B&B E CASE VACANZA IN ITALIA E ALL’ESTERO: OSPITALITA’ A CONFRONTO

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Nella splendida cornice di Villa Manin di Passariano, si è tenuto il convegno “B&B E CASE VACANZA IN ITALIA E ALL’ESTERO: OSPITALITA’ A CONFRONTO”.

Chi viene ospitato in un B&B o in una Casa Vacanze difficilmente sceglie un hotel e viceversa. Alloggiare in un B&B significa sentirsi a casa e coccolati, cosa che nelle strutture alberghiere non succede sia per la tipologia della struttura che per la tipologia dei servizi offerti.

Fondamentale l’incontro con associazioni e con operatori di strutture di altre regioni ed altre nazioni per ottenere un confronto ed una discussione di carattere legislativo (utile magari a trarre nuovi spunti da sottoporre alle amministrazioni regionali, provinciali e comunali), organizzativo ed operativo e con i relatori nazionali ed internazionali che hanno portato le loro testimonianze illustrando agli operatori del nostro territorio presenti ed agli studenti dell’Università di Udine come scoprire pro e contro della propria attività oltre che ad individuare metodi e strategie di miglioramento.

Frutto di una coorganizzazione tra l’Assessorato alle Attività Produttive della  Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Promoturismo FVG e l’Associazione regionale B&B in Italy – Ospitalità nelle Case in Friuli Venezia Giulia ed in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Udine su progetto dello studio Emozione d’Autore di Eva Trinca il convegno è servito da confronto per gli operatori del territorio nei confronti di altre realtà sia nazionali che internazionali.
Dopo i saluti di rito portati dall’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Codroipo Graziano Ganzit e dalla Presidente dell’Associazione B&B in Italy Rosa Simonitto, si sono susseguiti i vari interventi.

Ha aperto i lavori il professor il Prof. Andrea Zannini  parlando della formazione professionale nell’ambito del turismo nell’Università degli Studi di Udine; a seguire è stata la volta di Elisa Millo che ha proposto la sua tesi di laurea sulla “Microricettività italiana e irlandese a confronto: il caso del Bed and Breakfast”.

Antonio Tesolin presidente della Pro Loco di Casarsa ha illustrato quali sinergie possono nascere tra le associazioni al fine di promuovere il territorio che le ospita.

Particolarmente interessanti i temi trattati da Aljoša Ota, Direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo per l’Italia e da Ondina Giacomin Presidente Abbav Associazione B&B, affittacamere ed appartamenti del Veneto con “Understanding the Sharing Economy e il turismo: le CITTÀ, i governi, le amministrazioni locali sono preparati per la sharing Economy relativa al turismo?” e Stefania Angeli Presidente Associazione B&B di Qualità del Trentino con “B&B di Qualità in Trentino un marchio per l’esperienza autentica dell’ospitalità in famiglia”.

Attesissimo infine l’intervento del dott. Antonio Bravo Direzione centrale attività produttive, turismo e cooperazione – Servizio turismo, che ha illustrato “I B&B e gli appartamenti locati ad uso turistico nella L.R. 21/2016” e che successivamente ha esaustivamente risposto alle innumerevoli domande dei presenti.

Ha concluso i lavori l’intervento del Vicepresidente regionale Sergio Bolzonello.

“Il mese di aprile 2017 ha registrato il numero maggiore di ospiti in Friuli Venezia Giulia

degli ultimi dieci anni e le prenotazioni dell’estate sono superiori a quelle dello scorso anno”.

Focalizzando l’attenzione sui bed and breakfast, Bolzonello ha spiegato che la nuova legge sul turismo mira a “fornire ampiezza di possibilità per chi opera in questo settore.

Inoltre, oggi i B&B sono infrastrutture su cui puntiamo per lo sviluppo turistico della nostra regione e l’attuale normativa sta andando verso la risoluzione di tutte le problematiche”.

Come ha evidenziato il vicepresidente, i B&B sono “parte fondamentale dell’offerta soprattutto quando si fa leva sul fattore emozionale per attirare gli ospiti”. Dialogando con il pubblico, Bolzonello si è quindi mostrato favorevole a un’apertura della Regione verso le richieste di revisione di alcuni dei parametri di classificazione dei bed and breakfast contenuti nella nuova normativa sul turismo.

Tra i temi di maggiore interesse emersi durante l’incontro, anche alcune perplessità sull’occasionalità dell’attività dei B&B, in particolare per quanto riguarda la documentazione che i titolari devono trasmettere ai Comuni. Bolzonello ha quindi assicurato che la Regione invierà alle amministrazioni locali alcune note di chiarimento sulla nuova legge regionale 21/2016, in modo da fugare ogni possibile dubbio interpretativo.

Il ruolo dei B&B in Friuli Venezia Giulia si è fatto sempre più rilevante proprio perché, come ha spiegato il vicepresidente della Regione, si tratta di una “modalità di accoglienza che, se fatta in modo corretto e professionale, rende piacevole il soggiorno in una struttura inserita nel tessuto della comunità visitata”.

Per quanto riguarda, infine, la possibilità di collaborazione tra i B&B regionali e delle nazioni vicine, Bolzonello ha sottolineato che, nonostante alcune difficoltà legate alla differenti normative e fiscalità, sicuramente “un lavoro comune per Friuli Venezia Giulia, Carinzia e Slovenia ha un senso. Gli uffici di promozione turistica stanno già dialogando quindi non è escluso che si possa arrivare a una dinamica di collaborazione più ampia e articolata”.

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