ESTATE 2017 a Trieste: in Piazza dell’Unità arriva la CENA SOTTO LE STELLE

Mercoledì 26 luglio 2017, ore 20.30 –

(in caso di maltempo la cena verrà rinviata al mercoledì successivo)

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L’Associazione Cuochi Trieste in collaborazione con il Comune di Trieste organizza per Mercoledì 26 Luglio 2017 alle ore 20.30 in Piazza dell’Unità d’Italia a Trieste “CENA SOTTO LE STELLE” un evento unico nel suo genere per la città di Trieste per trascorrere una serata veramente indimenticabile ospitata in una location da “urlo”: la piazza più bella d’Europa. Impossibile non esserci!

La serata avrà anche un risvolto benefico: parte del ricavato infatti verrà devoluto all’Ospedale Infantile Burlo Garofolo e alla Fondazione Luchetta.

Il menù  della serata è stato realizzato dai cuochi dell’associazione triestina che nasce nel 2013 e che in questi quattro anni è stata sempre molto attiva sul territorio e prevede: una stratificazione di Melanzana Viola, Alice Barcolana, Jamar del Carso e bianchera aromatizzata al Basilico come antipasto ed una sfoglia all’uovo con farina di grani antichi e canoce di mare come primo piatto. Il secondo piatto consiste in una “Sorpresa del Golfo” con Crumble del Carso e Insalatina croccante alla Triestina su Crema di Indivia. Il tutto ovviamente abbinato ai vini del territorio regionale e più precisamente di Angoris.

Per rendere la serata veramente indimenticabile, è prevista la realizzazione di un dessert da Guinnes: verrà infatti realizzata la Crema Carsolina più lunga del mondo con ben 25 metri di sfoglia e di crema… una vera estasi anche per i meno golosi!

 

Il costo della cena – veramente irrisorio se si considera la location e lo scopo benefico – comprensivo di degustazione vini è di euro 70,00

Per motivi organizzativi, NON sarà possibile accedere alla piazza senza avere effettuato la prenotazione ed il pagamento anticipati.

Per informazioni e prenotazioni potete contattare il numero 338 6076900 oppure inviare una mail a atctrieste@gmail.com oppure rivolgervi al gazebo dell’Associazione Cuochi in Piazza della Borsa.
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Le più belle immagini del bomber della Triestina De Falco in mostra fino a fine estate a Trieste

“T&T un amore grande” la collezione privata delle foto di Franco De Falco, storico bomber della Triestina, tratte dal libro “Totò & Trieste, un amore grande” resterà in mostra per tutta l’estate al Bar Destino di Via Fabio Severo 49 a Trieste, dove si trova anche la sede del Triestina Club a lui dedicato.

Per informazioni: 328 0831957

 

Simone Di Luca si racconta “on air”a Put Your Feet Up su Radio City Trieste

 

Venerdì 17 marzo alle ore 14.30 -su http://www.radiocitytrieste.it

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Put Your Feet Up ospita questa settimana un grande amico: Simone Di Luca che vi regalerà 90 minuti di pura emozione in musica scelta rigorosamente da lui sull’unica web radio del ♥ Radio City Trieste (www.radiocitytrieste.it)

Un ospite speciale per una lunga chiacchierata insieme.
Parleremo di musica e fotografia, grandi eventi e concerti, ma viaggeremo “on air” anche nell’arte e nei luoghi della nostra bella Italia.
Non mancate! vi aspetto per raccontarvi Simone Di Luca, un personaggio molto carismatico e versatile che sarà in studio con me.
Un caleidoscopio di interessi che vi verranno svelati in un pomeriggio dedicato a lui e che faranno da anteprima ad un grandissimo appuntamento della sera: il concerto di Ligabue a Trieste.
Colonna sonora della trasmissione una speciale playlist scelta da lui  e quindi una vera sorpresa sia per me che per voi ascoltatori. Quello che vi garantisco è che sarà musica d’autore!
Ci potrete seguire dal computer di casa vostra in versione rigorosamente “Put Your Feet Up”, dai vostri cellulari e tablet ed anche attraverso il nuovissimo Facebook Player con il quale potete ascoltare la Radio DIRETTAMENTE da Facebook e quindi dalle Pagina Facebook: https://www.facebook.com/RadiocityTS/

Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1534052966836233/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Suggeriti da noi per San Valentino 2017: Relais Casa Orter

 

Martedì 14 febbraio 2017 –

Oggi vi porto in un posto magico tutto da scoprire…ovviamente a San Valentino e con il vostro “AMMORE”!

Per saperne di più andata sul loro sito dal quale ho tratto queste foto! Ah dimenticavo loro si chiamano “Casa Orter” e potete trovarli a Risano in provincia di Udine.

Coccolati dalla squisita ospitalità di Antonella e Roberto potrete lasciarvi trasportare in un mondo veramente straordinario e fantastico.

Per intanto vi racconto che cosa vi proporranno come menù il 14 febbraio. Innanzitutto la possibilità di un pacchetto speciale con la formula “Resta con noi” che comprende la cena, 4 vini in degustazione e pernottamento a soli €.98.00 a persona.

Oppure per chi non può pernottare, ecco il fantastico menù con 3 calici di vino in degustazione:

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-Piccolo brindisi di benvenuto
-Zuppetta di cannellini con la capasanta,le cozze e le patate prunelle
-Maltagliati fatti in casa con il fagiano ladellato della zio Carlo
-Risotto al “formadi Frant” e Picolit con frichetto alle noci
-Filettino croccante in salsa passita di Refosco
-Parfait di Passion Fruit su intingolo di frutti di bosco

Vini in degustazione inclusi:
1 Calice di prosecco di Valdobbiadene Bortolomiol
1 Calice di Rose’ Brut Colutta
1 Calice di Ribolla gialla La Tunella
1 Calice di Schioppettino Tenute di Angoris

a persona € 43.00

RELAIS CASA ORTER
Via della Stazione 11
33050 Risano – Udine
Tel.+39 0432 564773

http://www.casaorter.itinfo@casaorter.it

 

 

 

Gustiamoci L’anatra all’arancia al Rossetti di Trieste fino a domenica

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(foto di Sabrina Catalan)

Giovedì 1, Venerdì 2 e Sabato 3 dicembre ore 20.30 – Domenica 4 dicembre ore 16.00

Proseguono con successo le repliche de “L’anatra all’arancia” di Williams Douglas Home splendidamente diretta ed interpretata da Luca Barbareschi affiancato da un cast di tutti primi nomi, quali Chiara Noschese, Ernesto Mahieux, Gianluca Gobbi e Margherita Laterza.
«L’anatra all’arancia è una bellissima storia universale di un uomo e di una donna dove il protagonista si inventa un modo per riconquistare la moglie che lo ha tradito e che amava, architettando un piano per dimostrarle che lui è il suo unico amore anche dopo 25 anni» racconta Luca Barbareschi, che ritorna ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dopo il grande successo ottenuto nel 2012 con Il discorso del re.


Uno spettacolo cult del teatro comico, titolo emblematico di quella drammaturgia che suscita comicità con classe e attraverso un uso sapiente e sottile della macchina teatrale.
Barbareschi ha studiato per la pièce una moderna edizione, impreziosita da un eccellente cast che riesce ad animare l’ingranaggio della commedia sostenendo il ritmo e la vorticosa energia della drammaturgia con la precisione di una partitura musicale.
«Questa commedia ha una profondità ed un’intelligenza straordinarie – spiega il regista – ha la stessa potenza di Chi ha paura di Virginia Woolf? ma, a differenza del testo di Albee, ha una struttura narrativa molto divertente, che aiuta a veicolare concetti profondi con la risata. Ho riadattato la scrittura usando due grandi scienze, la psicologia e l’antropologia, studiando atteggiamenti, movimenti e nevrosi che caratterizzano le nostre abitudini».
Gilberto e Lisa sono una coppia sposata da venticinque anni; più che dal logorio della routine, il loro ménage è messo in crisi dalla personalità di lui, egoista, egocentrico, incline al tradimento, vittima del proprio essere un clown che finisce per stancare chi gli sta intorno. Esasperata, Lisa si innamora di Volodia, tutto l’opposto del marito, un russo di animo nobile, un romantico sognatore che ha scelto di trascorrere la sua vita in Lucania. Punto sul vivo, Gilberto studia una strategia di contrattacco e organizza un week-end a quattro, in cui Lisa e il suo amante staranno insieme a lui e alla sua attraente segretaria, Chanel Pizziconi, un misto tra scemenza e genialità. Il tutto sotto gli occhi di un sempre più interdetto cameriere, un cechoviano personaggio che, come una sorta di fantasma, si aggira per la casa e si rivelerà il deus ex machina della storia.
L’imprevedibile piano di Gilberto, che al principio sembra sgangherato, è ricco di imprevisti e colpi di scena che si susseguono fino all’ultimo istante. Una vicenda leggera e piacevole che conquista lo spettatore con la simpatia dei personaggi, le soluzioni effervescenti e mai banali, i dialoghi gustosi e irresistibili ma mai privi di eleganza, e, naturalmente, l’interpretazione degli attori che in simili gioielli della concezione comica, trovano un banco di prova per nulla scontato.
«Ciò che muove il meccanismo di questa storia è l’incomprensione, l’egoismo, non la gelosia. Parliamo di una macchina perfetta, di dialoghi d’autore, in cui si scandagliano l’animo umano e le complesse dinamiche di coppia – prosegue Barbareschi. E aggiunge «l’happy ending arriva benefico dopo due ore di spettacolo durante le quali la psicologia maschile e quella femminile permettono al pubblico di identificarsi con i protagonisti. Una volta riconosciuti i propri errori e quelli del partner, Gilberto e Lisa affermano ‘noi due non sarà mai perfetto lo sai, ma sarà noi due’».
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La commedia, scritta nei primi anni Settanta, è opera dello scozzese Williams Douglas Home, poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon. Del 1973 è un’edizione rimasta storica, diretta e interpretata da Alberto Lionello al cui fianco recitava Valeria Valeri. Celebre è anche la versione cinematografica che vantava l’interpretazione di Ugo Tognazzi e Monica Vitti, nei panni della coppia protagonista con la regia di Luciano Salce.
«Non ho voluto rifarmi ai vecchi modelli ma sicuramente mi ritrovo negli straordinari artisti che prima di me hanno affrontato questi ruoli, per tempi comici e per il sottile cinismo» dichiara ancora il regista. «Sono felice di mantenere la tradizione riprendendo un modello che è diventato un cult. Del resto la comicità è una medicina meravigliosa per elaborare il “dolore”».
In scena applaudiremo Luca Barbareschi nel ruolo di Gilberto Ferrari, Chiara Noschese nei panni di Lisa Ferrari. Ernesto Mahieux sarà Ernesto Russo, Gianluca Gobbi interpreterà Volodia Smirnov e Margherita Laterza sarà infine Chanel Pizziconi.
L’anatra all’arancia tratto dal testo The Secretary Bird di William Douglas Home andrà in scena nella versione francese di Marc Gilbert Sauvajon e nella traduzione di Luca Barbareschi che firma anche la regia.
Le scene sono di Tommaso Ferraresi, i costumi di Silvia Bisconti e le luci di Iuraj Saleri. Ha lavorato come Dramaturg Nicoletta Robello Bracciforti.
Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Eliseo e dalla Fondazione Teatro della Toscana.
Per i posti ancora disponibili ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito http://www.ilrossetti.it alla vendita on line.

Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

Scrigno di emozioni: la Carnia scende a conquistare la Capitale

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Roma – 6 dicembre 2016 ore 17.30 – 

L’impatto emozionale che la proiezione delle immagini della Carnia, magistralmente montate da Diana Crestan riuscirà a creare, saprà conquistare immediatamente la platea che – alla presenza dell’Onorevole Giorgio Zanin – parteciperà all’inaugurazione della mostra fotografica “Carnia, scrigno di emozioni” di Gabriele Bano e Paolo da Pozzo, presso la sede romana della Regione Friuli Venezia Giulia, in piazza Colonna 355.

La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 23 dicembre, è tratta dall’omonimo libro edito da Marson Editore dove Bano e Da Pozzo esaltano, attraverso i loro suggestivi scatti, le straordinarie bellezze naturali della Carnia, zona montana delle Alpi Orientali ricca di incantevoli angoli nascosti e di panorami mozzafiato.

Il libro, così come la mostra, vogliono riproporre le emozioni che – scatto dopo scatto – i due fotografi provano verso la propria terra d’origine, e da qui il titolo del libro.

A impreziosire il volume la prefazione di Dante Spinotti, di Tolmezzo direttore della fotografia di numerosi film di produzione italiana e hollywoodiana. Nominato due volte alla candidatura Oscar, ha al suo attivo più di una quarantina di film.

 

Con il fotografo Nogaro, emozioni di Carnia in Consiglio Regionale a Trieste

E’ stata inaugurata in Consiglio Regionale a Trieste la mostra “Cjargne-Carnia 1960-1975” del fotografo tolmezzino Giovanni Edoardo Nogaro.

Alla presenza del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, al vicepresidente della Giunta Sergio Bolzonello, presenti numerosi consiglieri, per un momento ci si è rituffati in una Carnia ed in un Friuli prima del terremoto: ricordi catturati da uno scatto che diventano archivio storico della memoria e fucina di indimenticate emozioni che tornano a alla mente osservando scene di vita quotidiana nella suggestiva versione del bianco e nero.

Una cinquantina di scatti – solo piccola parte di un vasto archivio, selezionati per le sale del Consiglio regionale e raccolti nel catalogo che documenta l’esposizione – raccontano “la Carnia dei Carnici” dal 1960 al 1975: l’autore li ha realizzati, come detto, in bianco e nero che considera “lo scheletro della realtà”, il colore che riesce a raccontare ed emozionare in modo immediato, cogliendo “il senso, l’anima, l’essenza delle cose”.

“La fotografia non è solo un’immagine; è un documento, un ricordo, il racconto di un’emozione affidata a uno scatto che racchiude un mondo, esteriore ed interiore,” ha detto Iacop ringraziando Nogaro per la testimonianza raccolta e trasmessa con queste immagini. “Una mostra didattica che parla di una Carnia e di un Friuli prima del terremoto”, ha fatto eco il consigliere Marsilio; “foto – per il vicepresidente Bolzonello –  che hanno la sconvolgente capacità di portarci dentro una Carnia che non c’è più”.

fotografo-nogaro“La fotografia deve parlare da sola, se no non è un documento”, ha sottolineato Nogaro che, nato a Tolmezzo nel 1937, oggi vive a Missaglia (LC); il suo invito, in questa era globale, è “a guardarci l’un con l’altro, senza dimenticare le nostre origini e riprendendoci il nostro mondo e il nostro tempo”.

Dalle foto esce l’affresco di una società colta sia nella sua dimensione domestica, fra le pareti di cucine e camere da letto, sia nei cortili delle case, nel lavoro e nella fatica quotidiana per conquistarsi una vita migliore, nelle relazioni sociali e anche nei ritratti delle persone – donne e uomini, bambini e anziani – con sullo sfondo scorci di paese e di paesaggi essenziali. A emergere è l’immagine di una condizione umana sofferente e difficile, ma anche della fierezza e della tenacia dei Carnici, di un archetipo da cui non è possibile prescindere.
Giovanni Edoardo Nogaro dal 1960 svolge l’attività di fotografo professionista, ha lavorato a Milano soprattutto nel campo della fotografia di architettura. E’ stato fotografo ufficiale della seconda e terza missione scientifica (1969-1970) in Armenia e Turchia pubblicando il suoi lavoro sui “Documentari architettura armena”.
Alcune gigantografie sulla Carnia sono state esposte a Venezia, al museo Correr, ma già nel 1964 grazie ad Ardito Desio, aveva esposto le sue foto sulla terra natale a Palazzo Pirelli.
La Regione FVG e il Craf gli hanno conferito il Premio internazionale alla carriera “Fotografia 2005”.
Tra il 2005 e il 2014 ha realizzato diversi servizi all’estero: nell’isola croata di Cherso, in Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Albania, Montenegro, Germania.

 
La mostra ospitata nella sede del Consiglio regionale, in piazza Oberdan 6, a Trieste, sarà visitabile fino al 9 dicembre, ingresso libero, dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30, il venerdì solo al mattino dalle 9.30 alle 13.00.