BUY Friuli Venezia Giulia: dal 6 al 10 giugno arrivano in regione tour operator e giornalisti da tutto il mondo

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Dal 6 al 10 giugno in Friuli Venezia Giulia –

Il 9 giugno alla Stazione Marittima di Trieste –

Più di 150 professionisti del settore turistico provenienti da 26 Paesi: sono questi i numeri del BUY Friuli Venezia Giulia, la sesta edizione della Borsa del turismo regionale che PromoTurismoFVG organizza dal 6 al 10 giugno.
Gli ospiti che arriveranno nei prossimi giorni in regione sono tour operator provenienti principalmente da Paesi Europei, Stati Uniti, Canada e Kazakistan – mercato coinvolto a seguito dell’intervento di PromoTurismoFVG a EXPO 2017 – tra cui si annovera la presenza di alcune tra le società turistiche leader di settore come Thomas Cook, TUI, Studiosus Reisen, Wikinger Reisen, Boscolo Tours, Italyscape, De Jong, Heimsferdir, Hotelplan UK, Pac Group, Nowa Itaka, Ludor CK.
Significativo anche l’elenco dei giornalisti rappresentanti di testate turistiche nazionali ed estere come Le Figaro, Routard, La Repubblica, Donna Moderna, Dove, Idnes, Die Presse, Kleine Zeitung, Münchener Merkur, Krönen Zeitung.

Grazie alla collaborazione con la sede ENIT di New York, quest’anno parteciperà al BUY FVG anche una delegazione di giornalisti dagli Stati Uniti che scrivono per testate come Frommer’s e Metro News.

L’evento si compone di 13 tour tematici dedicati ai tour operator e 3 dedicati alla stampa.

I tour coinvolgono l’intero territorio regionale – sono circa 60 le località interessate – e sono stati scelti dagli ospiti prima dell’arrivo a seconda del loro core business: dal turismo attivo, all’enogastronomia, passando per il mare, la cultura e il segmento wedding, solo per citarne alcuni, durante il BUY FVG la regione metterà in mostra ogni suo segmento turistico per aumentare la presenza nei cataloghi dei tour operator e negli articoli della stampa di settore.
Momento centrale della Borsa sarà il workshop in programma il 9 giugno dalle 9.30 alle 15.30 alla Stazione Marittima di Trieste, durante il quale gli operatori turistici del Friuli Venezia Giulia potranno incontrare i tour operator internazionali per promuovere e commercializzare il proprio prodotto.

Al workshop parteciperanno gratuitamente 175 operatori del Friuli Venezia Giulia tra consorzi, reti d’impresa, agenzie di incoming e strutture ricettive con almeno 10 camere.

All’evento B2B parteciperà anche l’aeroporto Trieste Airport che coinvolgerà alcune linee aeree.

Gli operatori regionali hanno avuto la possibilità di fissare appuntamenti mirati con i tour operator interessati alla loro offerta tramite un’agenda on line. Il pomeriggio, invece, sarà dedicato alla trattativa commerciale attraverso incontri liberi.

Al termine del workshop e della visita di Trieste, alle 18 PromoTurismoFVG ha organizzato per gli ospiti un finale a sorpresa: grazie alla collaborazione con Club dei Venti all’Ora, Club Amici della Topolino Trieste e inBUSclub Autobus Storici, da Piazza Unità d’Italia partirà un corteo di auto storiche che porterà tutti gli invitati lungo la strada costiera verso la serata conclusiva dell’evento.

Il BUY FVG rappresenta uno dei momenti centrali delle iniziative di promo-commercializzazione della destinazione Friuli Venezia Giulia e un’ottima occasione per tutti gli operatori turistici della regione di vendere il proprio prodotto a un target selezionato e altamente specializzato.

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WalkArt rafforza i legami con l’Austria e il turismo slow

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Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno 2018 – 

“Il progetto WalkArt oltre a dare continuità e rafforzare le relazioni con l’Austria,
restituisce valore alle bellezze del nostro territorio e agli antichi cammini dei pellegrini che attraversavano la nostra regione, contribuendo a rilanciare il turismo slow”.

Lo ha detto l’assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo a Colloredo di Monte Albano alla presentazione del primo Festival dei cammini, che si svolgerà da oggi a domenica in diverse località della regione.

“Il turismo lento sta vivendo un momento di grande successo con un numero crescente di persone attratte da questa tipologia di  esperienza” ha affermato Bini, riconoscendo che “in questo settore il lavoro svolto finora è andato nella direzione giusta, mi impegnerò a continuare su un percorso positivo già avviato”.

Il festival si inserisce nelle attività del progetto europeo Interreg Italia – Austria WalkArt di cui la Regione è partner, con capofila la Comunità collinare del Friuli e PromoTurismoFvg, assieme all’ente di promozione turistica carinziano
Kaernten:Mitte, quale partner per l’Austria.

Riscoprire e valorizzare le antiche vie di pellegrinaggio transfrontaliere tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia è lo scopo progettuale, reso concreto dalla realizzazione di una rete di collegamento tra i vari cammini che possa proporsi agli appassionati del patrimonio naturalistico e culturale come nuova offerta di turismo sostenibile. I percorsi sono stati mappati, resi più facilmente riconoscibili da una cartellonistica multilingue e promossi con un piano di marketing e comunicazione univoco e condiviso.

WalkArt ha inoltre contribuito a ridare vita all’antico Hospitale di San Tomaso a Majano, restituendogli l’originaria destinazione di ostello per l’accoglienza dei pellegrini.
Il calendario degli eventi che compongono il festival prevede diversi appuntamenti che si svolgeranno tra sabato 2 e domenica 3 giugno a Illegio e Tolmezzo, per la valorizzazione del Cammino delle Pievi, ad Aquileia, con focus sul Cammino celeste, e a Hospitale di San Tomaso, per la via del Tagliamento. Nel weekend successivo la manifestazione coinvolgerà le località austriache.
Il programma è consultabile sul sito www.walk-art.eu.

Dopo i saluti delle istituzioni italiane e austriache, la serata è proseguita con le relazioni dell’europarlamentare Isabella De Monte sul tema dell’Unione europea nello sviluppo locale, di don Raimondo Sinibaldi (Ufficio pellegrinaggi Diocesi di Vicenza) sulla route culturale e le strategie europee a supporto dei cammini religiosi, di Sara Zanni (Université Bordeaux Montaigne) sulle tracce dei Romani da Aquileia a Belgrado, di Davide Geddo (Comune di Albenga) sulle strategie di lungo termine per la valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale di San
Martino, nel progetto Interreg Central Europe Newpilgrimage, e di Samantha Cesaretti (di Luca Ospitale – Arciconfraternita della Misericordi di Lucca) sulle tre tipologie di accoglienza lungo la Via Francigena.

Illegio: “Padri e figli” in mostra con capolavori mai visti in Italia

 

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Dal 13 maggio 2018 ad Illegio –

La paternità riuscita, imperfetta o assente, umana e divina. È dedicato a un legame decisivo nella vita dell’uomo, alla sua crisi e alla sua riscoperta, il tema della 15esima mostra internazionale che aprirà il 13 maggio a Illegio.

Si intitola “Padri e figli” l’esposizione organizzata dal Comitato di San Floriano, promotore dal 2004 di mostre internazionali capaci di attrarre nel piccolo e antico borgo tra i monti della Carnia oltre 350 mila visitatori.

Illustrata dal curatore don Alessio Geretti – presenti l’arciprete di Tolmezzo, Angelo Zanello, e il nuovo presidente del Comitato, Claudio Siciliotti – la mostra annovera tra i partner istituzionali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, la Regione Friuli Venezia Giulia, Promoturismo FVG e l’Ente regionale patrimonio culturale (Erpac).

Tra le sessanta opere, che provengono da Belgio, Croazia, Francia, Polonia, Russia, Spagna, Gran Bretagna, in mostra vi sono ventuno capolavori mai esposti in Italia e quattro inediti al panorama degli studiosi d’arte provenienti da collezioni private di Londra, Bruxelles e Milano.

“Attraverso un viaggio in ventiquattro secoli di storia, dal IV avanti Cristo fino al Novecento, mediteremo – ha spiegato Geretti – su cosa vuol dire diventare padre e essere figli, come riconciliarsi dopo storie tormentate di paternità imperfetta o di figliolanza convulsa e drammatica.  Approfondiremo anche – ha aggiunto il curatore – come al cuore della rivelazione cristiana ci sia la scoperta di un Dio che è padre e che intende estendere a tutti coloro che si lasciano adottare la sua amorosa paternità”.

Le opere più antiche, il Cratere apulo a colonnette raffigurante il distacco di Ettore da Andromaca e dal figlio Astianatte, da Ruvo di Puglia, come pure il gruppo scolpito con Enea, Anchise ed Ascanio, dal Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma, risalgono al 400 a.C. circa; le più recenti, “Il ritorno del
figliol prodigo” di André-Jean-Bernard Monchablon e “Edipo piange sui corpi dei suoi figli” di Gabriel-Jules-Charles Girodon, sono datate rispettivamente 1903 e 1912.

Simbolo della mostra è un capolavoro noto al mondo intero, il “Laocoonte”, opera di tre maestri provenienti da Rodi, che sarà presente a Illegio attraverso una sua magistrale replica voluta dai Musei Vaticani e oggi conservata Bilbao in Spagna.

La nuova esposizione, la cui vernice è fissata per le 16.00 di domenica 13 maggio, punta a oltrepassare il record di “Amanti. Passioni umane e divine”, la mostra dello scorso anno che aveva contato 37 mila visitatori.

“Credo raggiungeremo un altro ottimo traguardo – ha commentato Geretti – e per questo stiamo cercando di rendere ancora più bello il paese, potenziando tutte le offerte e curando particolarmente la formazione dei giovani che con competenza e garbo accompagneranno gli ospiti ad approfondire messaggi e simbologie di ciascuna opera”.

 

 

 

LINK 2018: le parole sono importanti

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Prosegue a Trieste Link 2018.

Contribuire alla creazione di una raccolta di consigli, punti di vista, esempi riguardanti lo stile con cui un giornalista può (e dovrebbe) stare in rete e, in questo modo, portare l’attenzione su un tema tanto delicato quanto attuale: l’utilizzo delle parole in rete.

E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa paroleinformazione promossa dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Parole O_Stili, e presentata oggi a Link 2018, il Festival del buon giornalismo del Premio Luchetta.

“Virtuale è reale” recita il primo principio del Manifesto della comunicazione non ostile: ovvero, in rete scrivo solo le cose che ho il coraggio di affermare di persona. Perché – secondo punto – si è ciò che si comunica e “le parole sono un ponte”. Anche per questo – per comprendere – “prima di parlare bisogna ascoltare”.

Come hanno spiegato stamane a Link la fondatrice di Parole O_Stili Rosy Russo, insieme al presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia Cristiano Degano al presidente dell’Assostampa FVG Carlo Muscatello e al Direttore della sede Ansa FVG Francesco De Filippo, i giornalisti di tutti i media italiani sono invitati a partecipare commentando uno dei dieci principi del Manifesto in 280 caratteri, lo spazio di un tweet, e offrendo così un contributo professionale e allo stesso tempo personale.

Una parte dei commenti formerà un ebook che verrà diffuso attraverso i social network. I contributi successivi saranno ospitati in rete, in una pagina dedicata.

L’idea è di produrre uno strumento agile e utile per le nuove leve che credono nel giornalismo, per quanti intendono lavorare con le parole, per quanti sono semplicemente interessati al tema.

Il 7 giugno a Trieste, in occasione della seconda edizione di Parole O_Stili, verranno presentati i primi 100 contributi. Partecipare è semplice, basta inviare un’email a stampa@paroleostili.it e, a partire dal 7 giugno, il proprio tweet utilizzando l’hashtag #paroleinformazione

Parole O_Stili è un progetto di sensibilizzazione contro l’ostilità delle parole, online e offline, per arginare le pratiche e i linguaggi negativi.

Le parole sono importanti, hanno un potere enorme.

Troppo spesso sono utilizzate in modo improprio, offensivo, sleale, impreciso, maleducato, diseducativo e spesso inconsapevole delle conseguenze.

Nel mare dell’intimità: al Miela di Trieste Il Milione, ovvero il libro delle meraviglie

Venerdì 9 marzo 2018 ore 20.30 – Teatro Miela

Il-milione-web.gifMarco Polo: mercante e avventuriero che trascorse la sua vita tra i diciassette e i quarantun anni in viaggio attraversando il Medio Oriente e l’Asia Centrale fino alla Cina. La fama di quest’uomo, a differenza dei molti altri, sta nel fatto di aver lasciato una ricca documentazione in forma di racconto di questa straordinaria esperienza di vita: un racconto che, filtrato dalla penna del pisano Rustichello, alterna descrizione di luoghi a narrazione di eventi storici e leggende.
Da questa straordinaria opera nasce il concerto/spettacolo “Il Milione ovvero il libro delle meraviglie”, che andrà in scena venerdì 9 marzo alle ore 20.30 al Teatro Miela di Trieste, nell’ambito degli eventi collaterali della mostra “Nel mare dell’intimità. L’Archeologia subacquea racconta l’Adriatico, allestita al Salone degli Incanti di Trieste e organizzata dal Servizio di catalogazione, formazione e ricerca dell’Erpac e dal Comune di Trieste.
Insieme alla voce narrante di David Riondino, che toccherà alcune tappe di questo racconto di viaggio, La Revedie, l’ensemble di musica medievale composto da Livia Caffagni (voce, viella, flauti), Elisabetta de Mircovich (voce, viella, ribeca, symphonia), Matteo Zenatti (voce, arpa, percussioni), costruirà una sorta di colonna sonora dando suono ad alcuni dei temi toccati da Marco Polo. Il repertorio di musiche orientali eseguite da Onur Kaya al tanbur e al saz e da Elena Baldassarri al tabla e al bendir, che si inserirà nel racconto insieme al repertorio medievale occidentale, unisce la ricchezza della musica dell’Anatolia ai ritmi della musica classica indiana, proiettando lo spettatore in quel mondo meraviglioso e remoto, dall’irresistibile fascino.
Prima dello spettacolo, alle ore 18, Rita Auriemma, curatrice della mostra “Nel mare dell’intimità” sarà a disposizione al Salone degli Incanti per una visita guidata gratuita. Alle ore 19.45, La Reverdie, Onur Kaya e Elena Baldassarri incontreranno il pubblico al Teatro Miela.

Per info e costi: http://www.miela.it, tel. 040 3477672.

Ingresso gratuito per i possessori del biglietto della mostra “Nel mare dell’intimità” (previa prenotazione alla biglietteria del Teatro dalle 17 alle 19 entro il giorno dello spettacolo).
Prossimo spettacolo collegato all’esposizione, martedì 17 aprile ore 20.30 sempre al Teatro Miela “In viaggio sul Rex”. La Big Band diretta dal Mo Davanzo e con la partecipazione di Pietro Spirito daranno vita a una ricostruzione dell’atmosfera musicale che si respirava quando si viaggiava sul Rex.

 

La professionalità premia: turismo in crescita in Friuli Venezia Giulia nel 2017

 

TURISMO

Si è tenuta oggi la presentazione dei dati relativi al turismo in Friuli Venezia Giulia nel 2017: all’incontro svoltosi all’Aeroporto di Trieste di Ronchi dei Legionari erano presenti il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, il direttore generale di PromoTurismoFVG Marco Tullio Petrangelo, il direttore marketing della controllata regionale Bruno Bertero e il presidente dell’aeroporto regionale Antonio Marano.

I GRANDI NUMERI

8.729.115 presenze di turisti in Friuli Venezia Giulia nel 2017, 433.819 in più rispetto all’anno precedente, con un maggior incremento degli ospiti provenienti da Paesi esteri (+7,0%) rispetto al +3,0 dei turisti connazionali e un ruolo leader, tra gli stranieri, per gli austriaci (1.581.196, +6,7%), i tedeschi (1.173.740, +7,3%) e i cechi (245.688, +16,9%) e l’incremento percentuale più spiccato fatto segnare dai russi (+18,9%).

Nel 2018 si prevede – come ha reso noto lo stesso Petrangelo – di sfondare quota 9 milioni, chiudendo a 9,1-9,2 milioni di presenze.

I posti letto occupati dagli ospiti del Friuli Venezia Giulia, nelle diverse tipologie ricettive, sono stati nel 2017 117.890.

Tutti i nove ambiti del turismo regionale, accorpati statisticamente in tre macroambiti, chiudono l’anno passato con un segno “più”.

La montagna cresce de 7,1% nelle presenze (e del 5,3% negli arrivi), il mare e le città storiche registrano un incremento di presenze del 5,2% (+6,1% gli arrivi), mentre gli
ambiti cittadini e le altre aree vedono lievitare le presenze turistiche del 4,7% (+4,8% gli arrivi).

Tra gli ospiti connazionali (+3,0 tendenziale) si conferma il primato della Lombardia (822.391, +4,3%) davanti agli abitanti del Friuli Venezia Giulia stesso (742.365 presenze) e ai veneti (740.332 presenze). Il maggiore incremento riguarda i turisti provenienti dalla Basilicata (+56,3% delle presenze), seguiti da pugliesi (+18,7%) e umbri (+17,6%).

Il turismo cresce in ogni tipo di struttura: presenze a +4,1 per alberghi, alberghi diffusi, residenze turistiche alberghiere, b&b, affittacamere, agriturismo, strutture a carattere sociale e rifugi e +9,8% per campeggi e villaggi turistici. Aumentano anche (+4,8%) le presenze in case e appartamenti per vacanze.

Per quanto riguarda la montagna (+7,1%) la maggior crescita delle presenze si registra nell’area Piancavallo e Dolomiti Friulane (+15,6%), seguite da Carnia (+5,7%) e Tarvisiano-Sella Nevea-Passo Pramollo (+4,6%).

Nel gruppo mare/città storiche, aumento in doppia cifra per Grado, Aquileia e Palmanova (+10,7%), mentre per quanto concerne le principali località balneari le presenze a Grado segnano un +10,1% (+11,4% gli arrivi) e un +2,5% a Lignano (+3,1% gli arrivi).

Entro il macroambito delle città (+4,7%), Pordenone totalizza un +9,9%, Udine un +8,2%, Trieste un +4,1% e Gorizia un -4,5%, ma quest’ultimo dato è negativo a causa del mancato trasferimento del conteggio presenze/arrivi da parte di un grande hotel.

GLI STRUMENTI

Dagli infopoint agli ambasciatori blog, dalla FVG Card ai social: sono gli strumenti utilizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso PromoTurismoFVG, per accrescere le presenze turistiche 2017 del 5,2% su base tendenziale.

E l’aeroporto regionale si candida sempre più al ruolo di infrastruttura chiave per alimentare il turismo, grazie al Polo intermodale attivo a breve, e di vetrina, grazie alla ristrutturazione degli spazi corredati da nuovi allestimenti grafici e multimediali approntati nei gate 8 e 9 e presentati oggi.

Come ha riferito Bertero, gli infopoint di PromoTurismoFVG hanno contato nel 2017 253.223 presenze fisiche, con punte record ad agosto e con il maggior numero di ingressi ad Aquileia.

La FVG Card ha registrato una crescita dai 8.258 pezzi del 2016, per un controvalore di 136.778 euro, ai 9.626 pezzi del 2017 (controvalore di 160.570 euro).

Il web ha avuto un ruolo chiave: turismofvg.it ha fatto segnare una media giornaliera di 7.297 visitatori unici (+3,6% rispetto al 2016) e ogni singolo post condiviso sui social ha registrato un valore economico medio di 1.642 euro, conseguito senza esborso pubblicitario.

Accanto all’attività degli ambasciatori blog (social ambassador, con 200 candidature perfezionate e 80 volontari attivi, che hanno prodotto 350 contenuti), si è sviluppata l’attività dell’ufficio promotion e dell’ufficio stampa. Quest’ultimo ha accolto nel 2017 150 giornalisti nazionali e internazionali e generato 3 milioni di euro di valore pubblicitario equivalente, raggiungendo 40 milioni di contatti potenziali.

Bertero ha riferito, infine, i numeri della formazione, altro asset del Piano strategico del turismo del Friuli Venezia Giulia: le persone coinvolte sono state 1500 per un totale di 650 ore di formazione.

 

 

Swing e boogie woogie al Cafè Rossetti con Stefano Franco e i Flampet Horns

Venerdì 9 marzo 2018 dalle ore 22.00 al Cafè Rossetti – 

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Venerdì 9 marzo 2018 riprende Swingin’ Friday, l’appuntamento fisso con lo swing e il boogie woogie al Cafè Rossetti di Largo Gaber 2 (Viale XX Settembre) a Trieste. Stefano Franco e i Flampet Horns (Flavio Davanzo, tromba e Maurizio Cepparo, trombone) ritornano come ogni venerdì nel rinnovato Cafè Rossetti, nuova gestione a cura della Società Cooperativa Sociale Torrenuvola.

Ingresso libero.

Stefano Franco e i Flampet Horns scandiranno il ritmo della serata a base di swing, boogie, shuffle, rock&roll fatti a mano, come una volta…

Aperiswing dalle 19.30 alle 20.30 e dalle 21.00 parte la band al completo….

Ottima cucina, ottima musica !!!

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/561756324191517/

I Flampet Horns di Stefano Franco

I Flampet Horns di Stefano Franco sono solisti regionali di livello assoluto. In questa formazione la tromba, il trombone tenore e il sax contralto ricoprono esattamente le necessità polifoniche, rendendo gli arrangiamenti completi dal punto di vista sonoro e timbrico. I Flampet Horns si destreggiano tra accompagnamenti, assoli e i famosi “specials” posti all’interno delle canzoni jazz quasi a ricreare le atmosfere delle Big band.

Stefano Franco, noto pianista jazz e honky-tonk piano, non ha bisogno di presentazioni. Dal potente pianismo ritmico, tiene il groove usando magistralmente un hi-hat amplificato al piede destro e una mano sinistra assolutamente incalzante. E’ il Direttore artistico del nuovo Cafè Rossetti.

Flavio Davanzo è particolarmente conosciuto e apprezzato a livello nazionale. Ha suonato con Toni Scott, Kenny Wheeler e John Taylor l e la sua lunga e proficua collaborazione con Giancarlo Schiaffini è sfociata in 4 anni di dischi e concerti in Italia e all’estero. Da 2 anni insegna tromba jazz al Conservatorio di Udine. Al suo attivo vanta una trentina di incisioni come turnista e alle spalle ha una lunga attività di arrangiatore presso il teatro Miela di Trieste

Maurizio Cepparo, trombonista jazz udinese dal suono inconfondibile che ricorda molto le sonorità di J.J. Johnson, si esibisce da anni insieme ai più importanti musicisti della regione, cimentandosi con successo in vari contesti e generi musicali.