Ponte dell’Immacolata 2018: Sauris e i suoi mercatini

A Sauris (Udine) sabato 8 e domenica 9 dicembre 2018 – 

Mercatino Natale 2018-esterno

Il profumo

è quello delle spezie, del legno di montagna, dei dolci fatti in casa, di vin brulé.

La luce

è quella che viene dall’albero di Natale, degli abeti decorati

e degli occhi dei bambini che aspettano Babbo Natale.

Le dolci note

dei canti natalizi come “La Stella”, tradizione in musica,

allegra armonia che si sprigiona nell’aria.

I sapori

sono quelli di un tempo legati alla tradizione Saurana.

Il calore fra le mani

è quello della lana cotta, delle candele decorate,

di una tazza fumante in compagnia di amici.

Il Mercatino di Natale è una festa per tutti i sensi: ascoltare, ammirare, respirare, gustare, toccare con mano la tradizione, vivere il clima di festa che avvolge e riscalda l’Avvento e le feste.

Nelle piazze e sulle strade si respira un’atmosfera di sincero calore, si sente il valore più vero e profondo del Natale.

Avvento significa attesa, i profumi, le luci e i colori escono dalle abitazioni e dalle famiglie per invadere la strada e creare un percorso unico e inconfondibile.

L’amore per il dettaglio nell’allestimento dei banchetti, la ricerca dell’originalità utilizzando i prodotti tipici e del territorio, la musica che avvolge nel piacevole passeggio fra uno stand e l’altro, i profumi di spezie, biscotti, strudel, dolci e delle altre pietanze sono solo alcuni degli ingredienti che creano questa magica atmosfera.

Un incanto fatto di tradizione che si rivolge ai visitatori più curiosi che vogliono varcare la soglia delle tradizioni locali per vivere una magica Sauris.

Mercatino Natale 2018-interno

Ufficio Turistico IAT Sauris
Fr.Sauris di Sotto, 91/A – 33020 Sauris (UD)
Tel. +39 0433 86076 – Fax +39 0433 866900
E-mail info@sauris.org
WEB http://www.sauris.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Quest’anno a Natale regaliamo solidarietà alla montagna friulana

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#Natale #regali : quest’anno fate un regalo diverso…

Regalate ai vostri cari un fine settimana, un pranzo,una giornata sugli sci sulle nostre belle montagne friulane! Pensateci!

Se avete bisogno di suggerimenti sono a vostra disposizione!

Vi posso mandare idee, proposte, link, suggerirvi strutture e prodotti tipici del territorio!

Sarebbero regali utili per tutti!

Per VOI che andrete a rilassarvi in POSTI MERAVIGLIOSI, per i POSTI MERAVIGLIOSI che grazie a VOI si rialzeranno in piedi ancora più velocemente!

Su questo blog e nel corso della mia trasmissione del venerdì dalle 14.30 alle 16.00 su http://www.radiocitytrieste.it troverete appuntamenti ed iniziative della montagna friulana.

#FriuliVeneziaGiulia #montagna #neve #sci #stagioneinvernale#FVGlive #ilmioFVG

La professionalità premia: turismo in crescita in Friuli Venezia Giulia nel 2017

 

TURISMO

Si è tenuta oggi la presentazione dei dati relativi al turismo in Friuli Venezia Giulia nel 2017: all’incontro svoltosi all’Aeroporto di Trieste di Ronchi dei Legionari erano presenti il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, il direttore generale di PromoTurismoFVG Marco Tullio Petrangelo, il direttore marketing della controllata regionale Bruno Bertero e il presidente dell’aeroporto regionale Antonio Marano.

I GRANDI NUMERI

8.729.115 presenze di turisti in Friuli Venezia Giulia nel 2017, 433.819 in più rispetto all’anno precedente, con un maggior incremento degli ospiti provenienti da Paesi esteri (+7,0%) rispetto al +3,0 dei turisti connazionali e un ruolo leader, tra gli stranieri, per gli austriaci (1.581.196, +6,7%), i tedeschi (1.173.740, +7,3%) e i cechi (245.688, +16,9%) e l’incremento percentuale più spiccato fatto segnare dai russi (+18,9%).

Nel 2018 si prevede – come ha reso noto lo stesso Petrangelo – di sfondare quota 9 milioni, chiudendo a 9,1-9,2 milioni di presenze.

I posti letto occupati dagli ospiti del Friuli Venezia Giulia, nelle diverse tipologie ricettive, sono stati nel 2017 117.890.

Tutti i nove ambiti del turismo regionale, accorpati statisticamente in tre macroambiti, chiudono l’anno passato con un segno “più”.

La montagna cresce de 7,1% nelle presenze (e del 5,3% negli arrivi), il mare e le città storiche registrano un incremento di presenze del 5,2% (+6,1% gli arrivi), mentre gli
ambiti cittadini e le altre aree vedono lievitare le presenze turistiche del 4,7% (+4,8% gli arrivi).

Tra gli ospiti connazionali (+3,0 tendenziale) si conferma il primato della Lombardia (822.391, +4,3%) davanti agli abitanti del Friuli Venezia Giulia stesso (742.365 presenze) e ai veneti (740.332 presenze). Il maggiore incremento riguarda i turisti provenienti dalla Basilicata (+56,3% delle presenze), seguiti da pugliesi (+18,7%) e umbri (+17,6%).

Il turismo cresce in ogni tipo di struttura: presenze a +4,1 per alberghi, alberghi diffusi, residenze turistiche alberghiere, b&b, affittacamere, agriturismo, strutture a carattere sociale e rifugi e +9,8% per campeggi e villaggi turistici. Aumentano anche (+4,8%) le presenze in case e appartamenti per vacanze.

Per quanto riguarda la montagna (+7,1%) la maggior crescita delle presenze si registra nell’area Piancavallo e Dolomiti Friulane (+15,6%), seguite da Carnia (+5,7%) e Tarvisiano-Sella Nevea-Passo Pramollo (+4,6%).

Nel gruppo mare/città storiche, aumento in doppia cifra per Grado, Aquileia e Palmanova (+10,7%), mentre per quanto concerne le principali località balneari le presenze a Grado segnano un +10,1% (+11,4% gli arrivi) e un +2,5% a Lignano (+3,1% gli arrivi).

Entro il macroambito delle città (+4,7%), Pordenone totalizza un +9,9%, Udine un +8,2%, Trieste un +4,1% e Gorizia un -4,5%, ma quest’ultimo dato è negativo a causa del mancato trasferimento del conteggio presenze/arrivi da parte di un grande hotel.

GLI STRUMENTI

Dagli infopoint agli ambasciatori blog, dalla FVG Card ai social: sono gli strumenti utilizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso PromoTurismoFVG, per accrescere le presenze turistiche 2017 del 5,2% su base tendenziale.

E l’aeroporto regionale si candida sempre più al ruolo di infrastruttura chiave per alimentare il turismo, grazie al Polo intermodale attivo a breve, e di vetrina, grazie alla ristrutturazione degli spazi corredati da nuovi allestimenti grafici e multimediali approntati nei gate 8 e 9 e presentati oggi.

Come ha riferito Bertero, gli infopoint di PromoTurismoFVG hanno contato nel 2017 253.223 presenze fisiche, con punte record ad agosto e con il maggior numero di ingressi ad Aquileia.

La FVG Card ha registrato una crescita dai 8.258 pezzi del 2016, per un controvalore di 136.778 euro, ai 9.626 pezzi del 2017 (controvalore di 160.570 euro).

Il web ha avuto un ruolo chiave: turismofvg.it ha fatto segnare una media giornaliera di 7.297 visitatori unici (+3,6% rispetto al 2016) e ogni singolo post condiviso sui social ha registrato un valore economico medio di 1.642 euro, conseguito senza esborso pubblicitario.

Accanto all’attività degli ambasciatori blog (social ambassador, con 200 candidature perfezionate e 80 volontari attivi, che hanno prodotto 350 contenuti), si è sviluppata l’attività dell’ufficio promotion e dell’ufficio stampa. Quest’ultimo ha accolto nel 2017 150 giornalisti nazionali e internazionali e generato 3 milioni di euro di valore pubblicitario equivalente, raggiungendo 40 milioni di contatti potenziali.

Bertero ha riferito, infine, i numeri della formazione, altro asset del Piano strategico del turismo del Friuli Venezia Giulia: le persone coinvolte sono state 1500 per un totale di 650 ore di formazione.

 

 

La Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia apre alle nuove adesioni per il 2018

di Eva Trinca

 

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Riaprono le adesioni per il 2018 alla “Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia“, l’accattivante progetto coordinato da PromoTurismoFVG che raccoglie in un unico abbraccio tutte le peculiarità enogastronomicoturistiche  che la nostra variegata regione può offrire.

Dalla montagna ai fiumi, dai colli alla pianura, dal Carso alla riviera ma soprattutto “DA NOI”.

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Foto Paolo Da Pozzo

“DA NOI” perché il più delle volte il turista enogastronomico viene a trovarci nelle nostre “case”, nel nostro piccolo “regno”, siede alla nostra tavola, visita le nostre cantine e soprattutto degusta i vini che vengono prodotti dalle nostre uve ed i prodotti tipici che il nostro territorio offre.

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Dicevamo un progetto accattivante: a partire dal logo (una bottiglia legata ad un filo continuo che si trasforma in un intrinseco ma infinito percorso di itinerari) per proseguire con la preziosa, pratica e minuziosa guida all’accoglienza che è appunto suddivisa per itinerari “DA NOI IN MONTAGNA, DA NOI SUI COLLI, DA NOI SUL FIUME, DA NOI IN PIANURA, DA NOI SUL CARSO, DA NOI IN RIVIERA” e propone una breve presentazione fotografica di ciascun itinerario per proseguire le strutture divise per categorie Wine&spirits, Taste per la parte ristorativa e Food&co per quella di produzione, ciascuna composta da una scheda  dove si possono trovare tutti i contatti ed una dettagliata descrizione oltre ad uno spazio dove poter appuntare i propri commenti relativi alla struttura stessa. La guida è composta da 200 pagine per circa 200 realtà e verrà distribuita gratuitamente negli infopoint di PromoTurismoFVG e nei locali aderenti.

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Nulla è infine lasciato al caso per quanto riguarda il punto di forza di questo progetto: il sito web www.tastefvg.it che si apre immediatamente con un suggestivo video di forte impatto che non lascia dubbi ed è un invito (quasi impossibile da declinare) a “provare” i vini ed i sapori del Friuli Venezia Giulia offrendo la possibilità al gastronauta di trovare tutte le informazioni necessarie per creare il proprio itinerario enogatronomico personalizzato e di visionare gli orari di apertura aggiornati in tempo reale delle cantine vitivinicole per prenotare le visite guidate.Cattura

 

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Si è appena conclusa un’intensa settimana di presentazioni (che ha toccato Gemona del Friuli per la montagna, Fagagna per i colli, Zoppola per il fiume, Aquileia per la riviera, Sgonico per il Carso e Corno di Rosazzo per i colli) per far conoscere i dettagli del progetto della Strada del Vino e dei Sapori del FVG e per aprire a nuovi aderenti, cui hanno dimostrato il loro interesse ben 200 operatori del settore enogastronomico.

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La Strada del Vino e dei Sapori è un progetto nato nel 2017 che mira a creare un sistema integrato che unisce la produzione vitivinicola e agroalimentare d’eccellenza e con alti standard di accoglienza alle risorse culturali e ambientali della regione, per arrivare a un itinerario turistico enogastronomico completo, omogeneo e fruibile dai turisti.

Dopo la prima parte del progetto che lo scorso anno ha dato la possibilità di adesione a una parte degli operatori food&wine della regione, ha preso il via in questi giorni l’ampliamento delle categorie: da quest’anno, infatti, oltre ad aziende vitivinicole, aziende agricole, strutture di ristorazione (ristoranti, trattorie, osterie, agriturismo) sono invitati ad aderire alla rete anche enoteche e gastronomie.

Il Friuli Venezia Giulia è la prima regione d’Italia a emanare una legge (la numero 22 del 2015) con lo scopo di mettere in rete in modo coordinato, competitivo e non frammentario il turismo regionale legato al mondo del vino e dell’agroalimentare, in linea con la domanda del mercato turistico.

 

 

 

 

Turismo 2017: trend positivo in Friuli Venezia Giulia dalla montagna al mare

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(foto Paolo Da Pozzo)

Dalla Carnia a Trieste, dalla montagna del Tarvisiano alle spiagge di Grado e Lignano passando per le città d’arte il trend turistico del 2017 è sicuramente positivo.

È quanto ha rilevato nel corso di un incontro con la stampa il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, commentando l’analisi dell’andamento turistico regionale nel periodo da gennaio a settembre 2017 a confronto con quello dell’anno precedente.

I primi nove mesi dell’anno infatti registrano una crescita del 6,8% negli arrivi e del 5,6% nelle presenze turistiche in Friuli Venezia Giulia, confermando così il trend di
incremento partito a dicembre del 2014 e marcando ulteriormente l’inversione di tendenza rispetto ai tre anni consecutivi di calo nel periodo 2011-14.

“Siamo molto soddisfatti”, ha affermato Bolzonello, evidenziando come si tratti “di una crescita diffusa del comparto turistico in tutti i territori del Friuli Venezia Giulia che conferma l’importanza di una promozione importante, comune, collegata”.

I dati si calano in un quadro generale caratterizzato da condizioni climatiche normali, simili al 2016 (solo il piovoso settembre scorso ha influito sulla media eccellente dei dati
2017), e a una situazione favorevole al mercato italiano.
Complessivamente gli arrivi nelle strutture ricettive della regione sono stati 2.157.414, mentre le presenze sono state 8.018.361, con un aumento marcato soprattutto di turisti
stranieri (+8,4% negli arrivi e +7,3% nelle presenze), frutto di una strategia sui mercati principali di Germania e Austria.

“Il grande lavoro fatto sul piano strategico e sugli investimenti soprattutto nei confronti dei nostri ospiti storici ha prodotto risultati importantissimi: si tratta di turisti che oggi non vanno solo al mare ma godono delle offerte dell’intera nostra regione”, ha commentato il vicepresidente.

Gli austriaci, primi per arrivi e presenze, consolidano infatti ulteriormente il primato con un +8,6% negli arrivi e un +7% nelle presenze. Anche i tedeschi migliorano il trend con un +10% negli arrivi e un +8,1% nelle presenze. Molto significativo l’incremento di turisti dalla Repubblica Ceca, circa il 17% sia in arrivi che presenze, ma il vero exploit è quello della Russia, che registra il +32,4% negli arrivi e il +18,2% nelle presenze, riportandola dopo il periodo di difficoltà degli scorsi anni tra i primi mercati di crescita, anche in valore assoluto. Resta positivo e in crescita il flusso turistico da Ucraina e Spagna.

Sono stati invece 979.232 gli arrivi di turisti italiani e 3.335.744 le presenze: queste ultime registrano un +3,3% di incremento e, con il valore assoluto di +105.701 presenze in più
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si consolida come il primo mercato per le destinazioni regionali.

Analizzando l’incidenza su arrivi e presenze delle strutture ricettive si evince un diffuso aumento su tutte le tipologie, ma la migliore performance di incremento è attribuibile a campeggi e villaggi turistici (+13% di arrivi e +9,4% di presenze) che “registrano un vero e proprio boom”, ha commentato Bolzonello. L’incremento di 134.764 presenze rappresenta una crescita rilevante perché ottenuta da 37 strutture.

In valore assoluto, il primato dell’aumento delle presenze rimane comunque al settore alberghiero (+161.050) ma anche le altre strutture, che rappresentano la maggiore incidenza sul totale della ricettività, hanno segno positivo: i pubblici esercizi in
generale registrano un totale di +6,5% negli arrivi (1.932.772) e +6,1 di presenze (6.285.387), vanno bene anche alberghi e alberghi diffusi e residenze turistico alberghiere che si attestano sul 4% di incremento sia in arrivi che presenze, i b&b,
agriturismi e rifugi crescono del +11,9% negli arrivi e del +8,2% nelle presenze.

Continua la crescita di case e appartamenti per vacanze (+9,1% arrivi e +3,6% presenze). “Un buon dato – ha commentato Bolzonello – che potrebbe aumentare di molto il prossimo anno: troveremo infatti il beneficio della norma varata ad hoc per questo settore nell’annata 2018”.

Per il settore alberghiero, Bolzonello ha poi ricordato i recenti ulteriori investimenti (8 mln di euro) che consentiranno di scorrere tutte le 237 domande del bando per l’ammodernamento delle strutture e il nuovo secondo bando che uscirà a mesi e per
cui a capitolo sono già stanziati due milioni di euro.

Scendendo nel dettaglio per macroambiti, migliorano ancora sia la montagna (+7,7% di arrivi e +7,2% di presenze) che quello del mare e città storiche (+6,1% e +5 di presenze). Tra le località balneari è Grado a registrare il maggiore incremento (+11,1% di arrivi e +9,6 di presenze) grazie all’attività di B2B, di bus operator e sulla rete dove sono stati fatti investimenti importanti, mentre Lignano può contare su un più contenuto +3,1% di arrivi e +2,4% di presenze ma si conferma con i numeri di maggiore rilievo attrattivo (3.536.245 le presenze totali alla fine della stagione). “Ciò conferma che tutto il lavoro su
Lignano sta dando un’importante risposta e che la città da due anni a questa parte sta cambiando pelle, innovando moltissimo il proprio prodotto”, ha rilevato Bolzonello.

Tutti segni positivi anche per gli ambiti della montagna, dove il Tarvisiano si conferma in termini assoluti il più attrattivo, ma dove il migliore risultato di incremento è ottenuto da
Piancavallo e Dolomiti friulane con un +13,2% di arrivi e +17,3% di presenze (+24.470 in valore assoluto). A sfruttare invece il maggiore apporto di stranieri è la Carnia (+9,2% di presenze dall’estero).

“Questi dati positivi – ha commentato il direttore generale di PromoTurismoFvg, Marco Tullio Petrangelo – ci danno un bel riscontro dell’impegno profuso su questo territorio. Le presenze si attestano sulle 800mila e quindi c’è ancora molto da fare rispetto ai dati in termini assoluti della fascia costiera, ma continuiamo a investire molto per portare turisti anche in questa zona della regione”.

In particolare, Bolzonello ha ricordato che sul polo di Piancavallo è stata promossa una forte azione di commercializzazione sui gruppi per l’attività sportiva a cui il mercato ha risposto molto bene e che “nel Tarvisiano molto si deve alla ciclovia Alpe Adria, la Carnia sfrutta invece una bella spinta grazie all’arrivo di stranieri che ne apprezzano il lato
più selvaggio”.

Tra le città capoluogo, Trieste resta la prima meta e registra il maggiore incremento per arrivi (388.990 e un +9,4 %) grazie soprattutto all’afflusso di italiani. Sulle presenze si distingue invece il +9,9% di Pordenone (269.884) grazie al forte investimento nel turismo legato al business e fiere, mentre Udine resta al secondo posto per arrivi (271.834) e presenze (548.394) incrementando l’andamento positivo con rispettivi +6,7% e +8,9%

 

Emozioni nelle emozioni con Gabriele Bano e Paolo Da Pozzo

carnia locandinaSabato 27 Giugno 2015 ore 17:30

Museo delle Arti Popolari della Carnia – Tolmezzo

 

Si chiama “CARNIA, scrigno di emozioni” e racconta poesia attraverso immagini il nuovo libro fotografico di Gabriele Bano e Paolo Da Pozzo.

E’ difficile parlare di persone a te tanto vicine e tanto care e di territori altrettanto amati, ma se penso ai momenti condivisi con Gabriele e Paolo, due grandi fotografi naturalistici della Carnia e del Friuli Venezia Giulia non posso che veder scorrere nei miei pensieri attraverso i loro obiettivi infinite distese innevate, maestose montagne e prati ridondanti di fiori multicolori, fiumi e torrenti canterini, cieli che fanno pensare al Paradiso trapunti di nuvole dispettose, buffi animali perplessi da impercettibili rumori foresti e ultimi – ma non per ultimi – albe e tramonti che regalano pennellate di nuances suadenti che superano l’immaginario della scala dei colori.

Paolo Da Pozzo e Gabriele Bano risiedono entrambi a Tolmezzo e sono già autori di altri volumi dedicati al Friuli Venezia Giulia; come sempre dedicano la maggior parte del loro tempo libero alla ricerca di luci particolari, trascorrendo giorni e notti tra i monti cercando di cogliere e trasmettere attraverso la macchina fotografica l’essenza di una Natura ancora incontaminata che offre paesaggi incantevoli, flora e fauna e suggestive immagini di ambiente ripresi a volte con tratti artistici.

copertina carnia

Il volume è impreziosito dalla prefazione di Dante Spinotti e dall’inserimento di una canzone di Luigi Maieron dedicata alla Carnia.

 

Alla presentazione di “CARNIA, scrigno di emozioni” che si terrà sabato 27 giugno alle ore 17.30 al Museo delle Arti Popolari della Carnia, in Via della Vittoria 4 a Tolmezzo, interverranno gli autori Gabriele Bano e Paolo Da Pozzo, l’editore Daniele Marson e le autorità locali.

Nel corso della serata sarà proiettata una multivisione realizzata da Diana Crestan che riproporrà le immagini del libro.

L’evento è patrocinato dal Comune di Tolmezzo, dalla Turismo FVG, dalla Comunità Montana della Carnia e dall’Ente Parco Dolomiti Friulane.