Magia e poesia al Rossetti di Trieste con La Verità, grande spettacolo internazionale firmato da Daniel Finzi Pasca

Al Politeama Rossetti di Trieste dal 19 al 22 novembre 2015 –

Grande attesa per l’evento internazionale La Verità, firmato da Daniel Finzi Pasca ed in programma  al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Magia e poesia per trasmettere un’intensa forza comunicativa e di grande raffinatezza ed inaugurare al Politeama Rossetti il cartellone Musical ed Eventi Internazionali.

La Verità è uno spettacolo delizioso scritto e diretto da Daniel Finzi Pasca, che  – dopo il grande applauditissimo successo di  Canada, Uruguay, Brasile, Ungheria, Slovenia, Francia, Danimarca e del Piccolo Teatro di Milano – farà tappa a Trieste da giovedì 19 a domenica 21 novembre prossimi.

Lo spettacolo porta in scena un mondo da sogno, capace di lasciare letteralmente senza fiato gli spettatori: «Il linguaggio dell’acrobazia, il teatro fisico – spiega Finzi Pasca – può impossessarsi facilmente di questo

territorio, il territorio dove non è né giorno né notte, dove la luce non tocca la realtà ma lo disegna, lo inventa, lo reinventa. Il linguaggio degli acrobati titilla il nostro inconscio, ci fa vedere dei paesaggi interiori più veri che veri…».

E calza a pennello al pluripremiato Daniel Finzi Pasca questo modo di comunicare; un artista eclettico, fantasioso e originalissimo che con la sua arte ha conquistato il mondo intero. Sua infatti la direzione del Cirque du Soleil Corteo,  le Cerimonie di chiusura delle Olimpiadi di Torino nel 2006, gli Invernali di Sochi nel 2014, ma anche l’apertura dei Giochi Paralimpici di Sochi, senza dimenticare tantissimi altri riconoscimenti prestigiosi ed enormi successi fra cui Rain del Cirque Èloize che nel 2009 ha affascinato anche il pubblico dello Stabile regionale e con le proprie compagnie Icaro e il recente Donka dedicato ad Anton Cechov.

Tornando a  La Verità, l’ispirazione gli giunge da Salvador Dalì ed in particolare dal fondale dipinto a New York negli anni Quaranta per il balletto Tristan Fou: dopo anni trascorsi nell’oblio del deposito di un teatro, il prezioso fondale viene ritrovato.

«Parigi inizio dicembre 2010 – scrive Finzi Pasca – dopo il debutto di Rain c’è molta eccitazione. Sono giornate piene d’idee che corrono nella testa. Julie (cofondatrice della Compagnia Finzi Pasca) è certa che dobbiamo metterci al lavoro, vuole produrre un nuovo spettacolo, è sicura che si debba proseguire la linea tracciata dalla Trilogia del Cielo e poi da Donka. Vorrebbe uno spettacolo dove l’acrobazia prendesse il volo (…). Natale 2010 a Montreal: stiamo preparando la cena quando mi chiama un amico e mi parla di un progetto. Una Fondazione d’Arte è in possesso di un telone dipinto da Salvador Dalí a New York negli anni quaranta. La Fondazione vorrebbe propormi di utilizzarlo in uno spettacolo.

Bruxelles, inizio gennaio 2011: debutta Corteo in Europa. Come spesso accade lentamente le idee iniziano a sedimentare. Con Julie siamo in taxi, entrambi certi che lo spettacolo acrobatico e il telone dipinto da Dalí si debbano ritrovare nello stesso progetto».

Sono molte le induzioni che Finzi Pasca riceve dall’arte e dall’epoca del grande pittore e artista e che ritroveremo nella magia armoniosa dello spettacolo: «Ci sono il Tristano e Isotta – spiega – la New York degli anni Quaranta, il viaggio interiore di chi dovette lasciare l’Europa per rifugiarsi negli Stati Uniti. Ci sono temi che aprono su altri temi, nella testa le idee rimbalzano e si compongono in immagini. Una distesa di fiori gialli, personaggi bendati, velati, come le statue di Giuseppe Sanmartino nella cappella di San Severo a Napoli. Mani con dita lunghissime, ombre che deformano le proporzioni, rosso sangue, bianco, il blu del mantello di Maria, scale sospese nel vuoto, equilibri impossibili, corpi che si dislocano, piume e paillettes come se la storia prendesse vita in un vaudevilles decadente con un direttore che cerca idee per risollevare le sorti della baracca».

Ne scaturisce uno spettacolo di rara eleganza e incanto: un susseguirsi di frammenti, fra clownerie, insidiose acrobazie, ricchi costumi e sorprese incredibili…

Un gioco d’immagini per attraversare il surrealismo, una storia d’amore, una riflessione sulla verità: la Compagnia Finzi Pasca attraverso la propria poetica e lo strumento del “teatro della carezza”, si addentra, ispirata da Dalì, nel mondo del sogno, della memoria, del surreale, nella “strana” dimensione di ciò che è vero e di ciò che non lo è ma che appare ancor più vero grazie ai sortilegi del teatro.

Ne La Verità ci troveremo ad assistere a un poema acrobatico e surrealistico che abbina in modo ineguagliabile l’acrobazia, il teatro, la danza e la musica.

Il “24 heures” di Losanna – all’unanimità con la stampa internazionale lo commenta così «…Un fuoco d’artificio di fantasmagorie sceniche, quadri di enorme bellezza, luci curate, costumi strepitosi, numeri d’acrobazia da togliere il fiato» .

E Trieste attende con ansia – ancora una volta – di emozionarsi attraverso la magia e la poesia comunicati di Daniele Finzi Pasca.

In abbonamento per il cartellone Musical ed Eventi, La Verità va in scena da giovedì 19 novembre alle ore 20.30. Replica allo stesso orario venerdì 20 e sabato 21 novembre: recite pomeridiane con inizio alle ore 16 anche sabato 21 e domenica 22 novembre.

Per acquistare abbonamenti e i posti ancora disponibili o per prenotazioni ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito http://www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

 

La Verità, spettacolo della Compagnia Finzi Pasca, è scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca che ne è autore, regista, co-design luci e coreografo.

Direttrice di creazione, produttrice e partecipazione alla scrittura: Julie Hamelin Finzi

Interpreti: Moira Albertalli, Jean-Philippe Cuerrier, Stéphane Gentilini, Andrée- Anne Gingras-Roy , Erika Bettin, James Kingsford-Smith, Francesco Lanciotti, David Menes Rodriguez, Marco Paoletti, Felix Daniel Salas Sostoa, Beatriz Sayad, Tarquini Rolando.

Scene: Hugo Gargiulo

Produttore esecutivo e consulente artistico: Antonio Vergamini

Co-design luci: Alexis Bowles

Video designer: Roberto Vitalini

Assistente alla regia: Geneviève Dupéré

Costumi: Giovanna Buzzi

Musiche: Maria Bonzanigo

Sound design e co-design coreografie: Maria Bonzanigo

Make-up designer e hairstyle designer: Chiqui Barbè

Direttore di produzione: Marc Laliberté

Consulente artistico: Fabrizio Arigoni

Ricercatore: Facundo Ponce de León

Creatore di sculture coreografiche: Toni Vighetto

Ideatrice Carré: Mariève Hémond

Coreografie Carré: Annie-Kim Déry

Ideatore ruota Cyr: Daniel Cyr

Foto di scena: Viviana Cangialosi

Regia: Daniele Finzi Pasca

Produzione: Compagnia Finzi Pasca, tour italiano a cura di ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna

©Salvador Dalí, Fundación Gala-Salvador Dali

con il supporto di: Cornercard, Grand Hotel Villa Castagnola, OSI, RSI, La Place des Arts, Maison de la Culture de Nevers et de la Nièvre, Scène Nationale de Bayonne – Sud Aquitain, Citta di Lugano, Cantone Ticino, Pro Helvetia, Caffè Chicco d’Oro, Fidinam, Ernst Göhner Stiftung

 

 

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