Totò & Trieste un amore grande: il mio “dietro le quinte” del libro e del video con Franco De Falco

di Eva Trinca

Rimettendo a posto gli archivi del mio pc ho ritrovato questo testo che avevo scritto 5 anni fa in occasione della pubblicazione del libro “Totò & Trieste un amore grande” di Franco De Falco ma che, ora della fine, era rimasto in una cartella del pc. Era il mio personale backstage: come ci eravamo incontrati, come era nata l’idea del libro… insomma vizi privati e pubbliche virtù del più amato dai triestini (e non solo…)!

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Trentacinque anni fa…

Tutto ha origine quando avevo più ho meno vent’anni ed una grande passione per la scrittura ma soprattutto per realizzare interviste; collaboravo con una serie di giornali locali tra cui Meridiano, Trieste Sport, un altro settimanale di appuntamenti e una radio privata.

Amavo andare ai concerti ed ero appassionata di sport ed in particolare di pallamano e windsurf.

Il calcio lo amavo, ma in forma minore, anche se ne sentivo parlare sempre da Paola Russi, una mia assidua ascoltatrice alla radio. Da lei sentivo sempre parlare di questo mondo di calciatori, bravi e fieri che portavano alto il nome della nostra città.

Qualche volta li avevo incrociati a casa sua ma questo – a quei tempi – non fece sì che io iniziassi ad andare allo stadio.

Grazie a lei però ebbi la possibilità di conoscere ed intervistare un giocatore della Triestina. Moro, riccio e molto simpatico e disponibile.  Tra l’altro mio vicino di casa.

Un paio d’anni fa…

Mi occupo di comunicazione e uso Facebook molto frequentemente per lavoro gestendo anche pagine per diversi miei clienti.

Una sera sono davanti al computer e sulla mia destra compare l’immagine di Franco De Falco e mi viene in mente l’intervista. Una mattina di circa trent’anni prima a casa sua, con sua moglie e suo figlio che avrà avuto più o meno un anno.

Allora, d’istinto, gli chiedo l’amicizia.

Qualche giorno dopo vedo che ha accettato la mia richiesta di amicizia e trovo un suo messaggio dove molto educatamente mi chiede se e dove ci eravamo conosciuti e spiegandomi che – per l’amore ed il grande legame di affetto che ha nei confronti della città – a qualsiasi triestino gli chieda l’amicizia, anche se non lo conosce di persona spontaneamente gliela concede.

Allora gli racconto la storia dell’intervista, del fatto che eravamo stati vicini di casa e di come, per caso, mi fosse comparso lateralmente allo schermo.

Non ho mai avuto dei dubbi sul fatto che fosse veramente lui.

La prima cosa che mi ha colpito in maniera molto forte è stata la sua grande ESTREMA EDUCAZIONE. Una persona posata ed educata nei modi e nelle parole.

Abbiamo rivissuto alla spicciolata quegli anni, le case dove lui aveva vissuto e dove vivevo io. La famiglia, i figli, il grande amore che entrambi abbiamo per la nostra città, Trieste.

Si perché mi sento di dire che Franco è un triestino doc, accento a parte, e quando parla di Trieste lo fa veramente di cuore.

Finita la chiacchierata via chat ci salutiamo. Ero soddisfatta del fatto di averlo risentito ma ero quasi certa che non lo avrei sentito più.

Cordiale, educato, uno dei tanti amici di FB.

Qualche settimana dopo torna a scrivermi in chat. Mi chiede se conosco un tale Roberto de Luca. Gli dico di si… quasi giustificandomi. Conosco Roberto, un collega della radio, tifoso sfegatato della Triestina ed in particolar modo di Franco.

Da quando gli ho detto di avere Totò tra gli amici di FB non mi dà più pace… ed ecco che anche lui gli chiede l’amicizia… Qualche scusa abbozzata da parte mia con Franco che quasi “mi sgrida” dicendo che in fondo Roberto è un suo fan e non ci vede niente di male al fatto che abbia richiesto la sua amicizia.

UMANITA’ E DISPONIBILITA’. Franco è così. Vengono prima le necessità degli altri e dopo lui. E se un suo tifoso della Triestina desidera averlo tra i suoi amici in FB non c’è niente di più bello per lui che accontentarlo.

Si riprende a chiacchierare in chat. Si parla del più e del meno, del meteo, della Triestina, degli amici che abbiamo in comune, dei locali che si frequentavano negli anni ’80 e ci promettiamo un caffè qualora lui fosse venuto a Trieste oppure io fossi passata per la Romagna.

* * *

Potere dei social, tra i miei amici di FB riesco ad annoverare anche uno dei personaggi più popolari di tutti i tempi di Trieste. Ma nel contempo, tra una chiacchierata e l’altra mi sorge un dubbio… ci sono dei tasselli che non combaciano come ad esempio il fatto che io avessi fatto l’intervista ad un calciatore con un bimbo di un anno e che la prima figlia di Franco fosse femmina…

Con non poca fatica recupero l’album dove conservo i vecchi articoli… Signori e Signore (ndr al momento in cui io lo stavo scrivendo Totò non lo sapeva ancora… come potevo dirglielo? 😉 l’intervista – dove dopo trent’anni io gli ribattevo che l’Università assomiglia al Seminario – l’avevo fatta a Ciccio Romano… avevo toppato io! LICENZIATA!

* * *

Non ricordo di preciso il discorso ed il perché sia uscita la storia del libro. Amo i progetti legati alla mia città ed alle persone che la valorizzano. Nel 2011 ne avevo realizzato uno per il 150° anniversario della nascita di Italo Svevo. Ed allora un giorno, quasi per scherzo ma diretta solo come io so essere, gli ho chiesto: “Perché non fai un libro? La storia della tua vita”.

Lui mi ha risposto. “Me lo hanno chiesto in tanti. Non mi interessa. Di De Falco si sa già tutto”. Argomento chiuso…  DETERMINAZIONE. Un’altra delle sue caratteristiche.

Passa qualche settimana, ci si risente alla spicciolata. Un saluto, una buona giornata, qualche commento sulla città e sullo sport, qualche richiesta di giochi.

E poi un giorno, dopo uno dei soliti saluti, di punto in bianco mi scrive:

“Facciamo il libro.”

Ed a me la domanda sorge spontanea “Facciamo?”

E lui “Si, facciamo il libro insieme. Non sarà un libro su De Falco però. A Trieste di De Falco si sa già tutto. Faremo un libro sul mio amore per la mia città, Trieste, e sul mio personale rapporto con i triestini.”

E qui mi si è aperto il cuore.

UMILTA’ E GENEROSITA’. Nella top list delle sue qualità.

Ancora una volta si poteva raccontare Trieste attraverso gli occhi e le parole di una persona che aveva portato alto il nome di Trieste ma che in più di un discorso mi aveva dimostrato quanto condividesse le mie stesse emozioni per la nostra bella città.

Il nostro progetto è nato per ricordare, attraverso il libro di Franco, alla città ed alla gente che possono esistere momenti bui, in cui è difficile risalire ma se ci si impegna e se si prende esempio dalla esperienza di chi c’è stato prima di noi forse si può rinascere con umiltà e determinazione così come ha fatto quella squadra che nel 1982 ha portato la Triestina in B: prendendo esempio dal passato.

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Il resto è cronaca.

Girare per la città con Totò De Falco significa non fare 10 metri senza che qualcuno dica “Ciao Totò quando torni?” oppure “Franco, ci manchi!” o ancora “scusate se interrompo ma non posso passare e non salutare il mio mito, Totò De Falco”.

Ma poi ci sono le persone che ci salutano con le lacrime agli occhi, quelli che ricordano la Triestina del passaggio in Serie B, la Triestina che seminava vittorie a destra e manca, la squadra compatta ed unita con la città.

Ma non basta.

LA FAMIGLIA

Un momento molto bello per me è stato incontrare Antonella. Abbiamo fatto una lunga chiacchierata al telefono e poi bisogna dire che la moglie di Franco è amatissima in città.

E questo è a dir poco strano. Ok per lui. Foto sui giornali, titoli, interviste, ospitate.. personaggio pubblico e popolare. Ma lei? Lei in fondo era “solo la moglie”.

Ecco credo che nell’esperienza di questo libro sia uscito “quanto la squadra faccia squadra”.

E per squadra intendo anche la famiglia. Tutti insieme, uniti per un unico obbiettivo.

La BELLEZZA INTERIORE di questa coppia va oltre qualsiasi limite.

Siamo andati assieme allo stadio a vedere l’ultima partita della Triestina (di 5 anni fa). Antonella e Franco, seduti vicini erano una cosa sola.

Nella delusione quando stavamo perdendo, nel gioire ed esultare al terzo gol, all’unisono.

E poi durante la partita, a commentare, studiare, esaminare. Antonella è una donna che è stata vicina a Franco ed alla sua professione.

E da donna non posso che dire che da donne come queste bisognerebbe solo che prendere esempio.

Totò – TENERO. Molti momenti delle nostre lunghe letture e modifiche del libro sono state intervallate da nonno Franco che mi “mollava” per andare a fare i compiti con la nipotina.

Totò – MR. VANITA’. Quando parla dei suoi gol. E del video che gli è stato regalato da un cameraman che ha raccolto tutti i suoi 82 gol a dir poco emozionanti.

DOLCE, DISPONIBILE, GENEROSO. Sono due i momenti in cui ancora una volta ha dimostrato il suo altruismo più puro. Nonostante fosse tardi e dovesse partire non è voluto mancare alla festa di compleanno del mio famoso collega della radio Roby De  Luca che compiva 50 anni. L’emozione di Roby e Manuela non la dimenticherò mai… ma d’altra parte Franco è così. E poi la Festa degli Ultras 2013, il giorno prima dell’ultima partita della Triestina. Ogni tre passi, una foto. E poi gli Ultras, le Mule Alabardate straordinarie ed il suo regalo a quella curva che lui amava tanto… la sua ultima maglia, quella del campionato 1982 quando la Triestina è passata in B da cui ha voluto separarsi e che ha voluto regalare ai suoi tifosi.

SENSIBILE. Abbiamo provato a montare il video dei gol aggiungendo della musica ad hoc. Ho visto Franco commuoversi mentre si rivedeva e mentre andavano le note di Un amore così grande interpretata da Claudio Villa. Sono momenti che – se possibile – hanno dato una patina ancora più struggente ai suoi ricordi.

Ed io gli sarò per sempre grata per avermi coinvolto in questo progetto.

2018

Posso confermarvi che il rapporto di Totò con Trieste è rimasto sempre uguale anche dopo cinque anni! E la sua pagina FB Totò De Falco Official continua a mietere successi post dopo post…

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Totò De Falco: intervista a cuore aperto

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Venerdì 27 aprile dalle 14.30 su http://www.radiocitytrieste.it – 

Venerdì 27 aprile dalle 14.30 alle 16.00 festeggerò il mio compleanno a Radio City Trieste con una puntata speciale di Put Your Feet Up dedicata ad un ospite d’eccezione: Totò De Falco .
Una lunga intervista ad un caro amico che, a cuore aperto, parlerà con me di Trieste, il calcio e… di tante cose!
Come detto, dalle 14.30, su www.radiocitytrieste.it, a 5 anni dall’uscita del nostro libro “Totò & Trieste un amore grande” e di quella magica serata al Caffè Rossetti intrisa di ricordi, ripercorreremo insieme a Franco De Falco la sua vita, i suoi sogni e la sua Trieste in una lunga chiacchierata “a cuore aperto”.
Parleremo dei suoi gol, delle sue emozioni e di quanto è importante la disciplina e la coscienza sportiva nella vita. E se avremo un po’ di tempo per la musica, colonna sonora della trasmissione i brani che hanno fatto da colonna sonora al nostro video. Vi aspettiamo!
Stay tuned!
www.radiocitytrieste.it

Le più belle immagini del bomber della Triestina De Falco in mostra fino a fine estate a Trieste

“T&T un amore grande” la collezione privata delle foto di Franco De Falco, storico bomber della Triestina, tratte dal libro “Totò & Trieste, un amore grande” resterà in mostra per tutta l’estate al Bar Destino di Via Fabio Severo 49 a Trieste, dove si trova anche la sede del Triestina Club a lui dedicato.

Per informazioni: 328 0831957