Con il fotografo Nogaro, emozioni di Carnia in Consiglio Regionale a Trieste

E’ stata inaugurata in Consiglio Regionale a Trieste la mostra “Cjargne-Carnia 1960-1975” del fotografo tolmezzino Giovanni Edoardo Nogaro.

Alla presenza del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, al vicepresidente della Giunta Sergio Bolzonello, presenti numerosi consiglieri, per un momento ci si è rituffati in una Carnia ed in un Friuli prima del terremoto: ricordi catturati da uno scatto che diventano archivio storico della memoria e fucina di indimenticate emozioni che tornano a alla mente osservando scene di vita quotidiana nella suggestiva versione del bianco e nero.

Una cinquantina di scatti – solo piccola parte di un vasto archivio, selezionati per le sale del Consiglio regionale e raccolti nel catalogo che documenta l’esposizione – raccontano “la Carnia dei Carnici” dal 1960 al 1975: l’autore li ha realizzati, come detto, in bianco e nero che considera “lo scheletro della realtà”, il colore che riesce a raccontare ed emozionare in modo immediato, cogliendo “il senso, l’anima, l’essenza delle cose”.

“La fotografia non è solo un’immagine; è un documento, un ricordo, il racconto di un’emozione affidata a uno scatto che racchiude un mondo, esteriore ed interiore,” ha detto Iacop ringraziando Nogaro per la testimonianza raccolta e trasmessa con queste immagini. “Una mostra didattica che parla di una Carnia e di un Friuli prima del terremoto”, ha fatto eco il consigliere Marsilio; “foto – per il vicepresidente Bolzonello –  che hanno la sconvolgente capacità di portarci dentro una Carnia che non c’è più”.

fotografo-nogaro“La fotografia deve parlare da sola, se no non è un documento”, ha sottolineato Nogaro che, nato a Tolmezzo nel 1937, oggi vive a Missaglia (LC); il suo invito, in questa era globale, è “a guardarci l’un con l’altro, senza dimenticare le nostre origini e riprendendoci il nostro mondo e il nostro tempo”.

Dalle foto esce l’affresco di una società colta sia nella sua dimensione domestica, fra le pareti di cucine e camere da letto, sia nei cortili delle case, nel lavoro e nella fatica quotidiana per conquistarsi una vita migliore, nelle relazioni sociali e anche nei ritratti delle persone – donne e uomini, bambini e anziani – con sullo sfondo scorci di paese e di paesaggi essenziali. A emergere è l’immagine di una condizione umana sofferente e difficile, ma anche della fierezza e della tenacia dei Carnici, di un archetipo da cui non è possibile prescindere.
Giovanni Edoardo Nogaro dal 1960 svolge l’attività di fotografo professionista, ha lavorato a Milano soprattutto nel campo della fotografia di architettura. E’ stato fotografo ufficiale della seconda e terza missione scientifica (1969-1970) in Armenia e Turchia pubblicando il suoi lavoro sui “Documentari architettura armena”.
Alcune gigantografie sulla Carnia sono state esposte a Venezia, al museo Correr, ma già nel 1964 grazie ad Ardito Desio, aveva esposto le sue foto sulla terra natale a Palazzo Pirelli.
La Regione FVG e il Craf gli hanno conferito il Premio internazionale alla carriera “Fotografia 2005”.
Tra il 2005 e il 2014 ha realizzato diversi servizi all’estero: nell’isola croata di Cherso, in Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Albania, Montenegro, Germania.

 
La mostra ospitata nella sede del Consiglio regionale, in piazza Oberdan 6, a Trieste, sarà visitabile fino al 9 dicembre, ingresso libero, dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30, il venerdì solo al mattino dalle 9.30 alle 13.00.

 

 

 

 

 

 

 

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