fantinel Prosecco Bar non si ferma di certo qui. In programma nuove aperture previste già per il 2018…

 

www.fantinel.com

Torna la musica di gusto di TriesteLovesJazz: il programma completo

Dal 1 luglio al 12 agosto 2018 a Trieste – 

Promosso dal Comune di Trieste nell’ambito di “Trieste Estate” ed organizzato, come nelle precedenti edizioni, dalla “Casa della Musica/Scuola di Musica 55”, il Festival internazionale TriesteLovesJazz arriva alla sua dodicesima edizione e comprende oltre 25 concerti tra il primo luglio e il 12 agosto.

Piazza Verdi e il Bastione Rotondo del Castello di S. Giusto sono i luoghi prescelti per tutti gli appuntamenti, con l’unica eccezione dell’attesissimo concerto all’alba, anche quest’anno sul Molo Audace.

Il vasto programma vede la partecipazione di protagonisti d’oltreoceano della scena del jazz mondiale, di artisti europei ed italiani di primo piano e di numerosi musicisti di Trieste e in generale dell’area del Nordest.

Confermate le collaborazioni con diverse istituzioni estere (Slovenia e Germania) e con il Conservatorio “Tartini”. Immancabile l’omaggio al grande Lelio Luttazzi, mentre si rinnova anche il premio Franco Russo.

Sono oltre 120 i musicisti che solcano le scene della nuova edizione di TriesteLovesJazz e che confermano l’alto profilo musicale e la vocazione internazionale del festival.
A cominciare dal versatile e funambolico Mauro Ottolini (1 luglio) che quest’anno esplora gli ambienti marini con un progetto dedicato alle sonorità delle conchiglie.

Torna la voce di Anna Lauvergnac (4 luglio) seguita, la stessa sera, dal sassofonista triestino Aldevis Tibaldi, che rientra sulla ribalta musicale dopo quattordici anni.

Un omaggio al musical è al centro della serata di “Lettere a Giuliettta” con Vittorio Matteucci e il Paul Klee 4et, giovedì 5 luglio.

Sabato 7 luglio Francesco Bearzatti è protagonista, con il chitarrista Casagrande, di una versione toccante ed intimistica del proprio repertorio; a seguire una recente rivelazione internazionale, la cantante e compositrice Thana Alexa, con il suo nuovo progetto “Ona”.

Lunedì 9 luglio tocca alla corposa Orchestra di Wolfgang Schmidtke con un omaggio a Thelonious Monk, mentre il 10 luglio salgono sul palcoscenico gli Huntertones, eclettico ensemble oggi di stanza a Brooklyn che passa da Trieste prima della sua lunga residenza ad Umbria Jazz.

Attesissimo l’arrivo di Sarah Jane Morris (12 luglio), una delle voci più toccanti e profonde del panorama odierno, con il nuovo progetto “Soul for the Soul”, tra jazz, pop-rock e accenti africani; una piazza gioiosa e danzante sarà quella del 14 luglio con Cory Henry (tre volte Grammy con gli Snarky Puppy), strepitoso strumentista Hammond, che porta a Trieste il suo progetto – tra funky, jazz e Blues – dei Funk Apostles.

Lunedì 16 luglio un “tris d’assi” con il Neil Angilley Trio, e immancabili l’omaggio al maestro Luttazzi (lunedì 23 luglio) e il Concerto all’alba sul Molo Audace che chiude la rassegna il 12 agosto, affidato al pianoforte di Dario Carnovale.

PROGRAMMA

Domenica 1 luglio 2018, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
MAURO OTTOLINI SEA SHELL
“LA MUSICA CON LE CONCHIGLIE”
Mauro Ottolini: shells, trombone
Antonio Coatti: shells
Vincenzo Vasi: theremin, voice, waste material and musical toys
Giulio Corini: double bass
Maurilio Balzanelli: percussions
Simone Padovani: percussions

La riscoperta dell’universo sonoro regalato dal mare: così il vulcanico polistrumentista Mauro Ottolini, coadiuvato da Balzanelli, propone composizioni originali basate sul suono delle conchiglie dei più diversi mari del mondo, insieme a molti caratteri di percussioni e ad alcuni strumenti tradizionali.

The voice and sound of the deep sea by some volcanic artists, playing shells and traditional instruments.

Lunedì 2 luglio 2018, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
CATERINA FIORENTINI E GIUSEPPE PIRAS TEMI&VARIAZIONI
Caterina Fiorentini: piano, accordion, voice
Giuseppe Piras: pictures, real time video

Immagini e musica si intrecciano per un inedito ed estemporaneo interplay. Linguaggi diversi in pacata conversazione, quasi una meditazione tra suoni, gesti, parole, sguardi e immagini che danzano attorno ai temi più cari ai due autori.

A sincere interplaying meditation, between music, pictures, real time video.

WYRD QUARTET
Giovanni Maier: bass
Ermes Ghirardini: drums
Sergio Bernetti: trombone
Paolo Bernetti: trumpet

Nessuno strumento armonico per un quartetto che propone composizioni originali in forma di suite e improvvisazioni ispirate a Ornette Coleman, Charles Mingus, alla musica popolare. Un ensemble dal linguaggio personalissimo, che alterna scrittura originale e improvvisazione solistica e collettiva.

Just four melodic instruments, looking at Coleman and Mingus music: the hard core is a strong improvisation.

martedì 3 luglio 2018, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
TARTINI NOVA ENSEMBLE
Pier Luigi Maestri: flute, piccolo
Piero Milella: oboe
Sergio Lazzeri: bassoon, contrabassoon
Sinead Nava: violin
Andrea Amendola: viola
Pietro Serafin: cello
Dimitri Romano: piano, conductor

Il Tartini Nova Ensemble nasce al Conservatorio triestino, grazie a sette docenti, per creare un ensemble che si dedichi alla divulgazione della musica d’oggi. Ricerca e sperimentazione portano i musicisti a rileggere e valorizzare decenni di storia della musica, da Stockhausen a Keith Jarrett.

A young ensemble, born into the Trieste Conservatorio, working to the contemporary music, from Stockhausen to Jarrett.

ETNOPLOČ
Aleksander Ipavec – fisarmonica
Piero Purich – sax soprano e tenore
Matej Špacapan – tromba

Un trio di grande esperienza, dallo spirito transfrontaliero (dell’area mista italo-slovena fra Trieste, Udine e Lubiana), dedito a una sorta di etno-jazz che unisce le sonorità dei Balcani, il klezmer, il blues, il jazz, il tango e molto altro.

Etno jazz, Balcan music, klezmer, blues, jazz and tango for a Italian-Slovenian crossing border trio.

mercoledì 4 luglio 2018, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
ANNA LAUVERGNAC GROUP (IT, DE, GR, UK)
Anna Lauvergnac: voice
Claus Raible: piano
Giorgos Antoniou: bass
Steve Brown: drums

Forte di una straordinaria comunicativa, di un linguaggio particolarmente profondo e di una grande capacità di emozionare, il quartetto è guidato da Anna Lauvergnac, definita una delle una delle voci più intense e affascinanti della scena jazz contemporanea. Dopo varie tournée europee e la nomination per ben tre volte al Premio della Critica Tedesca (che hanno vinto con il penultimo CD), il gruppo torna a suonare a Trieste.

Anna Lauvergnac is one of the more communicative singers in the contemporary scenery and come back to Trieste with the quartet, after lot of years.

ALDEVIS TIBALDI 4TET
Aldevis Tibaldi: tenor sax
Bruno Cesselli: piano
Guido Zorn: basso
Piero Borri: batteria

Dopo un’assenza di quattordici anni dalla scena musicale, il saxofonista triestino Aldevis Tibaldi torna a calcare i palchi italiani. Trasferitosi a Firenze nel 1990, successivamente a Londra nel 2004, torna a Trieste con alcune composizioni della sua trentennale carriera. Per l’occasione suona con il quartetto del suo primo disco: Bruno Cesselli al pianoforte, Guido Zorn al basso (sostituisce Tavolazzi) e Piero Borri alla batteria.

He left the scene 14 years ago: now Aldevis is coming back with some of his historical songs!

giovedì 5 luglio, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
VITTORIO MATTEUCCI & PAUL KLEE 4tet
“LETTERE A GIULIETTA”
Vittorio Matteucci: voice
Alessandro Fagiuoli: violin
Stefano Antonello: violin
Andrea Amendola: viola
Luca Paccagnella: cello

“Lettere a Giulietta” è la trasposizione dell’omonimo lavoro di Elvis Costello, registrato negli anni Novanta insieme al Brodski Quartet: un omaggio alla tragedia shakespeariana tra delirio, ironia pop e tenerezza. Matteucci è una star assoluta del musical italiano ed è qui accompagnato dal Paul Klee 4tet, ottimo interprete del repertorio del Novecento. La produzione è di Sergio Cossu per l’etichetta Blue Serge.

An homage to the Shakespeare tragedy, after Elvis Costello’s work, by one of the better voices of Musical in Italy.

venerdì 6 luglio, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
ALAN BEDIN. “T&nCò“
Alan Bedin: voce, elettronica
Marco Ponchiroli: piano
Luigi Sella: sax, clarinetto, flauto barocco

Demetrio Stratos incontra Luigi Tenco: un parallelo iperbolico che restituisce la tecnica del canto armonico di Alan Bedin. In scaletta questo trio ricercato propone brani di Tenco ma anche del repertorio cantautorale classico, del jazz e del contemporaneo, tutto con una ricerca sonora, in particolare vocale estremamente avventurosa.

A strange melting pot between classical song and harmonic singing in Demetrio Stratos’ style.

DRUMLANDO
Francesco De Luisa: piano
Alessandro Turchet: bass
Marco D’Orlando: drums, composition

Una contaminazione di musiche con ampio spazio al jazz e all’improvvisazione, ma anche musica classica e accenti popolari. Drumlando propone un repertorio originale per raccontare a suo modo esperienze vissute.

Jazz, classical and popular music are telling some personal stories by a sincere and deep trio

sabato 7 luglio, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
FRANCESCO BEARZATTI FEDERICO CASAGRANDE
“LOST SONGS”
Federico Casagrande: guitar
Francesco Bearzatti: sax, clarinet

Francesco Bearzatti è un nome tra i più osannati del jazz internazionale: a Trieste, insieme al giovane Casagrande, racconta con composizioni originali alcuni particolari momenti della sua vita: incontri, innamoramenti, abbandoni, fughe, viaggi, fantasie, delusioni, malinconie. Un duo capace di volare alto e lontano come solo i grandi artisti sanno fare.

Bearzatti, beloved artist in Europe, is playing about intimate experiences … great emotions for a great duo.

THANA ALEXA
Thana Alexa: vocals, effects
Carmen Staaf: piano, keyboards
Matt Brewer: electric, acoustic bass
Clarence Penn: drums

Segnalata da Down Beat negli scorsi anni come “Rising Female Vocal” e vincitrice di diversi concorsi internazionali, Thana pubblica nel 2015 il suo primo CD, “Ode to Heroes” un album di composizioni originali e arrangiamenti vocali, che riunisce elementi di jazz, pop e world music.

A special “Rising Female Voice”, Thana Alexa is a real nowadays revelation.

Domenica 8 luglio, piazza Verdi
THE BIG TARTINI BAND
“KENNY WHEELER – SWEET TIME SUITE”
Matteo Novello, Giacomo Vendrame, Niccolò Zampiron, Luca Zanotel, Marta Benes: trumpet
Gianluca Antonini, Riccardo Pitacco, Lorenzo Visintin, Matteo Fabris: trombone
Luka Vrbanec, Leonardo Ottaviani, Marcello Sfetez, Giorgio Giacobbi, Francesco Guidolin, Jurica Prodan, Kristina Frandolic, Tena Bevcar: sax
Camilla Collett: drums
Leonard Medica, Filip Flego: guitar
Zoran Sedlani, Stilian Penev: piano
Klaus Gesing: conductor

Un caposaldo della letteratura moderna per Big Band, registrato per l’etichetta ECM nel 1990, viene ripreso dalla giovane compagine del Conservatorio “Tartini” di Trieste, che lo restituisce nel massimo rispetto della partitura, mantenendo lo smalto della scrittura di Wheeler e la struttura della Suite, insieme lirica e ritmicamente disciplinata.

The Big Tartini Band challenge a masterpiece of modern music literature, the famous “Sweet time Suite” by Kenny Wheeler.

Lunedì 9 luglio, ore 21 – piazza Verdi
WOLFGANG SCHMIDTKE ORCHESTRA
“MONKS MOOD”
Per il centenario della nascita di Thelonious Monk – in collaborazione con JAZZWERKSTATT BERLIN

Ryan Carniaux, John-Dennis Renken, Martin Ohrwalder, Nikolaus Neuser: trumpet
Gerhard Gschlößl, Thorsten Heizmann, Mike Rafalzcyk: trombone
Peter Cazzanelli: bass, trombone
Floros Floridis: alto sax, clarinet
Nicola Fazzini: alto sax, soprano sax
Gerd Dudek: tenor sax
Helga Plankensteiner: baritone sax
Michel Lösch: piano
Igor Spallati: bass
Bernd Oezsevim: drums
Wolfgang Schmidtke: musical director

Il sassofonista Wolfgang Schmidtke ha arrangiato le composizioni geniali di Thelonious “Sphere” Monk per questa vulcanica big band internazionale, ricavandone nuove ed inaspettate prospettive: in occasione del centesimo compleanno di uno dei padri più autorevoli del jazz moderno, l’orchestra gli dedica un programma plasmato sul suo stile, dal titolo “Monk’s Mood”.

A big arrangement for a big international band, celebrating hundredth anniversary of Monk’s birthday.

Supported by Musikfondse. V. with project funds from the Federal Government Commissioner for Culture and Media

martedì 10 luglio, ore 21 – piazza Verdi
HUNTERTONES
Dan White: saxophones
Jon Lampley: trumpet/sousaphone
Chris Ott: trombone, beatbox
Adam De Ascentis: bass
John Hubbell: drums
Josh Hill: guitar

Inizia a Trieste la tournée degli Huntertones che saranno protagonisti di una lunga residenza artistica a Umbria Jazz. Improvvisazione è la parola d’ordine: tra jazz, funk, soul, hip hop, rock, R&B, gli Huntertones sono una band flessibile (dal trio alla big band) che annovera tra le sue fila musicisti che hanno suonato con, tra gli altri, Jon Batiste, Snarky Puppy, Ed Sheeran, Ricky Martin.

On the road to Umbria Jazz, Huntertones come to Trieste in the sign of improvisation, jazz, funk, hip hop and several musica styles.

mercoledì 11 luglio, ore 21 – piazza Verdi
PREMIO FRANCO RUSSO
Lovro Mirth – voce
Piercarlo Favro – chitarra
Simone Lanzi – contrabbasso
Mathias Butul – batteria

Appuntamento annuale del Premio “Franco Russo”, indetto dalla moglie Silvia in ricordo del musicista triestino per sostenere alcuni giovanissimi artisti scelti per il loro talento e per l’impegno, che si stanno distinguendo nell’ambito del jazz regionale e nazionale.

A new Franco Russo Memorial comes back, thanks to Silvia (the maestro’s wife), to help young talents of regional and national jazz.

THE ENEMA BANDITS PLAY THE MUSIC OF FRANK ZAPPA
Jacopo Tommasini: voice, guitar
Pietro Ieraci: voice, drums
Mattia Fumolo: voice, guitar
Michele Blasina: voice, bass
Andrea Parlante: keys
Tena Bevcar: voice
Marko Jugovic: percussion
Giorgio Giacobbi: sax
Matjaž Kafol: trombone
Daniele Raimondi: trumpet

La band è nata nel 2015 dall’idea di Jacopo Tommasini e Pietro Ieraci, due zappiani incalliti, che hanno riunito sette giovani talentuosi musicisti dai 20 ai 27 anni provenienti da Trieste e dintorni. Il progetto vuole riproporre le canzoni rese celebri da alcuni dei più grandi gruppi capitanati da Frank Zappa.

A tribute to Frank Zappa and to the most famous band he leaded in his great career.

giovedì 12 luglio, ore 21 – piazza Verdi
SARAH JANE MORRIS
“SOUL FOR THE SOUL”
Sarah-Jane Morris: vocals
Tony Remy: guitar
Tim Cansfield: guitar
Henry Thomas: bass guitar
Martyn Barker: drums

Sarah-Jane Morris è una delle voci più originali ed emozionanti dello scenario contemporaneo: tra ritmi jazz, rock e africani il suo timbro graffiante e insieme raffinato è unico e inconfondibile. Il suo repertorio va dal melodico al soul, e con le sue interpretazioni non finisce mai di stupire.

TriesteLovesJazz is honoured to welcome one of the more touching and biting voices on the international scenary of jazz, soul and rock music.

venerdì 13 luglio, ore 21 – piazza Verdi
MUSICAL ’N’ JAZZ
Daniela Pobega: voice
Stefania Seculin: voice
Marco Ballaben: piano
Alessandro Leonzini: bass
Paolo Muscovi: drums

Daniela Pobega e Stefania Seculin, due notissime performer del musical si cimentano con la musica jazz, grazie a tantissimi standard ormai divenuti evergreen del repertorio più classico: “My Favourite Things”, “Summertime”, “My funny Valentine”, e molte altre immortali songs.

Two nice female voices coming from Musical face up to classical, jazzy, standard everlasting songs.

sabato 14 luglio, ore 21 – piazza Verdi
CORY HENRY & THE FUNK APOSTLES
Cory Henry: keyboards, vocals
Nicholas Semard: keyboards
Denise Stoudmire: voice
Tiffany Stevenson: voice
Taron Lokett: drums
Sharay Reed: bass
Adam Agati: guitar
Cory Henry è un organista e tastierista dall’immenso talento, vincitore di tre Grammy con gli Snarky Puppy, e un solista ineguagliabile dell’Hammond. Il nuovo progetto “Cory Henry and the Funk Apostles” è una esplosione incredibile di funk, gospel e jazz. Impegnato anche come producer, ha lavorato con artisti come Aretha Franklin, Rob Glasper, Lalah Hathway, Bruce Springsteen, The Roots solo per citarne alcuni.

A worldwide star of Hammond, Cory Henry is coming to Trieste with the new, astonishing “Funk Apostles” project between funk, gospel and jazz.

domenica 15 luglio, ore 21 – piazza Verdi
GREEN ORCHESTRA
BEATLES TODAY
Alice NereideCossa: voice
Stefano Bellettato, Francesco Ferrarese: violin
Mattia Salin: viola
Elisa Lazzarin: cello
Gilberto Pilon: clarinetto
Fabio Zulato: sax
David Trivellato: sax
Gianluca Manoli: sax
Ludovico Rinco, Giulia Chiesa: trumpet ,flugelhorn
Marco Convertino, Marco Minorello: trombone
Emanuele Ruggiero: guitar
Simone Vason: bass
Andrea Davì: drums
Ettore Martin: sax, conductor, arrangement

Non solo un semplice tributo, ma un viaggio nell’immortale repertorio dei The Beatles rivisitato da una grande orchestra con gli arrangiamenti originali, la direzione del Maestro Ettore Martin e accompagnato da brevi letture.

The great Beatles live again, through the original arrangement, between pop and classical music, by Ettore Martin.

lunedì 16 luglio, ore 21 – Castello di San Giusto, Bastione Rotondo
NEIL ANGILLEY TRIO
Neil Angilley: piano
Davide Mantovani: bass
Davide Giovannini: drums

Un trio internazionale di musicisti di grande spessore. Neil Angilley – diplomato a Kensington – inizia la sua carriera nel
1985 e da allora suona al fianco di Shirley Bassey, Ben “E” King, Sister Sledge, The Pasadenas, Gypsy King, James Galway. Davide Mantovani, ferrarese naturalizzatolondinese, dà un originale contributo portando nel trio i suoi accenti world e pop. Davide Giovannini, batterista triestino anch’egli trasferitosi a Londra, vanta una brillante carriera in crescita (Steve Winwood, Bjork, Paul McCartney, Lisa Stansfield).

Musicians from Italy and UK who cooperate with the best bands and artists from pop and world international music, as Gypsy King, James Galway, Steve Winwood, Bjork, Paul McCartney.

Lunedì 23 luglio, ore 21 – piazza Verdi
SERATA LELIO LUTTAZZI
Lorenzo Hengeller: piano
Massimo Moriconi: bass
Gianluca Nanni: drums
Nico Gori: clarinet

Un immancabile omaggio al Maestro Luttazzi, emblema dello swing e icona della Trieste musicale da parte di un quartetto di grande esperienza (Massimo Moriconi è stato per più di vent’anni il bassista di Luttazzi).
“Amare Lelio Luttazzi,” scrive Hangeller “significa per me amare il pianoforte, l’ironia, lo swing come ritmo della vita…sempre in levare!”. Un tuffo nella “sana malinconia” del Maestro.

A deeply moved tribute to our beloved Maestro Lelio Luttazzi, the king of swing from Trieste, a real gentleman of music.

domenica 12 agosto, Molo Audace
CONCERTO ALL’ALBA / SUNRISE CONCERT
Dario Carnovale: piano

Pluripremiato artista siciliano, Carnovale ha una carriera in costante ascesa, con diversi dischi all’attivo e le collaborazioni, tra gli altri, con Paul Jeffrey, Scott Hamilton, Pietro Tonolo, Paolino Dalla Porta, Francesco Bearzatti , Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, e tantissimi altri.

A passionate pianist from Sicily, Carnovale is a well growing artist, working with Paul Jeffrey, Scott Hamilton, Pietro Tonolo, Paolino Dalla Porta, Francesco Bearzatti, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro among many others.